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#21 | |
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Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 2945
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Perciò i fatti sono identici, l'unica cosa che varia sono le aziende e i "segreti" che dovevano trapelare, tant'è che il termine "Whistleblower" è più corretto per Snowden perché lui fece trapelare notizie riguardanti la sorveglianza di massa che violavano i diritti dei cittadini americani e inglesi, mentre nel caso di Analyst941 erano solamente news di poco conto (per noi utenti) e che non stavano violando nessun codice etico/legislativo. Comunque, se la sorella e suo fratello fossero stati in italia rischierebbero: Se hanno rilasciato documenti secretati: reclusione fino a tre anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032 Se da dipendenti hanno rilasciato informazioni: reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 516. Se invece sono amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori o se è commesso da chi svolge la revisione contabile della società: reclusione fino a due anni (Articoli 621, 622 e 623 codice penale.) https://www.btstudiolegale.it/gli-ac...uida-completa/ https://officeadvice.it/codice-penale/articolo-621/ https://officeadvice.it/codice-penale/articolo-622/ https://officeadvice.it/codice-penale/articolo-623/
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IT Manager - Anti-complottista a tempo perso Ultima modifica di SpyroTSK : 15-05-2023 alle 13:49. |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4305
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Messaggi: 6848
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Stai sempre partendo dal presupposto che la sorella abbia avuto un ruolo attivo e questo finora, come già detto, è solo una speculazione.
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Ἀξύνετοι ἀκούσαντες κωφοῖσιν ἐοίκασι ̇φάτις αὐτοῖσιν μαθτυρεῖ παρεόντας ἀπεῖναι. Ὕες γοῦν βορβόρῳ ἥδονται μᾶλλον ἢ καθαρῷ ὕδατι. |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4305
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![]() Se uno sa che un'azienda mette in atto pratiche illegittime in linea di massima si rivolge all'autorità e bon. Trovarsi invece a dover espatriare di nascosto ed a chiedere asilo ad uno stato estero è ben altra cosa. |
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2009
Messaggi: 904
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Non ha comunque molto senso approfondire il diritto italiano (a partire dall'Ar. 2105 codice civile e relativa giurisprudenza) dato che nel caso in questione non si applica certamente la nostra legge. Inoltre non è dato conoscere quali siano gli accordi di riservatezza (NDA) che l'azienda in questione impone ai propri dipendenti, in questo caso allla sorella perché il tizio mi pare non abbia rapporti con l'azienda. Eticamente, a mio parere è giusto che personaggi che si fanno belli e magari monetizzano diffondendo in rete informazioni commerciali riservate (anche se ridicolmente irrilevanti come in questo caso) siano puniti quando pizzicati. In questo caso è probabile che l'unica a rimetterci resti la sorella scema, licenziata in tronco per giusta causa. PS: l'accostamento di questa vicenda con il caso Snowden è imbarazzante |
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2008
Messaggi: 17776
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#27 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Messaggi: 6848
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Come si dice, "play stupid games, win stupid prizes" ![]() Quote:
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Ἀξύνετοι ἀκούσαντες κωφοῖσιν ἐοίκασι ̇φάτις αὐτοῖσιν μαθτυρεῖ παρεόντας ἀπεῖναι. Ὕες γοῦν βορβόρῳ ἥδονται μᾶλλον ἢ καθαρῷ ὕδατι. |
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#28 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2009
Messaggi: 904
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Se poi l'azienda decidesse di citarla per danni, e riuscisse a provare i danni medesimi, l'ex dipendente potrebbe avere guai maggiori della mera perdita del lavoro. Il fratello dubito sia aggredibile dall'azienda, ma non conoscendo i dettagli della vicenda e il diritto USA non ne sono certo. |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2009
Messaggi: 1572
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Il punto è che a volte quello che vale per il codice civile, non vale o ha modalità diverse per il codice militare. Se sono "abbastanza" certo del funzionamento del sistema del whistleblower in ambito civile. In ambito militare non so se quando un soldato scopre un illecito, ha l'obbligo di rivolgersi alla magistratura militare e il divieto di rivogersi a quella civile e/o di divulgare la notizia al di fuori dell'ambito militare. Ma ripeto, non conosco il diritto militare, tanto meno quello americano. |
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#30 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Messaggi: 6848
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Ἀξύνετοι ἀκούσαντες κωφοῖσιν ἐοίκασι ̇φάτις αὐτοῖσιν μαθτυρεῖ παρεόντας ἀπεῖναι. Ὕες γοῦν βορβόρῳ ἥδονται μᾶλλον ἢ καθαρῷ ὕδατι. Ultima modifica di giuliop : 15-05-2023 alle 19:06. |
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#31 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2009
Messaggi: 904
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Per la responsabilità, proviamo a usare un po' di logica: la tizia era dipendente dell'azienda ed era al corrente di informazioni riservate per via del suo incarico. Queste informazioni sono uscite dall'azienda e sono finite nella disponibilità del fratello che le ha diffuse. Ci sono solo due possibilità per questa fuoriuscita delle informazioni: o la tizia le ha direttamente riferite al fratello, e in questo caso ne era ben consapevole (quindi comportamento doloso), oppure ha fatto uscire queste informazioni tramite un qualunque tipo di media cartaceo o informatico. Un dipendente viene autorizzato a portare fuori dall'azienda un media contenente informazioni riservate solo se deve lavorarci al di fuori dei locali aziendali oppure se deve recapitarlo ad altra persona autorizzata, in entrambi i casi è responsabile della custodia di tale media e della riservatezza delle informazioni contenute. Se la tizia ha portato fuori il media senza autorizzazione o ha permesso al fratello di conoscere le informazioni contenute nel media che era autorizzata a portare torniamo al comportamento doloso, se invece il fratello ha avuto accesso al media senza il suo consenso allora la tizia ha omesso la dovuta custodia perciò il comportamento è solo colposo. In ogni caso al di là della natura dolosa o colposa della condotta (in ambito penale), la tizia resta civilisticamente responsabile del danno, se un danno esiste. Quote:
Le illazioni di chiunque seguite a quel post non sono in nessun modo "informazioni". Quote:
In ogni caso come già detto non rileva perché non annulla la responsabilità della dipendente nei confronti del datore di lavoro. Se anche fosse vera la tua fantasiosa ipotesi del fratello maniaco spione, la sorella potrebbe rivalersi a sua volta su di lui o comunque provare a coinvolgerlo, ma non se la potrebbe cavare semplicemente dicendo al suo ex datore di lavoro e al giudice: "Io non ho colpa, è stato mio fratello che mi ha riempito la casa di cimici, arrangiatevi direttamente con lui!". Il post anonimo sostiene che saranno intraprese azioni legali contro entrambi separatamente, il che significa tutto e niente dato che una delle prime cose che fa un'azienda del genere è spedire lettere di minacce legali a tutti. Quote:
Non so di quale dicotomia parli, un'altra fantasia? Quote:
Quote:
Comunque hai le idee un poco confuse sul diritto, proviamo a chiarirle: 1. In USA il datore di lavoro non deve avere un particolare motivo per licenziare un dipendente, gli basta la semplice volontà di interrompere il rapporto, perciò non si vede perché mai la tizia potrebbe "farsi riassumere", pure nella più fantasiosa delle ipotesi. In ogni caso nei rarissimi casi di illegittimità del licenziamento previsti in USA (discriminazione, mancato rispetto di pattuizioni contrattuali, donne incinte) ciò che può spettare al lavoratore è al massimo un indennizzo pari al mancato compenso, non è previsto mai l'obbligo di reintegro nel posto come esiste ad esempio in certi casi in Italia. Quindi no, non riavrà mai quel posto indipendentemente dai possibili esiti giudiziari. 2. Dal punto di vista civilistico, pur non conoscendo i dettagli del sistema giuridico USA, do per certo che se l'azienda può provare che il dipendente è la fonte della fuga di notizie riservate e può quantificare e documentare i danni subiti in conseguenza di tale fuga, allora può citare in giudizio il dipendente e ottenere il risarcimento del danno. La circostanza che il fratello abbia appreso le informazioni da una chiaccherata con la sorella oppure le abbia apprese perché la sorella gli ha lasciato usare il suo portatile aziendale o ancora le abbia apprese perché lei ha lasciato detto portatile incustodito con password "1234" non rileva ai fini delle possibili pretese risarcitorie. Aggiungiamo che sicuramente l'azienda in questione impone ai dipendenti di sottoscrivere accordi di riservatezza severissimi e a prova di bomba, e il quadro è abbastanza completo. 3. Dal punto di vista penale: boh (e chissene). Non so esattamente come funziona là (è pure diverso da stato a stato), non so quale reato potrebbe integrare la diffusione di informazioni aziendali riservate né come potrebbe essere punito, ma certamente le condotte dolose e colpose sono trattate diversamente anche da loro. Se poi la tizia, in caso di incriminazione, risulterà non aver commesso fatti penalmente rilevanti allora buon per lei, ma non è comunque quello il suo principale problema. Infine, faccio notare che si parla sostanzialmente del nulla: non esiste alcuna prova che questa notizia abbia una base reale; per quanto ne sappiamo potrebbe essere tutto inventato (anche ad arte dalla stessa azienda), oppure potrebbe essere inventata la storia della sorella dipendente, oppure potrebbe essere inventato il licenziamento, o inventate le preannunciate azioni legali, ecc. Viene tutto da questo post anonimo, che lascia il tempo che trova: Hello everyone. This is my final message to everyone. I will no longer be around, but you deserve a proper goodbye. I don’t want to share too many details right now because of the legality of things — but a multi-step sting has gotten my sister fired from Apple, and unfortunately I am afraid next is legal action being taken against both of us, separately. I can’t believe I did this, I’m so sorry to my sister and Apple as a whole. I don’t know what else to say. I know she is destroyed, she also hates me right now, like I don’t even know that I have a sister anymore. I don’t know if I even have a life beyond this, I don’t know what can happen at this point. I enjoyed the ride, to any body out there who gets a source, keep the details at a minimum. It could be costly. The breaking point was multiple, if not almost all who knew about FCP/Logic iPad development was given a unique combination of release dates — unfortunately the combination I shared on Twitter matched the combination given to my sister as the FCP+Logic timeframe, along with other small factors. I may have shared too much here regarding this situation already, but goodbye. Thanks for taking the time to meet me. Learn from me and don’t let it happen to you or anyone you love. |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Messaggi: 6848
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Bel ragionamento circolare. Quote:
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Può benissimo essere stata autorizzata a portare fuori le informazioni e queste possono esserle state rubate senza che lei sia stata necessariamente sciatta: c'è un limite a quello che una persona può ragionevolmente fare per proteggere queste informazioni, specialmente se non sono di sicurezza nazionale. Quote:
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E non ci vuole alcuna "sorveglianza ambientale", siamo nel 2023, non ai tempi della guerra fredda. Quote:
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Non vedo perché un'azienda, stabilita la sua inconsapevolezza e il fatto che abbia custodito le informazioni in modo ragionevolmente adeguato, debba - o addirittura possa - accanirsi su di lei. Quote:
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Se bastassero le conclusioni affrettate e dicotomiche dell'utente di un forum che crede di sapere tutto e poter dare un giudizio incontrovertibile a partire da poche sommarie informazioni non si farebbero processi, terrebbero in considerazione prove, circostanze, attenuanti, etc. Quote:
![]() La tua "mancanza di fantasia" ha un nome, si chiama "argomento dall'incredulità". Quote:
"[...] Although available remedies are dependent upon the type of claim and the laws of the jurisdiction, potential remedies for a proved wrongful dismissal include: - reinstatement of the dismissed employee; [...]" Sarebbe meglio che ti accertassi di avere le idee chiare tu, prima di pretendere di chiarirle agli altri con informazioni erronee. Allora non discutere: come già detto sopra non puoi portare qualcosa a sostegno del tuo argomento e contemporaneamente dire che è "nulla".
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Ἀξύνετοι ἀκούσαντες κωφοῖσιν ἐοίκασι ̇φάτις αὐτοῖσιν μαθτυρεῖ παρεόντας ἀπεῖναι. Ὕες γοῦν βορβόρῳ ἥδονται μᾶλλον ἢ καθαρῷ ὕδατι. Ultima modifica di giuliop : 17-05-2023 alle 18:29. |
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#33 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Messaggi: 2068
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A dire il vero, rubate o regalate, le info sono uscite da lei che è dipendente ed è lei la responsabile di tali divulgazioni.
Se il fratello le avesse rubate in maniera artificiosa, lei sarebbe comunque colpevole di non averle custodite bene. |
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#34 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Messaggi: 6848
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Se la risposta è no, allora può benissimo averle "custodite bene" (= adeguatamente) e non essere responsabile.
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