Confermato il ritardo delle missioni robotiche russe verso la Luna, Roscosmos continua ad avere problemi
Secondo quanto riportato da un dirigente dell'Accademia Russa delle Scienze, le missioni del programma Luna dopo Luna-27A/B saranno posticipate di alcuni anni segnando un nuovo problema per Roscosmos.
di Mattia Speroni pubblicata il 08 Aprile 2026, alle 20:31 nel canale Scienza e tecnologiaRoscosmos
Negli scorsi giorni avevamo riportato come il pad 31/6 del cosmodromo di Baikonur è stato ripristinato con una prima prova effettuata grazie al lancio della missione Progress MS-33. Le buone notizie per la divisione aerospaziale russa sono però offuscate dai successi statunitensi grazie alla missione Artemis II e sono confermate le problematiche nello sviluppo delle missioni robotiche verso la Luna di Roscosmos.

A gennaio si parlava della possibilità di posticipare alcune missioni del programma Luna e la conferma è arrivata anche in questi giorni, mentre un equipaggio statunitense (e canadese) ha effettuato un passaggio ravvicinato del satellite naturale, secondo Sergey Chernyshev (Vice Presidente dell'Accademia Russa delle Scienze) il programma lunare russo sarebbe indietro sulla tabella di marcia.
Chernyshev ha dichiarato che "nel quadro del progetto federale di ricerca spaziale scientifica, è possibile identificare diverse aree di ricerca chiave. Sono stati determinati obiettivi e obiettivi chiave per ogni area. Così, il programma lunare contribuirà a mantenere la Russia tra le principali potenze spaziali esplorando attivamente la Luna, fornirà nuove conoscenze e tecnologie per l'esplorazione lunare, e, in definitiva, consentirà la creazione di territori russi sovrani sulla superficie lunare".
Dopo il fallimento di Luna-25 nella seconda metà del 2023, Roscosmos sta cercando di ottimizzare il suo scarso budget per portare a termine diverse operazioni, con conseguenti ritardi. Secondo quanto riportato, ora Luna-29 potrebbe essere lanciata nel 2032, Luna-30 decollerebbe nel 2034 e Luna-28 sarebbe invece lanciata nel 2036 (non è un errore, questa missione sarà posticipata dopo le altre) a causa della complessità delle operazioni, che comprendono portare del suolo lunare sulla Terra.
In generale sarà data priorità all'orbiter Luna-26, anche se il suo lancio continua a slittare e attualmente il decollo è previsto per la fine del 2028 (anche se probabilmente sarà lanciato nel 2029, al più presto). Successivamente toccherà ai due lander lunari gemelli Luna-27A e Luna-27B, che decolleranno a un anno di distanza l'uno dall'altro.
Bisogna ricordare che per quel periodo cinesi e statunitensi potrebbero essere sul suolo lunare con equipaggi umani iniziando la costruzione di basi lunari permanenti e segnando un punto di svolta nella storia dell'esplorazione spaziale stabilendo, nel tempo, un'economia lunare sostenibile grazie anche all'aiuto di società private.

L'agenzia spaziale russa invece potrebbe rivedere via via i suoi piani, pur avendo un aiuto da parte della CNSA che potrebbe ridurre i costi complessivi riducendo al contempo il "prestigio" di aver concluso missioni lunari senza fare affidamento su forze esterne.
Roscosmos e le società collegate hanno già annunciato diversi rinvii, come quello del razzo spaziale riutilizzabile Amur (che volerà non prima del 2030) ma anche di Soyuz-5, che avrebbe dovuto debuttare nelle scorse settimane con un lancio suborbitale mentre attualmente non è ancora chiaro quando potrà debuttare, posticipando ulteriormente la sua operatività effettiva. Anche il razzo spaziale Start-1M, che avrebbe dovuto debuttare a breve è stato posticipato al 2027.
La Russia e Roscosmos sembrano invece più interessanti a mantenere una buona cadenza di lancio delle missioni militari legate al Ministero della Difesa grazie anche agli affidabili vettori Soyuz-2.1a/b che possono così continuare la propria carriera in vista del pensionamento nei prossimi anni.










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