Windows 11 23H2, ricerca nel menu Start ko: Microsoft corregge il bug

Windows 11 23H2, ricerca nel menu Start ko: Microsoft corregge il bug

Microsoft è intervenuta con un correttivo lato server per ripristinare il corretto funzionamento della ricerca nel menu Start su Windows 11 23H2. Il problema, causato da un aggiornamento di Bing, mostrava risultati vuoti agli utenti

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows 11
 

Microsoft ha ufficialmente risolto un problema tecnico che, nelle ultime ore, ha reso inutilizzabile la funzione di ricerca all'interno del menu Start per un numero limitato di utenti su Windows 11 23H2. Il bug si manifestava con una sintomatologia piuttosto specifica: l'interfaccia di ricerca appariva completamente bianca, priva di icone o descrizioni, pur mantenendo attivi i collegamenti ipertestuali invisibili. In sostanza, cliccando nel vuoto, il sistema era comunque in grado di lanciare le applicazioni, segno che l'indicizzazione locale non era compromessa, a differenza della componente di rendering legata ai servizi web.

Secondo quanto riportato nell'aggiornamento dello stato di salute di Windows (codice WI1273488), la responsabilità non è da ricercare in un aggiornamento software difettoso distribuito tramite Windows Update, bensì in una modifica dell'infrastruttura lato server di Bing. Microsoft stava tentando di ottimizzare le prestazioni delle ricerche online integrate nel sistema operativo, ma il rollout ha introdotto una regressione che ha impedito alla shell di visualizzare correttamente i dati ricevuti dal cloud. Questo incidente evidenzia ancora una volta quanto la UI di Windows 11 sia ormai strettamente dipendente da componenti remote, rendendo il sistema vulnerabile a disservizi anche in assenza di modifiche ai file locali.

Bug server-side e SearchHost.exe: cosa è andato storto

Per risolvere il problema, il team di Redmond ha optato per un rollback del backend. Non è quindi necessario il download manuale di pacchetti KB o l'intervento sui file di sistema. La correzione viene propagata automaticamente non appena il PC si collega ai server Microsoft. Gli utenti, spiega Microsoft, devono semplicemente assicurarsi che il dispositivo sia connesso a internet e che le Group Policy non abbiano disabilitato la funzionalità di Web Search, condizione che impedirebbe al fix di essere recepito correttamente dal processo SearchHost.exe.

In alcuni casi, sebbene il rollback sia attivo, la cache locale del processo di ricerca potrebbe mantenere i parametri errati. In queste circostanze, il riavvio del sistema o la terminazione manuale del processo tramite Gestione Attività può accelerare il ripristino. Microsoft ha confermato che il volume di segnalazioni è in netta diminuzione, segno che la propagazione globale sta raggiungendo la maggior parte delle macchine affette dal glitch iniziato lo scorso 6 aprile.

La tendenza di Microsoft a spostare logiche di visualizzazione verso il cloud e verso framework moderni ma complessi ha reso la manutenzione del Menu Start e di altre componenti dell'interfaccia di Windows una sfida costante. Se da un lato l'approccio server-side permette fix rapidi senza riavvii forzati, dall'altro espone l'utente a bug improvvisi che possono colpire milioni di dispositivi contemporaneamente senza alcun preavviso.

1 Commenti
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biffuz08 Aprile 2026, 13:07 #1
Sempre più convinto di aver fatto bene a mettere bing.com nella blacklist del mio pihole

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