NZXT H2 Flow, l'azienda rassicura: 'Non potranno esserci casi come per l'H1'

NZXT H2 Flow, l'azienda rassicura: 'Non potranno esserci casi come per l'H1'

NZXT ha spiegato e illustrato le modifiche ingegneristiche al PCIe riser del nuovo H2 Flow dopo il richiamo dell’H1 nel 2021 per rischio incendio. Un nuovo design del PCB, piani di massa dedicati e un isolamento meccanico eliminano qualsiasi rischio di corto circuito

di pubblicata il , alle 12:16 nel canale Periferiche
NZXTgaming hardware
 

A cinque anni dal caso che coinvolse il case mini ITX H1, NZXT torna sul tema sicurezza con un approfondimento tecnico dedicato al nuovo H2 Flow. L’azienda ha pubblicato un post ufficiale per chiarire le modifiche introdotte nel cavo PCIe riser, componente finito al centro del richiamo del 2021.

All’epoca, il problema derivava dal contatto tra la vite di fissaggio e un power plane a 12V presente nel PCB del riser. La distanza non corretta tra foro e piano di alimentazione poteva generare un corto circuito, con conseguente potenziale rischio di incendio. Il caso portò all’intervento della U.S. Consumer Product Safety Commission nel febbraio 2021, che classificò l’H1 come prodotto a rischio.

Con la nuova serie H2, NZXT introduce un cavo riser PCIe 5.0 e integra due interventi strutturali mirati a eliminare i rischi di guasto che avevano condizionato il vecchio H1. Innanzitutto, il nuovo riser integra un elemento fisico definito "shoulder" o boss: una spalla che si estende nel foro passante del PCB. Questo componente crea una distanza costante e garantita tra vite e circuito stampato, impedendo che la filettatura entri in contatto con gli strati interni.

Inoltre, NZXT ha rimosso qualsiasi power plane o traccia di alimentazione in prossimità del foro della vite. Tutte le tracce presenti in quell’area risultano collegate a massa (ground plane).

Il piano di massa si estende inoltre verso un pad in rame dedicato alla vite, posizionato sia sul lato superiore sia su quello inferiore del PCB. Questa soluzione aggiunge un ulteriore livello di protezione elettrica. L’azienda ha sottolineato che alcuni sample iniziali inviati per le recensioni non includono il pad in rame visibile, mentre le versioni destinate alla produzione di massa lo integrano regolarmente.

In sintesi, con l'H2 Flow, NZXT dichiara di avere eliminato alla radice la modalità di guasto che aveva caratterizzato l’H1, grazie a un intervento combinato su meccanica e layout elettrico del circuito stampato.

2 Commenti
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UIQ02 Marzo 2026, 12:50 #1
Era anche ora in effetti!
supertigrotto02 Marzo 2026, 12:58 #2
I cavi riser sono croce e delizia,se da una parte ti permettono di spostare la scheda video magari dentro un cabinet particolare (io sto rifinendo un panteks evolve shift x con cavo riser) dall' altra aumentano un po' la latenza di comunicazione fra la scheda madre e la scheda video,a volte creando artefatti.
È capitato a qualcuno di avere artefatti,smontare l'hardware e rimontarlo senza riser e gli artefatti scomparivano.
Qualche volta è dato anche dalla qualità del cavo ma non sempre.
Magari un giorno collegheremo la scheda video con la fibra ottica evitando tutto questo ma,cose del genere sono riservate per ora ai costosi datacenter.

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