Meta avrebbe firmato un accordo pluriennale con Google per affittare le TPU
Secondo The Information, dopo gli accordi multimiliardari con NVIDIA e AMD, Meta avrebbe siglato un'intesa pluriennale con Google per affittare le sue TPU. L'obiettivo è diversificare l'infrastruttura dei datacenter e sostenere lo sviluppo di nuovi modelli, mentre Google punta a rafforzare il business cloud e competere con le GPU.
di Manolo De Agostini pubblicata il 01 Marzo 2026, alle 08:01 nel canale Server e WorkstationMetaGoogle
Meta, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg, avrebbe siglato un accordo pluriennale da diversi miliardi con Google per l'affitto di acceleratori dedicati all'intelligenza artificiale, secondo quanto riportato da Reuters citando The Information.
La strategia di Meta sembra essere quella di mantenere i piedi in più scarpe e diversificare. Dopo l'accordo con NVIDIA è arrivato quello con AMD, mentre il nuovo tassello riguarda invece Google: in questo caso Meta non acquisterebbe hardware, ma affitterebbe capacità di calcolo basata sulle Tensor Processing Unit (TPU) del gruppo di Mountain View.

L'intesa, definita come pluriennale e multimiliardaria, si inserisce in un contesto di crescente domanda di potenza di calcolo per l'addestramento e l'inferenza di modelli di nuova generazione.
Google sta spingendo le proprie TPU come alternativa alle GPU di NVIDIA, che oggi dominano il mercato AI. Ad aprile 2025 l'azienda ha presentato la TPU v7 "Ironwood", progettata per competere in specifici ambiti con le soluzioni di fascia alta della concorrenza, come la B200 di NVIDIA.
Secondo i dati diffusi, la TPU v7 offre fino a 4.614 TFLOPS in FP8 e 2.307 TFLOPS in BF16, con 192 GB di memoria HBM3E e una banda memoria di 7,4 TB/s. Valori che la collocano in una fascia intermedia rispetto alle soluzioni concorrenti, con particolare attenzione all'efficienza nei carichi AI scalabili su larga scala.

Per Google, la commercializzazione delle TPU rappresenta un elemento chiave nella crescita del business cloud. L'obiettivo è dimostrare agli investitori che gli ingenti investimenti in infrastrutture AI generano ritorni concreti, trasformando l'hardware proprietario in un motore di ricavi ricorrenti.
Oltre al noleggio di capacità di calcolo tramite Google Cloud, Meta sarebbe anche in trattativa per acquistare direttamente TPU da integrare nei propri datacenter già dal prossimo anno. Tuttavia, lo stato di queste discussioni non è stato chiarito. L'indiscrezione circola dalla fine dell'anno passato.
Parallelamente, Google avrebbe siglato un accordo con una grande società di investimento - non identificata - per creare una joint venture dedicata al leasing di TPU a clienti terzi. Una mossa che potrebbe rafforzare il posizionamento dell'azienda come fornitore di infrastrutture AI non solo per uso interno ma anche per il mercato enterprise.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoD'altra parte la IA vuole hardware dedicato,fino ad ora sono state usate GPU modificate per fare girare il software IA,ora viene progettato hardware specifico per questo tipo di elaborazione matematica e manipolazione dei dati.
Il cambiamento può essere visto come quando si passo dalle GPU agli Asics nel settore delle criptovalute,abbattendo i costi energetici e il tempo di elaborazione ed estrazione della criptovaluta.
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