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Old 06-05-2015, 09:37   #81
zappy
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Originariamente inviato da bobafetthotmail Guarda i messaggi
Costa relativamente poco. Un miliardo o giù di lì per reattore. E non c'è nessuna fretta.
http://www.reuters.com/article/2011/...83596820110613

Considera che fai molto presto a tirare su un miliardo da tenere lì per smantellarla con una centrale nucleare che lavora per 30-40 anni e passa.

E anche qui danno numeri simili
abbastanza balle, specie da quel sito di propaganda.
la realtà è che i costi sono talmente intrecciati con questioni strategico-militari che i veri costi totali di gestione della filiera non sono noti.
esiste un rapporto di pochi anni fa della corte dei conti francesi che parla proprio di "opacità" dei costi nel loro paese.
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Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.)
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Old 06-05-2015, 09:53   #82
TheQ.
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Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
Non è quello il punto.
Una centrale termica/nucleare può variare la produzione di energia semplicemente mandando più o meno vapore alle turbine, che si fa aprendo o chiudendo valvole. Quindi è praticamente istantaneo.
A parte che se non scarichi il vapore che si produce in caldaia va tutto immediatamente in blocco altrimenti la caldaia scoppierebbe
A parte che ci sono impianti nucleare in cui non esiste nessun secondario ed il vapore che va in turbina è lo stesso che sta nel reattore (e quindi è tassativamente escluso di scaricarlo in atmosfera)
Una centrale nucleare controlla la reazione con le barre di controllo che aumentano o diminuiscono la fissione degli atomi.
Ora non sono un tecnico nucleare, per cui non saprei dire quanto tempo impiega una barra ad essere sfilata od infilata nel nocciolo di un reattore. Tuttavia credo che se dove è situata la centrale avviene un sisma, ed il tuo paese è a rischio tsunami, il protocollo dovrebbe quanto meno prevedere la disattivazione della centrale inserendo le barre per il tempo necessario per verificare se la centrale può subire ulteriori danni.
Il resto del paese che ha subito il sisma baderà al fatto che manca la corrente?!
Il fatto che questo non sia stato fatto implica che a Fukushima o la centrale è in mano ad una società della yakuza, un po' come i viadotti nostrani costruiti dalla ndrangheta che crollano a capodanno oppure che le barre di contenimento a seguito del sisma del Giappone non sono state inserite nel nucleo perchè danneggiate dal sisma stesso. In seguito lo tsunami ha travolto i sistemi di pompaggio dell'acqua (cattiva progettazione delle barriere anti-tsunami progettate troppo basse per un evento simile ), che permetteva il raffreddamento del nucleo, sistema passivo per contenere una reazione che si auto-alimenta.
Peggio ancora, con la fusione del nucleo, poichè diviene impossibile inserire barre, impossibile raffreddare il nucleo senza dissociare l'acqua in idrogeno (la causa dell'esplosione di fukushima quando i nuclearisti e chicco testone diceva in tv che andava tutto bene col nuculare) ed impossibile disperdere sostanze radioattive.
In altre parole la reazione si auto alimenta con la fissione dei nuclei. A livello chimico produce sostanze esplosive (idrogeno ad alta temperatura con ossigeno)... e l'unica soluzione sarebbe buttare sopra acqua?!
In '50 anni di pro-nucleare a fissione non è stato progettato ancora nulla che contenesse veramente la reazione in caso di fusione del nucleo (per esempio un qualche sistema per sezionare il nucleo con lo stesso materiale delle barre di contenimento...butti via il nucleo, ma limiti la fusione a pezzi distinti e la fermi), nessun sistema per contenere reazioni chimiche ad alta temperatura che producono composti a rischio eplosione o deflagrazione, solo sistemi sofisticati di pompaggio dell'acqua...che in caso di fusione incontrollata non fa altro che alimentare il rischio con la dissociazione dell'idrogeno e dell'ossigeno.
Senza contare che per giorni i sistemi di pompaggio dell'acqua hanno tutti fallito a fukushima (ottima progettazione contro tsunami) ed il ripristino ha esposto operai della Tepco a dosi letali di radiazioni.
Questa sarebbe la sicurezza del nucleare...


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ciò detto, ribadisco che gli impianti a vapore col cazzo che variano istantaneamente da 10 a 100.
Se si osserva il metabolismo umano si scopre che vi sono due meccanismi: quello che consuma zucchero; quello che consuma grassi.
La produzione di energia consumando zuccheri nel sangue porta a sviluppare calore (sudorazione per disperderlo), sforzi brevi ma intensi (alta produzione di energia), necessità di una grande quantità di ossigeno.
La produzione di energia bruciando grassi porta a sviluppare poco calore, sforzi di bassa intensità prolungati, necessità di una minore quantità di ossigeno.
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Old 06-05-2015, 10:06   #83
TheQ.
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motorola? mi risulta general electric-hitachi
Ora ho il dubbio di aver sbagliato il nome della compagnia...
dovrei spulciare fra i documentari
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Old 06-05-2015, 10:18   #84
+Benito+
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a fukushima il problema è stata l'avaria elettrica che ha bloccato le pompe, non la procedura di scram.
Non aver ancora capito che il nucleare non sarà mai sufficientemente sicuro e sorpattutto economico a lungo termine è sintomo di ignoranza, o stupidità, o parzialità, o un mix.
Ebbasta dati signori. Portiamo avanti quel che c'è ma non ficchiamo sto nucleare in ogni singola discussione sull'energia.
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Old 06-05-2015, 14:53   #85
emanuele83
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Non è vero che è tutto fatto in Cina, per esempio un noto venditore di mobili smontati ha avviato una collaborazione per vendere impianti solari i cui componenti sono prodotti in Germania.

In quanto al resto non sto qui a rispondere punto per punto. In generale, è chiaro che non esiste una soluzione perfetta al problema energetico. Diversi problemi da te elencati sono, in varie misure, reali. Però devi dirmi qual'è l'alternativa. Se da te crescono le barre di uranio in giardino, le immergi nell'acqua della pasta per cucinare, e poi le smaltisci col compost, va bene. Ma a me sembra che il bilancio economico, ambientale e sociale di tutti gli attuali sistemi di produzione di energia non sia tutto rose e fiori.
Trovo solo ora il tempo di risponderti. Chissà perché se uno pone interrogativi sul fotovoltaico è per forza un nuclearista.
Chiarisco: l'energia nucleare è morta nei primi anni 2000 quando si è capito che costa troppo in termini di pericolosità e prezzo/prestazioni e smaltimento, ma mi permetto di dire che non nell'87 a seguito del referendum come nazione abbiamo fatto un autogol incredibilmente idiota e vanificato anni di ricerca, sviluppo e soldi dei contribuenti in nome dell'ignoranza in argomento; le centrali c'erano e andavano portate a fine vita, dopo tutti gli investimenti fatti, con FRANCIA sLOVENIA sVIZZERA E gERMANIA CHE CI CIRCONDAVANO CON IL LORO "PERICOLO atomico". Non ne avremmo più costruite, ma almeno non avremmo vanificato miliardi di sforzi.

Come dimostrano i dati postati il calcolo dell'EPBT è una fuffa sul fotovoltaico. Io sono assolutamente pro fotovoltaico dove serve (come detto alta montagna in mezzo al deserto, su un isola sperduta, su una strada di montagan per fare illuminazione pubblica, etc etc) come vedi qui dai commenti qua la gente vuole accaparrarsi la batteria tesla per "staccarsi dalla rete" e risparmiare e... inquinare di più. Guardati i rendimenti delle grandi centrali di ultima generazione, carbone petrolio o gas che siano, sono dei gran bei numeri, ma per uscire dalla loro dipendenza occorre puntare sulle rinnovabili che, come dimostrano i dati reali postati, non sono il fotovoltaico. I problemi sono 3
1_Produzione CO2 free, o meglio con un EPBT reale sostenibile, nessuna fonte è green al 100%, occorre CO2 per produrla, al netto però in tutti gli anni di esercizio, occorre che sia sostenibile
2_Accumulo: il sole c'è di giorno, il vento non soffia sempre i bacini idroelettrici hanno necessità di essere riempiti occorrono finti rinnovabili che possano accumulare energia per i momenti di grande utilizzo o per la notte.
3_Ottimizzazione: smart grid è una parola che dovrebbe entrare in testa a tutti i politici, non solo ad Obama. Ho letto sull'ieee Spectrum che il fabbisogno energetico degli USA nel 2014 per la prima volta non è salito. In un periodo di sebben leggera espansione economica è un grande risultato, certo, figlio di una politica non di risparmio ma di ottimizzazione, ma che fa pensare quanto ancora ci ia da lavorare e che sprechi enormi ci siano.

Imho occorre lavorare su questi tre fronti e questo da non solo benefici in termini ambientali, ma anche economici, occorre ricerca, sviluppo che fanno girare l'economia.
in ambito energetico è sbagliato decentralizzare completamente (fotovoltaico) dove le infrastrutture ci sono già. si finisce a creare più CO2 piuttosto che risparmiarne. come la storia della macchian ad idrogeno. la macchina ad idrogeno non è belal perche non inquina l'aria (falso) ma perché per produrre l'elettrolisi si usa l'elettricità di uan centrale a petrolioc he ha rendimenti migliori e di molto rispetto a qualunque automobile, al netto si risparmia energia e si produce meno CO2) Il futuro imho è ancora del solare termodinamico, centrali come quelle ideate da Rubbia che producono energia anche di notte (soluzioni saline scaldate a 600 gradi di giorno che a 300 di notte ancora possono produrre) sono il futuro. Unite ad moderne centrali di pompaggio anche marine in grado di immagazzinare l'energia prodotta ad esempio da impianti eolici off shore. Il Biogas di riciclo (non quello che si produce deforestando e creando paintagioni per biofuel) deve essere messo in pratica su larga scala, così cpome il riciclo delle materie prime. Occorrono investimenti occorre ricerca occorre che l'economia giri per fare ciò, ma soprattutto occorre la volontà. Aspettandoc he qualcuno inventi la buona vecchia fusione, magari a freddo. Ma io sono il solito ammiratore di Asimov...

[il caps non era voluto, tastiera crucca maledetta]
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Ultima modifica di emanuele83 : 06-05-2015 alle 15:30.
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Old 06-05-2015, 16:31   #86
Mparlav
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Come dimostrano i dati postati il calcolo dell'EPBT è una fuffa sul fotovoltaico. Io sono assolutamente pro fotovoltaico dove serve (come detto alta montagna in mezzo al deserto, su un isola sperduta, su una strada di montagan per fare illuminazione pubblica, etc etc) come vedi qui dai commenti qua la gente vuole accaparrarsi la batteria tesla per "staccarsi dalla rete" e risparmiare e... inquinare di più.
E che c'è di male dal volersi staccare dalla rete, dal non dover dipendere dal fornitore di energia elettrica, ma anche gas ed acqua potabile?
Gli studi sulla bioedilizia e delle abitazioni "off-grid" vanno avanti da decenni, non è che sono una moda ecologista dell'ultimo momento.

Se riduci il tutto a: "Inquina di più", potrei citarti decine di motivi per spingerti a cambiare qualcosa sul tuo stile di vita affinché tu possa inquinare di meno.

Personalmente, io ricercherei una soluzione "off-grid" non motivi economici, non per motivi ambientali, ma semplicemente per togliermi dalle scatole i fornitori di servizi.
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Old 06-05-2015, 16:36   #87
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E che c'è di male dal volersi staccare dalla rete, dal non dover dipendere dal fornitore di energia elettrica, ma anche gas ed acqua potabile?
Gli studi sulla bioedilizia e delle abitazioni "off-grid" vanno avanti da decenni, non è che sono una moda ecologista dell'ultimo momento.

Se riduci il tutto a: "Inquina di più", potrei citarti decine di motivi per spingerti a cambiare qualcosa sul tuo stile di vita affinché tu possa inquinare di meno.

Personalmente, io ricercherei una soluzione "off-grid" non motivi economici, non per motivi ambientali, ma semplicemente per togliermi dalle scatole i fornitori di servizi.

Fottendotene altamente del fatto che inquini di più (di nuovo, dati alla mano il calcolo dell'EPBT è di un fattore 10, DIECI, peggiore di quello che pubblicizzano, senza contare che per i motivi detti prima l'EPBT calcolato è calcolato in maniera errata lasciando fuori enormi parametri di inquinamento, nel caso delle batterie al litio, non lo calcolano nemmeno)
Allora diciamocelo: la batteria tesla serve a fare risparmiare soldi agli utenti inquinando di più.

Non venirmi a parlare di cambiare stile di vita perché io credo di fare più che posso (e molto di più di altri) per vivere eco-sostenibilmente e soprattutto provo a farlo comprendere agli altri.
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Old 06-05-2015, 17:49   #88
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I problemi sono 3
1_Produzione CO2 free, o meglio con un EPBT reale sostenibile, nessuna fonte è green al 100%, occorre CO2 per produrla, al netto però in tutti gli anni di esercizio, occorre che sia sostenibile
2_Accumulo: il sole c'è di giorno, il vento non soffia sempre i bacini idroelettrici hanno necessità di essere riempiti occorrono finti rinnovabili che possano accumulare energia per i momenti di grande utilizzo o per la notte.
3_Ottimizzazione: smart grid è una parola che dovrebbe entrare in testa a tutti i politici, non solo ad Obama. Ho letto sull'ieee Spectrum che il fabbisogno energetico degli USA nel 2014 per la prima volta non è salito. In un periodo di sebben leggera espansione economica è un grande risultato, certo, figlio di una politica non di risparmio ma di ottimizzazione, ma che fa pensare quanto ancora ci ia da lavorare e che sprechi enormi ci siano.
4_Qualsiasi altro sistema di produzione con gliglia magliata piuttosto che consumo sul posto passa per la dispersione della rete elettrica nazionale credo intorno al 60%, siamo buoni su.
Il che significa avere oltre 2 centrali per alimentare le utenze che richiedono 1 centrale FV, diffusa, disposta sul loro tetto.
FIX dovuto, sorry

Il problema casomai è un altro.
Imponendo per esempio che un'abitazione od un palazzo abbia un tot di energia derivata da fonti rinnovabili, chessò 50% dal 2016 (ora credo sia 35%) come previsto dal DL XYZ di cui non ricordo il numero.
Ciò significa che la verticalizzazione è fott... emm. Per verticalizzazione si intende la reazione di palazzi con un certo numero di appartamenti sulla medesima area...sviluppo in verticale. Questo non consuma suolo, ma per ogni appartamento aumentano i consumi energetici reali avendo a disposizione solo una quantità fissa di tetto.
Quindi anche se io costruisco una casa con pareti adiabatiche che non richiedono il consumo di energia, comunque sono costretto a considerare il consumo di elettricità domestico pari al numero delle utenze al 50% producibile con FV sul tetto, avendo un'area fissa del tetto dove porre i moduli. Ovvero potrò al massimo realizzare case di 2 piani o 2 piani + piano terra con max 3 appartamenti per colonna per poter stare entro certi limiti, o col 50% al peggio anche meno.
Tutto ciò perchè abbiamo degli ottimi politicanti che capiscono bene i problemi del paese

Stesso dicasi per le classe A ottenute creando un camino con camera stagna

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Old 06-05-2015, 18:26   #89
emanuele83
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Originariamente inviato da TheQ. Guarda i messaggi
Il che significa avere oltre 2 centrali per alimentare le utenze che richiedono 1 centrale FV, diffusa, disposta sul loro tetto.
FIX dovuto, sorry
Due centrali? Se intendi una di produzione ed una di stoccaggio, è esattamente come avere una centrale diffusa con produzione e stoccaggio, solo molto più efficiente.

Sul fix:
Citation needed. se produco un MW perdo 600KW in calore sui cavi e nelle centrali di smistamento? Mio padre lavorava all'enel e ti garantisco che le perdite non possono essere così alte. Infatti: TUTTE le perdite ad esempio nel 2008 sono state del 6.3% http://www.terna.it/LinkClick.aspx?f...d=418&mid=2501
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Old 06-05-2015, 20:56   #90
TheQ.
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Originariamente inviato da emanuele83 Guarda i messaggi
Due centrali? Se intendi una di produzione ed una di stoccaggio, è esattamente come avere una centrale diffusa con produzione e stoccaggio, solo molto più efficiente.

Sul fix:
Citation needed. se produco un MW perdo 600KW in calore sui cavi e nelle centrali di smistamento? Mio padre lavorava all'enel e ti garantisco che le perdite non possono essere così alte. Infatti: TUTTE le perdite ad esempio nel 2008 sono state del 6.3% http://www.terna.it/LinkClick.aspx?f...d=418&mid=2501
Hai ragione, è più basso il valore della perdita (e dell'efficienza), anche se le perdite sono diverse a seconda che sia alta tensione, media e bassa tensione, non solo il tratto finale della distribuzione.
Grandi centrali distribuiscono attraverso il passaggio per linee di alta tensione con una magliatura capillare fino a bassa distribuzione, mentre tanti piccoli impianti producono direttamente sul posto senza passare per alta e media tensione, e casomai distribuiscono in bassa-media tensione, con la perdita di inversione della centralina.

Forse per dare una fonte al rendimento della distribuzione elettrica italiana bisognerebbe citare dati antecedenti al 2010, visto che nel 2010 c'è stato il boom fotoelettrico, ma già dal 2007 era incentivato.
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Old 07-05-2015, 09:02   #91
zappy
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chissà perchè quelli chiamati ambientalisti si basano sempre su dati che alla fine si rivelano falsi (a favore delle loro tesi ovviamente)
vabbè, stendiamo un velo pietoso su 'sta cazzata.
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Old 07-05-2015, 09:30   #92
Mparlav
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Il problema casomai è un altro.
Imponendo per esempio che un'abitazione od un palazzo abbia un tot di energia derivata da fonti rinnovabili, chessò 50% dal 2016 (ora credo sia 35%) come previsto dal DL XYZ di cui non ricordo il numero.
Ciò significa che la verticalizzazione è fott... emm. Per verticalizzazione si intende la reazione di palazzi con un certo numero di appartamenti sulla medesima area...sviluppo in verticale. Questo non consuma suolo, ma per ogni appartamento aumentano i consumi energetici reali avendo a disposizione solo una quantità fissa di tetto.
Quindi anche se io costruisco una casa con pareti adiabatiche che non richiedono il consumo di energia, comunque sono costretto a considerare il consumo di elettricità domestico pari al numero delle utenze al 50% producibile con FV sul tetto, avendo un'area fissa del tetto dove porre i moduli. Ovvero potrò al massimo realizzare case di 2 piani o 2 piani + piano terra con max 3 appartamenti per colonna per poter stare entro certi limiti, o col 50% al peggio anche meno.
Tutto ciò perchè abbiamo degli ottimi politicanti che capiscono bene i problemi del paese

Stesso dicasi per le classe A ottenute creando un camino con camera stagna
Il D.L. di cui parli è il 28/2011 (pagina 46):
http://www.acs.enea.it/doc/dlgs_28-2011.pdf

l'obbligo è di produrre 1 kW ogni 80, 65 e 50 m^2 (a seconda dell'anno di riferimento) di superficie in pianta dell'edificio al terreno.

Quindi che siano 200 m^2 su un piano, o 200 m^2 per 10 piani, quel che devi garantire sono minimo 2.5-3 e 4 kW a seconda dell'anno.
Nel primo caso torna utile, nel secondo non ti serve nemmeno per l'autoclave o gli ascensori.

La complicazione più che altro è garantire il 50% di ACS dal solare termico rispetto ai consumi previsti.
Su un edificio con 100 appartamenti è piuttosto costoso portare quest'acqua su e giù dalla copertura o dall'area pertinenziale al piano terra.
Ci sono i sistemi con caldaia a condensazione con accumulo + più solare termico da porre sui balconi, ma costano tanto e sono limitati (esposizione, estetica, cono d'ombra, regolamenti comunali).
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Old 07-05-2015, 14:00   #93
zappy
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Originariamente inviato da emanuele83 Guarda i messaggi
... le centrali c'erano e andavano portate a fine vita, dopo tutti gli investimenti fatti, con FRANCIA sLOVENIA sVIZZERA E gERMANIA CHE CI CIRCONDAVANO CON IL LORO "PERICOLO atomico". Non ne avremmo più costruite, ma almeno non avremmo vanificato miliardi di sforzi.
per tua informazione, le centrali italiane ERANO a fine vita, anzi una delle 4 era già stata chiusa diversi anni PRIMA del referendum a causa di un guasto giudicato irreparabile (!).
quabnto all'essere "circondati" tieni presente che il massimo dell'impatto (con relativa evacuazione e/o abbandono definitivo dell'area) si ha in genere entro 30-50km, per cui che ci siano impianti all'estero è ENORMEMENTE meno pericoloso che averle sul territorio italiano.
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Old 07-05-2015, 14:06   #94
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a fukushima il problema è stata l'avaria elettrica che ha bloccato le pompe, non la procedura di scram.
in realtà non si sa esattamente.
nessuno ha potuto verificare quali fossero stati i danni del solo terremoto.
Da testimonianze degli addetti era trapelato che l'avaria elettrica dovuta allo tsunami probabilmente ha solo aggravato una situazione già strutturalmente compromessa.

va infatti specificato che l'impianto aveva sistemi PASSIVI di ricircolo dell'acqua e smaltimento del calore che potevano funzionare in totale assenza di tensione ed erano progettati proprio a questo scopo (in parole povere autoalimentati dal calore prodotto dal reattore anche in stato di arresto).
quindi smettiamo anche di attribuire tutto al solo tsunami: è FALSO.
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Old 07-05-2015, 14:10   #95
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Originariamente inviato da Mparlav Guarda i messaggi
...La complicazione più che altro è garantire il 50% di ACS dal solare termico rispetto ai consumi previsti.
Su un edificio con 100 appartamenti è piuttosto costoso portare quest'acqua su e giù dalla copertura o dall'area pertinenziale al piano terra. ...
e chi ha detto che le centrali termiche devono stare in basso? è molto più sicuro averle nel sottotetto.
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Old 07-05-2015, 14:21   #96
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per tua informazione, le centrali italiane ERANO a fine vita, anzi una delle 4 era già stata chiusa diversi anni PRIMA del referendum a causa di un guasto giudicato irreparabile (!).
quabnto all'essere "circondati" tieni presente che il massimo dell'impatto (con relativa evacuazione e/o abbandono definitivo dell'area) si ha in genere entro 30-50km, per cui che ci siano impianti all'estero è ENORMEMENTE meno pericoloso che averle sul territorio italiano.
Bene: Chernobil non ti ha insegnato nulla, eh? guardati la closed zone che sta a 100miglia da ground zero http://users.owt.com/smsrpm/Chernobyl/glbrad.html

Ti consiglio di notare dic he centrali parliamo. Le tre che erano a fine vita (ma che sarebbero potute andare avanti ancora 5 anni raggiungendo i 30 di vita) avevano potenze ridicole. Infatti con montalto e caorso i toccavano i 900 MW l'una. PEccato che per la prima si siano spesi miliardi di lire (sui 7000) per poi non portrla a fine realizzazione ela seconda aveva 5 anni di vita nell'87 ed è stata spenata nel 90 con 20 anni di vita utile operaiva. migliaia di miliardi di lire buttati in ricerca, sviluppo e soprattutto esperienza sul campo accumulata con le altre 4 centrali. E a comprare l'energia nucleare dalla Francia, dalla svizzera e ad importare carbone
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Old 07-05-2015, 15:06   #97
Personaggio
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Il rapporto di Legambiente 2014 (Dati 2013) sullo stato della produzione energetica nel nostro paese
http://www.legambiente.it/sites/defa...ili_2014_0.pdf
Alcuni dati di questo rapporto
le produzione di energie rinnovabili ha contribuito al 33% del fabbisogno elettrico nazionale e al 15% energetico nazionale. Mantenendo questo ritmo si arriverà al 50% di elettrico nel 2030! Lo stesso obbiettivo annunciato dalla Germania!
Il totale prodotto dalle rinnovabili nel 2013 è di 104TWh (84.8 nel 2012), l'equivalente di 15 reattori nucleari da 1GW.
L'installato delle rinnovabili è di 53GW, considerando che il picco di consumo mai registrato è stato di 56GW.


29 Comuni sono 100% rinnovabili (elettricità, riscaldamento e Acqua calda)
1337 Comuni producono energia elettrica con il fotovoltaico superiore al loro fabbisogno

Le previsioni di legambiente fino al 2050 delle rinnovabili rispetto ai consumi


In questo contesto, ancora enormemente migliorabile, che ci fai col nucleare?

il 15 Maggio uscirà il rapporto 2015 (dati 2014)
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Ultima modifica di Personaggio : 07-05-2015 alle 15:18.
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Old 07-05-2015, 15:07   #98
zappy
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Bene: Chernobil non ti ha insegnato nulla, eh? guardati la closed zone che sta a 100miglia da ground zero http://users.owt.com/smsrpm/Chernobyl/glbrad.html
non mi risulta che in italia (e se per quallo in europa) ci siano zone chiuse ed evacuate a causa di chernobyl. Viceversa chernobyl stessa 8o meglio Pripjat è stata abbandonata da un giorno all'altro...
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Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.)
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Old 07-05-2015, 15:11   #99
emanuele83
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non mi risulta che in italia (e se per quallo in europa) ci siano zone chiuse ed evacuate a causa di chernobyl. Viceversa chernobyl stessa 8o meglio Pripjat è stata abbandonata da un giorno all'altro...
Ma sei tu ad avere dettoc he le centrali in francia e in svizzera sono tanto lontane da non avere pericolo giustificando l'uscita dell'italia dal nucleare negli anni 80 con la pericolosità delle centrali nel nostro paese.Se esplode una centrale in Francia o svizzera tipo chernobil, certo forse non evacuano in italia ma il fallout radioattivo se lo becca per i prossimi 100000 anni tutto il nord italia. esattamente come se fosse scoppiata la centrale vicino a torino.

Il nucleare oggi è morto. Punto. Ma È stato stupido buttare nel cesso soldi e risolrse e posti di lavoro per nascondere la testa sotto terra come gli struzzi, quando il "pericolo nucleare" sta a 100 km dal confine
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Old 07-05-2015, 15:17   #100
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Il nucleare oggi è morto. Punto. Ma È stato stupido buttare nel cesso soldi e risolrse e posti di lavoro per nascondere la testa sotto terra come gli struzzi, quando il "pericolo nucleare" sta a 100 km dal confine
Siamo perfettamente d'accordo, bastava non costruire nuove centrali, ma quelle esistenti oramai dovevano essere portate a fine vita, era la soluzione migliore.

Solo che anche qua de noi dove c'è una bella rete di idroelettrico, praticamente hanno imbrigliato tutte le acque del fiume Serchio e della Lima dalle foci fino alla piana, poi saranno tipo 30 anni che non investono più, solo manutenzione e non credo che in 30 anni la tecnologia delle idroturbine non sia migliorata, 30 anni fa venivano da noi i giapponesi ad imparare le tecniche e acquisire tecnologia, oggi siamo noi che la compriamo da loro.....
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