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#121 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 406
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Quote:
Del patrimonio stimato in mano all'organizzazione si è riusciti (o si è potuto/voluto) a bloccare solo una percentuale ridicola. Secondo Loretta Napoleoni "La nuova economia del terrorismo" i 140 milioni di dollari che sono stati congelati dall’11 Settembre, provenienti per il 70 per cento da conti bancari aperti in Occidente, sono una cifra ridicola: i profitti generati dalle compagnie che fanno capo ad al Qaeda e dalle donazioni dal mondo musulmano sono rimasti intatti. Quote:
Inoltre le spese sono sproporzionatamente a favore di Al Quaeda: armare con un kalashnikov un miliziano che lo fà per la gloria eterna costa meno che armare e pagare un G.I. di tutto punto, caricarlo su aereo e dargli la logistica necessaria per farlo salire su un elicottero da milioni di dollari che viene abbattuto da un rpg in svendita al mercato nero per pochi dollari. Mi sembra di aver letto che il giro d'affari delle organizzazioni terroristiche nell'insieme sia paragonabile a quello della Gran Bretagna: bah, credo che nessuno abbia un idea dell'enormità del giro: di certo è enorme. Cosa si poteva fare, invece di aprire un fronte che poteva ed è diventato una spina nel fianco e un palcoscenico ideale per la loro opera di conquista del mondo arabo? Si poteva trattare il terrorismo per quello che è: -un problema di polizia internazionale (che non esclude i soldati) e di intelligence (che ha bisogno di soldi, certo, ma che costa meno di una guerra convenzionale -per di più nata su presupposti errati, falsi e fuorvianti) -un business globale molto redditizio e molto esteso, che segue i canali finanziari 'normali' (che però comprendono paradisi fiscali, società off shore, prestanomi, società fittizzie, società a scatole cinesi ecc..) Dato che possiamo farlo, potremmo davvero costringere i nostri alleati musulmani, alcuni molto alleati, quasi burattini a detta di alcuni, ad agire immediatamente nell’ostacolare il finanziamento dei terroristi. Potremmo concentrare i nostri sforzi nel rintracciare i soldi dei terroristi presenti nei nostri Paesi, (e le fonti delle elemosine moschee e centri in primis, valutandone la destinazione reale: ovvio che il segreto bancario in indagini di terrorismo verrebbe scalfito, ma non vedo perchè quel diritto no e il mio di mandare una mail senza che sia letta si...) e anche se questo può comportare delle indagini sui capisaldi del capitalismo occidentale: Wall Street, la City di Londra e le migliaia di centri offshore, le isole cayman, la svizzera e l'arabia saudita. Chissà che non si trovino anche i patrimoni trafugati dai paesi africani o sudamenricani, dall'Argentina e perchè no, dall'Italia... Certo se la finanza 'legale' non fosse così intrecciata con quella 'illegale' la cosa non sarebbe così ardua... Sogno eh? Ma mica sogno perchè non sia possibile...sogno perchè ho il sospetto che le finanze illegali e legali siano talmente intrecciate da formare un unico corpo, e infatti la matassa è ancora lì bella ingarbugliata: e nessun passo verso lo 'sgarbugliamento' viene visto di buon occhio: più facile e (redditizio) bombardare.
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 30-08-2004 alle 17:42. |
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#122 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 740
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per chi diceva che gli islamici in genere non si sono mai dissociati dagli estremisti e cazzate simili..
una manifestazione è prevista anche a roma prossimamente, consiglio la lettura del corriere della sera di oggi in proposito: è molto istruttivo per capire le differenze tra religione e fanatismo (islamico e non). |
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#123 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 1451
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Quote:
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Ciao ~ZeRO sTrEsS~ |
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#124 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 991
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Sono daccordo con chi ha specificato che non sono "gli iracheni" ad aver rapito i 2 francesi e ad aver ucciso Enzo Baldoni, bensì un gruppo di estremisti che non rappresenta in alcun modo tutti gli iracheni.
Solo mi chiedo, perchè questo principio sacrosanto non sia mantenuto anche quando ad essere rapiti, sgozzati, bombardati, bruciati, sono americani, inglesi, italiani. Perchè se rapiscono e uccidono gli italiani "è la dimostrazione che gli iracheni non ci vogliono", mentre se rapiscono dei francesi si distingue giustamente tra la volontà di un gruppo di estremisti, e quella dell'intero popolo iracheno? Sull'argomento, vorrei dire una cosa sulla vicenda dell'allenatore della squadra di calcio dell'Iraq. Ha dichiarato che gli italiani nel suo paese sono occupanti, ed è stato preso a dimostrazione:"vedete, è come diciamo noi, non ci vogliono!". Senza specificare che l'allenatore è lo stesso da quando c'era ancora Saddam, è stato nominato da suo figlio Uday, e corre l'obbligo di pensare che sia un fedelissimo dell'ex regime e abbia naturale antipatia verso chi lo ha abbattuto. Ora, mentre le dichiarazioni dell'allenatore dell'Iraq (nominato da Uday Hussein) sono prese come testimonianza di quel che pensano "gli iracheni", le dichiarazioni del presidente Allawi eletto da un'assemblea di centinaia di notabili iracheni in rappresentanza di ogni etnia e gruppo religioso, è classificata (oggi sul Corriere, da Rizzo) come l'opinione del cameriere di Rumsfield. Letteralmente. |
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#125 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2002
Città: krypton
Messaggi: 585
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Continuo poi a non capire come questa gente ( mussulmani ) possano avanzare delle lamentele, quando nella maggioranza dei paesi mussulmani è espressamente vietato esibire il crocefisso, considerato a volte reato grave!!! Imparino il rispetto per le culture diverse dalle loro, poi se ne potrà anche parlare. |
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#126 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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#127 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#128 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
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La liberazione sarebbe imminente....
LEADER SUNNITA "FUORI PERICOLO" (AGI) - Baghdad, 3 set. - I giornalisti francesi ostaggio della guerriglia irachena sono fuori pericolo. Lo ha detto il leader religioso della comunita' sunnita del Paese, secondo cui la liberazione dei due inviati di 'Le Figaro' e 'Radio France' "e' solo questione di tempo". Stamani, con un comunicato diramato attraverso un sito filo-integralista su Internet, e presuntamente attribuito ai sequestratori dei due giornalisti, in ostaggio dal 20 agosto scorso, l'Esercito Islamico in Iraq sosteneva che sarebbe stata presto resa nota la decisione sulla sorte di Christian Chesnot e Georges Malbrunot; soprattutto, negava di aver delegato a qualsivoglia altro gruppo le trattative per porre fine alla vicenda. Ieri il governo di Parigi e lo stesso 'Le Figaro', il quotidiano per cui lavora Malbrunot, avevano riferito che i due prigionieri non si troverebbero piu' nelle mani degli originari rapitori, ma sarebbero stati consegnati a un'altra formazione della guerriglia sunnita irachena, ostile anch'essa al governo moderato ad interim di Baghdad, e tuttavia favorevole a un rilascio degli ostaggi. Intanto il presidente iracheno Ghazi al-Yawar ha rinviato una visita ufficiale in Francia, ove era atteso per dopodomani come tappa inaugurale di una missione diplomatica in Europa. Lo hanno riferito in via riservata fonti diplomatiche arabe a Parigi. 031359 SET 04 |
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