Fine dei PC economici: quelli sotto i 500 dollari scompariranno entro il 2028 secondo Gartner
Secondo Gartner, il forte aumento dei prezzi di DRAM e SSD porterà nel 2026 a un calo del 10,4% delle spedizioni PC e dell'8,4% degli smartphone. I PC sotto i 500 dollari spariranno entro il 2028, mentre i prezzi saliranno del 17%, portando a un allungamento dei cicli di sostituzione.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Marzo 2026, alle 07:01 nel canale MercatoIl mercato dei dispositivi, quest'anno, è destinato ad affrontare una delle contrazioni più marcate dell'ultimo decennio. Secondo le stime diffuse da Gartner, le spedizioni globali di PC registreranno un calo del 10,4% rispetto al 2025, mentre gli smartphone segneranno un -8,4%. Alla base della flessione vi è l'incremento senza precedenti dei costi della memoria.
L'analisi indica un aumento combinato dei prezzi di DRAM e SSD pari al 130% entro la fine del 2026. L'effetto sui listini sarà diretto: +17% per i PC e +13% per gli smartphone rispetto ai livelli del 2025. Un impatto che andrà a ridefinire la struttura dei prodotti, comprimendo l'offerta nelle fasce più economiche e concentrando la domanda sui modelli premium, tradizionalmente più resilienti grazie a margini superiori.

Uno degli elementi più significativi riguarda la fascia bassa del mercato. La memoria, che nel 2025 rappresentava il 16% della distinta di un PC, è destinata a toccare il 23%. Un incremento di tale portata limita drasticamente la possibilità per i produttori di assorbire i rincari nei modelli a margine ridotto.
Secondo l'analista Ranjit Atwal, Senior Director Analyst di Gartner, il segmento dei PC sotto i 500 dollari è destinato a scomparire entro il 2028. Le configurazioni "budget" diventeranno progressivamente meno sostenibili dal punto di vista industriale, con un impatto diretto soprattutto sulle build gaming entry-level e sui notebook a basso costo.
Anche i sistemi compresi tra 500 e 1.000 dollari risultano particolarmente esposti: si tratta di prodotti tradizionalmente sensibili al prezzo, dove anche variazioni contenute possono influenzare in modo rilevante la domanda.
La dinamica dei costi lascia ai produttori margini di manovra limitati. In genere, i produttori cercano di contenere gli aumenti nelle configurazioni più economiche per preservare l'attrattività commerciale. Tuttavia, l'entità dell'attuale dinamica dei prezzi renderà inevitabile il trasferimento dei rincari al cliente finale.
Gartner prevede che i produttori accetteranno un calo dei volumi pur di difendere la redditività, invece di comprimere ulteriormente i margini per inseguire la domanda più sensibile al prezzo. Questo approccio potrebbe tradursi in una minore disponibilità retail e in un'offerta meno diversificata.

Particolarmente critico sarà il primo semestre di quest'anno, considerato una finestra decisiva per l'ottimizzazione dei prezzi prima che l'esaurimento delle scorte DRAM a magazzino amplifichi l'impatto dell'inflazione dei componenti a partire dal secondo trimestre.
L'aumento dei prezzi spingerà utenti consumer e aziende a rimandare l'aggiornamento dei dispositivi. Entro fine 2026, Gartner stima un allungamento del ciclo di vita dei PC del 20% nel segmento consumer e del 15% in quello business.
Il fenomeno, che da un lato attenua la pressione immediata sulla domanda, dall'altro solleva interrogativi legati alla sicurezza e alla gestione di parchi macchine più datati, con potenziali criticità in termini di vulnerabilità e compliance.
Il contesto inflattivo influenzerà anche l'adozione dei cosiddetti AI PC. L'obiettivo di raggiungere una penetrazione del 50% del mercato è stato posticipato al 2028, complice il rialzo dei prezzi delle configurazioni dotate di NPU e maggiore memoria.
Nel comparto smartphone, saranno i modelli base a subire l'impatto maggiore. I consumatori orientati alla fascia economica tenderanno a prolungare l'utilizzo dei dispositivi attuali o a rivolgersi al mercato refurbished. I modelli premium, sostenuti da margini più elevati, dovrebbero invece mantenere una maggiore stabilità.
Nel breve periodo, le prospettive per chi cerca un PC entry-level, in particolare in ambito gaming, restano complesse. In assenza di un abbassamento evidente del prezzo della memoria, il mercato sembra destinato a operare con prezzi strutturalmente più elevati e volumi ridotti, il che si andrà a riflettere su una maggiore longevità dei prodotti e una progressiva marginalizzazione della fascia più economica.










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18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPure con un Pc modesto si fa qualunque cosa.
https://www.hwupgrade.it/articoli/cpu/7186/amd-ryzen-7-9850x3d-zen-5-3d-v-cache-e-frequenze-al-top-per-il-gaming_index.html
Diverso è se hai bisogno per forza un PC prestante al top, per lavoro o anche solo per passione, lì devi spendere.
Comunque innegabile, aumenti spropositati dopo il Covid...e si sapeva.
Pure con un Pc modesto si fa qualunque cosa
Ah si, fin quando non si guastano...
Alora?!
Intanto mi gratto.
Quello che mi preoccupa sono i prossimi 2 Pc gaming che comunque prima o poi come tutti vorrò assemblare.
E no non voglio una console al momento.
Non a caso tanta gente che ha esigenze limitate e quasi da piccolo ufficio ormai compra miniPC cinesi che non sono affatto malvagi e che fanno il loro nei limiti di un hardware limitato.
Mai come adesso ci sta la frase "il mal voluto non è mai troppo" poi fra qualche anno mi raccomando lamentiamoci se nelle case è pieno di roba cinese.
Per assurdo vedo gli stessi identici discorsi che facevano certi bottegai quando arrivo prima la grande distribuzione e poi Amazon. La colpa era sempre di questo, di quello, di Pinco, di Sempronio... nel loro immobilismo e nel voler far prezzi fuori dal seminato è andata a finire che per il 90% han chiuso.
Ora facciamo la stessa cosa coi PC... si pretendono prezzi completamente folli dopodiché quando la gente si sarà abituata a comprare cinese e comprerà solo quello lamentiamoci che le aziende chiudono.
Intanto mi gratto.
Quello che mi preoccupa sono i prossimi 2 Pc gaming che comunque prima o poi come tutti vorrò assemblare.
E no non voglio una console al momento.
Un PC gaming senza nemmeno spingere a livelli estremi ma se vuoi stare in una fascia medio/alta ormai serve un budget di 3000+€. Se poi vuoi fare una build High End non bastano 4k€.
Non a caso tanta gente che ha esigenze limitate e quasi da piccolo ufficio ormai compra miniPC cinesi che non sono affatto malvagi e che fanno il loro nei limiti di un hardware limitato.
Mai come adesso ci sta la frase "il mal voluto non è mai troppo" poi fra qualche anno mi raccomando lamentiamoci se nelle case è pieno di roba cinese.
Per assurdo vedo gli stessi identici discorsi che facevano certi bottegai quando arrivo prima la grande distribuzione e poi Amazon. La colpa era sempre di questo, di quello, di Pinco, di Sempronio... nel loro immobilismo e nel voler far prezzi fuori dal seminato è andata a finire che per il 90% han chiuso.
Ora facciamo la stessa cosa coi PC... si pretendono prezzi completamente folli dopodiché quando la gente si sarà abituata a comprare cinese e comprerà solo quello lamentiamoci che le aziende chiudono.
Un PC gaming senza nemmeno spingere a livelli estremi ma se vuoi stare in una fascia medio/alta ormai serve un budget di 3000+€. Se poi vuoi fare una build High End non bastano 4k€.
Quelle però sono meccaniche di mercato (se vogliamo anche distruttive nel lungo termine).
Gli eventi che hanno innescato questi aumenti stratosferici sono tutti di natura Geopolitica/economica e anche di natura eccezionale.
E ce n'è sempre una.
Se parti da zero ad assemblare un PC oggi si spende parecchio si, minimo in fascia media 1500/1800 se te lo assembli e parti da zero (cosa che non faccio mai, recuperando ssd, alimentatori ecc...)
Ma se già vuoi una 5070/9070 si sale a 2000/2200 come niente.
Poi si va a salire.
Si costa decisamente oggi...e domani, bho.
Ah ho escluso monitor, tastiera e mouse da quei 1500/1800 ovviamente.
Sennò ciao.
Sennò ciao.
Te l'ho detto che se ipotizzi una build da zero quindi fai finta che sia il primo PC che compri vai tranquillamente oltre 3k€.
Guarda anche solo i prezzi dei monitor... senza andare in roba da professionisti ma se vuoi andare anche solo un pelo oltre 1080 e avere una qualità buona partono cifre completamente senza senso.
Un SSD M.2? Se prendi un 9100 che è il successore del 990 di Samsung MINIMO sono altri 200€ e parliamo di 1TB eh... che oggi come oggi non è che sia chissà che spazio.
Potremmo continuare una vita...
La realtà è che oggi devi sperare di riciclare quanta più roba possibile: monitor, tastiera e mouse, possibilmente tutti i dischi, qualcuno ricicla anche le GPU se ancora sono a livelli decenti e così via.
Purtroppo avere un PC gaming è diventato a tutti gli effetti un lusso ma non come prima che, costava ma volendo li mettevi da parte... un lusso a livelli che anche da adulto stipendiato ci devi pensare bene se e quando aggiornare perché ti parte un salasso tutt'altro che indifferente.
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