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Old 28-03-2011, 17:25   #581
polteus
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Originariamente inviato da berserkdan78 Guarda i messaggi
nei dibattiti non ho mai sentito un nuclearista gelare l'ambientalista con una semplice frase come questa: "vogliamo il nucleare per sostituire COMPLETAMENTE l'uso di combustibili fossili; avremo aria pulita, meno inquinamenti e anche meno centrali".
Dovresti prestare più attenzione.
Nella prima pagina di questo thread:
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Originariamente inviato da newuser Guarda i messaggi
Anche qui il ragionamento è sbagliato all'inzio, eolico e fotovoltaico non stanno in piedi da sole ma occorre che la generazione dell'energia sia assistita da sistemi regolabili a combustibile fossile (petrolio, gas naturale, carbone) o nucleare.
C'è un dato fondamentale da considerare, il nucleare non viene valutato perchè "bello", "buono" o "salutare". Si considera il nucleare perchè c'è crisi sul mercato petrolifero, dal 2005 ad oggi la produzione di greggio è aumentata di circa l'1% all'anno. I risultati li vediamo con il petrolio a 100$ al barile e ci si aspetta che l'aumento dei prezzi del carburante sposti ancora più domanda sull'elettricità.

Dato che l'unica alternativa ai combustibili per avere elettricità in modo costante e regolabile è il nucleare è lì che tutti cercano la soluzione.
Come vedi non si dice di non aumentare l'energia da rinnovabili, quello che si dice è che l'unica soluzione razionale al problema dei combustibili fossili è il nucleare.
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Originariamente inviato da berserkdan78 Guarda i messaggi
invece, gli argomenti vostri sono 50% fossili, 30 nucleare, il restante idroelettrico, solare ed eolico, insieme a qualche altra forma di energia sperimentale un bello ZEROPERCENTO. cambiare tutto per non cambiare niente. zero utilizzi zero ricerca. puntare tutto sul presente per ritrovarci con i nostri nipoti nella merda perchè i padri non si sono preoccupati di cosa sarebbe accaduto una volta terminate le risorse fossili e fissili. ma che ci frega, tanto saremmo tutti morti no?
L'ultima volta che ho controllato, il programma energetico prevedeva di passare da 80% combustibili fossili e 20% rinnovabili a 50% combustibili fossili, 25% nucleare e 25% rinnovabili. Come vedi il nucleare prende il posto dei combustibili fossili, non delle rinnovabili che anzi aumentano del 5% (dunque le rinnovabili diverse dall'idroelettrico raddoppiano).

Tu che mix energetico proporresti?

P.S.:
A titolo informativo, in Europa siamo ai primi posti nella produzione di energia da fotovoltaico... quindi non si può dire che in queste cose non investiamo.

Ultima modifica di polteus : 28-03-2011 alle 18:06.
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Old 28-03-2011, 17:36   #582
hibone
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Originariamente inviato da hibone Guarda i messaggi
hai detto niente...
già che ci sei non è che sapresti spiegare come mai nelle stesse pagine dove viene riportato il grafico, ci sono tabelle con dati opposti...
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Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
studi diversi danno dati diversi. è ovvio. Il succo sta ne l valutare la serietà di chi fa questi studi.
ci sono studi che per abbassare i costi del nucleare inventano di sana pianta tassi di interesse impossibili. Questa è una delle tecniche più semplici ed efficaci di propaganda, ed i pesci abboccano.
così stai evadendo la domanda, non stai dando una risposta. da quello che scrivi lasci intendere qualcosa, senza dire sostanzialmente nulla e dimostrando ancora meno...

il fatto che ci siano studi seri, e studi non seri, non spiega perché sulla pagina di wikipedia ci siano dati contrapposti ( quale sarebbe l'implicazione logica che sott'intendi?). Si presuppone che chi redige le pagine lo faccia con cognizione di causa, ergo valutando la congruità delle informazioni riportate.

Inoltre stando alla tua osservazione, sembrerebbe che gli studi vengano falsati solo in un senso, ma non dai alcuna prova in tal senso, ne alcuna prova che non esistano studi falsati in senso opposto per far apparire il fotovoltaico più conveniente di quanto non sia.

Per cui a priori, visto che non hai specificato quale nesso esista, non si può escludere che le tabelle siano perfettamente in ordine, mentre i dati fuorviati siano quelli del grafico che riporti sempre ed ovunque.

Dato che l'università di pisa mi pare tutt'altro che poco affidabile,
presumo che lo studio proposto:
http://www.finanzaonline.com/forum/a...1620104117.pdf

sia affidabile. Dato che da tale studio emerge una sostanziale convenienza del nucleare, viene da pensare che siano le tabelle ad essere corrette, mentre il grafico potrebbe benissimo essere falsato.

PS:
la parte in neretto sui pesci che abboccano suona tanto di frecciatina, gratuita e prettamente inutile ai fini della risposta ( che per altro non c'è stata ), se conti sin da ora di buttarla in caciara quando non puoi evadere le domande dillo chiaramente che la chiudiamo subito...
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Old 28-03-2011, 17:37   #583
Shivan man
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Originariamente inviato da deimosphobos Guarda i messaggi
Se siamo stati capaci di costruire centrali quasi 50 anni fa, non vedo perchè non dovremmo riuscirci adesso
Che sono state in funzione per relativamente poco tempo, quindi con nessun dato sull'affidabilità nel lungo periodo, con le scorie seppellite o affondate nel mare come dicevo prima. E secondo me la situazione attuale, a livello di corruzione, infiltrazioni della criminalità organizzata, speculazioni e l'andare al massimo risparmio è superiore dell'epoca in questione. Non ce la faccio a fidarmi. All'Aquila mezzo ospedale era inutilizzabile, ci rendiamo conto che in una zona sismica in cui ti aspetti un terremoto anche abbastanza serio, quando questo arriva ti casca anche un pezzo di ospedale? E' anche questo il nostro paese, purtroppo
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Old 28-03-2011, 17:47   #584
deimosphobos
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Che sono state in funzione per relativamente poco tempo quindi con nessun dato sull'affidabilità nel lungo periodo
informati meglio, la centrale di trino è stata in funzione per 25 anni, caorso 9, latina 23, garigliano 18. Le prima tre avrebbero potuto continuare a funzionare se non fosse stato per il referendum.

Quote:
con le scorie seppellite o affondate nel mare come dicevo prima.
Basta informarsi un po' per non cadere in queste leggende metropolitane. Le scorie italiane si trovano in francia ed inghilterra per il momento.

Ultima modifica di deimosphobos : 28-03-2011 alle 18:32.
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Old 28-03-2011, 17:57   #585
Shivan man
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informati meglio, la centrale di trino è stata in funzione per 25 anni, caorso 19, latina 21, garigliano 18. Le prima tre avrebbero potuto continuare a funzionare se non fosse stato per il referendum.
Si però è relativamente poco (come ho scritto, e non l'ho messo a caso) rispetto ai 40-50 anni di vita che dovrebbero avere.

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Basta informarsi un po' per non cadere in queste leggende metropolitane. Le scorie italiane si trovano in francia ed inghilterra per il momento.
Ed in parte anche da noi se è per questo. Ma in parte sono state anche "smaltite" dalla criminalità organizzata. Wikipedia potrà anche non essere affidabile al 100%, ma almeno riporta delle fonti che non siano ecoblog o roba simile, magari non sono proprio tutte leggende metropolitane.
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Old 28-03-2011, 18:08   #586
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Si però è relativamente poco (come ho scritto, e non l'ho messo a caso) rispetto ai 40-50 anni di vita che dovrebbero avere.
senza voler entrare nella polemica, presumo che la vita attesa dipende dal progetto e dal tipo di tecnologia. dubito che valga l'equazione centrale nucleare = dura 50 anni.

In germania hanno esteso la vita utile di alcune centrali perché le condizioni della centrale lo hanno permesso, ma credo che prima di procedere abbiano fatto dei test, non penso che abbiano allungato la vita utile d'ufficio senza basi concrete.


Quote:
Ed in parte anche da noi se è per questo. Ma in parte sono state anche "smaltite" dalla criminalità organizzata. Wikipedia potrà anche non essere affidabile al 100%, ma almeno riporta delle fonti che non siano ecoblog o roba simile, magari non sono proprio tutte leggende metropolitane.
sempre senza voler entrare nella polemica, la pagina che hai linkato riporta solo articoli di giornale. purtroppo non hanno alcuna valenza quali documenti ufficiali o oggettivi. L'unico documento con un minimo di peso, quello dell'unep, non parla dell'italia.
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Old 28-03-2011, 18:14   #587
deimosphobos
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Si però è relativamente poco (come ho scritto, e non l'ho messo a caso) rispetto ai 40-50 anni di vita che dovrebbero avere.
Di certo 25 anni non sono pochi per avere dati sull'affidabilità come tu hai obiettato
Quote:
Ed in parte anche da noi se è per questo. Ma in parte sono state anche "smaltite" dalla criminalità organizzata. Wikipedia potrà anche non essere affidabile al 100%, ma almeno riporta delle fonti che non siano ecoblog o roba simile, magari non sono proprio tutte leggende metropolitane.
Nulla di concreto alla fine. Inoltre i rifiuti radioattivi non provengo solo dalle centrali.
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Old 28-03-2011, 18:20   #588
polteus
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Si però è relativamente poco (come ho scritto, e non l'ho messo a caso) rispetto ai 40-50 anni di vita che dovrebbero avere.
La durata prevista per le centrali di allora era di 30 anni: praticamente quando sono state chiuse per il referendum avrebbero dovuto comunque essere dismesse a breve (con l'eccezione della centrale di Caorso, che è stata costruita un decennio dopo le altre e avrebbe avuto altri 10 anni di vita).

Ultima modifica di polteus : 28-03-2011 alle 18:38.
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Old 28-03-2011, 18:38   #589
berserkdan78
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gli investimenti sul fotovoltaico mi pare siano stati veramente cospicui, questo mi pare sia fuori da ogni dubbio...
Comunque quale sarebbe allora secondo te il mix energetico giusto?
cospicui? il giusto, ma nemmeno tanto. se pensiamo a quanto si sta spendendo per la ricerca sulla fusione, in proporzione non e' tantissimo.
e sono incentivi giusti, perchè dobbiamo in qualchemodo sviluppare tecnologia futura, e richiede tempo ed investimenti. se lasciamo perdere la ricerca, ed utilizziamo quello che abbiamo, quando tra 100 anni se va bene ci ritroveremo senza piu' fonti fossili e fissili, avremo in mano un pugno di mosche, perchè non si saranno sviluppate altre tecnologie perchhè c'era gente che nei primi anni del duemila dicevano che erano inutili e "cattive" perchè poco economiche in rapporto al carbone o all'atomo. non si fa ricerca solo quando serve, ma anche in previsione futura, per non rimanere fermi.
il mix giusto? innanzitutto bisognerebbe cercare di sostituire piano pianole fonti fossili con le nucleari, piano piano nel tempo (in modo che ci siano centrali piu' sicure e collaudate) in modo da arrivare ad un pareggio tra nucleare e combustibili fossili ( che ci serviranno nel futuro per costruire MATERIALI, perchè quando finira' il petrolio ci vorrà 10 volte l'energia che usiamo oggi per procurarci materiale che adesso si può fare con il petrolio).
allo stesso tempo, continuare ad investire su altre risorse rinnovabili, anche se alcune ahnno meno rendimento. altrimenti, se dovessimo usare la vostra logica dovremmo usare solo legna e carbone, moltro piu' economici del nucleare ad esempio. ma il solare serve e servirà in futuro, serve ricerca continua per aumentare il rendimento e trovare materiali meno costosi.
e soprattutto, il solare e l'eolico, fonti variabili, spingono la ricerca verso sistemi di immagazzinamento energetico che abbiano un rendimento altro e riescano a conservare energia per tempo, e rilasciarla velocemente e senza problemi. la descrizione esatta del volano elettromagnetico, attualmente in fase di prototipo, ma che quando verra' messo in produzione farà cadere molte certezze a chi propugna l'energia centralizzata come un dogma irremovibile. e se bisognerà cambiare la rete elettrica, si cambierà. col tempo ovviamente, attraverso degli step. se c'è la volonta' si va sulla luna, se non c'è si fa fatica pure a saltellare.
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Old 28-03-2011, 18:45   #590
Shivan man
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Di certo 25 anni non sono pochi per avere dati sull'affidabilità come tu hai obiettato

Nulla di concreto alla fine. Inoltre i rifiuti radioattivi non provengo solo dalle centrali.
Si ma 25, 19, 21 e 18 anni sono abbastanza di meno di 40-50, il fatto che siano stati affidabili per metà del tempo non ti garantisce che siano affidabili anche l'altra metà del tempo, e solitamente l'affidabilità diminuisce nel tempo. Certo non è detto che un reattore debba durare così tanto, ma prima lo dismetti e meno ti è convenuto. E non sto dicendo che quelle sicuramente erano state costruite in modo pessimo, ma che visto quello che combinano in italia, preferireri valutare altre vie.

EDIT: E' stato specificato che la durata prevista fosse di 30 anni, una era quasi arrivata alla fine. Comunque non è che questo diminuisca la mia personale sfiducia verso la capacità attuale italiana del non fare le le cose per bene.

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Originariamente inviato da hibone Guarda i messaggi
sempre senza voler entrare nella polemica, la pagina che hai linkato riporta solo articoli di giornale. purtroppo non hanno alcuna valenza quali documenti ufficiali o oggettivi. L'unico documento con un minimo di peso, quello dell'unep, non parla dell'italia.
Nessuna polemica, io ho riportato solo quello che ho trovato, e sono felicissimo di accorgermi di essere in errore, sopratutto in casi come questo. Comunque quello che volevo dire non tanto che ci abbia la certezza dei fatti, ma un dubbio legittimo penso che ci possa anche stare, non credo che quelle siano soltanto leggende metropolitane (non lo hai detto tu, ma non metto tutti i quote per non allungare troppo il post). Anche a fronte di questa evenienza, preferireri prima valutare altro.

Comunque a me non interessava tanto questo aspetto, visto che potremmo stare a discuterne quasi in eterno, ma piuttosto il fatto se sia o meno economicamente, e di quanto, costruire diverse centrali solari al posto di ogni reattore. In Spagna ce ne sono una ventina in costruzione, oltre all'altra decina operative. Quello che mi chiedo io è: considerando che una centrale atomica mi costa un tot per costruirla, un tot per mantenerla 40-50 anni, un tot per decommissionarla, e mi costa un tot per stoccare le scorie per (??) anni, invece le contrali solari costano un tot l'una e un tot per mantenerle (??) anni, le domande sono: quante centrali solari servirebbero per produrre in media la stessa potenza di un reattore? Mi costano più o meno del reattore? E quanto ci perdo per ogni MW prodotto con il solare per quei 40-50?
Sicuramente sarà più conveniente il nucleare, ma di quanto? Quel quanto vale i rischi?

Ultima modifica di Shivan man : 28-03-2011 alle 18:52.
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Old 28-03-2011, 18:57   #591
polteus
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quante centrali solari servirebbero per produrre in media la stessa potenza di un reattore?
Supponendo centrali solari da 100MWp (che in media danno 1/8 della potenza nominale, dunque 12.5MW) e supponendo centrali nucleari da 1.5GW vedi subito che per sostituire 1 centrale nucleare servono 120 centrali solari.
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Sicuramente sarà più conveniente il nucleare, ma di quanto?
Qui dice che l'elettricita da centrale solare costa sui 30 centesimi a KWh, praticamente quanto quella da fotovoltaico. E come per il fotovoltaico ci sono il problema dello spazio e quello dell'inconstanza della produzione di energia. Trai tu le dovute conclusioni.

Ultima modifica di polteus : 28-03-2011 alle 19:57.
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Old 28-03-2011, 20:20   #592
hibone
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ma un dubbio legittimo penso che ci possa anche stare, non credo che quelle siano soltanto leggende metropolitane (non lo hai detto tu, ma non metto tutti i quote per non allungare troppo il post). Anche a fronte di questa evenienza, preferireri prima valutare altro.

Comunque a me non interessava tanto questo aspetto, visto che potremmo stare a discuterne quasi in eterno, ma piuttosto il fatto se sia o meno economicamente, e di quanto, costruire diverse centrali solari al posto di ogni reattore. In Spagna ce ne sono una ventina in costruzione, oltre all'altra decina operative. Quello che mi chiedo io è: considerando che una centrale atomica mi costa un tot per costruirla, un tot per mantenerla 40-50 anni, un tot per decommissionarla, e mi costa un tot per stoccare le scorie per (??) anni, invece le contrali solari costano un tot l'una e un tot per mantenerle (??) anni, le domande sono: quante centrali solari servirebbero per produrre in media la stessa potenza di un reattore? Mi costano più o meno del reattore? E quanto ci perdo per ogni MW prodotto con il solare per quei 40-50?
Sicuramente sarà più conveniente il nucleare, ma di quanto? Quel quanto vale i rischi?
Ti butto la due cose quasi a caso.

Prima:
il problema "criminalità" ce l'hai in qualsiasi settore. Tanto per fare un esempio la costruzione di ospedali e viadotti non è stata risparmiata. L'aspetto più inquietante riguarda il fatto che l'intromissione non avviene necessariamente a livelli alti, ( di progetto o gestione, ) ma anche a livelli bassi ( la ditta che prepara il calcestruzzo lo fa mettendo meno cemento del previsto ).

Dunque che si fa? si rinuncia a costruire qualsiasi infrastruttura, a raccogliere l'immondizia? non mi pare il caso.

L'approvvigionamento energetico, essendo fondamentale per il paese, non credo possa fare eccezioni, senza contare che anche il solare non è esente da speculazioni o truffe, con l'eventuale riscossione truffaldina degli incentivi.

Seconda:
Proprio perchè l'approvvigionamento energetico è un fattore fondamentale per un paese, dubito che i costi da soli siano l'unico fattore trainante. La continuità nell'erogazione e l'autosufficienza sono due elementi da non trascurare.

Il fotovoltaico è senz'altro una soluzione interessante ma presenta diversi problemi di carattere gestionale, che non possono essere risolti allo stato attuale, perchè riorganizzare l'infrastruttura della rete elettrica non è una cosa che puoi fare in 5 anni.

In secondo luogo, anche con tutta la buona volonta, manca per il fotovoltaico su larga scala, una base informativa solida che permetta di fare previsioni di lungo periodo circa la disponibilità di corrente, l'erogazione della stessa l'organizzazione della rete. In altri termini è un completo salto nel buio.

In terzo luogo, in europa, i paesi che se la passano meglio, sono quelli che a suo tempo hanno puntato sul nucleare, hanno realizzato una solida base per la produzione energetica, e pian piano riorganizzano la produzione accessoria per adeguarsi alle esigenze correnti. Comunque vadano le cose però hanno sempre un cordone ombelicale in grado di garantire la sopravvivenza.

I paesi che se la passano peggio invece hanno rinunciato al nucleare, ora puntano massicciamente al solare fotovoltaico ma non hanno una rete elettrica inadeguata a supportare correttamente il fotovoltaico. Caso vuole che siano stati presi pure sott'occhio dalla UE, perché a rischio bancarotta, e non a torto ( vedi grecia ).

In altri termini, senza essere un'analista di qualche tipo, mi viene da pensare che allo stato attuale, puntare massicciamente sul fotovoltaico come fonte energetica principale è prematuro, inefficace, e insensato perché come già detto, da un lato la rete non è in grado di ospitarlo, dall'altro non si hanno informazioni sufficienti alla pianificazione di medio lungotermine, e un paese non può vivere alla giornata, e l'evoluzione energetica dei diversi paesi europei ne è la prova.

Per quanto riguarda il nucleare, checchè se ne dica, esso è compatibile con la rete attuale, per cui le difficoltà di inserimento, sarebbero minime. La base informativa circa ciò che il nucleare può fare la abbiamo, sia in un senso che nell'altro. Si tratta di una base solida in grado di fornire un'erogazione continua e quindi può permettere una valida pianificazione energetica, e soprattutto andrà a costituire la base di supporto che andrà a prendere il posto occupato attualmente dalle centrali termiche ( gas petrolio e carbone ), quando queste verranno rimpiazzate con centrali a basso impatto e/o rinnovabili.

In altri termini passare prima al nucleare, e poi alle rinnovabili, da più garanzie e più stabilità al paese, anche dal punto di vista programmatico, senza precludere il passaggio alle rinnovabili, e la storia recente di francia germania e inghilterra.

In altri termini non si tratta di scegliere tra nucleare e rinnovabili, ma se seguire una strada già testata ( con successo per altro ) da altri paesi, o se provare di nuovo l'ennesimo azzardo, che può andar bene, ma può anche andar male come è successo rinunciando al nucleare, come la storia recente di grecia italia e spagna dimostra...

il tutto a meno di castronerie più o meno grossolane.
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Old 28-03-2011, 20:54   #593
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Ahahah. Ripagano in un anno l'energia necessaria per costruirli... ma dai, non scherziamo. Guarda che il prezzo di un pannello solare in commercio non include solo il costo dell'energia elettrica usata per costruirli. Se ho un giacimento di silicio in giardino e dozzine di schiavi che estraggono il silicio e me lo trasformano gratis in pannelli solari, allora sì, forse rientro nell'investimento in un anno.
http://www.solar-is-future.com/faq-g...ary/index.html

conta che sono dati riferiti alla media di irraggiamento in germania. se in germania in media hai 8-900 w/m2 di picco e in sicilia 1400-1450, e visto che la corrente è lineare con l'irraggiamento, fai in fretta a fare il conto.

il problema del return time energetico è un non-problema. il problema è quello del return-time economico, che senza incentivi oggi è di 14-18 anni in sicilia o grecia

ma questo dipende anche dal costo della bolletta, da costi fissi per la produzione della cella e del modulo, ecc. in ultima analisi è un problema di volontà politica.

Il silicio non si ESTRAE, ce n'è quanto se ne vuole. si PURIFICA dai composti che forma nel mantello terrestre.
per fare questo, fatalmente si lotta contro l'entropia e questo ha un costo energetico riducibile si ma non eliminabile. ma già oggi, numeri in mano, il gioco vale ampiamente la candela. e si, il costo della cella e del modulo include la bolletta energetica del costruttore.
il costruttore di inverter che ho linkato ha il 70% delle fabbriche al 100% carbon-neutral, tradotto si è dimensionato le linee produttive sulla produzione dell'impianto fotovoltaico che ha sul tetto, e i suoi capannoni lavorano in isola, staccati dalla rete

il return time energetico di una centrale nucleare semplicemente non esiste, perchè tu il combustibile lo estrai, purifichi, arricchisci, consumi, e infine lo butti via. il nucleare NON è una fonte d'energia rinnovabile, nè carbon-neutral
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non mi pare proprio, dimmi il nome di un solo produttore di solar cells italiano
helios technology, carmignano di brenta (PD)
MEMC, multinazionale con sede a BZ
VIPIEMME
Brandoni
+ Solon che è tedesca ma ha una sede produttiva verticalmente integrata (dal lingotto al modulo finito) a padova
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chi è favorevole al nucleare NON deve andare a votare altrimenti rischia di far raggiungere il quorum

non è un metodo tanto elegante ma oramai è così: andare a votare, comunque si voti, favorisce chi è contrario al nucleare
è per "gestire" furbacchioni come TE che sarebbe meglio fare i referendum senza quorum.

non voti ? semplicemente ti va bene sia una che l'altra scelta, quindi sei ininfluente. ti interessa l'argomento ? vota si o vota no
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In merito alla convenienza economica del nicleare posto questo articolo di
Francesco Ramella del 2 genn. 09 su "Libero mercato":

"Il vero rischio del nucleare è quello economico ed è correlato al fatto che, a fronte di costi operativi e di manutenzione più bassi rispetto a tutte le altre alternative (con la possibile eccezione dell’idroelettrico), l’investimento iniziale (ed il tempo occorrente per la costruzione) è molto più elevato, dell’ordine dei 5-7 miliardi di Euro a fronte di alcune centinaia di milioni necessari per realizzare una centrale a gas e dei circa 2 miliardi richiesti per una a carbone. Per questa ragione e anche perché il nucleare non è adatto a soddisfare la domanda dei periodi di punta non essendo possibile, a differenza di quanto accade con il gas, accendere e spegnere gli impianti nel breve periodo, tale opzione sembra essere scarsamente appetibile per gli investitori privati.

Il mancato rispetto dei tempi di costruzione, una non accurata valutazione dei costi e della domanda di energia possono facilmente portare un’impresa che ha scelto di investire sul nucleare al fallimento. Il rischio è invece assai più contenuto nel caso di un impianto a gas che, come detto, comporta costi iniziali inferiori di un ordine di grandezza. La costruzione attualmente in corso di un impianto nucleare in Finlandia, il primo ad essere realizzato da molti decenni nel quadro di un mercato energetico relativamente libero, non sembra lasciare troppo spazio all’ottimismo: il completamento dei lavori avverrà con almeno due anni di ritardo rispetto a quanto previsto inizialmente ed il costo di costruzione dell’impianto supererà la stima iniziale di oltre un milione di euro (senza considerare i mancati ricavi dovuti al ritardo con cui comincerà la produzione di energia). E i termini del problema non cambiano se il rischio, invece che dai privati, viene assunto in prima persona dallo Stato direttamente, attraverso l’impiego di fondi pubblici, oppure fornendo garanzie alle imprese. L’unica differenza è che, qualora la scelta si rivelasse errata, a pagare non sarebbero gli azionisti ma i contribuenti. Non sembra quindi opportuno che la decisione di rilanciare il nucleare venga imposta dall’alto. Se, come afferma il ministro, tale forma di produzione di energia è conveniente, non è necessario renderla obbligatoria. Se non lo è, nessun governo può renderla tale."
da http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7470 (1 milione di euro di maggiori costi della centrale finlandese è un refuso per un miliardo, oggi i maggiori costi hanno già superato il miliardo e mezzo!)
Alle giustissime osservazioni di Ramella si può aggiungere una considerazione sul costo del combustibile, che è attualmente basso perché la domanda è stagnante, ma se si dovessero moltiplicare i nuovi impianti l'aumento della domanda porterebbe ad un'impennata dei prezzi.

Se pensiamo che la costruzione di una centrale dura circa una quindicina d'anni e che si prevede possa funzionare per una quarantina almeno (altrimenti non si ammortizza l'investimento), avviare la costruzione di una centrale nucleare oggi significa scommettere al buio sui prezzi del materiale fissile dal 2025 in poi!!!!

Io non rischierei un centesimo.
già.

senza contare che l'energia all'origine col nucleare si paga e il prezzo dell'uranio fluttua ne più ne meno del petrolio
senza contare che l'impatto ambientale di una centrale nucleare, in termini di acqua consumata per il raffreddamento e tempo di decommissioning dei siti è decisamente elevato. tieni fermo un terreno industriale per 50 anni dalla chiusura di fatto, e consumi svariate decine di metri cubi d'acqua AL SECONDO per il raffreddamento. sull'assunto che tutto vada liscio perchè se capita un incidente, e da bravo ingegnere ti metti nel caso peggiore possibile, i danni possono essere incalcolabili.

siamo tutti preoccupati per fukushima con i suoi rilasci in atmosfera, ma li hanno il vento del pacifico che almeno diluisce e porta via gli inquinanti. se capitava a Verona ? o a Torino ? addio padania ?
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Old 28-03-2011, 21:40   #597
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certo, ma adesso fammi il conto in quanto ripagano l'installazione, l'inverter, la distribuzione su rete elettrica, le tasse nazionali e regionali, lo spazio occupato
te facci il conto di in quanto tempo si ripaga una centrale nucleare, contando il costo del combustibile inclusa raffinazione da minerale, assicurazione, oneri di sicurezza, stipendio personale (e sono ingegneri nucleari, non gli dai 1200€/mese), connessione in AAT, ammortizzamento energia in surplus (perchè non la accendi e spegni come uno zippo) ...

anzi, ti rompo il disco:

http://www.areva.com/EN/global-offer...solutions.html

guarda un po' chi è il gruppo Areva, in cos'ha investito finora e in cosa sta investendo adesso ...
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Ultima modifica di entanglement : 28-03-2011 alle 21:44.
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Bene non sapevo che avessimo anche aziende che producono celle (solo le prime due però) e non si limitano ad assemblare i moduli.
Tuttavia sarebbe interessante sapere quanto del fotovoltaico italiano è effetivamente prodotto in italia
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Old 28-03-2011, 21:57   #599
deimosphobos
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già.
senza contare che l'energia all'origine col nucleare si paga e il prezzo dell'uranio fluttua ne più ne meno del petrolio
E' stato già discusso ampiamente sul fatto che il costo del combustibile incide molto meno nel nucleare rispetto al termoelettrico.

Quote:
senza contare che l'impatto ambientale di una centrale nucleare, in termini di acqua consumata per il raffreddamento e tempo di decommissioning dei siti è decisamente elevato. tieni fermo un terreno industriale per 50 anni dalla chiusura di fatto, e consumi svariate decine di metri cubi d'acqua AL SECONDO per il raffreddamento.
qualsiasi centrale termica consumo molta acqua quindi anche le termoelettriche e geotermiche

Ultima modifica di deimosphobos : 28-03-2011 alle 22:00.
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anzi, ti rompo il disco:

http://www.areva.com/EN/global-offer...solutions.html

guarda un po' chi è il gruppo Areva, in cos'ha investito finora e in cosa sta investendo adesso ...
l'offerta integra:
carbone a basse emissioni
nucleare
rinnovabile

per cui mi sa che ricerchino tutt'ora sia nel termoelettrico che nel nucleare oltreché nel rinnovabile... o stai dicendo che hanno abbandonato la ricerca su nucleare e termoelettrico??
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