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Old 23-04-2016, 21:03   #841
azi_muth
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Bellaz89 quello che dici è altrettanto giusto: l'abitudine. Ma è un potente alleato nel mantenere le quote di windows (insieme al fatto di essere preinstallato ovunque).
Se pensi cosa è accaduto con l'uscita di win8 persino Ms ha sbattuto contro il muro dell'abitudine.

La maggior parte delle persone non ha alcuna voglia di imparare ad usare un'altra volta un pc perchè ha già faticato ad impararlo la prima volta. Non dimenticatevi che per molti usare il pc è un tormento (necessario) a cui si sottopongono e non un "piacere"

La sfida sul desktop sarebbe creare un linux senza curva di apprendimento che funziona e basta e poi preinstallarlo sul 30% dei pc in circolazione...ma è una roba impossibile.
Ma è altrettanto impossibile sperare che su un prodotto il cui modo di utilizzo è consolidato da 30 anni una buona fetta della popolazione degli utenti sia disponibile a cambiare abitudine.
Perchè accada dovebbero esserci decisioni catastrofiche di Ms o di autorità antitrust che si svegliano all'improvviso.

Ultima modifica di azi_muth : 23-04-2016 alle 21:17.
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Old 23-04-2016, 21:27   #842
azi_muth
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Si ma vengono tutti istruiti con un pc microsoft perchè è quello che trovano in giro e che hanno tutti.
Poi in realtà i ragazzi magari usano di più lo smartphone ed il tablet...ma lì si finisce in mano ad un'altra azienda con una posizione dominante che anche se è stato celebrato come paladino dell'open source ed è più imparentato con linux...si sta decisamente spostando verso un modello closed source e probabilmente ci troveremo presto in una situazione analoga a quella del mercato desktop solo con un'altro protagonista.
Purtroppo non si scappa.
azi_muth è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-04-2016, 21:51   #843
Flying Tiger
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Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Io, sebbene nei primi post abbia detto che non mi auguro per niente una diffusione massiccia di Linux

Magari non arrivera' mai al 30% (anzi io spero che non ci arrivi mai!).
Premetto senza polemica alcuna , senza provocazioni , senza nient`altro , ecco io da utente linux (o per meglio dire da utente basico non certo avanzato..) vorrei sapere per favore il perchè di questa affermazione , una affermazione che per altro ho sentito anche da altri utenti e, nella fattispece, anche nel club linux della mia zona dove sono andato un paio di volte invitato da un' amico socio dello stesso...

Io nella vita reale sono anche un commerciale e come tutti i commerciali si augura sempre che il prodotto che viene commercializzato dalla mia azienda abbia un notevole successo di vendite che significa anche implicitamente togliere quote di mercato alla concorrenza , e non ho mai sentito nessuno dei miiei colleghi anche di altre aziende ragionare al contrario.

Ora , partendo da questi presupposti secondo me la diffusione di qualcosa deve sempre ricevere la spinta da parte di chi fa parte del progetto diciamo di base , tramite passaparola , pubblicità e quant' altro proprio per farsi che la base si allarghi esponenzialmente al lavoro svolto per promuoverlo, è chiaro che se questa base invece lavora al contrario ben difficilmente si ottiene un' allargamento della stessa , anche perchè appunto la base è fondamentale per un preciso aspetto ,e quella a contatto diretto con "l' uomo della strada o l' utenza media che dir si voglia" ed è quella che ha nelle proprie mani un potere sotto questo punto di vista immenso,molto di più che non i programmatori ,ecc.. che sviluppano le distro che sono chiaramente in un mondo a se stante.

Detto questo, riformulo la domanda perchè mi pare molto interessante , perchè tanti , forse la maggioranza degli utenti linux si augurano che questo non si diffonda? mi viene difficle credere che sia solo per una questione di virus, malaware e affini attratti dalla maggiore diffusione di questo ambiente...


Ultima modifica di Flying Tiger : 23-04-2016 alle 21:58.
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Old 23-04-2016, 22:16   #844
Flying Tiger
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Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Per quello che penso io, ho paura che con una diffusione eccessiva l'ecosistema linux rischi di snaturarsi, ovvero che si instaurino logiche commerciali che fanno poi diventare gnu/linux un walled garden diretto dall'alto come altri sistemi. Per quello che e' attualmente linux soddisfa pienamente le mie esigenze. Capisco che sia un discorso egoistico, ma apprezzo pienamente linux anche per le sue differenze rispetto agli altri sistemi operativi e non mi interessa che ci sia piu' utenza se questo porta a modificare il modo in cui viene gestito lo sviluppo.
Capisco , quindi sostanzialmente stai dicendo che se l' ambiente linux dovesse avere una diffusione più marcata implicitamente significherebbe anche l' introduzione di quella componente commercale che snaturerebbe la filosofia diciamo sui cui si basa questo ambiente.

Però permettimi di dire che se è vero che una cosa necessariamente non esclude l' altra nel caso di una diffusione più marcata ,non obbligatoriamente comprende una componente commerciale classica inteso come appunto il discorso economico , direzione dall' alto e quant' altro...

Per esempio mi sono sempre chiesto perchè non si è mai pensato di formare un team composto da elementi che sviluppano le varie distro per promuovere linux , magari perchè no con una distro creata ad hoc per il discorso specifico su base ubuntu ma con gui più windows oriented per facilitare il passaggio degli utenti di quest' ultimo con relativa pubblicità come incontri con l' utenza media proprio da parte dei tantissimi club linux sparsi un po ovunque e quant' altro..

Invece , perdona la franchezza , mi pare che l' egoismo che citi sia molto presente, forse troppo presente per pensare di fare un discorso di più ampie vedute , però allora è come il cane che si morde la coda , cioè per capirci concretamente da una parte si invoca la diffusione di linux e dall' altra si lavora perchè questo non accada...


Ultima modifica di Flying Tiger : 23-04-2016 alle 22:19.
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Old 24-04-2016, 08:29   #845
cdimauro
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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Anche su questo alcuni avrebbero da obiettare. FUSE gira in kernel space, ma e' un mediatore. Il driver del filesystem di turno gira in user space. Cio' fa di Linux una specie di ibrido, anche se imho il termine continua ad essere marketing al 90%.
No, Linux rimane un kernel monolitico anche in questo caso. E' la struttura che differenza un microkernel da un kernel monolitico, e almeno su questo non dovrebbero esserci discussioni, vista l'enorme quantità di letteratura che abbonda in materia (incluso il megaflame fra Torvalds e Tanenbaum ).

Poi è ovvio che posso realizzare un driver o un servizio in kernel space, che esponga delle funzionalità "consumabili" in user space, come fatto da FUSE. Se un kernel non esponesse API in kernel space richiamabili dallo user space, non staremmo nemmeno a parlare di s.o., ma saremmo ancora fermi al "codice eseguito a seguito dell'accensione del computer", senza distinzione fra kernel e applicazione.
Quote:
Ma per i puristi perde lo status di microkernel nel momento in cui una singola riga di codice di un driver gira in kernel space.
Esatto. Ed è per questo che sono nati i kernel ibridi.

Immagina quanto sia "bello" per una scheda di rete avere il driver in user space, e dover gestire la caterva di interrupt (che ovviamente girano in kernel space) che da essa vengono generati. Tanto per fare un esempio.
Quote:
Bella domanda. Lo misuriamo in base al numero di righe di codice? All'importanza del kernel rispetto agli altri componenti? Boh.

Sicuramente Android e' basato su Linux, come lo e' GNU/Linux.
Come lo è Linux, senza GNU: altrimenti dovremmo contare anche quante righe di codice GNU siano presenti in una distro, e quindi quanto inciderebbero sul totale.
Quote:
Certo bisognava partire da una base solida, no perditempo e ricca di funzionalita'.
In tal caso sarebbe bastato anche un BSD. Basti vedere Sony con la PSP, ad esempio. Ed è solo un esempio di dispositivo consumer non basato su Linux.
Quote:
Credo anche che abbiano pesato le competenze Linux degli ingegneri Google.
Android è nato quando non era ancora di Google.

Ma è plausibile immaginare che uno sviluppatore abbia più affinità/conoscenze con Linux che con *BSD.
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Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Vabbe' questo mi sembra palese. Se l'azienda non da neanche le specifiche dell'interfaccia HW non c'e' l'esatta certezza che il driver venga scritto. La community da supporto, mica lavora gratis!(anche se spesso, ripeto, fa ingegneria inversa). Pero' questo, nella pratica per hardware da ufficio/home (e non solo) non succede praticamente ma iperche' almeno le specifiche dell' interfaccia HW vengono date se non il driver intero in forma open.
Scusami, ma m'è scappato un non di troppo che ha completamente ribaltato lo scenario, da cui la tua giusta osservazione.

Lo scenario corretto da valutare è quello di un'azienda che rilasci alla comunità i sorgenti del driver della propria periferica. A questo punto ci sarà qualcuno a continuarne lo sviluppo? Gli interventi saranno celeri/compatibili coi tempi del supporto da fornire ai clienti?
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Forse non ho capito bene il problema, ma mi sembrava di averti risposto nel post precedente circa l'endianess del sistema e delle periferiche.

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=43571227#post43571227
Non hai capito il problema. Immagina di aver realizzato una periferica che, per essere usata dalla CPU, esponga delle porte di I/O di grandezze superiore a un byte (16, 32, o 64 bit). Questa periferica si aspetta che la CPU le mandi dei comandi/dati usando queste porte, e per forza di cose dovrà funzionare con una certa endianess: little o big. Ribadisco: è la periferica che funziona con una precisa endianess. La CPU, di conseguenza, si dovrà adeguare.
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Il firmware gira sulla periferica, non sulla CPU quindi non capisco il problema di architettura che tu poni. Non trovo riscontro sul fatto che tu debba produrre un firmware per ogni architettura per dargli supporto (e sarebbe pure insensato!)

Se la periferica utilizza un bus di comunicazione con un determinato standard che e' indipendente dall'architettura (USB lo e', PCI mi sembra di capire che in gran parte lo sia ) e' possibile su linux scrivere un solo driver che va bene per tutte le architetture che supportano e hanno fisicamente, quel bus di comunicazione.

Questo fatto non mi sembra neanche particolarmente eclatante. Quando fai uno standard di connessione elettrica e di trasferimento dati cerchi di farlo sempre indipendente dall'implementazione della piattaforma su cui opera.
Il firmware di cui parlavo viene, invece, eseguito dalla CPU!

Una periferica PCI può avere un firmware in una sua flash, che viene utilizzato dal s.o. per controllarla.

Vale l'esempio di prima della scheda video, che espone il suo "BIOS VGA", che il s.o. deve mappare da qualche parte in memoria (in genere intorno all'indirizzo 0xC0000). Una volta mappato, tale codice può essere utilizzato dal s.o. per accedere ai servizi esposti (elencare le modalità video disponibili, impostarne una, impostare la palette dei colori, ecc. ecc.).

Tale firmware è compilato e funziona per una ben precisa architettura (in genere 8086, come già detto. Alcune schede video supportano anche 80286+ in modalità protetta a 16 bit).

Se monti una scheda video del genere su una macchina PowerPC, che è big-endian e basata su un'architettura completamente diversa, ovviamente non funziona. E' per questo che per i vecchi PowerMac di Apple esistevano delle apposite schede video con firmware avente codice compatibile con PowerPC.

Spero che adesso sia chiaro.
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Aggiunta: non riesco a trovare queste estensioni dello standard PCI che girerebbero solo su z80/i386. non e' che avresti documentazione in merito? Comunque continua non sembrarmi roba usata se non trovo nessun riferimento.
Non si tratta di estensioni, ma di parte dello standard. Puoi leggere qualcosa qui: il PCI I/O space è lo spazio d'indirizzamento delle cosiddette "porte di I/O", che su processori x86 si mappano, per l'appunto, nello spazio d'indirizzamento speciale che è riservato alle porte di I/O (che, ovviamente, è diverso dallo spazio d'indirizzamento della memoria).

I processori che non supportano lo spazio d'indirizzamento di I/O devono, invece, mappare queste porte nel normale (e unico) spazio d'indirizzamento della memoria.
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Aggiunta 2: Quello che e' il mio pensiero sui device drivers e' praticamente quello che e' scritto dalla Linux Software Foundation in merito http://www.linuxfoundation.org/colla...icedrivermodel dove si possono trovare anche altri spunti interessanti.
Mah. Si soffermano molto sui bug, che si possono trovare in qualunque driver.

E ovviamente spingono assolutamente sul modello "driver open".
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tra le altre cose in quel documento c'e' anche la questione backport dei driver (c'e' un backport workgroup, non lo sapevo).
Visto, ma non so quanto possa funzionare quest'approccio, perché dovrebbero tenere conto di tutti i cambiamenti al kernel.

Comunque sembra un progetto ancora in lavorazione.
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Aggiunta 3: Le architetture per il driver VESA generico di Debian (https://packages.debian.org/jessie/x...org-video-vesa) sono le piu' disparate: oltre che i386 e amd64 anche POWERPC, PPC64, MIPS e ARM sia little che big endian. Quindi, immagino che comunque ci sia il modo di aggirare il limite dell'architettura 8086. Quando trovo il tempo leggo la tua presentazione per il PyCon.
Il driver in questione è probabile che utilizzi il secondo approccio.
Ci sono due modi: o implementi il driver direttamente per la particolare scheda video (e in questo modo non ti serve nemmeno il BIOS VGA: accedi direttamente alle porte di I/O della scheda video), oppure... ti emuli un 8086 per farci girare il BIOS VGA.
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Si, quindi e' come nel mio primo post. Torvalds si lamenta perche' i produttori ARM scrivono codice che non rispetta le linee guida di programmazione del kernel.
Non mi pare che parli di linee guida.

Comunque non si lamenta solo di rename di pacchetti et similia: nei vari link ci sono anche le sue esternazioni per il fatto che c'è una moltitudine di vendor ARM, che amano anche reinventarsi la ruota, producendo montagne di duplicazioni.
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Invece sono problemi di Microsoft, dal momento che ha integrato una shell di linux nell'ultima release(ed e' passata dell'era Gates/Ballmer in cui l'open source e linux erano il male a dire Microsoft <3 Linux). A quanto pare ha bisogno, in qualche modo, anche di sviluppatori/utenti linux.
Sviluppatori. La sua nuova politica è di sviluppare servizi, anche per altre piattaforme, e questo rientra nella strategia.
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Puoi essere piu' specifico? Quando io licenzio mio software uso GPL per i motivi descritti nel mio post precedente e non mi sembra di rubare nulla a nessuno(tranne il loro tempo ). Di contro MIT e BSD non garantiscono che il mio codice non venga privatizzato(vedi ancora post precedente). Tra le altre cose il termine 'virale' non indica quello che dici tu (https://en.wikipedia.org/wiki/Viral_license).

Comunque la differenze tra GPL e LGPL non sono poi cosi' tante. La seconda e' stata fatta al solo scopo di permettere il linking a runtime di codice scritto sotto GPL con codice non GPL. Pero' se uno deve scrivere un'applicazione che non deve essere linkata da un programma esterno non c'e' motivo di usare la LGPL invece che la GPL
Quel link mi sembra scritto per lo più da qualche support della FSF.

La questione è molto semplice da dirimere. Basta rispondere alla seguente domanda: cosa succede se includo alcune righe di codice GPL in una mia applicazione e poi ne rilasci soltanto i binari?

Se la risposta è che, a questo punto, ne devo rilasciare anche i sorgenti, allora la licenza è virale, perché poche righe di codice GPL sono stati sufficienti a contaminare tutte le altre.
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Guarda che i programmatori del sistema operativo gnu/linux non sono mica quattro fricchettoni in un garage , o almeno non solo . Dietro allo sviluppo di gnu/linux ci sono aziende con fatturati miliardari come la gia' citata RedHat, Google, Novell e molte altre che possono avere gnu/linux come core business o meno . Che ci siano 'poche' risorse e' una tua percezione, che siano mal investite pure. Forse questo era vero quindici anni fa. Ora non piu'.
Che investono per i loro interessi, non per far diventare Linux una piattaforma appetibile per l'utenza desktop.
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Per il resto io non credo al buon compromesso per tutti. Chi usa gnu/linux non crede al buon compromesso per tutti. Tanto meno se e' imposto dall'alto.
In tal caso continuerà a rimanere dov'è.
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E anche chi usa Windows mi sembra che non faccia i salti di gioia per i 'compromessi' che gli sono stati imposti nelle ultime versioni del sistema operativo Microsoft. Se deve essere investito tempo e denaro per qualcosa che serve e che migliora la produttivita' e il lavoro, ben venga l'investimento.
A cosa ti riferisci nello specifico? Perché io continuo a usare Windows 10 come facevo con le precedenti versioni.
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... In compenso hai un'infinita' di utility, programmi e applicazioni tutti uguali che reimplementano la ruota a modo loro. Ed essendo closed non possono neanche scambiarsi miglioramenti, a meno di progetti MIT e BSD da cannabalizzare.
Qui parli di applicazioni, mentre io mi riferivo al s.o..
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Che poi n-mila display server mi sembra un'esagerazione(sono 2 + il vecchio che deve essere cestinato), tanto piu' che la stragrande maggioranza del lavoro di sviluppo viene investito su Wayland a riprova del fatto che la community quando decide uno standard lo segue.
Era solo un esempio di una cosa che, comunque, rimane rilevante, e che non si verifica in altri s.o..
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Si, ma allora chiamiamo le cose come stanno. Questo si chiama 'fare un progetto da zero'. Esiste anche su Windows, e anzi spesso e' l'unica via possibile in un contesto dove nessuro rilascia il proprio codice. Ed e' anche peggio che fare fork dove almeno riutilizzi la codebase esistente.
Nello specifico continuavo a riferirmi al solo s.o., e lì di fork non se ne parla.

Chiaro che a livello applicativo ci sono fork anche su Windows.
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E' un problema per te. Te vorresti una singola distribuzione Linux che funziona come Windows. Questo non e' possibile, e spero non si realizzera' mai. Gli standard attuali sono piu' che sufficienti per realizzare applicazioni multi-distro a livello sorgente e questo basta. Nel rispetto del 'bene comune' e delle esigenze personali.
Questo non giustifica che ci debbano essere differenze nel filesystem fra distro diverse, o che il file di configurazione di VNCServer funzioni con una distro e non con un'altra, o che la stessa home funzioni con una distro, mentre con un'altra ti ritrovi il desktop sputtanato.

Qui, ribadisco, non sto parlando di preferire Gnome a KDE. Che a certi utenti possa piacere un DE anziché un altro ci sta tutto.
Quote:
Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Apple a parte tutte le critiche che si possono fare è stata tra le prime aziende ad intuire per prima che la "tecnologia migliore è quella che non si vede".
Questa frase in effetti appartiene Donald Norman uno dei pionieri dello "human centered design" che ha lavorato anche per Apple.
Non è l'uomo a doversi adattare alle tecnologia, ma è la tecnologia che deve adattarsi all'uomo semplificando le cose.
E' un'aspetto che gli informatici trascurano, essendo troppo tecnocentrici, ma che è determinante per tutti gli altri.
*
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys
cdimauro è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-04-2016, 09:47   #846
Flying Tiger
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Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Sicuro, quello che dici e' giusto e auspicabile, pero' io sono pessimista, anche guardando ad Android e Ubuntu. Il primo e' ampiamente OSS, ma e' diretto dall'alto. Il secondo appena e' diventata la distro piu' 'popolare' ha iniziato a prendere decisioni per conto suo sullo sviluppo di software importanti senza consultarsi con il resto del mondo open source e della community. Se gnu/linux in uno strano mondo avesse il 98% di utenze, ma il 95% fossero Ubuntu-derivate (ma anche solo RHEL o solo openSuse) probabilmente cambierei piattaforma...
Capisco , quindi se avesse una diffusione più marcata ci sarebbe il subentro di un discorso diciamo non previsto dalla filosofia gnu/linux su cui si basa questo ambiente, come ubuntu con la comparsa dell' icona di amazon per capirci oltre ad altri aspetti...

Per altro dal mio punto di vista una maggiore diffusione include implicitamente proprio questo discorso , credo che sia impensabile che a fronte dei grandi numeri la filosofia di cui sopra rimanga intatta, se non altro perchè diventerebbe un mercato , per così dire, che farebbe gola e probabilmente subentrerebbe anche un discorso prettamente commerciale (tradotto la possibilità di far soldi...) , però a mio modo di vedere è lo scotto da pagare se si vuole diffondere questo s.o. anche perchè oltre a questo ci sarebbe un grosso vantaggio relativamente allo sviluppo del software , periferiche , ecc.. per questo ambiente che per altro è uno dei fattori cardine del successo di android , cioè la presenza di uno sconfinato numero di app che lo supportano..

Quote:
Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Secondo me il risultato sarebbe creare un'ennesima distro accanto alle esistenti. Le distro, nelle loro varie declinazioni, servono a soddisfare le esigenze di un particolare gruppo di utenti. Se qualcuno mi chiede una distro user-friendly per chi non ha mai visto linux lo indirizzo verso Ubuntu, sebbene io utilizzi Debian e Ubuntu non mi piaccia granche'. Pero' gli riconosco che funziona abbastanza bene per il target di persone che si prefigge, e qualche volta ho spostato qualche utente windows su questa piattaforma. Per il resto penso che chi programmi per le varie distro, a meno che non venga pagato per far questo, lo faccia soprattutto per soddisfare esigenze personali e per rendere un contributo al software che usa. Penso che anche a loro interessi poco la generica pubblicita'
Il discorso di una maggiore diffusione secondo me implica anche la creazione di una distro diciamo di riferimento , quello che è oggi in parte ubuntu ,che appunto si presenta utilizzabile dai più piuttosto che limitata per così dire ad un target preciso.

Rimango convinto che se ci fosse una distro ,chiamiamola universale , creata e pensata per una utenza neofita e normale, quindi con una gui windows oriented , ecc... cosa che secondo me non è unity di ubuntu standard, questa sarebbe una base sicuramente valida su cui lavorare , per capirci penso che nell' ambiente linux manchi quella distro appunto di riferimento e l' utenza è disorientata , secondo me poi non andrebbe ad intaccare il discorso delle distro a seconda del target a cui è riferita ma anzi sarebbe anche una base su cui "farsi le ossa" per poi adottarne altre più avanzate a seconda dell' utilizzo personale..

Quote:
Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Io ho sempre detto che non voglio piu' utenti. Al massimo per chiarirsi quello che vorrei e' un maggior numero di utenti consapevoli. Sponsorizzando linux non ci guadagno un dollaro, non so perche' dovrei invogliare chiunque a venire su linux A) se non vuole e B) se questo comporta un peggioramento della mia postazione di lavoro e svago

(comunque grazie era da 950 post che aspettavo questa domanda)
È chiaro che la consapevolezza di un utente si crea tramite una campagna di informazione diciamo mirata che appunto deve rendere lo stesso consapevole di cosa è linux senza alcuna forzatura , deve essere poi lui che sceglie se approfondire il discorso piuttosto che no.

L' informazione dal mio punto di vista è fondamentale per creare un' aspetto importantissimo , e cioè l' interesse verso linux perchè non credo che un utente non voglia passare a questo s.o. perchè non vuole a prescindere , deve essere interessato a farlo altrimenti non lo fa , e questo appunto è un compito della utenza linux , per capirci quando sono andato nel club linux di cui parlavo qualche reply fa tutto ho visto meno che questo aspetto , gente che parlava di tecnicismi , distro , ecc... ma nessuno che mi ha spiegato cosa è linux facendo in modo che l' argomento mi interessasse , anzi ho anche sentito qualcuno fare il tuo stesso discorso sulla questione prettamente personale del peggioramento della sua esperienza d' uso direttamente proporzionale alla diffusione di linux , cosa che per altro credo non possibile dal momento che una utenza di base difficilmente può influire su quella avanzata...

Ovviamente tutto questo presuppone che l' utenza linux sia interessata a diffonderlo , perchè se questo non è si ritorna al discorso del cane che si morde la coda , uno non fa certo la differenza , molti invece si....

Figurati grazie a te...

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Old 24-04-2016, 11:04   #847
RAEL70
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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
La maggior parte delle persone non ha alcuna voglia di imparare ad usare un'altra volta un pc perchè ha già faticato ad impararlo la prima volta. Non dimenticatevi che per molti usare il pc è un tormento (necessario) a cui si sottopongono e non un "piacere"
Verità insindacabile.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
La sfida sul desktop sarebbe creare un linux senza curva di apprendimento che funziona e basta e poi preinstallarlo sul 30% dei pc in circolazione...ma è una roba impossibile.
Ma è altrettanto impossibile sperare che su un prodotto il cui modo di utilizzo è consolidato da 30 anni una buona fetta della popolazione degli utenti sia disponibile a cambiare abitudine.
Perchè accada dovebbero esserci decisioni catastrofiche di Ms o di autorità antitrust che si svegliano all'improvviso.
Non sarei così rigido.

Il mondo, che ce se ne renda conto o meno, va verso gli Open Data e, di conseguenza, verso l'Open Software.

MS conosce bene questa realtà e sta già iniziando a modificare il proprio business (se qualcuno non se ne è ancora reso conto vuol dire che non vuole vedere oltre il proprio naso).

Le convergenze sono praticamente totali: i governi in primis spingono in questo senso e, a ruota, tutto il mondo Open (di cui il Source è solo un aspetto).

Questo implicherà la morte del software proprietario e il trionfo dell'Open?
Molto semplicemente sarà una transizione che durerà svariati anni ma che porterà a modificare sostanzialmente il business di molte aziende legate al mondo proprietario.
RAEL70 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-04-2016, 11:10   #848
battilei
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Messaggi: 650
per quelli che:
Linux non è più sicuro di Windows ! è poco attaccato perchè poco diffuso !

http://www.zdnet.com/article/ubuntu-...-other-clouds/

Ubuntu server 55%
Centos 20%
RHEL 16%
SLES 2%
Windows server 1%

The lesson is clear. If you want to work with servers on the cloud, you need to learn Ubuntu. It's become the Linux for the cloud generation.

battilei è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-04-2016, 12:11   #849
Flying Tiger
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Originariamente inviato da battilei Guarda i messaggi
per quelli che:
Linux non è più sicuro di Windows ! è poco attaccato perchè poco diffuso !
E quindi cosa vorresti dimostrare in una discussione che verte sulla diffusione di linux in ambito consumer??

Si perchè notoriamente in questo ambito gli utenti hanno server , assistenza dedicata e quant' altro e hanno stipulato un contratto da centinaia di migliaia di euro con Red Hat vero?? oppure hanno una stanza simil web farm dove girano batterie di server con tanto di ambiente climatizzato e rindondanza?? dai su....

Flying Tiger è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-04-2016, 12:23   #850
pabloski
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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Tuttavia almeno nell'incarnazione "desktop" di linux la tecnologia da usare è ancora troppo "visibile". Non è che dipenda da limiti inerenti al sistema è ovvio, sono più limiti "commerciali"...se il produttore non rilascia le specifiche hw c'è poco da fare....ma il risultato è comunque un sistema non semplice da maneggiare perchè spesso c'è necessita di "workaround" che non sono alla portata dell'uomo della strada e che mostrano un po' troppo dei quella tecnologia di cui parlavo.
Allo stato attuale, in verita', o l'hardware va o e' meglio lasciar perdere. Sono passati i tempi dei workaround. Inutile pensare di poter usare nel 2016 il driver modesetting al posto di quello specifico per la gpu che si possiede.

Ma basta provare una Ubuntu per notare che la tecnologia non e' per nulla visibile, anzi Canonical ha puntato fin dall'inizio all'Appleizzazione di Linux. Ed e' la ragione per cui Ubuntu possiede cosi' pochi strumenti di configurazione. E indova un po'? I soliti si sono lamentati proprio di questo. Quando dico "il pelo nell'uovo".

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
In altri contesti invece, tipo gli embedded, la tecnologia di linux è completamente invisibile e funziona incredibilmente bene ed essendo opensource permette alle aziende di non dover pagare licenze, che poi inevitabilmente si ripercuoterebbero sugli utenti pagando licenze a qualche monopolista, e di sviluppare prodotti nuovi con caratteristiche differenziate arricchendo l'offerta. Il valore di questo è enorme ed è un sistema sicuramente di successo.
Piu' che questione di licenze, e' questione di quanto e quale codice e' gia' pronto e a disposizione.

Se volessero semplicemente evitare le licenze, potrebbero scegliere uno qualsiasi dei BSD, che hanno una licenza pure piu' permissiva.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
( magari non ho usato il termine corretto) al fatto che se uso una live di LXLe sul mio pc per usare le cuffie devo avviare il terminale far partire alsamixer scegliendo l'uscita giusta
Non conosco LXLe nello specifico, ma la maggior parte delle distribuzioni ha tool grafici per fare questa cosa. Pavucontrol ad esempio.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
oppure se lascio andare in pausa lo schermo poi mi chiede una password che non conosco.
Uh!?! E' la password dell'utente che hai creato in fase d'installazione. L'hai dovuta specificare tu.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Si sono banalità da risolvere, ma essendo abituato ad un'altro sistema per l'utente "normale" è po' problematico risolvere senza perdere ore.
Mmm in realta' i due problemi che hai citato non esistono in una qualsiasi distro moderna. Il primo e' un problema che avresti potuto avere 15 anni fa.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Per recuperare "punti" bisognerebbe ragionare come un utente della strada che si approccia al sistema per la prima volta e non come un programmatore o un'informatico che usa linux da terminale.
Proprio quello che Canonical fa.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Linux subisce gli effetti di una posizione di mercato dominate di altri soggetti caro Pabloski...ritorniamo al discorso di là...poi hai voglia a dire che c'è il mercato libero ed migliori si affermano etc. quando qualcuno occupa l'80/90% del mercato e determina le dinamiche distributive i rapporti con gli oem e gli sviluppatori...se il mercato sta tutto in mano ad un soggetto non c'è trippa per gatti...
Non confondiamo pero':

1. nei circoli informatici e' quasi un mantra che e' il prodotto peggiore ad affermarsi ( per qualche strana ragione karmica )
2. il monopolista non puo' impedire ad altri di entrare nel mercato, se lo fa sta violando la legge
3. se le autorita' antitrust fanno il loro lavoro, il monopolista non puo' ingabbiare nessuno

Prendi il caso di IE, browser monopolista, poi praticamente schiantato da Mozilla Firefox e Google Chrome.

E' stato un successo non facile da replicare, perche' e' stata una cosa sentita in primis dagli sviluppatori web server-side, molti dei quali simpatizzanti dell'opensource. Cio' ha contributo a non far diffondere le tecnologie server MS in maniera capillare come l'azienda sperava. Cio' ha reso impossibile lockare il web sui formati imposti da MS tramite IE ( ActiveX in particolare ). Aggiungiamoci che ActiveX era un colabrodo e porta d'accesso preferenziale per malware e dialer.
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Old 24-04-2016, 12:45   #851
pabloski
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
No, Linux rimane un kernel monolitico anche in questo caso. E' la struttura che differenza un microkernel da un kernel monolitico, e almeno su questo non dovrebbero esserci discussioni, vista l'enorme quantità di letteratura che abbonda in materia (incluso il megaflame fra Torvalds e Tanenbaum ).
Il problema e' che le discussioni continuano ad esserci, perche' non e' chiaro dove tracciare la linea rossa che separa monolitico da microkernel. Mach e' microkernel? Per i suoi creatori si, per i puristi no.

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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Esatto. Ed è per questo che sono nati i kernel ibridi.
Certamente. E' un tentativo di esportare in user space tutto cio' che e' prono ai bug e non inficiato pesantemente dalle latenze introdotte dalla gestione in userspace degli interrupt.

E' un lavoro da alchimista pero', da fare col bilancino. Se non erro, MS porto' i driver della gpu in userspace, per poi ritornare indietro per problemi di prestazioni.

E mi pare di capire che il risultato di tali alchimie sia difficile da gestire. Almeno i progettisti di microkernel accettano incondizionatamente una riduzione delle prestazioni, cercando di ridurla il piu' possibile, ma partendo dal presupposto che la modularita' e la robustezza sono le priorita' assolute.

Ed essendo io fissato con la modularita', manutenibilita' e pulizia dell'architettura di un software, ammetto di avere una netta preferenza per i microkernel.

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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Immagina quanto sia "bello" per una scheda di rete avere il driver in user space, e dover gestire la caterva di interrupt (che ovviamente girano in kernel space) che da essa vengono generati. Tanto per fare un esempio.
Vero ed e' l'argomento principale dei denigratori dei microkernel. Non conosco quale impatto abbia la gestione degli interrupt nei moderni microkernel, ma mi pare di capire che la soluzione di generare messaggi ( da inviare ai driver interessati ), unita ad un'accurata politica di scheduling dei driver stessi, dia risultati non troppo penalizzanti.

Ho letto varie cose su Minix, L4, QNX e mi pare di capire che si parla di un 2-10% di perdita prestazionale. E poi ci sarebbe da fare una seria riflessioni sulle implicazioni per la sicurezza. Microkernel + IOMMU formano un bel "firewall" contro periferiche malevoli. Ed e' imprudente non cominciare a considerare i pericoli che avremo se e quando i malware cominceranno ad insinuarsi nei firmware delle piu' svariate periferiche.

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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
In tal caso sarebbe bastato anche un BSD. Basti vedere Sony con la PSP, ad esempio. Ed è solo un esempio di dispositivo consumer non basato su Linux.
Mi chiedo pero' quanto sarebbe costato. Sony ha vagonate di dollari, ingegneri e la possibilita' di fare accordi ( come farsi produrre un driver per la gpu da AMD ). Android Inc. non penso avesse le stesse possibilita'.

Senza contare che FreeBSD non supportava ARM all'epoca. E non c'era nulla in termini di driver per tale piattaforma.

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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Ma è plausibile immaginare che uno sviluppatore abbia più affinità/conoscenze con Linux che con *BSD.
Penso anch'io. FreeBSD non e' esattamente famosissimo anche tra gli addetti ai lavori.

Ultima modifica di pabloski : 24-04-2016 alle 12:49.
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Old 24-04-2016, 12:55   #852
pabloski
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Originariamente inviato da Flying Tiger Guarda i messaggi
È chiaro che la consapevolezza di un utente si crea tramite una campagna di informazione diciamo mirata che appunto deve rendere lo stesso consapevole di cosa è linux senza alcuna forzatura , deve essere poi lui che sceglie se approfondire il discorso piuttosto che no.

L' informazione dal mio punto di vista è fondamentale per creare un' aspetto importantissimo , e cioè l' interesse verso linux perchè non credo che un utente non voglia passare a questo s.o. perchè non vuole a prescindere
Meno male. E' quello che sto dicendo da una settimana. A Linux mancano le basi di marketing per potersi diffondere, per cui tutte le restanti critiche ( fondate e meno fondate ) sono futili.

Ci sara' sempre ( ammettendo tutti i limiti elencati da alcuni di voi ) una parte di utenza interessata a Linux e che, per l'uso che fa del PC, lo potrebbe gia' usare. E aumentando lo share, aumenta l'attenzione da parte di produttori di hardware e software, il che genera un circolo virtuoso che porta ad un miglior supporto, che a sua volta rende migliore l'esperienza utente e quindi puo' portare ulteriori nicchie di utenza a migrare.

Per questo ritengo che Android sia importante, in quanto costringe i produttori di hardware ( almeno ) a sviluppare driver per Linux. Il software purtroppo no.
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Old 24-04-2016, 14:04   #853
azi_muth
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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Allo stato attuale, in verita', o l'hardware va o e' meglio lasciar perdere. Sono passati i tempi dei workaround. Inutile pensare di poter usare nel 2016 il driver modesetting al posto di quello specifico per la gpu che si possiede.
Ho usato quel termine con un significato diverso: trovare una scappatoia perchè per l'utente "normale" non funziona la via diretta ( la semplice installazione). Ad esempio per tornare al discorso di prima alsamixer non rileva automaticamente l'uscita giusta come succede su win: se inserisci il jack delle cuffie resta muto.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Ma basta provare una Ubuntu per notare che la tecnologia non e' per nulla visibile, anzi Canonical ha puntato fin dall'inizio all'Appleizzazione di Linux. Ed e' la ragione per cui Ubuntu possiede cosi' pochi strumenti di configurazione. E indova un po'? I soliti si sono lamentati proprio di questo. Quando dico "il pelo nell'uovo".
Vabbè da quando? E' vero che ubtu è un po' che non la uso perchè unity non mi è mai piaciuto e poi è pesantissima. Ma da quando è perfettamente utilizzabile in tutti i contesti senza dover mettere mano a terminal?


Piu' che questione di licenze, e' questione di quanto e quale codice e' gia' pronto e a disposizione.

Se volessero semplicemente evitare le licenze, potrebbero scegliere uno qualsiasi dei BSD, che hanno una licenza pure piu' permissiva.


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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Uh!?! E' la password dell'utente che hai creato in fase d'installazione. L'hai dovuta specificare tu.
Nella live non le metto io le password.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Mmm in realta' i due problemi che hai citato non esistono in una qualsiasi distro moderna. Il primo e' un problema che avresti potuto avere 15 anni fa.
Allora sarò sfortunato io che ogni volta che uso un distro linux per neofiti devo mettere mano al terminale o perdere ore sul web forum come risolvere un problemino.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Proprio quello che Canonical fa.
Troppo deve fare ancora.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Non confondiamo pero':

1. nei circoli informatici e' quasi un mantra che e' il prodotto peggiore ad affermarsi ( per qualche strana ragione karmica )
2. il monopolista non puo' impedire ad altri di entrare nel mercato, se lo fa sta violando la legge
3. se le autorita' antitrust fanno il loro lavoro, il monopolista non puo' ingabbiare nessuno

Prendi il caso di IE, browser monopolista, poi praticamente schiantato da Mozilla Firefox e Google Chrome.

E' stato un successo non facile da replicare, perche' e' stata una cosa sentita in primis dagli sviluppatori web server-side, molti dei quali simpatizzanti dell'opensource. Cio' ha contributo a non far diffondere le tecnologie server MS in maniera capillare come l'azienda sperava. Cio' ha reso impossibile lockare il web sui formati imposti da MS tramite IE ( ActiveX in particolare ). Aggiungiamoci che ActiveX era un colabrodo e porta d'accesso preferenziale per malware e dialer.
Ma mica solo nei circoli informartici questo avviene è un problema di tutti quelli ritengono che basta creare tecnicamente un "buon prodotto" per avere successo sul mercato. E' solo UN tassello di una strategia complessiva e a volte nemmeno quello più determinante perchè spesso un prodotto "buono abbastanza" batte quello "eccezionale" se si è fatto un miglior lavoro strategico nel complesso e se quello "buono abbastanza" risponde meglio alle esigenze del pubblico a cui è destinato.
Sono rari i casi in cui i monopoli o le posizioni dominanti vengono abbattute, ma spesso è a causa di auto-suicidi, ma ci vuole tempo e nel frattempo il comparto soffre le inerzie o i prezzi praticati dei monopolisti

Ultima modifica di azi_muth : 24-04-2016 alle 14:55.
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Old 24-04-2016, 14:07   #854
azi_muth
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Originariamente inviato da Bellaz89 Guarda i messaggi
Mah, non sono cosi' sicuro. Per quello che vedo io nelle scuole e nelle universita' linux e' sempre piu' presente. E se e' vero per la maggior parte quello che dici te, la situazione attuale del passaparola e' enormemente migliore oggi rispetto a anche solo una decina di anni fa dove per molti il PC era sinonimo di windows. E anche chi si vuole approcciare alla programmazione 'soft' (programmazione web, di applicazioni android, di sviluppo embedded amatoriale), ha piu' facilita' di sentir parlare di GNU/linux rispetto al passato. Anche il fatto che applicazioni open source come Blender,Gimp, Inkscape e Libreoffice etc siano arrivate ad avere qualita' paragonabile a molti software professionali gioca un ruolo importante secondo me, un po come ha fatto Firefox a suo tempo.

Poi ripeto, non sto parlando del 30% in 5 anni. Pero' non mi stupirebbe un raddoppio delle utenze nel prossimo decennio.
In pratica è la sua utenza attuale. Ma sul desktop generico...si rimane com'è.
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Old 24-04-2016, 14:11   #855
azi_muth
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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Meno male. E' quello che sto dicendo da una settimana. A Linux mancano le basi di marketing per potersi diffondere, per cui tutte le restanti critiche ( fondate e meno fondate ) sono futili.
Hai detto niente...il marketing non è solo promozione ma parte dai bisogni del cliente ed in base a questi alla definizione dei prodotti, all' individuazione dei canali del prezzo e poi anche alla promozione.
Molto spesso i tecnici hanno in mano soluzioni in cerca di un problema.

Linux per un largo pubblico alla fine è proprio questo.

Ultima modifica di azi_muth : 24-04-2016 alle 14:40.
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Old 24-04-2016, 14:34   #856
battilei
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Originariamente inviato da Flying Tiger Guarda i messaggi
E quindi cosa vorresti dimostrare in una discussione che verte sulla diffusione di linux in ambito consumer??
a te, ammetto la mia incapacità, non sono in grado di dimostrare nè spiegare nulla

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Originariamente inviato da Flying Tiger Guarda i messaggi
questa faccina sorridente e amichevole nei tuoi post appare estremamente stonata
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Old 24-04-2016, 14:57   #857
pabloski
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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Ho usato quel termine con un significato diverso: trovare una scappatoia perchè per l'utente "normale" non funziona la via diretta ( la semplice installazione)
Hai fatto molto bene ad usare la parola installazione perche', come ho scritto molte volte, il grosso dei problemi citati da alcuni sono risolvibili in fase d'installazione. Se Linux fosse preinstallo, ovviamente quei problemi sarebbero a carico degli OEM ( che si suppone abbiano persone competenti che lavorano per loro ).

Del resto nemmeno l'installazione di Windows va sempre liscia. In alcuni casi mi e' capitato di dover disabilitare il controller del floppy disk perche' l'installazione si bloccava. In molti casi bisogna procedere ad installare tutti i driver, magari scaricandoli dai siti web dei produttori dell'hardware. Operazione non semplice per l'utente comune ( che infatti chiede all'amico smanettone o va dall'assemblatore ). Con hardware particolarmente nuovo, mi e' capitato che il driver del controller del disco non fosse presente e quindi bisognava fornirglielo esternamente ( in fase d'installazione ).



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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Vabbè da quando? E' vero che ubtu è un po' che non la uso perchè unity non mi è mai piaciuto e poi è pesantissima. Ma da quando è perfettamente utilizzabile in tutti i contesti senza dover mettere mano a terminal?
Se non citi i contesti in cui e' necessario il terminale, non posso risponderti. Tu hai portato l'esempio delle cuffie. Ti ho fatto notare che c'e' una gui per settare le impostazioni del server sonoro. Non c'e' bisogno di usare alsamixer da anni ormai.


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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Nella live non le metto io le password.
Ma nella live lo screen saver non blocca lo schermo



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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Allora sarò sfortunato io che ogni volta che uso un distro linux per neofiti devo mettere mano al terminale o perdere ore sul web forum come risolvere un problemino.
Ogni singola volta? Sicuro? Mi pare davvero strano che accada ogni singola volta.

Per curiosita', quali elementi ti costringono ad usare il terminale? Il software? L'hardware?


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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Troppo deve fare ancora.
Cosa secondo te?


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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Sono rari i casi in cui i monopoli o le posizioni dominanti vengono abbattute, ma spesso è a causa di auto-suicidi, ma ci vuole tempo e nel frattempo il comparto soffre le inerzie o i prezzi praticati dei monopolisti
Sono questioni che spettano alle autorita' antitrust. Se non sanno fare il loro mestiere, c'e' poco da imputare a Linux ( in questo caso ).

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Hai detto niente...il marketing non è solo promozione ma parte dai bisogni del cliente ed in base a questi alla definizione dei prodotti, all' individuazione dei canali del prezzo e poi anche alla promozione.
Molto spesso i tecnici hanno in mano soluzioni in cerca di un problema.

Linux per un largo pubblico alla fine è proprio questo.
Semplicemente non c'e' stata ( e in fondo non c'e' ancora ) la volonta' di diffondere Linux su desktop.

E non e' difficile capire il perche', dato che il desktop presenta criticita' sul fronte spazio di mercato, livelli di pirateria ( molto alti ), ecc... E non dimentichiamo che e' un settore in rapido declino. Chi voleva Linux come monopolista si e' gia' attrezzato per farcelo diventare. Si chiama Google e opera in tutti i settori tranne quello desktop ( a parte l'esperimento ChromeOS ).

Ultima modifica di pabloski : 24-04-2016 alle 14:59.
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Old 24-04-2016, 15:31   #858
azi_muth
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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Hai fatto molto bene ad usare la parola installazione perche', come ho scritto molte volte, il grosso dei problemi citati da alcuni sono risolvibili in fase d'installazione. Se Linux fosse preinstallo, ovviamente quei problemi sarebbero a carico degli OEM ( che si suppone abbiano persone competenti che lavorano per loro ).

Del resto nemmeno l'installazione di Windows va sempre liscia. In alcuni casi mi e' capitato di dover disabilitare il controller del floppy disk perche' l'installazione si bloccava. In molti casi bisogna procedere ad installare tutti i driver, magari scaricandoli dai siti web dei produttori dell'hardware. Operazione non semplice per l'utente comune ( che infatti chiede all'amico smanettone o va dall'assemblatore ). Con hardware particolarmente nuovo, mi e' capitato che il driver del controller del disco non fosse presente e quindi bisognava fornirglielo esternamente ( in fase d'installazione ).
Non è preinstallato perchè c'è qualcuno che molto prima ha offerto una soluzione ad una serie di problemi dei consumatori ed acquisito una posizione dominante.
Ma quali sono i vantaggi lato consumatore per adottare linux?

Il costo licenza? Ma questo non è percepito perchè il pc è preinstallato.
La semplicita d'uso? L'abitudine a volte supera la progettazione. Non si vuole impare di nuovo ad usare un pc. Questo è una commodity per molti.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Se non citi i contesti in cui e' necessario il terminale, non posso risponderti. Tu hai portato l'esempio delle cuffie. Ti ho fatto notare che c'e' una gui per settare le impostazioni del server sonoro. Non c'e' bisogno di usare alsamixer da anni ormai.
Ok ma su win è automatico il riconoscimento dell'uscita...da anni.


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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Ma nella live lo screen saver non blocca lo schermo
Scaricati Lxle e prova.Vedrai che si blocca ( ed è una scemenza...ma non colpa di linux quanto dei creatori. Sto scaricando lubuntu vediamo com'è li)



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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Ogni singola volta? Sicuro? Mi pare davvero strano che accada ogni singola volta.
Per curiosita', quali elementi ti costringono ad usare il terminale? Il software? L'hardware?
Uso linux saltuariamente ma capita. Ma non è che le segno l'ho già messo in conto che devo usare il terminale per fare certe operazioni.



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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Sono questioni che spettano alle autorita' antitrust. Se non sanno fare il loro mestiere, c'e' poco da imputare a Linux ( in questo caso ).
Non lo sto imputando a linux.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Semplicemente non c'e' stata ( e in fondo non c'e' ancora ) la volonta' di diffondere Linux su desktop.
Ma non che una volontà divina che scende dal cielo: ci vogliono aziende che investono e mettono pacchi di miliardi sul tavolo.

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
E non e' difficile capire il perche', dato che il desktop presenta criticita' sul fronte spazio di mercato, livelli di pirateria ( molto alti ), ecc... E non dimentichiamo che e' un settore in rapido declino. Chi voleva Linux come monopolista si e' gia' attrezzato per farcelo diventare. Si chiama Google e opera in tutti i settori tranne quello desktop ( a parte l'esperimento ChromeOS ).
Infatti perchè sul desktop non c'è spazio...c'è già un player dominante ed il 90% del mercato abituato ad usare il pc in certo modo per la quale pc significa ms.

Ultima modifica di azi_muth : 24-04-2016 alle 15:33.
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Old 24-04-2016, 16:03   #859
pabloski
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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Non è preinstallato perchè c'è qualcuno che molto prima ha offerto una soluzione ad una serie di problemi dei consumatori ed acquisito una posizione dominante.
Seguendo questa logica, offrire Windows Phone o Ubuntu Phone sarebbe inutile. Tanto c'e' gia' un OS che offre la soluzione.

Esiste pure che diversificando si possono attirare sacche di utenza particolari. A qualcuno potrebbe convenire.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Ma quali sono i vantaggi lato consumatore per adottare linux?
Allo stato attuale uno su tutti, la sicurezza.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Il costo licenza? Ma questo non è percepito perchè il pc è preinstallato.
Non e' percepito perche' sullo scaffale del megastore non trovi due versioni dello stesso computer, una con Linux e l'altra con Windows a 100 euro in piu'. In quel caso la gente lo percepirebbe eccome il costo della licenza.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
La semplicita d'uso? L'abitudine a volte supera la progettazione. Non si vuole impare di nuovo ad usare un pc. Questo è una commodity per molti.
Questa forse e' una delle poche ragioni valide per non tentare la migrazione.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Ok ma su win è automatico il riconoscimento dell'uscita...da anni.
No un attimo. Di che stiamo parlando? Se Linux supporta la scheda audio, allora vede pure l'uscita per le cuffie.

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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Scaricati Lxle e prova.Vedrai che si blocca ( ed è una scemenza...ma non colpa di linux quanto dei creatori. Sto scaricando lubuntu vediamo com'è li)
Per questo dico sempre di restare sulle distro piu' diffuse e famose.

E comunque non dimentichiamo che la live che si scarica non e' pensata per essere usata correntemente, ma e' una banale vetrina/sistema d'installazione.



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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Uso linux saltuariamente ma capita. Ma non è che le segno l'ho già messo in conto che devo usare il terminale per fare certe operazioni.
No vabbe', ma io volevo sapere se capita in relazione all'amministrazione del software e se riguarda la configurazione dell'hardware.




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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Ma non che una volontà divina che scende dal cielo: ci vogliono aziende che investono e mettono pacchi di miliardi sul tavolo.
Ovviamente. Ma non ci aziende realmente interessate. Investi miliardi a fronte di cosa? Di buttarti in un settore che gia' di suo cola a picco!?!


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Originariamente inviato da azi_muth Guarda i messaggi
Infatti perchè sul desktop non c'è spazio...c'è già un player dominante ed il 90% del mercato abituato ad usare il pc in certo modo per la quale pc significa ms.
Oddio, l'abitudine e' un elemento forte, ma non dimentichiamo che Apple c'e' riuscita ad infilarsi in questo mercato, strappando un 10% al monopolista.

Per cui l'abitudine fino ad un certo punto. Se si riesce ad interessare l'utente, si puo' comunque trovare una propria nicchia.

p.s. Ubuntu 16.04 rende possibile lo spostamento del launcher. Almeno cosi' la smetteranno alcuni di dire che quella era la ragione per la scarsa diffusione di Linux

Ultima modifica di pabloski : 24-04-2016 alle 16:19.
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Old 24-04-2016, 16:23   #860
azi_muth
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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Seguendo questa logica, offrire Windows Phone o Ubuntu Phone sarebbe inutile. Tanto c'e' gia' un OS che offre la soluzione.

Esiste pure che diversificando si possono attirare sacche di utenza particolari. A qualcuno potrebbe convenire.
Guardando ai risultati di vendita...è proprio così. Puoi prendere solo le briciole.

Quote:
Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Allo stato attuale uno su tutti, la sicurezza.
Che non è percepita come un asset sufficientemente forte dall'uomo della strada che non installa nemmeno gli antivirus gratuiti...

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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Non e' percepito perche' sullo scaffale del megastore non trovi due versioni dello stesso computer, una con Linux e l'altra con Windows a 100 euro in piu'. In quel caso la gente lo percepirebbe eccome il costo della licenza.
Forse ma poi entrerebbe il gioco perverso dell'abitudine e del fatto che se costa meno vale meno. Il prezzo spesso è l'unico indice di valore per le persone inesperte, se costa poco vale poco...quante volte lo hai sentito...


Quote:
Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
No un attimo. Di che stiamo parlando? Se Linux supporta la scheda audio, allora vede pure l'uscita per le cuffie.
Ma non switcha automaticamente sull'uscita giusta.

Quote:
Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Per questo dico sempre di restare sulle distro piu' diffuse e famose.

E comunque non dimentichiamo che la live che si scarica non e' pensata per essere usata correntemente, ma e' una banale vetrina/sistema d'installazione.
Vetrina malfunzionante nel caso di LXle



Quote:
Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
No vabbe', ma io volevo sapere se capita in relazione all'amministrazione del software e se riguarda la configurazione dell'hardware.
Ci faccio caso da adesso e magari ci facciamo un post dedicato...




Quote:
Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Ovviamente. Ma non ci aziende realmente interessate. Investi miliardi a fronte di cosa? Di buttarti in un settore che gia' di suo cola a picco!?!
Infatti....


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Originariamente inviato da pabloski Guarda i messaggi
Oddio, l'abitudine e' un elemento forte, ma non dimentichiamo che Apple c'e' riuscita ad infilarsi in questo mercato, strappando un 10% al monopolista.

Per cui l'abitudine fino ad un certo punto. Se si riesce ad interessare l'utente, si puo' comunque trovare una propria nicchia.
Ma ha creato un prodotto percepito come migliore e diverso dall'utente basandosi sul design ( pc come oggetto design) e sulla semplicità d'uso (tecnologia invisibile).

Molto del valore aggiunto che puo' portare linux interessa gli addetti ai lavori, ma non la massa che ha altre priorità.
azi_muth è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


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