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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Napoli
Messaggi: 432
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Quote rosa = nepotismo?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...famiglia.shtml
Quote:
E' questa la "famiglia" che i politici "moderati" vogliono difendere a tutti i costi? ma siamo sicuri che meriti di essere difesa? A me viene da dire: abbasso la famiglia! La famiglia italiana è la causa di tutti i nostri mali.. la mentalita che essa diffonde ci impedisce di essere competitivi, efficienti, equi, meritocratici, di progredire alla stessa velocità degli altri paesi occidentali.. ecc.. E questo in fondo in Italia lo sappiamo tutti.. però la famiglia resta sacra e inviolabile.. proprio come il Papa
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La media degli italiani è un ragazzo di seconda media, è a loro che devo parlare. (Berlusconi, 10.12.04) Ultima modifica di gourmet : 07-03-2006 alle 14:50. |
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#2 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: paris again...
Messaggi: 3694
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#3 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: casalecchio di reno
Messaggi: 311
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Noi donne siamo una specie protetta? O non abbiamo le capacità necessarie per potercela fare da sole? Capisco che in italia ci sia un maschilismo imperante, soprattutto in un mondo come quello della politica. Ma così le cose non sono migliori
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix. |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#5 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: casalecchio di reno
Messaggi: 311
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Ci sono donne capaci che comunque non ce la fanno per i motivi che ho espresso nel mio topic precedente, e che usufruiscono delle quote rosa per questo semplice motivo. Ma come detto sopra non concordo con il sistema delle quote rosa.
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix. |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: paris again...
Messaggi: 3694
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Quanto alla seconda parte, sei davvero convinto che TUTTE le donne in politica siano ruffiane ed incapaci? ci sono anche quelle a sinistra, non generalizzare
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: paris again...
Messaggi: 3694
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#11 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: outside italy
Messaggi: 1214
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E mi pare che il nepotismo sia, oggi come oggi, assolutamente al di sopra dei sessi. Non so se sia una conquista però... Del resto il nepotismo e le raccomandazioni sono sempre stati il nostro forte, no? |
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#12 |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 5
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Il problema è la partecipazione femminile alla politica, che va auspicata ed incentivata, non le quote rosa. Le quote sono diventate il problema solo in Italia e per chi non conosce le politiche pubbliche atte alla promozione della partecipazione, negli ambiti rilevanti della società, di quei soggetti che ne sono esclusi. Chi queste cose le conosce, invece, sa immediatamente discernere tra l'uso di uno strumento – condivisibile o no - legato al più ampio sistema dell'Affirmative action di origine statunitense e finalizzato non a proporsi come verità assoluta e universale, ma a risolvere certe carenze nella partecipazione pubblica in particolari contesti di spazio-tempo, e la strumetalizzazione dello stesso in senso negativo – oggi le quote rosa sono additate come spauracchio e fonte di tutti i mali: clientelismo, nepotismo e chi più ne ha più ne metta! - al fine di bloccare il ricambio nella politica e l'apertura alle donne che inevitabilmente, in un regime d’impasse di cariche, finirebbe per sottrarre sedie e privilegi a chi intende goderne vita natural durante senza mettersi democraticamente in gioco. I parlamentari italiani non sono contrari alle quote rosa per nobili principi, lo sono perché in un sistema di cariche e posti lottizzati l'introduzione di varianti esterne sgretola i privilegi di cui gli stessi godono permanentemente. Riporto qui, solo per rinfrescare la memoria, la raffinatissima risposta data dal neo-laureato ad Oxford, on.Gianni (Udc): “Ma quali quore rosa? Le donne non ci devono scassare la minchia!”. Al di là di questa sortita, siamo governati da persone sporche, grette, grossolane, inqualificabili da ogni parte le si guardi, che fanno una politica marcia quasi senza eccezione, e poi vanno a sbandierare le “4 nobili verità” riguardo al merito con una faccia tosta da fare vomitare, pensando anche di essere credibili.
In Italia le donne sono dappertutto tranne che in politica, ossia la sede dove i giochi vengono decisi. Il parlamento non può essere lo specchio esatto del paese, ma un rapporto di quasi 11:1 su una popolazione totale di cui quella femminile rappresenta la metà è inaccettabile. Gli svantaggi di una politica massicciamente maschile sono evidenti: le questioni legate alle problematiche delle donne, e sono molte e cruciali, trovano scarso ascolto e/o vengono dibattute da chi queste problematiche non le conosce o le ritiene non prioritarie o le mette all’asta dietro lauti compensi di lobbies, queste sì influenti. Il sistema politico italiano va riformato, e alla svelta. Detto questo, io nutro seri dubbi sul fatto che le quote in Italia – ma non così in taluni paesi in via di sviluppo – possano essere lo strumento ideale per favorire la partecipazione femminile, per alcuni motivi che ora vi espongo. Il principio che sta dietro le quote è quello dell’esistenza di categorie sociali di persone, i “gruppi”, di cui le quote devono appunto garantire l’espressione - le donne, i neri, i marocchini, gli Amish, gli handicappati eccetera – e che ruotano attorno all’individuo, detentore tradizionale del potere, che generalmente è di sesso maschile, bianco, sano, eterosessuale, ad un livello circa medio nella piramide sociale. Allora, seguendo questo principio, alla camera troveremo, che ne so, 60 seggi riservati alle donne; 20 ai marocchini; 2 ai disabili eccetera… Il pericolo di un simile mosaico definito in modo fisso per legge è che sottrae l’individualità a ciascuno dei soggetti di cui sopra, riduce cioè la donna, l’extracomunitario, l’handicappato a mero rappresentante della categoria, vista come entità rigida e a sé stante, che si reifica da sola, senza possibilità per il soggetto medesimo d’essere null’altro. Ma chi l’ha detto che la Prestigiacomo mi rappresenta solo perché donna? In una democrazia sana tutti dovrebbero poter ricoprire qualsiasi ruolo secondo le proprie capacità, quindi una donna dovrebbe poter diventare Presidente del consiglio o Presidente della Repubblica senza che questo susciti l’ilarità o la perplessità di nessuno. Ma questo oggi non succede. In Italia, poi, non è questione nemmeno d’ilarità o di perplessità, perché non ci sono nemmeno le basilari possibilità di acquistare il biglietto partecipativo. Sono curiosa di sapere se il partitoDemocratico alle presidenziali del 2008 candiderà davvero Hillary Clinton oppure l’ astro nascente del partito, il senatore nero Barak Obama (ma a quanto pare lui punta direttamente al 2012), o un terzo candidato più rientrante nei ranghi che trionferà “inaspettatamente” alla Convention di Boston. Con la politica delle quote istituita a livello costituzionale o di legge ordinaria, al ministero delle Pari opportunità starebbe inevitabilmente una donna, al ministero per gli handicappati (ipotizzo) starebbe un handicappato, al ministero per le attività multiculturali starebbe un immigrato e così via. Insomma, si copre una carica non in quanto si hanno le capacità ma solo perché si è in un certo modo. E contemporaneamente si formano gruppi di esclusi dai posti chiave della politica, ad oggi ben saldi in mani maschili. Una soluzione migliore sarebbe invece la candidatura nelle liste di un discreto numero di deputate, dietro precisi accordi col partito d’appartenenza, che saranno poi votate dagli elettori. Ma tutte le soluzioni tecniche che si possono trovare in alternativa alle quote attengono cmq ad un livello di superficie e sono contingenti, giacché il problema è a monte, e mi par di capire che sfugga ai nostri politicanti tutti, da sinistra a destra, oltre che a buona parte dell'opinione pubblica. Il fatto è che le quote rosa sono solo una delle risposte alla punta di un iceberg massiccio che da alcuni anni sta emergendo sempre più chiaramente; che riguarda cambiamenti culturali profondi in relazione al ruolo sociale della donna; che disgrega il modello famigliare tradizionale la cui importanza centrale in società non è mai stato messo in discussione per secoli e comincia ad esserlo solo ora. A questo punto però il discorso si fa molto complesso e meriterebbe una trattazione più seria di quella che si può fare per rilassarsi su un forum.
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"Sono ateo, grazie a Dio" - Luis Bunuel Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5) In quella che per tutti gli esseri è notte, l'uomo compiutamente signore di sé è sveglio (Bh.-g, II) |
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2005
Messaggi: 17097
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Quote:
completamente daccordo con te |
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#14 | |
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Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Provincia di Torino
Messaggi: 64
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Quote:
Le donne non hanno la capacita' di farcela da sole, quindi, "poverine", vanno aiutate. E la seconda parte del messaggio che questa cosa comunica e' che una donna che e' riuscita a arrivare in alto non potra' mai avere la sensazione di esserci riuscita da sola, perche' appartiene a una specie protetta e dunque e' stata aiutata. Posso provarci, ma con riferimento alla vita pubblica non credo riuscirei a pensare a qualcosa piu' dannoso per una donna e per la sua dignita' delle quote rosa.
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Marco - Hardware Upgrade Aerospace Group - Clan Anti K "per un mondo migliore" I am a leaf on the wind - watch how I soar. Get your motor runnin', Head out on the highway Lookin' for adventure And whatever comes our way. |
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#15 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 5
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Quote:
Cmq faccio un esempio storico, per sottolineare come queste cose non sono proprio una novità in nessuna parte del globo e in nessuna epoca storica. Iran, 1978: anno precedente la rivoluzione islamica. Le donne del popolo scesero in piazza assieme agli uomini per manifestare contro la dittatura dello shahanshah filo-occidentale Mohammed Reza, impiantato sul trono dalle potenze alleate (Usa-Urss) nel 1941, dopo aver spodestato il padre Reza Khan Pahlavi che mostrava chiare simpatie naziste. Ebbene, M.Reza negli anni ‘70 aveva aperto il Majlis alle donne con il sistema delle quote, per cui una minoranza di seggi era loro riservata, in più aveva proibito il velo. Perché tutte donne del popolo, scese in piazza a manifestare, si sono invece rimesse il velo e hanno sputato sul loro stesso ingresso in politica? Il fatto è che le presenti in parlamento erano tutte le privilegiate parenti dello shah o da esso gradite, nessuna esponente del popolino vi aveva accesso. Era insomma una partecipazione dall’alto esortata dal partito unico per dare un contentino all’opinione internazionale. (Carter aveva improntato il suo mandato alla difesa dei diritti umani, e dopo una visita a Teheran era rimasto allibito dall’elevatissimo livello della repressione e di conseguenza aveva caldamente esortato lo shah, importante alleato e partner economico degli Usa in M.O., a provvedere in tal senso). Così anche le donne si unirono in massa ai loro uomini e seguirono un allora sconosciutissimo Khomeini che dall'esilio a Najaf predicava l'abbattimento della monarchia e il trionfo dello sciismo rinnovato. Certo, non andò loro molto bene, poverette: con l’inizio della rivoluzione e la costituzione della repubblica islamica il velo non poterono più toglierselo e il Majlis lo videro solo col binocolo dall’interno delle abitazioni dove furono confinate senza possibilità d'appello.
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"Sono ateo, grazie a Dio" - Luis Bunuel Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5) In quella che per tutti gli esseri è notte, l'uomo compiutamente signore di sé è sveglio (Bh.-g, II) |
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#16 |
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Member
Iscritto dal: Sep 2003
Messaggi: 263
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Le quote rosa incontrano tutta la mia opposizione. Invece di auspicare che gli Xx si conquistino peso politico tramite il voto si "dopano" le poltrone con una iniezione di femmine. E sotto sotto c'è la solita visione naturalista e determinista delle differenze di genere secondo la quale un soggetto Xx farà politica in modo diverso da un Xy, come se fosse una questione di gonadi...
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