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Le novità HP al CES 2026 tra AI PC, gaming e servizi per il lavoro ibrido

Le novità HP al CES 2026 tra AI PC, gaming e servizi per il lavoro ibrido

Dalla vetrina di Las Vegas, HP porta al CES 2026 un ecosistema decisamente ampio di prodotti e servizi: dai nuovi AI PC Elite e OmniBook alle soluzioni gaming HyperX, fino agli accessori e alle piattaforme gestionali pensate per IT e aziende, con un'attenzione particolare a sicurezza, sostenibilità e monitoraggio dei dispositivi

di pubblicata il , alle 16:11 nel canale Sistemi
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HP utilizza il CES 2026 per raccontare una visione piuttosto chiara: PC più intelligenti e focalizzati su carichi locali di IA, gestione centralizzata del parco macchine e accessori pensati per il lavoro davvero ibrido, affiancati da un gaming brand unificato sotto il nome HyperX. L'azienda lega in modo esplicito la nuova gamma di prodotti al tema del "Future of Work" e alla propria ricerca Work Relationship Index, che evidenzia come solo una minoranza dei dipendenti dichiari di avere un rapporto sano con il lavoro e dispositivi all'altezza delle nuove aspettative.

In questo contesto, la fiera americana diventa per HP il momento per introdurre nuove famiglie di AI PC, novità nella piattaforma di gestione avanzata HP Workforce Experience Platform (WXP), integrazioni dirette con Microsoft 365 Copilot sul fronte stampa e una forte revisione dell'offerta consumer HP OmniBook e HP OmniStudio. Sul versante entertainment, la fusione dei marchi OMEN e HyperX sotto un unico ombrello HyperX serve a presentare in modo più compatto notebook gaming, periferiche e display. Tutte le novità di HP presentate in occasione dello Show di Las Vegas possono essere consultate anche sul sito ufficiale del produttore.

Le novità per il mondo professionale

Tra le novità che colpiscono di più dal vivo del Consumer Electronics Show di quest'anno c'è HP EliteBoard G1a, definito da HP come il primo "full AI PC" integrato interamente in una tastiera, riconosciuto anche come Innovation Award Honoree in occasione dell'edizione di quest'anno dell'esibizione. Tutti i componenti tipici di un PC desktop – CPU, NPU, memoria, storage e porte I/O – sono racchiusi in un corpo di appena 12 mm di spessore e circa 750 grammi, pensato per collegarsi a qualsiasi display esterno.

Il target è l'utente professionale che lavora spesso in spazi condivisi o ibridi e vuole trasformare rapidamente una scrivania, una sala riunioni o una postazione temporanea in un ambiente di lavoro completo, sfruttando display e periferiche già presenti. Lato hardware, HP EliteBoard G1a si appoggia alla piattaforma AMD Ryzen AI 300 con oltre 50 TOPS di potenza NPU, che abilita l'elaborazione di routine di intelligenza artificiale completamente in locale, come ad esempio assistenti Copilot+ e funzioni avanzate di collaborazione e analisi in tempo reale, senza doversi appoggiare costantemente al cloud.

Dal punto di vista termico e di gestione delle prestazioni, il sistema si affida a HP Smart Sense e alle funzioni Auto State Management di AMD per modulare dinamicamente la potenza, le soluzioni di dissipazione e, nelle versioni dotate di batteria integrata, l'autonomia. L'idea è lasciare all'utente la possibilità di usare HP EliteBoard G1a come vero sostituto di un mini desktop in postazione fissa, ma anche come soluzione semi‑mobile, riducendo al minimo l'ingombro nello zaino insieme a un monitor portatile o all'infrastruttura video presente in ufficio.

Sul fronte sicurezza, HP EliteBoard G1a eredita l'intero pacchetto HP Wolf Security for Business con protezione a livello firmware, funzionalità pensate anche in ottica di minacce quantistiche e supporto a scenari di endpoint security estesa. Non manca l'attenzione alla fisicità dell'oggetto: HP prevede ancoraggi fisici con cavo bloccabile per limitare i rischi di furto nelle postazioni condivise.

A completare lo scenario della scrivania, HP porta al CES anche HP Series 7 Pro 4K, un monitor che punta su un pannello Neo:LED con tecnologia IPS Black e risoluzione 4K, pensato per la massima fedeltà cromatica in ambito professionale. HP parla di rapporto di contrasto fino a 2.700:1, il doppio rispetto alle tradizionali soluzioni IPS, con neri più profondi e una migliore resa delle ombre, utile per chi lavora su contenuti foto e video o su interfacce scure.

Il monitor esce di fabbrica con calibrazione professionale e permette di impostare profili colore personalizzati tramite strumenti esterni, da collegare via USB‑C e gestire tramite software HP Display Center su Windows o macOS. Anche la connettività è in linea con le esigenze di una postazione moderna: la porta Thunderbolt 4 offre fino a 140 W per alimentare un notebook, trasferimento dati a 40 Gbps e flusso video con un solo cavo, semplificando la gestione di dock e alimentatori.

Accanto al PC‑tastiera, HP ha colto l'occasione per ampliare in modo importante la gamma Elite introducendo HP EliteBook X G2, una famiglia di notebook business di fascia premium che punta su diversi fattori, primo fra tutti la potenza di elaborazione di attività di intelligenza artificiale. Fra le altre caratteristiche salienti della nuova gamma, il produttore ha citato lunga autonomia, suite di sicurezza avanzata e facilità di manutenzione. La serie è pensata per manager e professionisti che gestiscono carichi di lavoro di ogni tipo, dal classico office alle applicazioni che sfruttano modelli IA in locale.

La peculiarità rispetto al passato è l'ampia scelta di piattaforme: nello stesso progetto di base, HP offre opzioni con Snapdragon X2 Elite fino a 85 TOPS di NPU, varianti con Intel Core Ultra Serie 3 con fino a 50 TOPS di NPU e 180 TOPS complessivi, e configurazioni con nuovi AMD Ryzen AI con NPU fino a 55 TOPS. In questo modo chi privilegia autonomia estrema e carichi IA misti può orientarsi sulle versioni Snapdragon, chi lavora su grafica e applicazioni x86 può scegliere Intel, mentre chi cerca un equilibrio prestazionale con forte accento sull'IA può guardare alle proposte AMD.

Dal vivo la struttura della scocca evidenzia il lavoro fatto sulla trasportabilità: alcune configurazioni HP EliteBook X G2i restano sotto il chilogrammo di peso, mantenendo però display 3K Tandem OLED, audio curato e batterie in grado, nei test interni, di sfiorare le 29 ore di riproduzione video locale. Il tutto con una grande attenzione alla manutenzione nel corso del tempo: la nuova tastiera top‑mount riduce i tempi di sostituzione fino all'80% rispetto alla generazione precedente, con evidenti vantaggi per i reparti IT che devono mantenere operativo un parco macchine ampio.

Sul fronte sicurezza torna il tema della protezione "quantum‑resistant" del BIOS, possibile grazie a HP Sure Start e al controller di sicurezza proprietario, affiancati a HP Wolf Security for Business, disponibile sulle principali varianti HP EliteBook X G2. L'approccio è quello di fornire protezione al di sotto del sistema operativo, durante il suo funzionamento e a livello applicativo, con particolare attenzione a scenari di lavoro in mobilità e offline. Per altre novità nel campo business di HP vi invitiamo a consultare il nostro articolo completo.

OmniBook e OmniStudio: i PC consumer "AI‑ready"

Se HP EliteBoard e HP EliteBook X G2 rappresentano la risposta per l'utenza aziendale, un'altra parte consistente del CES 2026 di HP è occupata dal rinnovamento completo della gamma consumer HP OmniBook e dagli all‑in‑one OmniStudio.

Il modello di punta HP OmniBook Ultra 14 si rivolge a chi alterna studio, lavoro creativo, coding, editing o attività da freelance e cerca un portatile sottile e leggero ma in grado di reggere carichi intensi, anche in ambito IA. Il notebook può essere configurato con una versione esclusiva di Snapdragon X2 Elite dotata di NPU fino a 85 TOPS, ottimizzata in collaborazione con Qualcomm per accelerare creazione di contenuti, workflow basati su più applicazioni IA in parallelo e automazione di attività ripetitive. In alternativa sono disponibili configurazioni con processori Intel Core Ultra di nuova generazione, più adatte a chi lavora con applicazioni grafiche complesse e necessita di forte integrazione con ecosistemi x86 tradizionali.

La macchina punta molto anche su dimensioni e robustezza: rispetto alla generazione precedente il peso scende di oltre il 50%, con uno spessore posteriore inferiore a quello di un MacBook Air 13 M4, mantenendo comunque la possibilità di montare un pannello OLED fino a 3K. HP sottolinea anche un elemento di ergonomia spesso trascurato, con una funzione di rilevamento della postura che suggerisce all'utente di correggere l'inclinazione del collo o la posizione in caso di uso prolungato in posizioni non ottimali.

A fianco dei notebook fa scena HP OmniStudio X 27, un all‑in‑one con display Neo:LED da 27 pollici, caratterizzato da doppia copertura colore al 100% per Adobe RGB e DCI‑P3, rivolto a creativi e designer che lavorano da home office. All'interno trovano posto CPU Intel Core Ultra 7 e, sulle configurazioni superiori, GPU NVIDIA GeForce RTX 5050, con il doppio ruolo di acceleratore grafico e motore per carichi di intelligenza artificiale legati a video, rendering e tool generativi.

Interessanti alcune funzionalità di integrazione con il portatile: grazie a Thunderbolt Share è possibile collegare un notebook compatibile e usarlo in tandem con HP OmniStudio, condividendo webcam, tastiera e mouse, e spostando file tra i due sistemi con un solo cavo. La funzione Surface View permette invece di usare la camera inclinata verso il piano per condividere schizzi o appunti su carta durante una videochiamata, utile in contesti creativi o formativi.

L'aggiornamento del portfolio HP OmniBook non si ferma comunque ai soli modelli di punta delle famiglie "X": tutta la gamma viene infatti ripensata attorno a piattaforme hardware con NPU dedicate, display OLED sulle fasce medio‑alte e ampia scelta tra AMD, Intel e Snapdragon. La Serie HP OmniBook X punta a chi vuole un portatile elegante, sottile e potente, con forte enfasi sulla flessibilità d'uso e su scenari di lavoro misti; HP OmniBook 7 Series indirizza il professionista che cerca affidabilità, videocall curate grazie a Windows Studio Effects e audio ottimizzato da Poly Studio.

HP OmniBook 5 Series guarda a famiglie, studenti e utenti "prosumer" con chassis in alluminio, schermi OLED e un equilibrio tra potenza e mobilità, mentre HP OmniBook 3 Series si presenta come entry‑level capace comunque di reggere carichi IA in locale, con molteplici tagli di schermo e opzioni CPU dei tre vendor. L'intera linea consumer annunciata al CES integra inoltre un hub digitale chiamato Digital Passport, le nuove app Omni+ per la gestione delle credenziali e HP TV+ per l'aggregazione di contenuti in streaming gratuiti.

Sul fronte ChromeOS, HP aggiorna la famiglia HP Chromebook Plus, sfruttando gli strumenti IA di Google per editing, produttività e collaborazione. HP Chromebook Plus x360 14 offre form factor convertibile con display 2K e struttura resistente a cadute, mentre HP Chromebook Plus 14 si concentra su produttività e collaborazione con schermo 2K e videocamera FHD, affiancati da varianti HP Chromebook x360 14 e HP Chromebook 14 più tradizionali. Trovate il nostro approfondimento sulla gamma consumer a questo indirizzo.

L'altra faccia della proposta HP al CES 2026 mira a migliorare il comfort e la sostenibilità delle postazioni di lavoro, con una serie di periferiche e accessori che completano l'esperienza PC. HP Tilt Ergonomic Mouse 720M arriva in una nuova variante rosa, con forma semi‑verticale studiata per ridurre la torsione del polso, doppia connettività wireless e rotella inclinabile per lo scorrimento sia verticale sia orizzontale.

Elemento tecnico interessante è l'uso di un supercondensatore al posto della batteria tradizionale: pochi minuti di ricarica sono sufficienti per garantire fino a un mese di utilizzo, con un corpo composto al 60% da plastica riciclata post‑consumo. Su filosofia simile si colloca HP Ultra‑Fast Scroll Wireless Mouse 780M, anch'esso basato su supercondensatore, con doppia rotella metallica, sei pulsanti programmabili via HP Accessory Center e un contenuto di plastica riciclata al 60%, con imballaggi certificati FSC.

Per chi lavora su più dispositivi, HP propone il kit Multi‑Device Dual‑Mode Mouse and Keyboard Combo with Palm Rest 580C, che mira a semplificare il passaggio da un sistema all'altro mantenendo una digitazione silenziosa e un appoggio morbido per i polsi. A completare la sezione accessori ci sono l'alimentatore compatto 65W GaN Wall Charger, il piccolo hub Portable USB‑C 4K HDMI Hub e la linea HP Protective Series di custodie per notebook fino a 14 e 16 pollici, tutte soluzioni con un'elevata percentuale di plastica riciclata e packaging certificato FSC.

HyperX OMEN: la fusione dei brand e il nuovo ecosistema gaming

HP ha scelto il CES 2026 per annunciare un cambio di strategia importante sul fronte gaming: i marchi OMEN e HyperX, finora utilizzati in parallelo rispettivamente per PC/monitor e per periferiche, vengono unificati sotto l'unica denominazione HyperX. L'obiettivo dichiarato è offrire un'esperienza end-to-end coerente che copra tutti gli elementi della postazione da gioco, dai sistemi che alimentano i mondi virtuali fino agli accessori che connettono fisicamente il giocatore con l'azione.

Il protagonista assoluto della lineup gaming al CES 2026 è HyperX OMEN MAX 16, notebook che HP definisce come "il più potente gaming laptop con raffreddamento completamente interno" attualmente disponibile sul mercato. La dichiarazione si basa su un budget di potenza totale che arriva fino a 300 watt: 175 watt destinati alla GPU e 125 watt alla parte CPU e termica, gestiti interamente dal sistema di dissipazione OMEN Tempest Cooling Pro senza necessità di dock o moduli esterni.

Rispetto alla generazione precedente l'incremento è di 50W, pari a circa il 20% in più di potenza complessiva. A livello di configurazioni, HP offre scelta tra processori Intel Core Ultra 200HX di ultima generazione e nuovi AMD Ryzen AI, affiancati da GPU NVIDIA GeForce RTX 5090 Laptop nelle varianti di punta. Il sistema di raffreddamento introduce una terza ventola e integra una tecnologia denominata Fan Cleaner, che interviene per mantenere alta l'efficienza di dissipazione anche dopo mesi di utilizzo intenso.

La tastiera vanta un polling rate che promette tempi di risposta fino a quattro volte più rapidi rispetto alla generazione precedente, con layout rivisto per includere tasti freccia full-size e illuminazione gestibile tramite OMEN Light Studio. Sul fronte del display, le configurazioni di punta montano pannelli OLED da 16 pollici con risoluzione WQXGA e refresh rate di 240 Hz, con luminosità di 500 nit. OMEN AI è integrato e può analizzare il gioco in esecuzione applicando ottimizzazioni a livello di sistema operativo, hardware e in-game, con un approccio "one-click solution".

Un po' più in basso nella nuova gamma ci sono i modelli HyperX OMEN 15 e 16, anch'essi dotati di processori di ultima generazione sia Intel sia AMD, con GPU NVIDIA GeForce RTX Serie 50 opzionali e budget di potenza totale fino a 170W e 200W, rispettivamente per i modelli da 15 e 16", configurabili anche con display OLED fino a 240 Hz. Ne abbiamo parlato diffusamente nel nostro articolo con tutte le novità HP al CES 2026 lato gaming.

HyperX OMEN OLED 34 è un nuovo monitor ultrawide da 34 pollici che punta su un pannello QD-OLED di nuova generazione con struttura V-stripe, pensato per ridurre il text fringing tipico degli OLED. La risoluzione WQHD (3440x1440) in formato 21:9 offre un campo visivo orizzontale molto ampio, mentre il refresh rate arriva fino a 360 Hz con tempo di risposta dichiarato di 0,03 ms. Oltre alle specifiche gaming, il monitor integra HyperX ProLuma per calibrazione professionale, USB-C con power delivery fino a 100 watt e KVM switch integrato per controllare due sistemi con una sola tastiera e un solo mouse. Dettaglio particolare è il gancio per cuffie stampabile in 3D e completamente personalizzabile.

HP introduce su questo monitor HyperX OLED CoreProtect per limitare il burn-in e copre il monitor con una garanzia limitata di tre anni che include esplicitamente la protezione contro questo tipo di difetto.

Novità assoluta in ambito gaming è HyperX Clutch Tachi, primo arcade controller del produttore con licenza ufficiale Xbox e layout leverless pensato per i giochi di combattimento. I tasti si basano su switch magnetici con sensori TMR, con possibilità di regolare attuazione e rapid trigger tramite software NGENUITY, oltre a personalizzare estetica con componenti stampabili in 3D. Tra le novità sperimentali HP ha mostrato una cuffia in sviluppo con Neurable, che integra sensori EEG e algoritmi AI per interpretare l'attività cerebrale del giocatore, fornendo feedback su concentrazione, affaticamento e accuratezza. HP definisce la tecnologia come "industry-first" nel gaming, segnalando la volontà futura di esplorare ulteriormente territori che vanno oltre le classiche metriche di performance.

HP Digital Passport e le novità trasversali del produttore

Uno dei temi trasversali presenti in molti prodotti è HP Digital Passport, una nuova esperienza digitale che accompagna i sistemi HP per tutto il ciclo di vita, accessibile tramite un QR code univoco stampato sul fondo di ogni nuovo dispositivo. Una volta scansionato, l'utente accede a un hub personalizzato con informazioni su setup, funzionalità specifiche del modello, dettagli sulla sostenibilità, accessori compatibili, supporto e opzioni di riparazione o riciclo a fine vita.

Per il mondo enterprise e per chi gestisce asset in grandi numeri, lo stesso QR può diventare strumento per identificazione e tracciamento semplificato dei dispositivi, al fine di ridurre tempi e costi di inventario, con conformità agli standard TCO Certified Generation 10. Sul piano ambientale HP sottolinea l'obiettivo di ridurre in modo significativo l'uso di documentazione cartacea allegata ai PC, che l'azienda punta a tagliare progressivamente sostituendola con contenuti digitali.

Sempre in chiave di produttività "intelligente" HP ha presentato al CES l'app HP for Microsoft 365 Copilot, integrata nei modelli multifunzione compatibili tramite la piattaforma Workpath. L'app porta le capacità di Copilot direttamente sul pannello della stampante: è possibile generare riassunti di documenti scansionati o salvati in OneDrive e SharePoint, ottenere suggerimenti di denominazione e archiviazione, oltre a traduzioni assistite in modo coerente con il resto dell'ecosistema Microsoft 365.

Il vantaggio, soprattutto in uffici con grandi flussi di carta, è ridurre al minimo passaggi manuali tra scanner, PC e suite cloud, mantenendo al tempo stesso i requisiti di sicurezza aziendale grazie all'integrazione con gli standard di protezione HP e Microsoft. La disponibilità è prevista per la primavera 2026 su stampanti Workpath abilitate, con distribuzione tramite il bundle premium della piattaforma e la rete di partner Microsoft di HP.

Dal punto di vista di chi gestisce flotte di dispositivi, altre novità significative arrivano con l'evoluzione della Workforce Experience Platform (WXP), che HP presenta al CES come strumento chiave per tenere sotto controllo PC, periferiche e ambienti di collaborazione in contesti ibridi. La piattaforma introduce una funzione di firmware‑level recovery per sistemi non avviabili grazie a Out‑of‑Band Remote Connect, che consente di accedere a tastiera, video e mouse a livello BIOS su PC compatibili con Intel vPro Enterprise.

In pratica, anche in caso di sistema operativo corrotto o non funzionante, è possibile diagnosticare e intervenire da remoto, evitando l'invio di tecnici o la sostituzione preventiva delle macchine, con impatto diretto su costi, tempi di fermo e sostenibilità. WXP resta, secondo HP, l'unica soluzione multi‑vendor che combina controllo out‑of‑band e gestione tradizionale in‑band in un'unica console, con l'aggiunta di piani specifici per il monitoraggio e la configurazione di stampanti.

Alla piattaforma vengono inoltre aggiunte Collaboration Space Insights, per leggere in un unico cruscotto l'utilizzo di sale riunioni e spazi collaborativi combinando calendari, dati di utilizzo dei dispositivi e sensori IoT, e Custom Alerts, per definire regole di allerta personalizzate e flussi di notifica via interfaccia, email o Microsoft Teams. WXP farà il suo ingresso anche su AWS Marketplace, facilitando scoperta, acquisto e provisioning da parte di clienti che già gestiscono gran parte del software tramite l'ecosistema AWS.

Sul fronte della gestione e configurazione di periferiche di collaborazione HP ha lanciato le Poly Studio Apps, una nuova denominazione che unifica le precedenti app Poly Lens per desktop, mobile e room in un'unica esperienza. Oltre a dispositivi audio‑video a marchio Poly, il software estende il supporto anche ad alcuni dock e display HP, offrendo agli amministratori una piattaforma cloud unica per monitorare stato e aggiornamenti, e agli utenti un'interfaccia semplificata per la personalizzazione.

HP: un ecosistema sempre più completo e integrato

La sensazione complessiva che si ricava dalla presenza di HP al CES 2026 è quella di un portafoglio che prova a coprire in modo coerente l'intero spettro di utilizzo del PC: dal dirigente che richiede notebook leggeri ma capaci di reggere carichi IA locali, al creativo che lavora su un all‑in‑one Neo:LED, fino al gamer che chiede frame rate elevati su portatili ad alta potenza di calcolo sui versanti CPU e GPU.

In mezzo, un'attenzione costante alla gestione remota, agli strumenti per IT, alla sostenibilità dei materiali e alla riduzione degli attriti tra dispositivi diversi, che si tratti di condividere file tra portatile e AIO o di passare senza frizioni dal lavoro d'ufficio alla partita serale. La sfida, per chi sceglierà uno dei prodotti o servizi presentati a Las Vegas, sarà capire come sfruttare realmente NPU, piattaforme di gestione e servizi cloud in modo coerente con i propri flussi di lavoro, andando oltre il semplice "badge" AI PC.

Da parte sua HP porta al CES 2026 non solo nuove macchine ma anche un insieme più ampio di strumenti – digitali e hardware – per legare insieme produttività, gaming, sicurezza e sostenibilità all'interno di un'unica narrativa tecnologica. Tutte le novità possono essere ulteriormente approfondite sul sito ufficiale HP.

 
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