|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#581 | |||
|
Member
Iscritto dal: Mar 2011
Messaggi: 295
|
Quote:
Nella prima pagina di questo thread: Quote:
Quote:
Tu che mix energetico proporresti? P.S.: A titolo informativo, in Europa siamo ai primi posti nella produzione di energia da fotovoltaico... quindi non si può dire che in queste cose non investiamo. Ultima modifica di polteus : 28-03-2011 alle 18:06. |
|||
|
|
|
|
|
#582 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
|
Quote:
Quote:
il fatto che ci siano studi seri, e studi non seri, non spiega perché sulla pagina di wikipedia ci siano dati contrapposti ( quale sarebbe l'implicazione logica che sott'intendi?). Si presuppone che chi redige le pagine lo faccia con cognizione di causa, ergo valutando la congruità delle informazioni riportate. Inoltre stando alla tua osservazione, sembrerebbe che gli studi vengano falsati solo in un senso, ma non dai alcuna prova in tal senso, ne alcuna prova che non esistano studi falsati in senso opposto per far apparire il fotovoltaico più conveniente di quanto non sia. Per cui a priori, visto che non hai specificato quale nesso esista, non si può escludere che le tabelle siano perfettamente in ordine, mentre i dati fuorviati siano quelli del grafico che riporti sempre ed ovunque. Dato che l'università di pisa mi pare tutt'altro che poco affidabile, presumo che lo studio proposto: http://www.finanzaonline.com/forum/a...1620104117.pdf sia affidabile. Dato che da tale studio emerge una sostanziale convenienza del nucleare, viene da pensare che siano le tabelle ad essere corrette, mentre il grafico potrebbe benissimo essere falsato. PS: la parte in neretto sui pesci che abboccano suona tanto di frecciatina, gratuita e prettamente inutile ai fini della risposta ( che per altro non c'è stata ), se conti sin da ora di buttarla in caciara quando non puoi evadere le domande dillo chiaramente che la chiudiamo subito... |
||
|
|
|
|
|
#583 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Roma
Messaggi: 300
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#584 | ||
|
Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 375
|
Quote:
Quote:
Ultima modifica di deimosphobos : 28-03-2011 alle 18:32. |
||
|
|
|
|
|
#585 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Roma
Messaggi: 300
|
Quote:
Quote:
|
||
|
|
|
|
|
#586 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
|
Quote:
In germania hanno esteso la vita utile di alcune centrali perché le condizioni della centrale lo hanno permesso, ma credo che prima di procedere abbiano fatto dei test, non penso che abbiano allungato la vita utile d'ufficio senza basi concrete. Quote:
|
||
|
|
|
|
|
#587 | ||
|
Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 375
|
Quote:
Quote:
|
||
|
|
|
|
|
#588 |
|
Member
Iscritto dal: Mar 2011
Messaggi: 295
|
La durata prevista per le centrali di allora era di 30 anni: praticamente quando sono state chiuse per il referendum avrebbero dovuto comunque essere dismesse a breve (con l'eccezione della centrale di Caorso, che è stata costruita un decennio dopo le altre e avrebbe avuto altri 10 anni di vita).
Ultima modifica di polteus : 28-03-2011 alle 18:38. |
|
|
|
|
|
#589 | |
|
Member
Iscritto dal: Nov 2008
Città: jesi (an) marche
Messaggi: 260
|
Quote:
e sono incentivi giusti, perchè dobbiamo in qualchemodo sviluppare tecnologia futura, e richiede tempo ed investimenti. se lasciamo perdere la ricerca, ed utilizziamo quello che abbiamo, quando tra 100 anni se va bene ci ritroveremo senza piu' fonti fossili e fissili, avremo in mano un pugno di mosche, perchè non si saranno sviluppate altre tecnologie perchhè c'era gente che nei primi anni del duemila dicevano che erano inutili e "cattive" perchè poco economiche in rapporto al carbone o all'atomo. non si fa ricerca solo quando serve, ma anche in previsione futura, per non rimanere fermi. il mix giusto? innanzitutto bisognerebbe cercare di sostituire piano pianole fonti fossili con le nucleari, piano piano nel tempo (in modo che ci siano centrali piu' sicure e collaudate) in modo da arrivare ad un pareggio tra nucleare e combustibili fossili ( che ci serviranno nel futuro per costruire MATERIALI, perchè quando finira' il petrolio ci vorrà 10 volte l'energia che usiamo oggi per procurarci materiale che adesso si può fare con il petrolio). allo stesso tempo, continuare ad investire su altre risorse rinnovabili, anche se alcune ahnno meno rendimento. altrimenti, se dovessimo usare la vostra logica dovremmo usare solo legna e carbone, moltro piu' economici del nucleare ad esempio. ma il solare serve e servirà in futuro, serve ricerca continua per aumentare il rendimento e trovare materiali meno costosi. e soprattutto, il solare e l'eolico, fonti variabili, spingono la ricerca verso sistemi di immagazzinamento energetico che abbiano un rendimento altro e riescano a conservare energia per tempo, e rilasciarla velocemente e senza problemi. la descrizione esatta del volano elettromagnetico, attualmente in fase di prototipo, ma che quando verra' messo in produzione farà cadere molte certezze a chi propugna l'energia centralizzata come un dogma irremovibile. e se bisognerà cambiare la rete elettrica, si cambierà. col tempo ovviamente, attraverso degli step. se c'è la volonta' si va sulla luna, se non c'è si fa fatica pure a saltellare.
__________________
http://img692.imageshack.us/img692/9...pgrademini.jpg |
|
|
|
|
|
|
#590 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Roma
Messaggi: 300
|
Quote:
EDIT: E' stato specificato che la durata prevista fosse di 30 anni, una era quasi arrivata alla fine. Comunque non è che questo diminuisca la mia personale sfiducia verso la capacità attuale italiana del non fare le le cose per bene. Quote:
Comunque a me non interessava tanto questo aspetto, visto che potremmo stare a discuterne quasi in eterno, ma piuttosto il fatto se sia o meno economicamente, e di quanto, costruire diverse centrali solari al posto di ogni reattore. In Spagna ce ne sono una ventina in costruzione, oltre all'altra decina operative. Quello che mi chiedo io è: considerando che una centrale atomica mi costa un tot per costruirla, un tot per mantenerla 40-50 anni, un tot per decommissionarla, e mi costa un tot per stoccare le scorie per (??) anni, invece le contrali solari costano un tot l'una e un tot per mantenerle (??) anni, le domande sono: quante centrali solari servirebbero per produrre in media la stessa potenza di un reattore? Mi costano più o meno del reattore? E quanto ci perdo per ogni MW prodotto con il solare per quei 40-50? Sicuramente sarà più conveniente il nucleare, ma di quanto? Quel quanto vale i rischi? Ultima modifica di Shivan man : 28-03-2011 alle 18:52. |
||
|
|
|
|
|
#591 | ||
|
Member
Iscritto dal: Mar 2011
Messaggi: 295
|
Quote:
Quote:
Ultima modifica di polteus : 28-03-2011 alle 19:57. |
||
|
|
|
|
|
#592 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
|
Quote:
Prima: il problema "criminalità" ce l'hai in qualsiasi settore. Tanto per fare un esempio la costruzione di ospedali e viadotti non è stata risparmiata. L'aspetto più inquietante riguarda il fatto che l'intromissione non avviene necessariamente a livelli alti, ( di progetto o gestione, ) ma anche a livelli bassi ( la ditta che prepara il calcestruzzo lo fa mettendo meno cemento del previsto ). Dunque che si fa? si rinuncia a costruire qualsiasi infrastruttura, a raccogliere l'immondizia? non mi pare il caso. L'approvvigionamento energetico, essendo fondamentale per il paese, non credo possa fare eccezioni, senza contare che anche il solare non è esente da speculazioni o truffe, con l'eventuale riscossione truffaldina degli incentivi. Seconda: Proprio perchè l'approvvigionamento energetico è un fattore fondamentale per un paese, dubito che i costi da soli siano l'unico fattore trainante. La continuità nell'erogazione e l'autosufficienza sono due elementi da non trascurare. Il fotovoltaico è senz'altro una soluzione interessante ma presenta diversi problemi di carattere gestionale, che non possono essere risolti allo stato attuale, perchè riorganizzare l'infrastruttura della rete elettrica non è una cosa che puoi fare in 5 anni. In secondo luogo, anche con tutta la buona volonta, manca per il fotovoltaico su larga scala, una base informativa solida che permetta di fare previsioni di lungo periodo circa la disponibilità di corrente, l'erogazione della stessa l'organizzazione della rete. In altri termini è un completo salto nel buio. In terzo luogo, in europa, i paesi che se la passano meglio, sono quelli che a suo tempo hanno puntato sul nucleare, hanno realizzato una solida base per la produzione energetica, e pian piano riorganizzano la produzione accessoria per adeguarsi alle esigenze correnti. Comunque vadano le cose però hanno sempre un cordone ombelicale in grado di garantire la sopravvivenza. I paesi che se la passano peggio invece hanno rinunciato al nucleare, ora puntano massicciamente al solare fotovoltaico ma non hanno una rete elettrica inadeguata a supportare correttamente il fotovoltaico. Caso vuole che siano stati presi pure sott'occhio dalla UE, perché a rischio bancarotta, e non a torto ( vedi grecia ). In altri termini, senza essere un'analista di qualche tipo, mi viene da pensare che allo stato attuale, puntare massicciamente sul fotovoltaico come fonte energetica principale è prematuro, inefficace, e insensato perché come già detto, da un lato la rete non è in grado di ospitarlo, dall'altro non si hanno informazioni sufficienti alla pianificazione di medio lungotermine, e un paese non può vivere alla giornata, e l'evoluzione energetica dei diversi paesi europei ne è la prova. Per quanto riguarda il nucleare, checchè se ne dica, esso è compatibile con la rete attuale, per cui le difficoltà di inserimento, sarebbero minime. La base informativa circa ciò che il nucleare può fare la abbiamo, sia in un senso che nell'altro. Si tratta di una base solida in grado di fornire un'erogazione continua e quindi può permettere una valida pianificazione energetica, e soprattutto andrà a costituire la base di supporto che andrà a prendere il posto occupato attualmente dalle centrali termiche ( gas petrolio e carbone ), quando queste verranno rimpiazzate con centrali a basso impatto e/o rinnovabili. In altri termini passare prima al nucleare, e poi alle rinnovabili, da più garanzie e più stabilità al paese, anche dal punto di vista programmatico, senza precludere il passaggio alle rinnovabili, e la storia recente di francia germania e inghilterra. In altri termini non si tratta di scegliere tra nucleare e rinnovabili, ma se seguire una strada già testata ( con successo per altro ) da altri paesi, o se provare di nuovo l'ennesimo azzardo, che può andar bene, ma può anche andar male come è successo rinunciando al nucleare, come la storia recente di grecia italia e spagna dimostra... il tutto a meno di castronerie più o meno grossolane. |
|
|
|
|
|
|
#593 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
conta che sono dati riferiti alla media di irraggiamento in germania. se in germania in media hai 8-900 w/m2 di picco e in sicilia 1400-1450, e visto che la corrente è lineare con l'irraggiamento, fai in fretta a fare il conto. il problema del return time energetico è un non-problema. il problema è quello del return-time economico, che senza incentivi oggi è di 14-18 anni in sicilia o grecia ma questo dipende anche dal costo della bolletta, da costi fissi per la produzione della cella e del modulo, ecc. in ultima analisi è un problema di volontà politica. Il silicio non si ESTRAE, ce n'è quanto se ne vuole. si PURIFICA dai composti che forma nel mantello terrestre. per fare questo, fatalmente si lotta contro l'entropia e questo ha un costo energetico riducibile si ma non eliminabile. ma già oggi, numeri in mano, il gioco vale ampiamente la candela. e si, il costo della cella e del modulo include la bolletta energetica del costruttore. il costruttore di inverter che ho linkato ha il 70% delle fabbriche al 100% carbon-neutral, tradotto si è dimensionato le linee produttive sulla produzione dell'impianto fotovoltaico che ha sul tetto, e i suoi capannoni lavorano in isola, staccati dalla rete il return time energetico di una centrale nucleare semplicemente non esiste, perchè tu il combustibile lo estrai, purifichi, arricchisci, consumi, e infine lo butti via. il nucleare NON è una fonte d'energia rinnovabile, nè carbon-neutral
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#594 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
MEMC, multinazionale con sede a BZ VIPIEMME Brandoni + Solon che è tedesca ma ha una sede produttiva verticalmente integrata (dal lingotto al modulo finito) a padova
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#595 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
non voti ? semplicemente ti va bene sia una che l'altra scelta, quindi sei ininfluente. ti interessa l'argomento ? vota si o vota no
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#596 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
senza contare che l'energia all'origine col nucleare si paga e il prezzo dell'uranio fluttua ne più ne meno del petrolio senza contare che l'impatto ambientale di una centrale nucleare, in termini di acqua consumata per il raffreddamento e tempo di decommissioning dei siti è decisamente elevato. tieni fermo un terreno industriale per 50 anni dalla chiusura di fatto, e consumi svariate decine di metri cubi d'acqua AL SECONDO per il raffreddamento. sull'assunto che tutto vada liscio perchè se capita un incidente, e da bravo ingegnere ti metti nel caso peggiore possibile, i danni possono essere incalcolabili. siamo tutti preoccupati per fukushima con i suoi rilasci in atmosfera, ma li hanno il vento del pacifico che almeno diluisce e porta via gli inquinanti. se capitava a Verona ? o a Torino ? addio padania ?
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
|
|
|
|
|
|
#597 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
|
Quote:
anzi, ti rompo il disco: http://www.areva.com/EN/global-offer...solutions.html guarda un po' chi è il gruppo Areva, in cos'ha investito finora e in cosa sta investendo adesso ...
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com Ultima modifica di entanglement : 28-03-2011 alle 21:44. |
|
|
|
|
|
|
#598 | |
|
Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 375
|
Quote:
Tuttavia sarebbe interessante sapere quanto del fotovoltaico italiano è effetivamente prodotto in italia |
|
|
|
|
|
|
#599 | ||
|
Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 375
|
Quote:
Quote:
Ultima modifica di deimosphobos : 28-03-2011 alle 22:00. |
||
|
|
|
|
|
#600 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
|
Quote:
carbone a basse emissioni nucleare rinnovabile per cui mi sa che ricerchino tutt'ora sia nel termoelettrico che nel nucleare oltreché nel rinnovabile... o stai dicendo che hanno abbandonato la ricerca su nucleare e termoelettrico?? |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 17:21.




















