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#141 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 7355
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sono molto confuso
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..illusioni, capricci della percezione! Temporanei costrutti del debole intelletto umano che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo.. NON TRATTATE CON ironia |
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#142 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 7355
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Quote:
prima parlavo di gps uno strumento che ti segnalerebbe quando stai uscendo dai tuoi limiti, inoltre se ogni cacciatore ne fosse in possesso tutti saprebbero dove si trovano e si eviterebbero morti accidentali
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..illusioni, capricci della percezione! Temporanei costrutti del debole intelletto umano che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo.. NON TRATTATE CON ironia |
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#143 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 9
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Quote:
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#144 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna : urbs inexpugnabilis
Messaggi: 1194
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Ho esposto più volte le mie ragioni. Putroppo non posso fare più di tanto le leggi non le faccio io , mi limito a votare persone che vogliono abolire la caccia , e riformare la questione degli allevamenti , Citare la situazione degli allevamenti è pretestuosa, ed è una stronzata colossale , quindi inutile stare a discutere.
La cosa che mi fa piacere nel mio piccolo e che ne ho presi a calci un bel pò dove ho la campagna io vicino c è un boschetto dove ci sono moltissimi animali non se ne vedono da anni di questi ominidi , questo mi da soddisfazione. |
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#145 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 9
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sì, ma se parliamo di fondi privati, la legge attuale dice che il cacciatore ha il diritto di accedere liberamente al mio fondo, quindi, nei miei limiti ci starei pure, il problema è che possono starci anche quelli che potrebbero sparare "al PIRLA che non mette abbastanza cautela ad evitare di entrare nella loro visuale". ( parole tue di ieri cit.)
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#146 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 7355
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Quote:
quando non mangio carne o pesce non ne sento la mancanza, il passo successivo è dietro l'angolo. I vegetariani sono in aumento, che sia una sorta di presa di coscienza globale
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..illusioni, capricci della percezione! Temporanei costrutti del debole intelletto umano che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo.. NON TRATTATE CON ironia |
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#147 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 9
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Quote:
http://www.youtube.com/watch?v=HTsYy...layer_embedded |
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#148 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 7355
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) è come l'hippy che non sa che alcuni interventi militari (pochi) sono inevitabili visto che non c'è altra via d'uscita e attacca tutti i soldati etichettandoli come assassini spietati, l'hippy non fa parte di questo mondo e quindi può sapere solo quello che trapela niente di più.
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..illusioni, capricci della percezione! Temporanei costrutti del debole intelletto umano che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo.. NON TRATTATE CON ironia |
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#149 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna : urbs inexpugnabilis
Messaggi: 1194
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Quote:
CACCIARE NELL ANNO 2010 E' SPORT CRUDELTA' ALLO STESSO LIVELLO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DEGLI SGOZZAMENTI E DI QUELLI CHE PRENDONO A BASTONATE LE FOCHE NE PIU' NE MENO. Capisco che non puoi accettarlo dato che hai parenti caccaitori e devi in qualche modo difendere questa atrocità vergognosa... |
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#150 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 9
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Quote:
by the way non si può essere contro qualcosa che non si conosce, per combattere contro qualcosa DEVI conoscerla ( cit mia) Ultima modifica di Schrodinger : 12-07-2010 alle 11:17. |
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#151 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20136
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Perdonami morpheus , potresti darmi un tuo parere su sto post ?
http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...&postcount=160 dato che siamo in argomento... ps io non sono d'accordo con la succitata tesi... cioe' non voglio esserlo , sarebbe una cosa davvero preoccupante... C;,a;,z;,za
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#152 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna : urbs inexpugnabilis
Messaggi: 1194
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Quote:
Diversa è la faccenda che chi non è vegetariano non può essere contro la caccia altra inesattezza. Il leone anzi la leonessa ammazza le gazzelle , ma non per questo io odio il leone capisco il motivo per cui deve farlo , e lo accetto. Ho scritto che vorrei gli allevameti intesivi fortementi limitati e controllati. qui si difendono personaggi dal grilletto facile , non c è alcuna ragione logica per questo |
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#153 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 9
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@ whistler
solo per chiarire non c'era alcun riferimento alla tua persona in alcuno dei miei post, nemmeno nell'ultimo, se voglio dire qualcosa a qualcuno, lo faccio in modo chiaro e diretto, anche quotando l'interlocutore |
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#154 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna : urbs inexpugnabilis
Messaggi: 1194
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#155 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 7355
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Quote:
no, perchè? perchè il cacciatore è una persona comune, chi procude pellicce sono grosse e potenti aziende, forti con i deboli e a 90° con i forti.. Per favore basta con sta storia dello sport, è una tua personale e sbagliata opinione te l'ho già spiegato, sarà l'1% che lo fa per sport, e poi io al massimo lo chiamerei completa indifferenza verso l'essere animale, mio padre dice sempre che l'animale è nato per morire o servire l'uomo, è una sua convinzione che gli è stata inculcata fin quando era piccolo, ma a me non ha toccato, o meglio ad un certo punto mi sono tirato indietro. Per il semplice fatto che (l'ho già detto) non mi piace la selvaggina che vola altrimenti forse le cose sarebbero andate in modo diverso.. Quote:
Non difendo il cacciatore perchè ce l'ho in famiglia, altrimenti per come ragiono dovrei attaccare tutti quelli che consumano carne e invece di allevamento invece dico che ognuno può fare quello che sente di fare, ma ne deve essere cosciente e lo deve fare in modo giusto. Ti piace la carne? l'hai detto tu, bene comprati un pollo vivo e uccidilo tu, perchè accusare gli altri di crudeltà quando tu stesso fai parte del giro?
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#156 | |
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Messaggi: n/a
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#157 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna : urbs inexpugnabilis
Messaggi: 1194
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Quote:
Ultima modifica di whistler : 12-07-2010 alle 11:46. |
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#158 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 7355
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Quote:
Prova (se riesci) a far smettere di seguire il calcio ad un tifoso è impossibile, pur seguendo una delle cose più stupide di sto mondo non riuscirai mai a togliergli dalla testa quello sport, ma potrebbe succedere se lo vuole lui, io seguo il calcio ma potrei smettere, in 10 anni di tifo ho vinto tutto quello che c'era da vincere, indovina cosa tifo?
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#159 |
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2009
Messaggi: 9
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@morpheus85
http://espresso.repubblica.it/dettag...72/&print=true Buon profeta Jonathan di Umberto Veronesi Il grande oncologo spiega perché mangiare carne è una follia (22 febbraio 2010) Roberto Saviano ha 31 anni, Jonathan Safran Foer ne ha 32. L'autore italiano di 'Gomorra' e l'autore americano di cui sta ora per uscire anche in Italia l'appassionato 'Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?' che ha già suscitato in America violente polemiche, a mio giudizio hanno in comune la rara capacità di fare gli scrittori entrando nel vivo di realtà scomode. Forse bisogna pensare ad Emile Zola, per trovare un precedente. Apparentemente si occupano di cose molto diverse, perché Saviano fa un reportage sulla società egemonizzata dalla camorra, mentre Safran Foer fa un'inchiesta sul mondo semisconosciuto degli allevamenti di animali da carne, ma entrambi ci comunicano l'esistenza di nuclei di 'non-mondo', dove la violenza di un modello di profitto (illegale il primo, formalmente legale il secondo) cancella in qualche modo l'idea di umanità. Perché? Perché tutto diventa una macchina per far soldi, e se alla camorra non importa svuotare la democrazia, all'industria della carne non importa svuotare le prospettive di sopravvivenza del nostro pianeta. I dati a nostra disposizione sono sinistramente chiari, e non è inutile ricordarli. Nel 1800 la popolazione mondiale era di 900 milioni di individui, poi c'è stata una crescita accelerata. Nel 1900 la popolazione era già quasi raddoppiata, con 1 miliardo e 600 milioni di persone. Ora siamo arrivati a quasi 7 miliardi, e si presume che nel 2025, cioè tra appena quindici anni, sulla Terra ci saranno 10 miliardi di uomini. Che fare? I Paesi del Terzo Mondo sospettano le nazioni del benessere di voler imporre la denatalità, e io, per conto mio, sono convinto che bisogna ben guardarsi da tentazioni demografiche odiose. Sono però altrettanto convinto che siamo ormai arrivati a un punto di rottura, e che - oggi, e non domani - bisogna fare una scelta tra il nutrire gli uomini e nutrire gli animali per consumarne la carne. Altrimenti sarà la fame, e insieme con la fame, la guerra. Non dimentichiamo poi un'altra sciagura che sovrasta il nostro pianeta, cioè il progressivo riscaldamento dell'atmosfera, che può arrivare a sconvolgere gli equilibri, con conseguenze inimmaginabili. L'allevamento industriale di animali da macello è il primo responsabile del riscaldamento terrestre, ed è tra le prime due o tre cause di tutti i problemi ambientali più gravi, come l'inquinamento dell'aria e dell'acqua e la distruzione delle foreste. E allora? Allora bisogna prendere la decisione, motivata e razionale, di cambiare modello. Non è impossibile. Gli scienziati sono d'accordo che la fame nel mondo non è una questione di produzione, ma di distribuzione delle risorse. Tecnicamente sarebbe possibile nutrire tutta l'umanità se si fa la scelta vegetariana. Volete un dato convincente? Un chilo di carne sulla nostra tavola ha richiesto 20 mila litri di acqua, proprio quel cosiddetto 'oro azzurro' che oggi noi impieghiamo (e sprechiamo) con la massima tranquillità e indifferenza, e che domani potrebbe addirittura venir razionato su scala mondiale, come sanno già a loro spese quelle aree del pianeta dove l'acqua è rara e preziosa. Io, cresciuto in una cascina dove vedevo pulcini e vitellini e non mi sapevo adattare all'idea che poi venissero uccisi, sono vegetariano per scelta etica, e non posso impedirmi di vedere dietro una bistecca o una salsiccia le sofferenze e la morte di creature viventi. E c'è dell'altro, puntualmente presente nella non-fiction di Safran Foer, in realtà una superba inchiesta sul campo che mostra tutti gli orrori degli allevamenti e delle macellazioni: gli americani consumano ogni anno quattro milioni di chili di antibiotici, mentre per trattare gli animali da macello ne vengono impiegati trentotto milioni di chili, il che significa in pratica, per la legge della catena alimentare, che si consuma carne inzeppata di antibiotici, con quali risultati per la salute umana è facile immaginarlo, a partire dalla selezione di ceppi di germi resistenti agli antibiotici stessi. Chiudo con un'annotazione. Il loro nome è animali, ma noi non gli riconosciamo l'anima, qualunque cosa essa sia. Riconosciamogli almeno la capacità di esseri 'senzienti'. Esseri vivi e palpitanti, che sentono il disagio, il dolore, la paura, l'angoscia. Non facciamoli nascere per farne delle 'cose'. Sottomesse all'inaudita violenza con cui noi trattiamo ciò che secondo noi origina dal nulla e ritorna nel nulla, e che perciò ci sentiamo autorizzati, senza rimorso e anzi placidamente, a manipolare e a distruggere a nostro piacimento. ![]() Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma che è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuto in vita perché non era cibo kosher, perché “se niente importa, non c’è niente da salvare”. Il cibo per lei non è solo cibo, è “terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore”. Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un’indagine durata quasi tre anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l’ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano. In un libro che è insieme racconto, inchiesta e testimonianza, Foer invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali – e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è “inerme” e “senza voce” – il discrimine fra umano e inumano, fra chi accetta senza discutere le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi le mette in discussione. “Gli orrori quotidiani dell’allevamento intensivo sono raccontati in modo così vivido… che chiunque, dopo aver letto il libro di Foer, continuasse a consumare i prodotti industriali dovrebbe essere senza cuore o senza raziocinio.” J.M. Coetzee |
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#160 | |
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Junior Member
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ci sono scelte cui qualcuno arriva prima, qualcuno dopo, qualcuno mai |
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) è come l'hippy che non sa che alcuni interventi militari (pochi) sono inevitabili visto che non c'è altra via d'uscita e attacca tutti i soldati etichettandoli come assassini spietati, l'hippy non fa parte di questo mondo e quindi può sapere solo quello che trapela niente di più.
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