TSMC resta irraggiungibile, ma Samsung rialza la testa: chi domina la produzione di semiconduttori?
La domanda di chip per AI e smartphone ha sostenuto la crescita delle principali fonderie nel quarto trimestre 2025. Secondo TrendForce, i ricavi globali del settore hanno raggiunto livelli record nel 2025, con TSMC leader assoluto e Samsung in recupero nel finale dell'anno.
di Manolo De Agostini pubblicata il 12 Marzo 2026, alle 13:21 nel canale MercatoSamsungTSMC
La domanda di semiconduttori legata all'intelligenza artificiale e ai nuovi smartphone ha sostenuto la crescita delle principali fonderie globali nel quarto trimestre del 2025. Secondo le analisi pubblicate da TrendForce, i primi dieci produttori di chip su commissione hanno registrato ricavi complessivi pari a circa 46,3 miliardi di dollari, in aumento del 2,6% rispetto al trimestre precedente.
L'intero 2025 si è chiuso con un risultato particolarmente positivo: i primi dieci operatori del settore hanno totalizzato 169,5 miliardi di dollari di ricavi, segnando un incremento del 26,3% su base annua e stabilendo un nuovo record per l'industria delle fonderie.
Uno dei principali motori della crescita è stata la forte richiesta di chip realizzati con processi produttivi avanzati per i datacenter. Parallelamente, il lancio di nuovi smartphone di fascia alta ha generato un incremento degli ordini di wafer per i processori applicativi mobili, contribuendo a mantenere elevati i volumi di produzione.

Sul fronte dei processi produttivi maturi, ovvero non più di frontiera, la domanda di PMIC per server ed edge AI ha mantenuto molto elevato il tasso di utilizzo delle fabbriche a 8 pollici, con alcuni produttori che stanno valutando possibili aumenti dei prezzi. Le linee a 12 pollici, invece, hanno registrato livelli di utilizzo sostanzialmente stabili.
La leadership del settore rimane saldamente nelle mani di TSMC. Nonostante un leggero calo nelle spedizioni di wafer nel quarto trimestre, la produzione di nuovi processori per smartphone di fascia alta ha rafforzato la domanda per il processo a 3 nanometri.
Questo mix ha permesso alla società taiwanese di aumentare il prezzo medio di vendita e chiudere il trimestre con 33,7 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 2% rispetto al trimestre precedente, mantenendo una quota di mercato del 70,4%.
In seconda posizione si conferma Samsung Foundry, che nel trimestre ha registrato ricavi per circa 3,4 miliardi di dollari, in crescita del 6,7% su base trimestrale.
Il risultato è stato sostenuto sia dalla produzione dei primi chip a 2 nanometri, sia dalla realizzazione dei die logici per le memorie HBM4 dell'ecosistema Samsung. Questi fattori hanno compensato una lieve riduzione del tasso di utilizzo delle fabbriche, permettendo all'azienda di tornare alla redditività e di portare la propria quota di mercato dal 6,8% al 7,1%. Sull'intero anno, invece, si registra una contrazione della quota, dovuta ai trimestri precedenti non positivi.

Al terzo posto si colloca SMIC, che continua a beneficiare della domanda interna cinese e delle strategie di localizzazione della filiera dei semiconduttori. L'azienda ha registrato ricavi per quasi 2,49 miliardi di dollari, in aumento del 4,5% trimestre su trimestre, grazie a maggiori spedizioni di wafer e a un lieve incremento dei prezzi medi.
La quarta posizione resta a UMC, che ha beneficiato di ordini stabili dai principali clienti. L'azienda ha riportato circa 2 miliardi di dollari di ricavi, in crescita dello 0,9%, con livelli di utilizzo delle fabbriche rimasti sostanzialmente invariati.
GlobalFoundries si è confermata quinta con 1,8 miliardi di dollari di ricavi, in crescita dell'8,4% grazie alla domanda di componenti periferici destinati ai data center. Al sesto posto figura il gruppo HuaHong Group con circa 1,22 miliardi di dollari, sostenuto dalla domanda di MCU e PMIC.
Particolarmente rilevante il risultato di Tower Semiconductor, che grazie alla crescita delle applicazioni server emergenti - tra cui fotonica del silicio (SiPho) e soluzioni silicio-germanio (SiGe) - ha registrato un aumento dell'11,1% dei ricavi trimestrali, raggiungendo 440 milioni di dollari e salendo al settimo posto.

Completano la top ten Vanguard International Semiconductor (ottava), Nexchip (nona) e Powerchip Semiconductor Manufacturing Corporation (decima).
Guardando al 2026, gli analisti prevedono che una fase iniziale di accumulo scorte per alcuni prodotti consumer possa contribuire a mantenere stabile l'utilizzo degli impianti nei primi mesi dell'anno. Tuttavia, l'aumento dei prezzi delle memorie potrebbe raffreddare la domanda per i dispositivi mainstream, creando possibili incertezze sugli ordini e sull'utilizzo delle fabbriche nella seconda metà dell'anno.
In questo contesto, la crescita legata all'AI continuerà probabilmente a rappresentare uno dei principali fattori di sostegno per l'industria delle fonderie di semiconduttori.










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