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Registered User
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 75
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ha 82 anni... che altro aspetto dovrebbe avere? anzi vedendolo muoversi sembra vispo e in forma per quell'età cmq sembra che anche in passato sia stato studiato questo caso, ma sinora la scienza sia rimasta basita di fronte al curioso vecchietto Ultima modifica di aeterna : 02-05-2010 alle 12:59. |
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#82 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Bassano del Grappa
Messaggi: 10431
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Più che per sport sarebbe interessante essere in grado di attivarla per dolori persistenti oppure in caso di emergenza per non farsi distrarre dal dolore. Oppure quando ti devono infilare gli aghi nel dito per rimuovere l'unghia e fare un po di pulizia del tessuto granulare...
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"Non perdiamo di vista le vere priorità, l'economia serve a sostenere le vite, non devono essere le vite gli strumenti per sostenere l'economia." Conte Zero
Ipsa scientia potestas est |
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#83 | |
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Member
Iscritto dal: Aug 2008
Messaggi: 199
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...πάντα ῥεῖ...
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#84 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2007
Messaggi: 7806
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Non basta qualche link e sperare nel miracolo ![]() Una buona tecnica per resistere al dolore è concentrarsi sulla respirazione, ma detto così sembra facilissimo, invece è tutt'altro. Oppure resistere 4-5 minuti in assenza d'aria dopo aver ossigenato l'organismo in modo adeguato. |
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Roma
Messaggi: 11015
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#87 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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#88 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Bassano del Grappa
Messaggi: 10431
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![]() Ne hai ricavato qualche vantaggio?
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"Non perdiamo di vista le vere priorità, l'economia serve a sostenere le vite, non devono essere le vite gli strumenti per sostenere l'economia." Conte Zero
Ipsa scientia potestas est |
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#89 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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Io faccio da tempo yoga e meditazione e ho migliorato il controllo della mia mente e del mio corpo, so resistere molto meglio a dolore, freddo, caldo, paura, ecc, ecc. Queste cose mi sono utili ad esempio nell'attività che pratico di più, l'arrampicata su roccia (ma non solo ovviamente, anche in altre attività sportive che pratico e in alcune situazioni della vita di tutti i giorni). Se ad esempio quando arrampico sento un dolore ad un dito che denuncia un problema ad un tendine, ad una capsula, o ad una puleggia, non cerco di resistere ma mi fermo appena possibile e smetto di arrampicare (ovviamente non immediatamente perchè a volte può voler dire cadere, ma appena arrivo a un punto dove posso farlo), ma se invece sono su una roccia particolarmente dolorosa per la pelle delle dita (mi viene in mente un tiro (di arrampicata) di ieri! Nel primo caso non ascoltare il dolore può significare un infortunio anche grave, mentre nel secondo caso rischi al massimo un po di dolore ai polpastrelli per qualche giorno (intanto che si rifà la pelle e si disinfiamma, un po come oggi!). Ovviamente di esempi così se ne possono fare a iosa e non solo per l'arrampicata... Riguardo al caso in questione... personalmente mi provoca molto scetticismo ma anche un po di curiosità. Quando hai un controllo completo o quasi completo sulla mente e sul corpo puoi arrivare a fare delle cose che dalla maggior parte delle persone vengono viste come impossibili, però in questo caso si tratta di cose veramente oltre a quelle che già vengono considerate come eccezionali (lunghi digiuni, capacità di portarsi in stati meditativi talmente profondi da ridurre respiro e battiti cardiaci di molto, ecc, ecc). Questo caso provoca ovviamente scetticismo in tutti, poi ovviamente chi ha un qualche approccio a pratiche volte al controllo della mente e del corpo pur mantenendo una buona dose di scetticismo un po di curiosità la mantiene, lascia... come dire, una "porticina aperta" per vedere come va a finire, mentre chi non sa nemmeno da dove iniziare a controllare il proprio corpo e la propria mente (come la maggior parte delle persone) c'è solo il scetticismo e lo scherno.
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Linking Together (PDF), la nuova impresa di Oliviero Bellinzani (alpinista disabile). "La Verità è una terra senza sentieri" J. Krishnamurti |
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#90 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Io volevo semplicemente "abusare" per ottenere risultati migliori nell'allenamento. Mi è capitato anche di andare giù come una pera(senza rendermi conto di nulla) in seguito a diversi colpi inferti durante un combattimento/allenamento di muay thay. Il problema più grosso è che il dolore lo si sente dopo in una condizione di stress e stanchezza diffusa. |
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#92 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Per fare fronte molti anni fa alle crisi asmatiche stagionali (allergico alle graminacee) senza abusare di ventolin e farmaci ho cercato di controllare il più possibile la "classica mancanza di fiato". Il migliore è la calma e freddezza anche sotto condizioni di stress. Oppure il poter controllare l'istinto sessuale.
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#93 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2003
Città: London
Messaggi: 870
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Ma come si fa ad avere anche solo un minimo dubbio su sta roba Cioè daaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiii |
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#94 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2006
Messaggi: 2839
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Una curiosità:
una persona in buone condizioni psico/fisiche e con un buon rapporto peso/altezza/massa muscolare quanto "perde" di peso MEDIAMENTE dopo un giorno intero di digiuno, a parte l'immancabile litro e mezzo di acqua? |
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#95 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 1499
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Dipende da quando hai iniziato il digiuno. Approssimativamente il peso perso è dato da "peso del cibo assunto - peso di urina e feci escrete", ma la quantità di feci e urina prodotti diminuiscono man mano che va avanti il digiuno (inteso come niente cibo nè acqua).
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#96 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Fogliano (GO)
Messaggi: 190
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Ho fatto parecchi digiuni e semi-digiuni. In genere perdevo 1 kg abbondante.
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** Hasta la vista ** |
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#97 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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Questo è dato da un meccanismo facilmente comprensibile, nel combattimento è prioritario continuare a combattere (nelle situazioni non sportive e più cruente per sopravvivere), percepire il dolore distoglierebbe dall'azione. Lo stesso in una attività come l'arrampicata, la paura della caduta e la concentrazione di quanto stai facendo hanno lo stesso effetto. E' però interessante il riuscire a produrre questo distacco (anche in misura molto minore) volontariamente, attraverso il controllo della mente. Ad esempio quanto hai citato riguardo alla concentrazione sulla respirazione ha un'ottima valenza, e come ben sai è una delle basi della meditazione, ma se unisci anche un buon controllo del corpo che fa in modo da rilassare ciò che il dolore tende a irrigidire, la sopportazione al dolore stesso aumenta. Poi anche il porsi nella posizione "dell'osservatore" aiuta, non identificandoti nel dolore che provi. A questo in un certo senso ti alleni durante la meditazione quando nascono i pensieri e non li alimenti, li vedi come nuvole nel cielo che passano, così spariscono. Il dolore magari non sparisce, o almeno, non del tutto... ma spesso un po si attenua e diventa sopportabile. Lo stesso lo puoi rilevare anche con la paura (altra cosa utilissima, ma dannosa in certi casi se eccessiva e se sfocia nel panico), l'attenzione e il controllo sul respiro ha una buona valenza anche in questo caso, però se controlli il corpo scopri che questa sensazione ti provoca delle contrazioni, soprattutto a livello addominale. Se percepisci queste tensioni e riesci a rilassarle, facendole "scivolare via", magari verso il basso (a livello di immagine-sensazione mentale), la paura magari non sparisce ma comunque diminuisce, soprattutto si riesce a tollerare e perciò a continuare a fare ciò che si sta facendo. Ciao
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#98 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Ma secondo te come ha fatto quel monaco a resistere al dolore dell'essere "arsi vivi"? Mi sembra veramente impressionante... |
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#99 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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Quote:
Calcola che hanno dei livelli di meditazione altissima, dati da periodi molto lunghi di pratica e con la guida di maestri molto esperti. Ad esempio alcuni monaci buddhisti hanno partecipato a degli esperimenti di scienziati neurocognitivi per meglio determinare l'attività cerebrale. Il vantaggio nell'usare uno di questi "super-meditatori" è che riescono a raggiungere in modo migliore determinate condizioni mentali e a mantenerle costanti per tutta la durata dell'esperimento. Ad esempio una risonanza magnetica funzionale fatta per studiare l'attività cerebrale su una persona qualunque può essere problematica. Si può pensare a una prova di concentrazione, tu ed io meditiamo, perciò sappiamo quanto non sia facile mantenere la concentrazione nel tempo. Ti concentri sul respiro, per un po ci riesci e poi la mente divaga... cosa ho dimenticato di fare oggi sul lavoro? ...ah, che bella f**a la nuova vicina di casa... ( Sembra di avere a che fare con un cane irrequieto che vorresti far stare calmo e seduto, per un po ci sta, poi si alza e va a scodinzolare a destra e a sinistra, lo riporti gentilmente a sedere, ci sta un altro po e poi va ad annusare l'angolo in fondo, lo riporti gentilmente a sedere... Andando avanti con la pratica gestisci meglio le divagazioni e riesci a rimanere più concentrato sul respiro, e si allunga anche il tempo in cui ci riesci. Se in quell'esperimento metti una persona qualsiasi e gli chiedi di mantenere un certo stato mentale, magari di concentrazione su qualcosa, quanto riuscirà a mantenerlo? Ammesso che riuscirà anche solo a concentrarsi decentemente su quella cosa... Un meditatore del livello di un monaco ha invece la capacità di avere una qualità altissima di ciò che produrrà a livello mentale, e soprattutto sarà in grado di tenere quello stato per tempi lunghissimi. Nell'esempio che cito sopra della concentrazione sul respiro se lo fa un monaco la cosa si riduce a "mi concentro sul respiro", punto. Non c'è nessuna divagazione per tutto il tempo che il monaco vuole (se qualcun'altro a parte me, Wolfhwk, o a chi ha già provato a meditare, pensa sia facile questo tipo di concentrazione, provi a farlo! Per questo il risultato dell'esame sarà molto più fedele a ciò che si voleva analizzare.
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#100 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 3301
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Ho capito. Grazie mille per la spiegazione.
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