La Cina potrebbe puntare con maggiore decisione su una missione spaziale dedicata a Nettuno
Secondo quanto emerso negli scorsi giorni, la Cina potrebbe dare priorità a una missione spaziale dedicata al gigante gassoso Nettuno che non viene visitato da una sonda spaziale dai tempi di Voyager. Lancio previsto nel 2033.
di Mattia Speroni pubblicata il 12 Marzo 2026, alle 17:42 nel canale Scienza e tecnologiaCNSA
Attualmente l'attenzione mediatica verso l'esplorazione spaziale è dedicata principalmente alla Luna e alle future missioni Artemis e a quelle cinesi. La nazione asiatica intende però essere un nuovo punto di riferimento per la ricerca scientifica anche molto più lontano dalla Terra e in particolare l'obiettivo sarebbero i giganti gassosi. Da diverso tempo la Cina sta programmando una missione diretta verso Giove, Nettuno e Urano che potrebbe essere lanciata nei prossimi anni.

Per quanto i piani siano ancora in fase di definizione, si tratterebbe di una novità importante perché non sono previste dalle agenzia spaziali occidentali missioni dirette oltre Giove e non lo saranno probabilmente per diverso tempo. Per esempio Urano e Nettuno non sono state visitati dai tempi delle missioni Voyager, una "mancanza scientifica" importante che non può essere risolta solamente con le osservazioni dai telescopi spaziali o terrestri ma con missioni dedicate.
Secondo quanto riportato di recente la Cina avrebbe dato nuovo impulso a una missione che prevederà un orbiter dedicato a Nettuno. Sarebbe una "prima volta" in quanto le informazioni che abbiamo ora riguardano osservazioni da grande distanza oppure flyby. Il lancio potrebbe avvenire intorno al 2033 e l'agenzia spaziale cinese starebbe completando gli studi preliminari e sviluppando le tecnologie necessarie.
Concentrarsi su Nettuno darebbe la possibilità di capire lo sviluppo di giganti gassosi e sviluppare nuove ipotesi sulla formazione stellare e l'evoluzione dei sistemi planetari. A causa della grande distanza dal Sole, l'orbiter sarebbe dotato di RTG (generatori termoelettrici radioisotopi) per la generazione di energia e avrebbe a bordo anche carichi utili secondari, oltre agli strumenti principali.

Sfruttando l'unicità di questa occasione, la Cina potrebbe sviluppare un orbiter ma anche una sonda secondaria che entrerebbe nell'atmosfera del gigante gassoso per avere dati più precisi mentre si studieranno gli anelli, la magnetosfera oltre alla potenziale abitabilità dell'oceano che si troverebbe sotto la coltre ghiacciata della luna di Nettuno, Tritone. Questa missione sarebbe potrebbe quindi diventare prioritaria rispetto a Tianwen-4 dedicata a Giove e Callisto mentre anticiperebbe i piani originali che vedevano un lancio programmato non prima del 2039. La Cina ha dimostrato di avere capacità tecniche e tecnologiche solo di poco inferiori a quelle statunitensi mentre le ultime missioni come quelle del programma Chang'e e Tianwen sono andate oltre le aspettative. Non è quindi inverosimile che la nazione asiatica possa riuscire in questa nuova impresa che la posizionerebbe alla pari con la NASA e gli USA.










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