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Le novità MSI del 2026 per i videogiocatori
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Old 01-05-2007, 18:21   #41
ancheio
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Originariamente inviato da diabolik1981 Guarda i messaggi
Infatti hai appena dimostrato di non saperne assolutamente nulla. Le false comunicazioni sociali riguardano il truccare il bilancio (ovvero il falso in bilancio) solo per ciò che attiene la comunicazione di false informazioni relative alla gestione e l lato finanziario di una società (strettamente collegato è il reato di insider trading), ma l'illecito (perchè quando si tratta di irregolarità civilistiche si parla di illecito e non di reato) di truccare il bilancio è bel altra cosa. Dal punto di vista penale è ancora diverso.
Il 2621 e seguenti preciso... Ma di che "illecito civile" stai parlando? Ci sono sanzioni penali quali l'arresto, non mi dirai che l'arresto è la pena tipica degli illeciti civili, perché proprio non mi pare di averlo mai studiato, anche se sono passati diversi anni; mi dai le fonti? Mi indichi quale era la norma del falso in bilancio che a detta di alcuni qui sul forum sarebbe stata abolita? Io me li sono sempre ricordati sul codice civile i reati societari, ma a quanto pare dovròà recuperare l'Antolisei ed il Mazzacuva....chissà dove gli ho messi...
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Old 01-05-2007, 19:36   #42
bonzuccio
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L'Avatar di bonzuccio
 
Iscritto dal: Jul 2006
Città: Roma
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La legge sul falso in bilancio è solo una delle leggi vergogna del precedente governo, spero non si tirino fuori le altre altrimenti si va fortemente OT.
Viviamo in un momento più sereno, malgrado le risicate maggioranze la tensione tra gli schieramenti si è abbassata, questo grazie anche al nano depotestato che si è messo finalmente a fare politica e forse ad operare per il bene del paese visto che in 5 anni da un governo "liberal" di liberalizzazioni non se n'è vista l'ombra.
Ma dove sta la sinistra poi in questo paese? La sinistra deve tassare i cittadini e fare le liberalizzazioni, ma dove si è mai visto?
La sinistra da che mondo è mondo redistribuisce tra classi di reddito le risorse, applica politiche radicali e di laicizzazione della società.. in questo paese non c'è lo spazio per questo, quando ci si è resi conto che si doveva fare una sana politica di destra Bersani è uscito guardacaso dal partito dei ds, partito che deriva direttamente dal vecchio Partito Comunista Italiano..
forse qui c'è qualcosa che non va
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Old 01-05-2007, 19:59   #43
xeal
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Città: vivo in Sicilia (tra la prov. di AG e Palermo)
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Originariamente inviato da JohnPetrucci Guarda i messaggi
Inizio a risponderti dalla questione finale.
Anch'io non sono d'accordissimo sul voto a chi non è cittadino italiano, ma alla fine i politici di entrambi gli schieramenti cercano di spillare voti con stratagemmi del genere.
Vuoi che ti ricordi il voto degli italiani all'estero alle ultime elezioni?
Che qualcuno riteneva legati a Mussolini e che poi hanno invece votato il maggioranza il centro-sx?
L'intenzione era la stessa, ovvero raccogliere consensi dove si pensa ci siano, con la differenza che in questo caso se si avrà diritto di voto dopo appena 5 anni di permanenza nel nostro paese, siamo di fronte a persone che di italiano hanno davvero poco, ma che potrebbero diventare futuri cittadini in ogni caso.
Da questo punto di vista, è sempre la solita solfa: per raccattare voti si fa qualsiasi cosa (e mi viene da citare le elezioni vinte dalla sinistra prima del governo di centro-dx, quando per catturare l'attenzione - e forse anche confondere un po' le idee - si diceva che Prodi - per certi versi l'uomo nuovo del momento - era il "candidato" e D'Alema il "leader" vero dello schieramento, e dall'altra parte qualcuno avrebbe voluto seguire a ruota, marcare a uomo, e attirare Di Pietro - altro "uomo nuovo" se candidato come leader - nello schieramento, lasciando la leadership - dietro le quinte, evidentemente, al pari di quella di D'Alema, diversamente non mi spiego la differenza tra leader e candidato - a Berlusconi, poi Di Pietro scelse la sinistra, e il resto è storia - a dire il vero, anche questo è storia, non mi sto inventando niente e non sono nemmeno dei retroscena, visto che le intenzioni erano dichiarate apertamente e, anzi, faceva parte della strategia elettorale, sia per la sinistra, che poi l'ha fatto, sia per la destra, che avrebbe voluto).

Il voto degli italiani all'estero è un'altra cosa che non mi è piaciuta, perchè gente che vive fuori dall'Italia da tanto tempo difficilmente può conoscere la reale situazione interna e fare scelte coerenti (ma si potrebbe muovere la stessa accusa a tanti italiani "in sede", che di politica non capiscono un'acca e non votano perchè non sanno che fare oppure votano a simpatia), e inoltre è più difficile verificare la correttezza del voto (bada che non voglio dare adito a teorie su presunti brogli, solo dico che non mi piace il meccanismo in sè); però almeno sono ancora italiani, nel senso che hanno la cittadinanza (e se si è permesso di votare a qualcuno che aveva perso la cittadinanza italiana, accettando quella di un Paese estero, allora si è fatta una grandissima caxxata). Uno straniero dopo 5 anni di italiano avrà ben poco, è vero, però è molto vicino a poter ricevere la cittadinanza (se non ricordo male, e non sono cambiate le leggi, per uno straniero che lavora in Italia servono proprio 5 anni per poter richiedere la cittadinanza, se ha sposato un/a cittadino/a italiano/a ne bastano 2), e allora tanto vale aspettare che richiedano ed acquisiscano la cittadinanza, perchè così facendo è come se tagliassero i ponti, in un certo senso, col Paese d'origine, e si impegnassero formalmente con il nostro (sempre se non è cambiato nulla, in Italia non è consentito il doppio passaporto, o hai la cittadinanza italiana, oppure quella di un altro Stato, non si scappa), il che impone degli obblighi particolari a cui corrispondono dei maggiori diritti, tra cui il diritto di voto. Non trovo un solo motivo valido per cambiare questo modus operandi.


Quote:
Sull'indulto ti rammento che è stato votato anche da molti partiti dell'opposizione, tra i quali Forza Italia, che si è sempre pronunciata favorevolmente, e non ne dubitavo mica.
E mica ho detto che gli altri sono santi Se è per questo, quando c'è da votare un aumento di stipendio/pensione per i parlamentari, è un plebiscito (ci fosse mai una sedia contraria, oppure uno stipite che si astiene, o la cerniera di una porta che si assenta).


Quote:
Tra l'altro anche l'appello in merito di Giovanni Paolo II di qualche anno fa in parlamento ha avuto la sua influenza, e in Italia il vaticano ha un certo peso, anche politico, cosa di cui rimango convinto.
Questo è indiscutibile


Quote:
Io cmq sono in totale dissenso con tale provvedimento, questo per ribadirti come la mia scelta non sia dettata da fanatismo politico, ma da dati di fatto legati al famoso "male minore".
Io, invece, non sono del tutto in disaccordo, nella misura in cui sono possibilista praticamente su qualsiasi cosa, in teoria, purchè si trovi il giusto compromesso, ove possibile. Dell'indulto contesto principalmente certe modalità, certe scelte, e soprattutto l'uso che se ne è fatto come di un tampone per il problema delle carceri sovraffollate: liberare anzitempo della gente che, in ogni caso, si trova la per un motivo specifico non mi pare una soluzione, ma un possibile nuovo problema (come aggiungere, potenzialmente, danno al danno). Diciamo che avrei preferito che si applicasse un certo criterio nelle scelte dei detenuti cui accordare l'indulto (ma per farlo efficacemente servirebbe avere qualche "Ponzio Pilato" in meno tra le fila dei giudici che si occupano di queste vicende: troppo spesso, in seguito a problemi scaturiti da permessi premio si sono giustificati dicendo che non potevano negare il permesso, quando la legge stabilisce chiaramente che il giudice deve vagliare attentamente la questione e concedere permessi solo se oggettivamente non sussistono... "controindicazioni" ), un po' di attenzione a non interferire con altre leggi in materia (vedi caso Do Nasimiento: la pena da scontare era scesa sotto i quattro anni, ergo estradizione non più possibile - ma per fare questo sarebbe servito un iter un po' più lungo per ponderare tutti gli aspetti, prima del voto), e poi avrei gradito una modalità diversa da un "abbuono" e più simile a un "rinvio" (del tipo, per adesso i 3 anni vengono accantonati, ma se commetti un nuovo reato penale ti becchi la nuova condanna, senza sconti, più la vecchia, perchè sei recidivo, e se lo fai entro i primi tre anni ti becchi pure il massimo della pena per il nuovo reato, senza possibilità di sfruttare attenuanti di nessun tipo, così capisci che ti viene data in anticipo una seconda chance per rifarti una vita, non un nuovo modo per farla franca con poco - insomma, con una mano do, con l'altra prendo).


Quote:
Su deficit e inflazione non sono d'accordo con te, i dati istat e internazionali parlano chiaro, anche se del primo istituto mi fido relativamente, visto che potrebbe cmq essere influenzato dal governo di turno.
Quando Berlusconi promise il taglio dell'ici eravamo in campagna elettorale e non esisteva nessun tesoretto di entrate extra, e non credo sarebbe mai esistito visto che la lotta all'evasione non era tra le priorità del precedente governo, e il motivo è molto semplice, questione di elettorato.
Quindi le condizioni non erano quelle di adesso, quella si, era una panzana pazzesca.
Sarà, però considerando le cifre complessive del deficit italiano, e soprattutto il fatto che abbiano cominciato ad attribuirsi dei meriti già pochi mesi dopo l'insediamento e a poca distanza dall'aver gridato "al lupo", sono poco propenso a credere che, entro un certo limite, non abbiano fatto un po' di scena e cavalcato l'onda di quello che stava succedendo (un po' come per la storia dei posti di lavoro a gogò). Del resto, mi verrebbe da fare un paio di considerazioni:

- Berlusconi ha sempre negato che la situazione del deficit fosse grave come la dipingevano, ma io alle favolette non credo, del resto la situazione è grave da parecchio, e credo che passerà qualche decennio prima che, passando da una legislazione all'altra, non si trovino dei buchi da tappare con urgenza (la stessa accusa era stata mossa dal governo di centro-dx all'esecutivo precedente di centro-sx dopo l'insediamento, e quest'ultimo, almeno, aveva avuto la decenza di non lamentarsi troppo); però, tra le tesi a sostegno delle sue affermazioni parlava di calcoli (dichiarati) inesatti da parte della sinistra e "profetizzava" un esubero economico proprio nel periodo in cui si è verificato, quindi secondo me dovrebbero esserci 3 possibilità: a) il nuovo governo ha esagerato, i soldi "in più" erano già previsti e l'ipotesi sull'ici di Berlusconi era fattibile (anche se non era inizialmente nelle intenzioni, diciamo che a un certo punto si è reso conto di essere in svantaggio e ha tentato un colpo di reni, ma la cosa ha fatto un po' imbestialire gli elettori, perchè aveva governato per 5 anni e poteva pensarci prima...); b) quella di Berlusconi in campagna elettorale era una panzana in piena regola, però si sono accorti (tutti) strada facendo che sarebbe "piovuto dal cielo" un discreto gruzzoletto, e così Berlusconi ha colto la palla al balzo per "discolparsi" riguardo al deficit, mentre la sinistra ha trovato più conveniente negare o tacere (e qui torniamo al discorso dell'esagerazione e del "cavalcare l'onda" nei modi e nei limiti opportuni ai fini politici); c) Berlusconi ha il dono della preveggenza, e questo mi roderebbe non poco perchè lui è spudoratamente ricco, mentra a me farebbe comodo non poco avere una premonizione sul superenalotto (per la serie: piove sempre sul bagnato ) - ci sarebbe anche una c-bis) Berlusconi ha tirato ad indovinare e ci ha preso, però, dato l'argomento, sarebbe un colpo di un po' inverosimile (in ogni caso la morale non cambia: come facevano esponenti della destra a conoscere in anticipo quello che sarebbe successo, se è stato solo una conseguenza dell'ottimo operato della sinistra e tutto in pochi mesi? non sarà magari l'ennesima favoletta raccontata dal politicante di turno?).

- il tesoretto non è arrivato (solo) dal fronte delle entrate, ma (soprattutto, o in parte, almeno per quello che ho capito dai vari tg - i conti non li ho certo fatti io ) da una minore spesa complessiva per il "mantenimento" dello Stato (pare siano diminuiti in qualche modo i costi di gestione rispetto alle previsioni). Poi, farei anche un paio di altre considerazioni: innanzitutto, c'è stato un miglioramento generale della nostra economia, con un aumento del pil, cosa difficilmente attribuibile all'azione politica (soprattutto per quanto riguarda l'azione possibile nei primi 6 mesi di insediamento di un governo) più che a naturali dinamiche di mercato, e che soprattutto genera conseguentemente maggiori introiti per l'erario; in secondo luogo, darei un'occhiata furtiva anche ai condoni fiscali degli scorsi anni, che per quanto siano sempre degli interventi discutibili(ssimissimi), da un certo punto di vista, indirettamente, portano alla luce un po' del sommerso, perchè da un lato chi ne beneficia presumibilmente aveva cominciato a valutare l'opportunità di mettersi in regola, per convenienze varie (ad esempio, a causa di controlli imminenti/possibili o altro, cominciava a pensare che il gioco non valesse più la candela, altrimenti, considerando anche che i condoni non sono stati particolarmente leggeri - almeno quello edilizio è stato piuttosto salato, ma è un'altra questione - del condono te ne fai un baffo e continui ad evadere - in questo senso, il condono indirettamente ti spinge "nella direzione giusta", anche se come provvedimento rimane discutibile), dall'altro, nel caso specifico di un condono fiscale, presumibilmente ti devi aspettare dei controlli più rigidi per qualche hanno, se ricominci a dichiarare poco devi aspettarti che la finanza bussi alla tua porta (perchè sa di andare a colpo sicuro, ed è in teoria più facile che beccarti facendo controlli a campione, per quanto vasto sia il campione), quindi, anche se passa il pericolo immediato che può averti spinto a scegliere la via "meno dolorosa", per qualche annetto ti conviene "rigare dritto", e, di conseguenza, ritengo più che plausibile che una parte di ciò che era in nero sia emersa, e produca del gettito fiscale, almeno per un po', finchè qualcuno non comincerà a ritenere opportuno sprofondare nuovamente, poco a poco, negli abissi neri dell'evasione (ribadisco ancora che non voglio giustificare minimamente la discutibilissima pratica dei condoni, ma solo cercare di capire se possano avere avuto delle conseguenze più o meno positive, e più o meno indirette). Quanto alle strategie contro l'evasione, dubito abbiano inciso minimamente (o significativamente), sempre in considerazione delle tempistiche, perchè non credo possano dare frutti di rilievo se non dopo un certo intervallo di tempo, e l'aspetto forse di maggior rilievo, tra le misure previste/adottate, credo sia l'obbligo di usare forme di pagamento tracciabili per prestazioni/acquisti di importo superiore ai 100 euro, ma non mi pare sia ancora del tutto "operativa", e soprattutto, anche se lo fosse, gli effetti non si vedrebbero prima di un anno (considerando che alcuni calcoli si basano sull'anno solare intero, quindi si riferiscono all'anno precedente, nel quale chiaramente non si possono considerare operative delle misure introdotte nel momento in cui quei calcoli vengono effettuati); senza contare che, di comune accordo con il cliente (che magari risparmia il 20% d'iva), il pagamento può avvenire comunque in nero. E qui veniamo a un punto che per me è cruciale nella questione dell'evasione fiscale: irrigidire i controlli e inasprire le sanzioni serve a ben poco se parallelamente a) non si crea un conflitto di interesse tra chi vende e chi acquista, rimborsando l'iva (e qui potremmo raggiungere l'equilibrio, per il cliente, tra il rischio di essere multati e il guadagno nel non pagare l'iva) e, in parte, detraendo/deducendo le spese sostenute dalle tasse (senza esagerare, ovviamente, e magari non per tutti i beni/servizi, un po' come si fa per le imprese che sottraggono le spese, secondo certi criteri, prima di pagare le tasse), per rendere conveniente la pretesa della regolare fattura/scontrino da allegare alla dichiarazione dei redditi, e b) non si fa in modo di rendere poco conveniente evadere rispetto ai rischi, da un lato inasprendo le sanzioni, dall'altro diminuendo le tasse; magari per qualche anno si avrebbe qualche perdita nelle entrate, qualche imbroglio da sventare, ma sono convinto che alla lunga si rivelerebbe una strategia che paga.


Quote:
Potremmo stare ore a discutere, ma io rimango sulle mie posizioni
Naturale, mica voglio convertirti al paganesimo, o al satanismo, oppure pretendo di rivelare una verità assoluta (no, aspè, che il peso specifico medio dei politici nei vari schieramenti sia pressochè costante è scientificamente provato)

Quote:
e se in Sicilia (regione che ci accomuna) uno come Cuffaro è governatore militante nello schiermaneto opposto a quello che fu "idealmente" di gente come Pio La Torre, Giuseppe Impastato, ed è attualmente schieramento di fatto di Claudio Fava e Rita Borsellino un motivo c'è, ed è fin troppo evidente.
Mmm, se citi Giuseppe Impastato, probabilmente ti riferisci anche a possibili collusioni mafiose, però permettimi di sottolineare come la mafia abbia cambiato pelle molte volte nella sua storia, nel periodo fascista si era accordata con Mussolini, per poi passare con gli Americani, quindi, nell'immediato dopoguerra, con la nascita della Repubblica, capendo l'importanza di infiltrarsi nella politica, si era legata all'estrema sinistra (che attirava a sè i favori delle masse popolari, rendendo una connivenza particolarmente favorevole per controllarle meglio, seguendo, per certi versi, la strada intrapresa da Cosa Nostra negli USA con la nascita di certi "sindacati" ), per poi orientarsi a destra, e tutto sempre per mantenere i suoi privilegi, il suo essere nascosta, come una cancrena, per costituirsi come Stato sommerso, parassita, simbiotico con le Istituzioni di diritto, trovando nel trasformismo uno strumento perfetto per mimetizzarsi, scomparire alla vista, ma essere sempre presente. Alla luce del suo trasformismo intrinseco (che potremmo anche considerare l'incarnazione più vivida e terribile di quel "cambiare tutto per non cambiare niente" che risuona lapidario e solennemente lugubre nel Gattopardo), la presenza attuale o passata di persone di spicco e di indiscussa moralità nell'uno o nell'altro schieramento, purtropo, non è garanzia sull'integrità e correttezza di tutti i membri di uno schieramento, presenti e, soprattutto, futuri, così come non si può esser certi che dall'altra parte (e solo dall'altra parte) ci sia, ci sia stato, o ci sarà del marcio. Ma è anche vero che si ha a che fare con le situazioni contingenti, ed è in quelle che bisogna operare delle scelte, tutto il resto sono solo elucubrazioni teoriche che soccombono di fronte alla pratica: soprattutto non si può guardare al futuro (ma neanche troppo al passato, perchè le "tradizioni" contano fino a un certo punto), e se nel presente trovi in uno schieramento, piuttosto che nell'altro, delle figure che ti ispirano fiducia, fai bene a votare per loro.

Comunque, eviterei di continuare o approfondire il discorso sulla Sicilia, perchè siamo "sotto fuoco incrociato" da troppo e su troppi fronti, quindi il discorso diventerebbe davvero lungo e complesso, io comincerei a sputare fuoco e fiamme, si scioglierebbero i ghiaccai e moriremmo tutti (le questioni sarebbero davvero tante, anche senza tirare in ballo la mafia: dai governi passati - non solo di destra, credo - che hanno autorizzato con leggerezza l'acquisto delle banche siciliane da parte di banche del Norditalia - per natura, storia, attitudine siamo delle cicale, e mettere le mani sui nostri risparmi faceva sicuramente gola, però, nel momento in si debba scegliere tra concedere un finanziamento ad un imprenditore siciliano, e concederlo invece ad uno settentrionale, la scelta mi pare scontata - ai problemi nati dalla gestione dei rifiuti affidata ad un'azienda privata, una sola senza concorrenti e con l'interesse ad accrescere i propri privilegi, già ampi, come il pieno mandato praticamente a tempo indeterminato - e questa è una colpa dell'amministrazione Cuffaro - al governo attuale che ha cancellato i fondi per un importante centro di ricerca di livello internazionale nel palermitano, come se la ricerca italiana non languisse già abbastanza, e la Sicilia potesse permettersi di rinunciare all'indotto - per me è stata una scelta sbagliata e gravissima, e non capisco come Rita Levi Montalcini abbia potuto appoggiarla - al "famigerato" ponte sullo stretto, che per quanto potesse essere discutibile come opera, comporterà il pagamento di forti penali, quindi spreco di denaro pubblico - io sono dell'idea che, se si comincia qualcosa, la si debba portare a termine - oltre a dare, e questa è la conseguenza peggiore, a Trenitalia una nuova scusa per ridurre gli investimenti e chiudere altri percorsi ferroviari, invece di migliorare la rete che è rimasta a languire per tanti, troppi anni, come se non bastassero le bieche tattiche adoperate in passsato per rendere certe tratte poco battute fino a giustificarne la chiusura, come l'innalzamento spudorato dei prezzi, fino a livellarli a quelli degli autobus, oppure la pratica becera di accendere i riscaldamenti in estate e spegnerli in inverno, per far fuggire gli ultimi "aficionados" - naturalmente sono accuse che non posso provare e che avrebbero il peso del "sentito dire", quindi qui lo dico e qui lo nego - e poi vedo giornalisti che lamentano disservizi vissuti sulla propria pelle, come il malfunzionamento momentaneo e occasionale dell'impianto di riscaldamento, e fanno le loro belle filippiche, e mi viene da ridere, per non piangere... e pensare che potevamo essere noi il primo Paese al mondo con i treni a levitazione, e proprio qui in Sicilia poteva partire la sperimentazione... Ahi serva Italia, di dolore ostello / nave senza nocchiere in gran tempesta / non donna di province, MA BORDELLO! )
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Old 01-05-2007, 20:06   #44
bonzuccio
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Comunque questi papiri sono illeggibili
cioè li salto proprio a piè pari
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Old 01-05-2007, 23:03   #45
JohnPetrucci
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Da questo punto di vista, è sempre la solita solfa: per raccattare voti si fa qualsiasi cosa (e mi viene da citare le elezioni vinte dalla sinistra prima del governo di centro-dx, quando per catturare l'attenzione - e forse anche confondere un po' le idee - si diceva che Prodi - per certi versi l'uomo nuovo del momento - era il "candidato" e D'Alema il "leader" vero dello schieramento, e dall'altra parte qualcuno avrebbe voluto seguire a ruota, marcare a uomo, e attirare Di Pietro - altro "uomo nuovo" se candidato come leader - nello schieramento, lasciando la leadership - dietro le quinte, evidentemente, al pari di quella di D'Alema, diversamente non mi spiego la differenza tra leader e candidato - a Berlusconi, poi Di Pietro scelse la sinistra, e il resto è storia - a dire il vero, anche questo è storia, non mi sto inventando niente e non sono nemmeno dei retroscena, visto che le intenzioni erano dichiarate apertamente e, anzi, faceva parte della strategia elettorale, sia per la sinistra, che poi l'ha fatto, sia per la destra, che avrebbe voluto).

Il voto degli italiani all'estero è un'altra cosa che non mi è piaciuta, perchè gente che vive fuori dall'Italia da tanto tempo difficilmente può conoscere la reale situazione interna e fare scelte coerenti (ma si potrebbe muovere la stessa accusa a tanti italiani "in sede", che di politica non capiscono un'acca e non votano perchè non sanno che fare oppure votano a simpatia), e inoltre è più difficile verificare la correttezza del voto (bada che non voglio dare adito a teorie su presunti brogli, solo dico che non mi piace il meccanismo in sè); però almeno sono ancora italiani, nel senso che hanno la cittadinanza (e se si è permesso di votare a qualcuno che aveva perso la cittadinanza italiana, accettando quella di un Paese estero, allora si è fatta una grandissima caxxata). Uno straniero dopo 5 anni di italiano avrà ben poco, è vero, però è molto vicino a poter ricevere la cittadinanza (se non ricordo male, e non sono cambiate le leggi, per uno straniero che lavora in Italia servono proprio 5 anni per poter richiedere la cittadinanza, se ha sposato un/a cittadino/a italiano/a ne bastano 2), e allora tanto vale aspettare che richiedano ed acquisiscano la cittadinanza, perchè così facendo è come se tagliassero i ponti, in un certo senso, col Paese d'origine, e si impegnassero formalmente con il nostro (sempre se non è cambiato nulla, in Italia non è consentito il doppio passaporto, o hai la cittadinanza italiana, oppure quella di un altro Stato, non si scappa), il che impone degli obblighi particolari a cui corrispondono dei maggiori diritti, tra cui il diritto di voto. Non trovo un solo motivo valido per cambiare questo modus operandi.




E mica ho detto che gli altri sono santi Se è per questo, quando c'è da votare un aumento di stipendio/pensione per i parlamentari, è un plebiscito (ci fosse mai una sedia contraria, oppure uno stipite che si astiene, o la cerniera di una porta che si assenta).




Questo è indiscutibile




Io, invece, non sono del tutto in disaccordo, nella misura in cui sono possibilista praticamente su qualsiasi cosa, in teoria, purchè si trovi il giusto compromesso, ove possibile. Dell'indulto contesto principalmente certe modalità, certe scelte, e soprattutto l'uso che se ne è fatto come di un tampone per il problema delle carceri sovraffollate: liberare anzitempo della gente che, in ogni caso, si trova la per un motivo specifico non mi pare una soluzione, ma un possibile nuovo problema (come aggiungere, potenzialmente, danno al danno). Diciamo che avrei preferito che si applicasse un certo criterio nelle scelte dei detenuti cui accordare l'indulto (ma per farlo efficacemente servirebbe avere qualche "Ponzio Pilato" in meno tra le fila dei giudici che si occupano di queste vicende: troppo spesso, in seguito a problemi scaturiti da permessi premio si sono giustificati dicendo che non potevano negare il permesso, quando la legge stabilisce chiaramente che il giudice deve vagliare attentamente la questione e concedere permessi solo se oggettivamente non sussistono... "controindicazioni" ), un po' di attenzione a non interferire con altre leggi in materia (vedi caso Do Nasimiento: la pena da scontare era scesa sotto i quattro anni, ergo estradizione non più possibile - ma per fare questo sarebbe servito un iter un po' più lungo per ponderare tutti gli aspetti, prima del voto), e poi avrei gradito una modalità diversa da un "abbuono" e più simile a un "rinvio" (del tipo, per adesso i 3 anni vengono accantonati, ma se commetti un nuovo reato penale ti becchi la nuova condanna, senza sconti, più la vecchia, perchè sei recidivo, e se lo fai entro i primi tre anni ti becchi pure il massimo della pena per il nuovo reato, senza possibilità di sfruttare attenuanti di nessun tipo, così capisci che ti viene data in anticipo una seconda chance per rifarti una vita, non un nuovo modo per farla franca con poco - insomma, con una mano do, con l'altra prendo).




Sarà, però considerando le cifre complessive del deficit italiano, e soprattutto il fatto che abbiano cominciato ad attribuirsi dei meriti già pochi mesi dopo l'insediamento e a poca distanza dall'aver gridato "al lupo", sono poco propenso a credere che, entro un certo limite, non abbiano fatto un po' di scena e cavalcato l'onda di quello che stava succedendo (un po' come per la storia dei posti di lavoro a gogò). Del resto, mi verrebbe da fare un paio di considerazioni:

- Berlusconi ha sempre negato che la situazione del deficit fosse grave come la dipingevano, ma io alle favolette non credo, del resto la situazione è grave da parecchio, e credo che passerà qualche decennio prima che, passando da una legislazione all'altra, non si trovino dei buchi da tappare con urgenza (la stessa accusa era stata mossa dal governo di centro-dx all'esecutivo precedente di centro-sx dopo l'insediamento, e quest'ultimo, almeno, aveva avuto la decenza di non lamentarsi troppo); però, tra le tesi a sostegno delle sue affermazioni parlava di calcoli (dichiarati) inesatti da parte della sinistra e "profetizzava" un esubero economico proprio nel periodo in cui si è verificato, quindi secondo me dovrebbero esserci 3 possibilità: a) il nuovo governo ha esagerato, i soldi "in più" erano già previsti e l'ipotesi sull'ici di Berlusconi era fattibile (anche se non era inizialmente nelle intenzioni, diciamo che a un certo punto si è reso conto di essere in svantaggio e ha tentato un colpo di reni, ma la cosa ha fatto un po' imbestialire gli elettori, perchè aveva governato per 5 anni e poteva pensarci prima...); b) quella di Berlusconi in campagna elettorale era una panzana in piena regola, però si sono accorti (tutti) strada facendo che sarebbe "piovuto dal cielo" un discreto gruzzoletto, e così Berlusconi ha colto la palla al balzo per "discolparsi" riguardo al deficit, mentre la sinistra ha trovato più conveniente negare o tacere (e qui torniamo al discorso dell'esagerazione e del "cavalcare l'onda" nei modi e nei limiti opportuni ai fini politici); c) Berlusconi ha il dono della preveggenza, e questo mi roderebbe non poco perchè lui è spudoratamente ricco, mentra a me farebbe comodo non poco avere una premonizione sul superenalotto (per la serie: piove sempre sul bagnato ) - ci sarebbe anche una c-bis) Berlusconi ha tirato ad indovinare e ci ha preso, però, dato l'argomento, sarebbe un colpo di un po' inverosimile (in ogni caso la morale non cambia: come facevano esponenti della destra a conoscere in anticipo quello che sarebbe successo, se è stato solo una conseguenza dell'ottimo operato della sinistra e tutto in pochi mesi? non sarà magari l'ennesima favoletta raccontata dal politicante di turno?).

- il tesoretto non è arrivato (solo) dal fronte delle entrate, ma (soprattutto, o in parte, almeno per quello che ho capito dai vari tg - i conti non li ho certo fatti io ) da una minore spesa complessiva per il "mantenimento" dello Stato (pare siano diminuiti in qualche modo i costi di gestione rispetto alle previsioni). Poi, farei anche un paio di altre considerazioni: innanzitutto, c'è stato un miglioramento generale della nostra economia, con un aumento del pil, cosa difficilmente attribuibile all'azione politica (soprattutto per quanto riguarda l'azione possibile nei primi 6 mesi di insediamento di un governo) più che a naturali dinamiche di mercato, e che soprattutto genera conseguentemente maggiori introiti per l'erario; in secondo luogo, darei un'occhiata furtiva anche ai condoni fiscali degli scorsi anni, che per quanto siano sempre degli interventi discutibili(ssimissimi), da un certo punto di vista, indirettamente, portano alla luce un po' del sommerso, perchè da un lato chi ne beneficia presumibilmente aveva cominciato a valutare l'opportunità di mettersi in regola, per convenienze varie (ad esempio, a causa di controlli imminenti/possibili o altro, cominciava a pensare che il gioco non valesse più la candela, altrimenti, considerando anche che i condoni non sono stati particolarmente leggeri - almeno quello edilizio è stato piuttosto salato, ma è un'altra questione - del condono te ne fai un baffo e continui ad evadere - in questo senso, il condono indirettamente ti spinge "nella direzione giusta", anche se come provvedimento rimane discutibile), dall'altro, nel caso specifico di un condono fiscale, presumibilmente ti devi aspettare dei controlli più rigidi per qualche hanno, se ricominci a dichiarare poco devi aspettarti che la finanza bussi alla tua porta (perchè sa di andare a colpo sicuro, ed è in teoria più facile che beccarti facendo controlli a campione, per quanto vasto sia il campione), quindi, anche se passa il pericolo immediato che può averti spinto a scegliere la via "meno dolorosa", per qualche annetto ti conviene "rigare dritto", e, di conseguenza, ritengo più che plausibile che una parte di ciò che era in nero sia emersa, e produca del gettito fiscale, almeno per un po', finchè qualcuno non comincerà a ritenere opportuno sprofondare nuovamente, poco a poco, negli abissi neri dell'evasione (ribadisco ancora che non voglio giustificare minimamente la discutibilissima pratica dei condoni, ma solo cercare di capire se possano avere avuto delle conseguenze più o meno positive, e più o meno indirette). Quanto alle strategie contro l'evasione, dubito abbiano inciso minimamente (o significativamente), sempre in considerazione delle tempistiche, perchè non credo possano dare frutti di rilievo se non dopo un certo intervallo di tempo, e l'aspetto forse di maggior rilievo, tra le misure previste/adottate, credo sia l'obbligo di usare forme di pagamento tracciabili per prestazioni/acquisti di importo superiore ai 100 euro, ma non mi pare sia ancora del tutto "operativa", e soprattutto, anche se lo fosse, gli effetti non si vedrebbero prima di un anno (considerando che alcuni calcoli si basano sull'anno solare intero, quindi si riferiscono all'anno precedente, nel quale chiaramente non si possono considerare operative delle misure introdotte nel momento in cui quei calcoli vengono effettuati); senza contare che, di comune accordo con il cliente (che magari risparmia il 20% d'iva), il pagamento può avvenire comunque in nero. E qui veniamo a un punto che per me è cruciale nella questione dell'evasione fiscale: irrigidire i controlli e inasprire le sanzioni serve a ben poco se parallelamente a) non si crea un conflitto di interesse tra chi vende e chi acquista, rimborsando l'iva (e qui potremmo raggiungere l'equilibrio, per il cliente, tra il rischio di essere multati e il guadagno nel non pagare l'iva) e, in parte, detraendo/deducendo le spese sostenute dalle tasse (senza esagerare, ovviamente, e magari non per tutti i beni/servizi, un po' come si fa per le imprese che sottraggono le spese, secondo certi criteri, prima di pagare le tasse), per rendere conveniente la pretesa della regolare fattura/scontrino da allegare alla dichiarazione dei redditi, e b) non si fa in modo di rendere poco conveniente evadere rispetto ai rischi, da un lato inasprendo le sanzioni, dall'altro diminuendo le tasse; magari per qualche anno si avrebbe qualche perdita nelle entrate, qualche imbroglio da sventare, ma sono convinto che alla lunga si rivelerebbe una strategia che paga.




Naturale, mica voglio convertirti al paganesimo, o al satanismo, oppure pretendo di rivelare una verità assoluta (no, aspè, che il peso specifico medio dei politici nei vari schieramenti sia pressochè costante è scientificamente provato)



Mmm, se citi Giuseppe Impastato, probabilmente ti riferisci anche a possibili collusioni mafiose, però permettimi di sottolineare come la mafia abbia cambiato pelle molte volte nella sua storia, nel periodo fascista si era accordata con Mussolini, per poi passare con gli Americani, quindi, nell'immediato dopoguerra, con la nascita della Repubblica, capendo l'importanza di infiltrarsi nella politica, si era legata all'estrema sinistra (che attirava a sè i favori delle masse popolari, rendendo una connivenza particolarmente favorevole per controllarle meglio, seguendo, per certi versi, la strada intrapresa da Cosa Nostra negli USA con la nascita di certi "sindacati" ), per poi orientarsi a destra, e tutto sempre per mantenere i suoi privilegi, il suo essere nascosta, come una cancrena, per costituirsi come Stato sommerso, parassita, simbiotico con le Istituzioni di diritto, trovando nel trasformismo uno strumento perfetto per mimetizzarsi, scomparire alla vista, ma essere sempre presente. Alla luce del suo trasformismo intrinseco (che potremmo anche considerare l'incarnazione più vivida e terribile di quel "cambiare tutto per non cambiare niente" che risuona lapidario e solennemente lugubre nel Gattopardo), la presenza attuale o passata di persone di spicco e di indiscussa moralità nell'uno o nell'altro schieramento, purtropo, non è garanzia sull'integrità e correttezza di tutti i membri di uno schieramento, presenti e, soprattutto, futuri, così come non si può esser certi che dall'altra parte (e solo dall'altra parte) ci sia, ci sia stato, o ci sarà del marcio. Ma è anche vero che si ha a che fare con le situazioni contingenti, ed è in quelle che bisogna operare delle scelte, tutto il resto sono solo elucubrazioni teoriche che soccombono di fronte alla pratica: soprattutto non si può guardare al futuro (ma neanche troppo al passato, perchè le "tradizioni" contano fino a un certo punto), e se nel presente trovi in uno schieramento, piuttosto che nell'altro, delle figure che ti ispirano fiducia, fai bene a votare per loro.

Comunque, eviterei di continuare o approfondire il discorso sulla Sicilia, perchè siamo "sotto fuoco incrociato" da troppo e su troppi fronti, quindi il discorso diventerebbe davvero lungo e complesso, io comincerei a sputare fuoco e fiamme, si scioglierebbero i ghiaccai e moriremmo tutti (le questioni sarebbero davvero tante, anche senza tirare in ballo la mafia: dai governi passati - non solo di destra, credo - che hanno autorizzato con leggerezza l'acquisto delle banche siciliane da parte di banche del Norditalia - per natura, storia, attitudine siamo delle cicale, e mettere le mani sui nostri risparmi faceva sicuramente gola, però, nel momento in si debba scegliere tra concedere un finanziamento ad un imprenditore siciliano, e concederlo invece ad uno settentrionale, la scelta mi pare scontata - ai problemi nati dalla gestione dei rifiuti affidata ad un'azienda privata, una sola senza concorrenti e con l'interesse ad accrescere i propri privilegi, già ampi, come il pieno mandato praticamente a tempo indeterminato - e questa è una colpa dell'amministrazione Cuffaro - al governo attuale che ha cancellato i fondi per un importante centro di ricerca di livello internazionale nel palermitano, come se la ricerca italiana non languisse già abbastanza, e la Sicilia potesse permettersi di rinunciare all'indotto - per me è stata una scelta sbagliata e gravissima, e non capisco come Rita Levi Montalcini abbia potuto appoggiarla - al "famigerato" ponte sullo stretto, che per quanto potesse essere discutibile come opera, comporterà il pagamento di forti penali, quindi spreco di denaro pubblico - io sono dell'idea che, se si comincia qualcosa, la si debba portare a termine - oltre a dare, e questa è la conseguenza peggiore, a Trenitalia una nuova scusa per ridurre gli investimenti e chiudere altri percorsi ferroviari, invece di migliorare la rete che è rimasta a languire per tanti, troppi anni, come se non bastassero le bieche tattiche adoperate in passsato per rendere certe tratte poco battute fino a giustificarne la chiusura, come l'innalzamento spudorato dei prezzi, fino a livellarli a quelli degli autobus, oppure la pratica becera di accendere i riscaldamenti in estate e spegnerli in inverno, per far fuggire gli ultimi "aficionados" - naturalmente sono accuse che non posso provare e che avrebbero il peso del "sentito dire", quindi qui lo dico e qui lo nego - e poi vedo giornalisti che lamentano disservizi vissuti sulla propria pelle, come il malfunzionamento momentaneo e occasionale dell'impianto di riscaldamento, e fanno le loro belle filippiche, e mi viene da ridere, per non piangere... e pensare che potevamo essere noi il primo Paese al mondo con i treni a levitazione, e proprio qui in Sicilia poteva partire la sperimentazione... Ahi serva Italia, di dolore ostello / nave senza nocchiere in gran tempesta / non donna di province, MA BORDELLO! )
Devo ammettere che sei molto loquace!
A me fa piacere comunque.
Ho trovato la tua analisi lucida, pratica e condivisibile, davvero, e mi rinquora e stimola confrontarmi con persone che nella nostra terra bruciata di Sicilia scarseggiano.
Nonostante le divergenze, condivido in linea di massima ciò che hai postato, e ti ritengo una persona riflessiva e obiettiva.

Unico appunto sulla mafia, che nell'immediato dopoguerra non credo fosse alleata con l'estrema sinistra, come hai scritto, visto che le prime elezioni repubblicane si tennero proprio in Sicilia, e in merito a ciò a Portella delle Ginestre l'1 Maggio del 1947 vennero massacrati dalla banda di Giuliano i contadini "rossi" con 11 morti(di cui 2 bambini) e 27 feriti, mentre manifestavano per la vittoria elettorale conseguita dai partiti comunisti e socialisti uniti, proprio il giorno della festa dei lavoratori.

In ogni caso, grazie per aver accettato un confronto civile, e spero vivamente che per la nostra regione e per l'Italia in generale arrivino tempi migliori, anche se per natura sono e rimango pessimista a riguardo.
__________________
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Ultima modifica di JohnPetrucci : 01-05-2007 alle 23:36.
JohnPetrucci è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 02-05-2007, 00:13   #46
xeal
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Messaggi: 956
Devo ammettere che mi sono lasciato prendere la mano

D'altronde, quando c'è la possibilità di discutere civilmente, senza saltarsi alla gola, diventa facile perdere un po' la bussola e partire a ruota libera (ma in genere basta che i toni non siano troppo accesi, perchè altrimenti ci si rimedia solo una bella esplosione di bile in libertà e ci si rovina il fegato, e per me non ne vale la pena, per dei politici poi... per la politica magari potrebbe valerne la pena, visto che si tratta del proprio presente e futuro, anche se lo scopo della politica dovrebbe essere proprio il dialogo, non la rissa, ma per dei politicanti proprio no! ).

Le divergenze vanno bene, finchè si ha voglia di discutere, in fondo il fulcro della democrazia sta tutto qui (ve be', mi fermo prima di tirare in ballo Machiavelli con le sue idee sulla necessità della repubblica dopo il principato che unifica la nazione, perchè una persona sola avrà inevitabilmente una visione parziale e serve il confronto con molte altre per far nascere idee nuove e affrontare problemi nuovi ecc. ecc.)

Sulla mafia, oddio, non vorrei ricordar male, magari dovrei fare una ricerchina per togliermi il dubbio (ma non a quest'ora ). Per quel che ricordo (e ammetto di essermi confuso un po' le idee al momento) la situazione era doppiamente ingarbugliata: c'era (credo) una faida tra Giuliano e gli altri esponenti di clan mafiosi, sullo sfondo delle vicissitudini politiche che vedevano da un lato spinte indipendentiste, che volevano addirittura unire la Sicilia all'America, facendone una specie di colonia, e che alla fine produssero lo Statuto Autonomo (che peraltro, probabilmente non ha giovato molto, con tutti i nepotismi, i clientelismi e anche le ingerenze mafiose che ci sono state negli anni), dall'altro chi voleva rimanere nella Repubblica Italiana, con i partiti di estrazione comunista che guadagnavano molti consensi tra le masse. Ora, nella mia mente vedo comporsi il pazle con Giuliano che si schiera dalla parte degli indipendentisti, e i suoi oppositori che invece vedevano negli statunitensi una presenza ingombrante, ritenendo di poter gestire meglio la situazione avendo a che fare con le istituzioni "locali", come avevano sempre fatto con successo (almeno finchè mussolini non gli ruppe un po' le uova nel paniere prima di trovare un accordo soddisfacente per entrambe le parti), e, visto il quadro politico, intuendo i possibili benefici di una collusione con i politici, mi pare che l'unica strada possibile, e anche quella intrapresa, fosse tentare un approccio con qulle parti politiche che maggiormente facevano presa sulle masse, ovvero l'estrema sinistra. Non vorrei sparare cavolate, ma mi pare anche di ricordare che la strage di Portella fosse una risposta a precedenti stragi che avevano coinvolto la fazione "protetta" da Giuliano (ripeto, mi è venuto un dubbio atroce, questo è quello che mi sembra di ricordare, del resto, nel periodo i botta e risposta tra le fazioni mafiose contrapposte erano all'ordine del giorno: era in gioco una nuova torta da spartire, un nuovo assetto "politico" ed economico da trovare per il "sottobosco", per il resto la cosa che riesco a focalizzare meglio è il film con Cristopher Lambert nella parte di Giuliano che se la spassa con una bella giornalista - nonostante l'argomento meriti ben altri toni, in questo momento m'è venuta voglia di scherzare, che ci vuoi fa' ).

Per le sorti del granaio d'Italia, :Sperem:

Mi scuso con gli altri utenti per la lunghezza dei miei post, mi sono lasciato trascinare un po' troppo, a mia discolpa dico solo che l'argomento è importante e merita di essere apporfondito, anche se siamo finiti tremendamente off topic e forse ci sospenderanno in blocco
xeal è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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