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#61 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Oristano
Messaggi: 727
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Per quanto riguarda il fondo per la razionalizzazione della rete dei carburanti questo ammonta a 4 lire al litro 3 delle quali pagate dal titolare della concessione( di solito la compagnia petrolifera) 1 dal gestore, come vedi nel prezzo della benzina non è ricompresa alcuna tassa per far chiudere gli impianti. Dotto questo verrei fare alcune considerazioni, trovo molto strano che se una fabbrica con 300 operai viene chiusa son tutti pronti ad andare in piazza, mentre se lo stato fa una legge che mette sull' astrico 20000 lavoratori nessuno dice niente, anzi... Tutti contenti perchè si risparmia qualcosa. Dimenticandosi che la colpa del costo alto del carburante è dello stato stesso, che impone balzelli assurdi ed altissimi e che se ne infischia se le compagnie fanno cartello. Direi che la situazione è quantomeno paradossale, lo stato impone delle accise altissime, che fanno lievitari i prezzi del carburante, si da la colpa alla rete distributiva che è inefficente, perchè ci sono troppi piccoli distributori che non hanno un erogato tale da permettere un abbassamento dei prezzi(fra l' altro vorrei vedere come un gestore possa abbassare i prezzi, visto che su un litro di benzina ha un guadagno netto di 80 lire, che diventano 70 se c' è qualche campagna promozionale a punti ed ancora meno se applica lo sconto "fai da te"), poi lo stato stesso emana una legge che, mandando a spasso 20000 lavoratori, gli permette di attribuirsi il merito di aver abbassato il prezzo del carburante e di continuare a guadagnare lo stesso tanto dall' accisa. GENIALE!!! Ultima modifica di schaudy : 26-10-2005 alle 10:18. |
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#62 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Errore mio, sorry Quote:
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Su chi credi ricada il costo citato ? Secondo te distributore e compagnia lo pagano "di tasca propria" ? O viene *un pò* riversato sugli utenti ? Se poi è una questione di termini ("tassa" invece di "contributo") allora è diverso... Quote:
Quote:
Che la rete sia inefficente non lo dico io ma è una realtà riportata da varie ricerche del settore. Puoi aprire un qualsiasi numero di giornali specialistici (Auto, Quattroruote etc..) dove sono riportati approfondimenti e servizi sulla questione per avere i riferimenti agli studi necessari. Detto questo direi che occorre distinguere (come ho fatto prima) : che il 60% del prezzo alla pompa sia dovuto a tasse e balzelli (ed a tasse sulle tasse) è un fatto indiscutibile. Ma è un fatto indiscutibile che la rete è inefficente e frammentata e và razionalizzata. Visto che non si può imporre la chiusura forzata ai distributori si deve lasciare il compito alla concorrenza. Non si può lasciare la società con una tale inefficenza di fondo solo per proteggere una categoria. E' come non sviluppare il trasporto merci su ferro per salvaguardare la categoria dei camionisti...(oh mio dio!! ma è davvero così Per il cartello è inutile dire come la penso (sanzioni pesanti in caso di prove) Quote:
Una compagnia con grosso erogato puà permettersi (cartelli a parte che vanno comunque combattuti) ribassi maggiori. Il distributore con basso erogato non può. L'esempio francese riportato è esemplificativo in tal senso.
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#63 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11865
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Potrebbe essere una buona idea , tuttavia é un principio che non può essere applicato solo per alcuni .
Già da tempo si richiede che ai benzinai sia permesso vendere anche altra merce oltre alla benzina , come succede nel resto d' Europa . Si vuole liberizzare la vendita ? Ok , ma la liberalizzazione deve essere per tutti , non solo per i supermercati .
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Certe persone non le digerisco |
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#64 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Oristano
Messaggi: 727
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Mi sembra improbabile che le 4 lire siano ricadute sui consumatori, 3 lire al litro non fanno ne caldo ne freddo ad una compagnia ed 1 al gestore più o meno lo stesso. Se comunque le han pagate i consumatori lo hanno fatto solo nel 1998-1999-2000, questi erano, infatti, gli anni in cui questo contributo doveva venir pagato ed il ricavato veniva utilizzato come buonauscita per i gestori che chiudevano i 3 impianti che permettevano l' apertura del nuovo. In base a cosa dici che la rete è inefficente? In base ai giornali automobilistici? A quei giornali lascia fare le prove delle auto( peraltro molti non sono attendibili nemmeno in quel settore). Secondo quale teoria economica riducendo il numero dei competitors si ha un mercato più efficente?Credi che un distributore che vende molti litri possa abbassare il prezzo più di uno che ne vende pochi? Mi spiace ma questa è un utopia, un gestore guadagna, come ti ho detto 80 lire al litro lorde, che in caso di campagna a punti diventano 70 se poi applica lo sconto "fai da te" diventano 50, che margine ha per abbassare i prezzi? Credi che possa vendere a meno?Anche se ci fossero la metà degli impianti non potrebbe. Permettere ai supermercati di vendere la benzina ridurrebbe i prezzi perchè i supermercati comprerebbero il prodotto direttamente in raffineria, con un margine di circa 300 lire, sarebbe come permettere alla fiat di vendere direttamente agli automobilisti, avviamente il prezzo del prodotto calerebbe, ma credo che i venditori di auto si incavolerebbero non poco. Sembra che la rete sia la causa di tutti i mali, ma allora perchè lo stato invece di razionalizzarla davvero la ha liberalizzata? La vera inefficenza della rete italiana è che in alcune aree sono concentrati numerosissimi impianti, mentre altre zone ne sono totalmente sprovviste. Io abito in sardegna e ci sono abitanti di alcuni paesi che devono fare anche 20-30 km per andare a rifornire.Questa è la vera inefficenza del sistema di distribuzione.
Il problema del prezzo non si risolve così, questa è solo una soluzione che permette allo stato di guadagnare lo stesso facendosi bello per una diminuzione del prezzo, tralasciando il fatto che manda sotto i ponti 20000 famiglie italiane. Vuoi una soluzione diversa? Eccotene una: una compagnia petrolifera stà usando per un piccolo numero di impianti "decotti" (che non riescono a vendere perchè vecchi o in posizioni infelici) una nuova formula contrattuale col gestore. In pratica il gestore diventa un dipendente della compagnia con uno stipendio mensile, ha compiti diversi dal gestore normale, l' impianto è gestito direttamente dalla compagnia(bollette, acqua etc son pagati dalla compagnia, il rifornimento dell' impianto viene pagato e curato direttamente dalla compagnia)ed il compito del gestore è solo quello di controllare l' impianto( che funziona 24 ore su 24 in self service, con l' accettatore di banconote,che accetta anche bancomat e carte di credito, come se l' impianto fosse chiuso), aiutare i clienti, cambiare le banconote per chi non ha cambio etc. Il gestore oltre allo stipendio ha un tot a litro venduto( circa 4 lire anzichè le 80 normali) Questo tipo di impianto di solito vende ad un prezzo inferiore di circa 100-120 lire. Caso strano questo tipo di impianto è osteggiato dalle istituzioni e dalla compagnia stessa che lo usa solo in casi estremi. |
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#65 | |||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Quindi un ricarico per loro viene scaricato sui consumatori. Quote:
E comunque le inchieste di alcuni sono assolutamente serie Quote:
I competitors servono se sono in grado di competere, se sono costretti per la sopravvivenza a fare prezzi sostanzialmente allineati (a cui si allineano poi tutti) non servono a nulla. Atomizzando la distribuzione si và incontro all'inefficenza non ci stan santi.. Quote:
E' matematica. Quote:
Eliminando passaggi intermedi il consumatore ne guadagna. Ed è un bene. Vero ? Quote:
Non si capisce perchè non eliminarli... Quote:
Se c'è lo spazio economico e le autorizzazioni (ambientali, urbanistiche etc) non credo che nessuna compagnia apra un distributore. Evidentemente la spesa non vale l'impresa.... La liberalizzazione è giusta, non capisco come si possa sostenenre il contrario. E non si capisce nemmeno come potrebbe lo stato "chiudere" a forza dei distributori senza andare contro le leggi di mercato che deve sempre rispettare. Quote:
Due problemi fanno una soluzione ? Abbassare il prezzo è un bene per tutti: industria e consumatori. Come detto non si può (nè si deve) fermare la razionalizzazione per una categoria a scapito della collettività. Con questa mentalità non avremmo introdotto i trattori e le trebbiatrici perchè sennò i braccianti restavano senza lavoro.... La problematica dell'eccesso di tasse e balzelli sui carburanti è un'altra problematica.... Nessuno dice che sia assente ma occorre affrontarle entrambe (rete + tasse) Quote:
Meglio sarebbe se l'impianto in questione chiudesse definitivamente a favore di altri impianti nella zona (sempre considerando fatturato, numero di abitanti etc) consentendo di abbassare ulteriormente il prezzo... Meglio ancora sarebbero (utopia
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#66 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Città: Agrate B.za (MB)
Messaggi: 11543
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Secondo me parte del problema sono anche i clienti che si fanno spennare volontariamente: non sono in poche, usando un eufemismo, le persone che fanno benzina al "servito" presso distributori carissimi.
Se fosse per me potrebbero anche chiudere, se costano troppo non ci vado. Da biasimare anche i gestori che non espongono il prezzo al litro sugli appositi cartelloni a bordo strada: paura che non si fermi nessuno? Più di una volta mi sono fermato, ho letto il prezzo sulla pompa e visto che era esoso me ne sono andato.
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#67 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20127
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Ci sono troppi impianti , o , almeno , troppa concentrazione in alcuni punti.
Per es in un raggio di circa 1 km da casa mia ce ne saranno almeno 10. assurdo. sono 5 solo nel viale dove abito. Ciaozzz
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#68 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Napoli
Messaggi: 1727
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w il libero mercato.
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Se buttassimo in un cestino tutto ciò che in Italia non funziona cosa rimarrebbe? Il cestino. |
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#69 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Oristano
Messaggi: 727
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Se abbassare il prezzo saltando alcuni anelli della distribuzione è una soluzione non vedo perchè lo sia solo nel settore carburanti. A questo punto permettiamo ai grossisti di ogni settore di vendere la dettaglio, eliminiamo tutti i commercianti al dettaglio ed avremo una riduzione di prezzo in tutti i settori, dalla pasta al giocattolo.Ti rendi conto di che casino provocheresti??? Così il consumatore ne guadagna, peccato che molti dei consumatori siano anche venditori al dettaglio o dipendenti in negozi al dettaglio, che dopo non avrebbero più una lira per vivere! Un sistema non può essere stravolto così su due piedi, inserendo un venditore che ha un magine più che doppio rispetto agli altri e fregandosene delle conseguenze, se no lo sai che accade? Accade che il venditore che ha più margine applica un prezzo più basso, fa chiudere gli altri e poi diventa monopolista... allora si che ne vedrai delle belle sui prezzi.
Tu dici che un distributore mantenendo un prezzo dimezzato e vendendo doppio potrebbe avere gli stessi introiti? Non tieni conto dell' aumento delle spese, più lavoro=più personale e più spese,per cui non vedo come possano diminuire i prezzi. Inoltre mi dici che le compagnie ed i gestori non sono enti caritatevoli e poi pretendi che lavorino il doppio guadagnando lo stesso??? Sei tu che mischi i problemi. Introducendo la vendita nei supermercati non stai razionalizzando la rete e la riduzione del prezzo che si ha con questo provvedimento non è dovuta alla razionalizzazione. Stai semplicemente creando una rete parallela che può vendere a prezzi inferiori perchè salta un passagio. Per cui la rete non la razionalizzi, ma la distruggi e ne crei una nuova nelle mani dei supermercati. Oggi i gestori hanno un margine risicato, che non permette una vera liberalizzazione del prezzo, in più non hanno nemmeno altre attività che permetterebbero loro di guadagnare di meno dalla benzina ma sopravvivere con gli introiti degli altri prodotti. Questi sono i veri mali della rete italiana. Questi problemi non si sono ancora risolti massimamente per causa delle amministrazioni locali. Lo stato ha emanato varie leggi per agevolare la costruzione di impianti più grandi con la conseguente chiusura dei piccoli e per far si che negli impianti vi siano anche servizi acessori( bar, tabacchi, edicole, lavaggi etc.) prevedendo che le regioni ed i comuni emanassero delle linee guida programmatiche per l' ammodernamento della rete e che aggiornassero i piani urbanistici per permettere questo ammodernamento. La legge statale sulla liberalizzazione è del 1998, la regione sardegna ha emanato le linee guida nel 2003 e di conseguenza i comuni solo in questi anni( ti parlo della sardegna perchè come ho detto prima ci vivo e conosco bene questa realtà, ma notevoli ritardi ci son stati anche in moltissime altre regioni). In questi anni vi è stata, comunque, una riduzione di circa 3500 impianti. Se si vuole migliorare la rete distributiva si deve continuare su questa strada, magari velocizzandola. Io ti parlo di accise e di cartello in relazione ai prezzi per un semplice motivo: con la razionalizzazione non abbassi di molto i prezzi ed è lampante: I gestori guadagnano dalle 50 alle 80 lire le compagnie petrolifere 200-300 lo stato più di 1000 Secondo te chi può influire di più sul prezzo della benzina rinunciando ad una parte del guadagno? Il gestore al quale è permessa una maggiore libertà nel prezzo dalle maggiori vendite e da altri introiti(quindi con la razionalizzazione della rete),lo stato con la diminuzione dell' accisa o le compagnie se non seguissero un cartello? Ultima modifica di schaudy : 26-10-2005 alle 16:07. |
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#70 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Nella bassa: BO - FE
Messaggi: 1693
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bho non so...
in effetti il prezzo e la concorrenza ne gioverebbero però sono pure convinto che non sia questo il sistema, i benzinai piglierebbero una bella botta... è anche vero che noi paghiamo tante tasse sulla benzina.. però lo stato senza quelle tasse pensate che non voglia prenderle da qualche altra parte? non vedo molte scappatoie :/ a parte STACCARSI DA STA CAVOLO DI BENZINA! e diesel inoltre la benziana non è un bene di lusso come la sigaretta.. ovvio che molti al giorno d'oggi sprecano (me compreso...) però spostarsi SERVE e sempre più
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