Micron apre un impianto legato a DRAM e NAND in India: boccata d'ossigeno per il settore?
Micron ha inaugurato a Sanand, in India, un impianto da 2,75 miliardi di dollari per la fase di assembly e test di DRAM e NAND. Con oltre 500.000 piedi quadrati di camere bianche a regime, il sito punta a produrre centinaia di milioni di chip entro il 2027.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Marzo 2026, alle 07:31 nel canale MemorieMicron
Micron Technology ha inaugurato ufficialmente il nuovo impianto di assembly e test di semiconduttori a Sanand, nello stato del Gujarat, segnando un passaggio rilevante nello sviluppo dell'ecosistema indiano dei chip. Il sito trasforma wafer DRAM e NAND provenienti dalla rete produttiva globale dell'azienda in prodotti finiti per memoria e storage destinati ai mercati internazionali.
L'investimento complessivo ammonta a circa 2,75 miliardi di dollari, sostenuto con il supporto delle autorità governative indiane. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte, tra gli altri, il CEO Sanjay Mehrotra e il Primo Ministro indiano Narendra Modi, a sottolineare il valore strategico dell'iniziativa per il Paese.

Una volta completata la prima fase di espansione, l'impianto disporrà di oltre 500.000 piedi quadrati di camere bianche su un unico piano, configurandosi come una delle più estese strutture di assembly e test a livello globale per superficie continua.
In occasione dell'apertura è stata effettuata la prima spedizione di moduli di memoria assemblati in India a Dell Technologies, destinati a notebook prodotti localmente per il mercato interno. Secondo le previsioni, nel 2026 il sito assemblerà e testerà decine di milioni di chip, con una crescita attesa fino a centinaia di milioni di unità nel 2027.
Dal punto di vista industriale, l'espansione delle attività di Micron in India si integra con i piani di sviluppo di capacità produttive e di packaging avanzato negli Stati Uniti, rafforzando la rete globale dell'azienda. L'obiettivo è rispondere alla crescente domanda di memoria e storage, alimentata in particolare dalle applicazioni legate all'intelligenza artificiale.
La speranza è che l'investimento di Micron (che, nonostante abbia ucciso Crucial, vende comunque al settore consumer), così come gli altri che entreranno in funzione nel corso dei prossimi mesi e anni da parte degli altri produttori (Samsung, SK Hynix, ecc.), possano progressivamente alleviare la situazione di carenza di memoria e portare a prezzi simili a quelli del boom, o comunque più accettabili per le tasche dei consumatori.










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