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#381 |
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Iscritto dal: Feb 2005
Città: Vicenza
Messaggi: 2392
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"E non è un gioco, non è una partita, ma semplicemente uno stile di vita..."
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#382 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 1744
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se c e il wormhole significa che l'umanita si é salvata una prima volta senza di esso e cio rende la creazione del wormhole alquanto inutile...
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#383 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 6948
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C) è evidente che la scelta della posizione e stata studiata per fare in modo che Cooper ci cadesse dentro, così da poter trasmettere le coordinate e realizzare il "piano A". più vicino al pianeta di Simmons e non ci sarebbe stata storia, e la popolazione della Terra sarebbe stata spacciata. sent from mobile
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#384 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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![]() Il punto di svolta è proprio il momento in cui Cooper è presente, contemporaneamente, all'interno della Endurance che è appena entrata nel wormhole e esternamente alla navicella che tende la mano alla Dott.ssa Brand. E' in quel momento che le due linee temporali s'incontrano, si toccano e poi si dividono per poi unirsi ciclicamente successivamente. In particolare: A) Con o senza il wormhole, l'Umanità non si sarebbe mai salvata in senso stretto; solo grazie alla genialità e alle intuizioni di Murphy, viene risolta una equazione fondamentale per realizzare una sorta di propulsione antigravità che permetterebbe a delle astronavi enormi (le arche) di sollevarsi, vincere la gravità terrestre e permettere così di abbandonare la Terra morente. Nonostante questa straordinaria realizzazione, il viaggio sarebbe stato brevissimo; non avendo una metà finale da raggiungere, queste "arche spaziali" avrebbero vagato per il Sistema Solare (o anche oltre) senza riuscire a trovare una nuova casa; ovviamente non è Cooper a dire a Murphy che il pianeta di Simmonds potrebbe essere quello giusto (lui detta solo i dati che gli passa TARS relativamente alla risoluzione dell'equazione "antigravità") ma è la stessa Dott.ssa Brand a mandare dei segnali che, a distanza di decenni (tempo terrestre), vengono captati dai terrestri che, avendo ormai i mezzi di trasporto adatti, in quel momento ricevono anche le coordinate per la meta finale; B) pur conoscendo la meta finale, pur essendo riusciti a trasportare l'Umanità nello Spazio, il tutto non servirebbe a nulla se non ci fosse una sorta di "metropolitana spaziale" indispensabile che permetterebbe ai passeggeri di raggiungere il pianeta di Simmonds in tempi estremamente brevi e praticabili: il wormhole; C) il wormhole, per il ruolo che gli è stato assegnato nel film, non è un fenomeno naturale (comparso così per caso, in una posizione totalmente casuale) ma è una costruzione artificiale posta in un particolare momento temporale e in una particolare posizione spaziale; bene, creare un wormhole di quella dimensione e con quella stabilità (sempre che la cosa fosse realmente possibile) implica una Umanità con una conoscenza scientifico-tecnologica talmente avanzata che essa sarebbe in totale antitesi con lo scenario di una Umanità totalmente allo sbando, dedita solamente all'agricoltura, con una NASA che sbatte la faccia, anno dopo anno, contro un muro ossia l'incapacità di risolvere una equazione antigravitazionale che è qualcosa di estremamente differente dal creare talmente tanta antimateria e di renderla stabile per poter creare un Ponte di Einstein-Rosen di quella portata. No, decisamente no, non è stata l'Umanità di Murphy a creare il wormhole... |
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#385 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Messaggi: 1107
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E poi l'astronave che si disintegra nel buco nero,ma l'uomo si salva
il nulla fatto film
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si sta come,d'autunno sugli alberi,le foglie ![]() 2 volte in serie "b" 7 volte la Champions League |
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#386 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 1744
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L esistenza del wormhole presuppone che l umanita sia sopravvissuta ma se per sopravvivere deve usare il wormhole si crea un paradosso dato che una civilta estinta non puo creare un wormhole dal futuro per salvarsi
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#387 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4391
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Un motivo è che se fosse di origine umana non sarebbe necessario, se la specie umana è riuscita a progredire così tanto da creare artefatti del genere vuol dire che non si è estinta: che senso ha interagire in quel modo con un passato vecchio di millenni perciò? Altro motivo è che dubito che una specie possa evolversi in dimensioni "superiori" a quella d'origine.Posso ancora credere che un qualche traguardo riusciremo un giorno a raggiungerlo (tipo viaggi a velocità superluminali, interazioni con una qualche altra dimensione, ecc...) ma che si diventi noi "esseri della 5 dimensione" tenderei ad escluderlo. IMHO perciò il wormhole è stato creato da qualche essere moooolto superiore a noi, un essere che è stato testimone della nostra estinzione (magari visitando il nostro pianeta ormai disabitato in un qualche futuro) e che ha voluto darci una seconda chance, intervenendo nel momento più opportuno e con un singolo evento (laddove sarebbe per esempio stato molto più difficile impedire tutti i motivi che hanno portato la nostra civiltà alla rovina). |
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#388 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 1744
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#389 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Padova
Messaggi: 5658
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E' detto chiaramente che il wormhole è stato creato dai futuri umani ma, come già è stato fatto notare, se l'umanità ha avuto un futuro vuol dire che la prima volta si è salvata senza wormhole. Quindi qui a me vengono due domande: 1) Perché gli umani del futuro dovrebbero salvare gli umani del passato? E' totalmente inutile in quanto già si erano salvati altrimenti non esisterebbero. 2) Se già si sono salvati una volta senza wormhole perché crearlo? Per facilitarli? E se quella modifica alla storia avesse portato, invece, all'estinzione della razza umana?
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#390 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Nel film nessuno della NASA afferma che il wormhole è stato messo dagli "umani del futuro", sarebbe una affermazione del tutto priva di senso.
E' solo Cooper che pronuncia tale affermazione (basandosi su prove e/o indizi concreti del tutto ignoti nel film), neanche TARS sa bene chi siano queste intelligenze che hanno realizzato l'ipercubo. Alla luce di ciò che il film mostra è senza ombra di dubbio vero il fatto che il wormhole non è stato creato dall'Umanità al tempo di Murphy, la quale è l'artefice della propulsione antigravità, punto. Affinché l'Umanità si salvi occorrono 3 eventi: A) portare l'Umanità fuori dalla Terra; B) sapere quale sia la meta finale; C) trovare il modo più veloce possibile per giungere a destinazione. Murphy risolve SOLO il punto A, il punto B è risolto dai messaggi che la Dott.ssa Brand, negli anni (terrestri) invia dalla "nuova casa" e che vengono, presumibilmente, captati dalla NASA ai tempi di Murphy. Il punto C (wormhole) non implica l'Umanità temporalmente affine a Murphy, non implica la missione di Cooper, non implica le azioni che sta mettendo in atto la Dott.ssa Brand, non implica la NASA (che ormai non è più presente sulla Terra). Esso è un elemento esterno che, ad ogni modo, è già presente prima ancora che la missione di Cooper/Brand abbia inizio; ricordo infatti che la missione Lazarus (quella dei 12 astronauti) aveva già beneficiato del wormhole (il Dott. Simmonds e il Dott. Mann come sono arrivati sui loro rispettivi pianeti?). Il wormhole quindi, a mio parere, è un elemento che non può essere messo in relazione con l'Umanità (di fatto i ponti Einstein-Rosen sono molto più teorici che pratici) ma, al limite, con una intelligenza che vive nella Quinta Dimensione; la domanda è che motivo ha una razza differente a salvare la nostra? Se Cooper avesse ragione ("loro" sono gli umani del Futuro) allora le vostre supposizioni sarebbero esatte (la prima volta l'Umanità si è salvata senza il wormhole) ma, di fatto, la sua affermazione non si basa su nessuna prova concreta. La scena in cui i due Cooper sono, contemporaneamente, presenti (fuori e dentro l'Endurance) è la dimostrazione di come in quel "canale" il Tempo si annulla (o tende a zero) facendo combaciare eventi temporalmente sfalsati. |
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#391 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4391
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#392 |
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Iscritto dal: Oct 2013
Messaggi: 30
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Salve a tutti, nel 1968 fu proiettato nei cinema 2001 Odissea nello spazio, fu un successo mondiale e questo perchè le caratteristiche della regia erano avveniristiche per il suo tempo e non solo. Perchè 2001 Odissea nello spazio? perchè in Interstellar la musica e le varie immagini della scenografia raccontano già di per se il significato di quello che è più importante proprio come nel film di Kubrick e l'importante per Nolan è salvaguardare il genere umano...ovunque. E' un film che mi ha colpito emotivamente e da imprimere nella memoria.
Il film mi ha dato un motivo di credere si agli extraterrestri ma in questo caso noi proiettati nel futuro. Mi ha dato anche la sensazione di una qualità ottima della regia e della musica che accompagna per tutto il tempo il film in questione. Il resto poteva essere migliorato per portare Interstellar ad un livello quasi perfetto. Non voglio parlare di toppe ma di un palliativo, di un rimedio della scienza e della fisica nell'interpretare il significato di alcune scene che per alcuni potrebbero essere "superflue", di difficile interpretazione. |
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#393 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Oggettivamente il film, al contrario, esprime chiaramente un concetto: siamo soli nell'Universo e soltanto tramite noi stessi possiamo salvarci (ed eventualmente evolverci). Non c'è alcun filo di speranza: - 12 astronauti che non hanno fornito nessun dato apprezzabile (Simmonds muore in un pianeta apparentemente abitabile, muore per cause naturali (sono passati troppi anni ad attendere) oppure per altre cause?); -una ulteriore missione disperata che, a rigor di logica, non fornisce reali prove di un pianeta abitato (lo stesso Cooper non ha alcuna idea se la Brand è ancora viva o meno e anche se sua figlia gli fa capire che l'Umanità conosce la meta finale (il pianeta di Simmonds) grazie ai messaggi inviati dalla dottoressa, nessuno conosce il destino della stessa (l'umanità potrebbe arrivare sul pianeta, esultare per aver trovato la nuova casa ma, di contro, trovare la Brand morta di vecchiaia...). "Non c'è nessuno nell'Universo" dice ad alta voce Nolan e il fatto che il personaggio principale se ne esce con una affermazione tanto sicura quanto basata sul nulla ("Loro" sono noi, noi del Futuro), fa intuire che non è stata prevista alcuna derivazione extraterrestre della trama (a differenza dello script originale dettato da Spielberg a Jonathan Nolan). Il paradosso consiste nel fatto che la logica impone che la stessa Umanità (così come viene descritta nel film) non può avere la conoscenza e la tecnologia per autosalvarsi ergo qualche "entità" esterna deve, per forza, aver interferito nel continuum spazio-tempo terrestre. "Contact" invece è l'esatto opposto di "Interstellar" alla stregua di "Mission To Mars": non siamo soli, non possiamo statisticamente e matematicamente esserlo e non per questo dobbiamo temere "l'alieno" che è in noi. Che possiamo reciprocamente conoscerci traendo reciproci benefici (Contact), che si scopra chi siano i nostri veri antenati (Mission To Mars), l'accenno ad una civiltà extraterrestre non ha nulla di spaventoso, terrificante o di malevolo così come raccontato innumerevoli volte da tanti film e romanzi di Fantascienza. "Interstellar" pone l'Uomo al centro dell'Universo e ritengo tale ipotesi leggermente troppo esasperata e altezzosa per l'Essere Umano. |
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#394 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2013
Messaggi: 30
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Grazie Rael70 per aver considerato ciò che ho scritto conseguenza di un mio pensiero. E' difficile interpretare con proprie parole un film cinematografico quando ci sono elementi poco conosciuti in quanto poco intrapresi, nel film non c'è alcuna menzione riguardo agli extraterrestri anche se quest'ultimo a me personalmente in una sequenza mi ha dato una sensibile sensazione che possa esserci, forse riguardo a quella strana "biblioteca"? Oppure prima ovvero al buco nero, chi lo ha creato? Io sono dell'idea che "qualcun'altro" abbia dato al protagonista una seconda opportunità per salvare il genere umano. Infine voglio dirti che non è il film in se che mi ha dato motivo di credere agli extraterrestri in generale come i media ci hanno "insegnato", ma mi ha dato motivo di credere in noi come una sorta di ET, cioè noi stessi nel futuro. Io ho sempre pensato agli ET come noi popolo umano ma molto più evoluto e in qualche modo siamo riusciti con escamotage tecnologiche (mac. del tem.) e non (buco nero) di ritrovare la via del mondo attuale l'Orbe Terracqueo detto in antichità. Vedi quanto dialogo c'è su di un film americano in questo caso, dove ci sono molti interrogativi?
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#395 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Per farti un esempio, prova a pensare come un essere bidimensionale possa vedere, nella sua realtà, una sfera che giunge nel suo mondo: all'inizio un punto, poi un segmento che va sempre più allungandosi fino a rimpicciolirsi diventando un punto. Beh, nella libreria Murphy rappresenta la bidimensionalità e Cooper la sfera... Non vorrei che tu stessi confondendo il buco nero (Gargantua) con il wormhole presente nei dintorni di Saturno, sono due cose completamente differenti. Un buco nero è un fenomeno naturale, un wormhole (fino a prova contraria) non esiste. Quote:
Quote:
Attualmente nessuna teoria scientifica afferma che si possa viaggiare nel Passato mentre per il Futuro qualcosina è anche plausibile. La tua idea potrebbe avere senso solo se possa essere possibile viaggiare nel Passato ma, ATTENZIONE, che l'espressione "viaggiare nel Passato" non è uguale a quella usata in "Ritorno al Futuro" ma è essa stessa esplicitazione dei viaggi spaziali che, INEVITABILMENTE, sono dei viaggi temporali. Quote:
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#396 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
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#397 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 6948
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Anche all'interno dell'economia del film, anche se si parla di "totale estinzione" non è affatto detto che lo sia. Questo flagello distrugge tutte le coltivazioni il che è catastrofico. Ma non è che gli uomini (in quanto specie) non vivono senza coltivazioni. Vivono nella preistoria tornando ad essere cacciatori e raccoglitori in gruppi di decine anzichè di migliaia (anche nelle comunità agricole del film non è che sono in 4). Qualcuno sopravvive: siano essi gli Inuit in Groenlandia o i Pigmei dell'africa nera, i pastori Afghani, pescatori in polinesia...etc...pure oggi non tutti vivono di civiltà per fortuna. L'azzeramento di tale diversità culturale è la vera minaccia alla totale estinzione, finchè l'uomo continuerà a vivere nelle comunità e modi più disparati nulla al di sotto di una catastrofe di proporzioni cosmiche o di un'opera di sterminio mirata può completamente estinguerci, riaddomestica le piante da zero (e non necessariamente: ricordo che ci sono riserve di semi in bunker situati in varie parti del mondo) e fa ripartire un ciclo di civiltà. La Terra vive a lungo neh, cosa vuoi che sia un setback di qualche decina o centinaio di migliaio di anni nel grande schema delle cose... Quindi una probabile timeline implicita all'interno del film: 1- Il flagello distrugge tutte le coltivazioni del mondo e non c'è via di fuga. 2- Pastori, nomadi, e tutte le popolazioni preistoriche o pseudo-storiche della terra continuano la loro vita di sempre nelle loro nicchie ecologiche. Alcuni di essi non si rendono neanche conto della cosa. Nell'arco di migliaia di anni la diversità biologica della terra "continentale" viene ristabilita, i popoli prestorici moderni si spostano in queste terre ora vergini e le ricolonizzano. 3- In qualche decina di migliaia di anni le piante vengono artificialmente selezionate a sufficienza per ripristinare un ciclo di coltivazioni, oppure in molti meno anni vengono scoperti i bunker di semi e utilizzati quelli, e la civiltà riprende il suo corso. 4- In qualche decina di migliaia di anni ancora lo sviluppo tecnologico raggiunge e supera lo sviluppo odierno. 5- Umani si evolvono nella "quinta dimensione" e decidono di intervenire nel proprio passato, o per controllo assoluto della dimensione temporale o per un loro problema insormontabile che necessita un intervento precedente. 1a- Il flagello distrugge le coltivazioni del mondo, e gli umani della "quinta dimensione" offrono la via fuga. Poi di nuovo il film lascia le opzioni aperte. Potrebbe essere una sparata di Cooper e in realtà sono alieni, nn viene data prova o dialogo (a differenza che in Contact).
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#398 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2010
Messaggi: 2777
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Non ho mai messo l'estinzione come evento fondamentale per ricostruire l'intera trama. Come ho spiegato, il wormhole non è anteriore all'intuizione geniale di Murphy sull'antigravità ma è a posteriore (almeno di una trentina d'anni ma forse anche di più); ricordo infatti che la missione Lazarus (i 12 astronauti tra cui Simmonds, Mann, etc.) aveva già sfruttato il wormhole e, quando la loro storia viene raccontata nella base segreta della Nasa, Murphy è poco più di una adolescente ergo il wormhole esisteva ancora prima della missione di Cooper. Chiunque abbia realizzato il wormhole potrebbe averlo posto, temporalmente parlando, in un periodo molto vicino alla nascita di Murphy o poco più (nella NASA infatti viene detto che le anomalie gravitazionali presenti sulla Terra e la scoperta del wormhole presso Saturno non sono eventi attuali (risalenti all'anno attuale o a quello appena passato) ma sono conosciuti da un ristretto numero di persone da svariati anni). D'altronde, non s'improvvisa una missione con 12 navicelle da far transitare dentro un wormhole in pochi anni; ci vogliono decenni di studi, analisi, invio di sonde per capire come si deve agire, come devono essere costruite le navicelle e quant'altro. Appare quindi plausibile che il wormhole, nel momento in cui Cooper e Murphy ne apprendono l'esistenza, sia apparso nel Sistema Solare da circa vent'anni (più o meno). Tra l'altro la presenza del wormhole e la comparsa delle anomalie gravitazionali sono fenomeni slegati l'uno dall'altro: il wormhole era presente da qualche decennio, l'anomalia gravitazionale nella stanza di Murphy faceva la comparsa, al massimo, da qualche settimana. Quote:
Il punto 3 potrebbe non accadere mai poiché l'aumento esponenziale della "sabbia" porterebbe all'oscuramento, magari non totale, ma certamente sostanziale del cielo che, di conseguenza, porterebbe ad una drastica diminuizione della luce solare che, in primis, non permetterebbe più la fotosintesi clorofilliana ergo ci sarebbe molto meno ossigeno e molta più anidride carbonica nell'aria terrestre (quindi un problema maggiormente respiratorio piuttosto che alimentare in senso stretto). Il punto 5 rappresenterebbe la salvezza ma, proprio per questo, non avrebbe senso realizzare un "qualcosa" per ritornare indietro a salvezza acquisita; a questo punto potevano metterlo pure prima dello scoppio della I Guerra Mondiale, magari avrebbero potuto evitare centinaia di milioni di morti... Quote:
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#399 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4391
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Quote:
Padroneggiare la quinta dimensione penso sia il fine ultimo di una civiltà,non ha proprio senso tornare indietro per cambiare qualcosa. Secondo me il loop degli eventi narrati è innescato esternamente.O da degli alieni che ci hanno sempre osservati o da altri che sono arrivati sulla Terra con noi ormai estinti (o quasi).Magari anche "Dio",chissà. Trovo comunque improbabile che l'umanità diventi "penta-dimensionale" e ancora più improbabile che voglia interagire col proprio passato in quel modo. |
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#400 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Vicenza
Messaggi: 2392
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oppure l'umanità del futuro si è salvata ma il corso degli eventi gli ha fatto decidere di provare a riscrivere la storia per migliorare la propria condizione.
Oppure come ho precedentemente suggerito l'hanno fatto così, for the lulz.
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