Apple affronta un dilemma con il MacBook Neo: vendite elevate ma scorte di chip limitate
Il MacBook Neo è un grande successo, ma Apple rischia di esaurire i chip A18 Pro utilizzati per produrlo. L'azienda valuta diverse soluzioni, tra cui aumentare i costi o ridurre i margini. Il problema nasce dall'uso di chip riciclati
di Francesco Messina pubblicata il 08 Aprile 2026, alle 10:41 nel canale AppleAppleMacBook
Il grande successo del nuovo MacBook Neo sta creando una situazione complessa per Apple, che si trova ora a dover affrontare un vero e proprio dilemma produttivo. Il problema nasce dalla forte domanda del dispositivo, che rischia di superare la disponibilità dei componenti chiave utilizzati per realizzarlo. Il MacBook Neo è infatti alimentato da una versione particolare del chip A18 Pro, originariamente progettato per gli iPhone.
Durante il processo produttivo, alcune unità del chip presentano un core grafico difettoso. Invece di scartarle, Apple ha deciso di riutilizzarle nel MacBook Neo, disattivando un core della GPU e creando così una variante con 5 core grafici. Questa scelta ha permesso all'azienda di ottimizzare i costi, poiché questi chip "binned" sarebbero altrimenti inutilizzati.
Tuttavia, proprio questa strategia rappresenta oggi il principale limite: la quantità di chip disponibili è naturalmente ridotta e non può essere facilmente aumentata. Secondo le indiscrezioni, Apple aveva pianificato una produzione iniziale di circa 5-6 milioni di unità del MacBook Neo con questo chip. Ma il successo del prodotto, definito uno dei migliori lanci per nuovi utenti Mac, sta portando a un esaurimento più rapido del previsto delle scorte.
Tutte le opzioni di Apple: cosa farà con MacBook Neo?
La produzione dei chip è affidata a TSMC, che utilizza il processo produttivo a 3 nanometri di seconda generazione. Tuttavia, le linee produttive sono già al massimo della capacità, rendendo difficile aumentare rapidamente la disponibilità dei chip A18 Pro.
Apple si trova quindi davanti a diverse opzioni, tutte con compromessi. Potrebbe riavviare la produzione dei chip, ma a costi più elevati, riducendo i margini di profitto. In alternativa, potrebbe destinare risorse produttive da altri dispositivi, oppure accelerare il lancio di una nuova versione del MacBook Neo con chip A19 Pro.
Un'altra possibilità sarebbe limitare alcune configurazioni, come il modello base più economico, anche se questa scelta contrasterebbe con la strategia di rendere il Mac più accessibile. Nonostante queste difficoltà, Apple potrebbe decidere di mantenere il prezzo competitivo, accettando margini più bassi pur di attirare nuovi utenti nell'ecosistema macOS.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infopiuttosto mi ha stupito il prezzo di lancio, tenendo conto il prossimo avrá 12 di ram
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