WhatsApp al lavoro per introdurre il Parental Control: arrivano gli account secondari per i minori
WhatsApp sta sviluppando account secondari per minori, collegati a quelli dei genitori, con strumenti avanzati di parental control. La novità, emersa dalla beta Android, punta a migliorare la sicurezza limitando i contatti e consentendo la supervisione, senza rinunciare alla crittografia end-to-end e alla privacy delle conversazioni.
di Francesco Messina pubblicata il 08 Gennaio 2026, alle 13:31 nel canale TelefoniaWhatsApp si appresta a introdurre una svolta significativa nelle sue politiche di utilizzo per i minori, con l'obiettivo di bilanciare la sicurezza digitale con il diritto alla privacy dei più giovani. Sebbene i termini di servizio prevedano già un'età minima (generalmente 13 anni) per l'accesso alla piattaforma, la nuova versione beta per Android 2.26.1.30 rivela lo sviluppo di strumenti di parental control avanzati che permetteranno ai genitori di gestire "account secondari" con funzionalità limitate.
Questa nuova tipologia di account è pensata specificamente per i minori che non hanno ancora raggiunto l'età del consenso legale. Il profilo del giovane utente sarà collegato direttamente all'account principale del genitore o tutore legale.

Questo legame permetterà una supervisione attiva senza però risultare invasiva: WhatsApp ha infatti confermato che, nonostante il collegamento, il contenuto dei messaggi e delle chiamate rimarrà protetto dalla crittografia end-to-end. Il genitore non potrà leggere le conversazioni private, ma potrà gestire il "perimetro di sicurezza" entro cui il figlio si muoverà.
I dettagli degli account secondari di WhatsApp
Uno dei pilastri di questa innovazione riguarda la gestione dei contatti. Per impostazione predefinita, gli account secondari potranno ricevere messaggi e chiamate solo dai contatti salvati in rubrica. Si tratta di un cambiamento radicale, poiché attualmente WhatsApp non permette agli utenti standard di bloccare preventivamente ogni comunicazione da parte di sconosciuti. Questa restrizione riduce drasticamente il rischio di interazioni indesiderate o potenzialmente pericolose con soggetti esterni alla cerchia familiare o amicale.
Oltre al controllo dei contatti, i genitori avranno la possibilità di rivedere le impostazioni sulla privacy del minore, spesso trascurate dai più giovani. Il sistema prevede anche l'invio di aggiornamenti periodici all'account principale riguardanti l'attività generale del profilo secondario.
Sebbene i dettagli precisi non siano ancora stati resi noti, questi rapporti si concentreranno su cambiamenti nelle impostazioni o modelli di utilizzo generale, escludendo sempre il contenuto dei testi scambiati.










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