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#121 | |
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Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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La coca in sè è dannosa quanto il caffè. E' il processo di raffinazione, che spesso viene fatto all'estero, a concentrare il principio attivo a livelli tali da renderlo una minaccia. L'esempio che avevi fatto nel tuo precedente post era pertinentissimo: chiedere a Bolivia e Colombia di sradicare coca e cocaleros sarebbe come se gli USA del proibizionismo avessero chiesto/minacciato/pagato l'Italia per sradicare la vite.
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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#122 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Ci sono paesi in europa dove certe sostanze sono legali (beh quasi legali, l'Olanda non ha legalizzato la cannabis semmai ha cercato di legalizzare una certa tolleranza verso l'uso di queste droghe) e immagino siano fonte di traffico verso gli altri paesi (ma poi se maometto non va alla montagna... |
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#123 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Ad esempio. droga->terrorismo è MOLTO valida ad oriente. L'ultima conferenza internazionale sull'Afghanistan, che si poteva intitolare "Brevi cenni sul nulla", ha dato un solo dato certo: un anno dopo la conclusione dell'intervento militare contro i Talebani, la coltivazione di stupefacenti è tornata ai livelli precedenti l'intervento e il prodotto raffinato viene instradato non solo più verso il Pakistan ma, cadute le inimicizie, anche verso gli altri paesi circostanti... TUTTI con abbondante presenza di nuclei malavitosi vicini al terrorismo di matrice fondamentalista. D'altro canto, le autorità militari presenti in Afghanistan hanno detto chiaramente che si deve risolvere un problema per volta: prima si stabilizza il paese, poi si pensa alla droga. Se vale per l'Afghanistan, varrà bene anche per Colombia e Bolivia i cui traficantes, per quanto spregevoli, sono certamente meno in contatto con terroristi fondamentalisti. Poi c'è: finanza->terrorismo. Già detto, IN QUALCHE MODO gli arriveranno pure i miliardi derivanti dalle attività illegali ai terroristi! Cosa succederebbe se i loro conti e conticini e le loro finanziarie e finanziariette venissero esposti al sole? La dinamite mica la regalano! E via dicendo.
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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#124 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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Non fà ridere nè me, nè l'Ue, nè l'Onu, non è un idea nata dal nulla nè priva di logica, tu la trovi divertente io no, tutto quì. Quote:
Al contempo accetti che la tua azione (nazionale) possa privarlo dei mezzi di sostentamento e gli spari in faccia se per sopravvivere ti vende quello che tu hai chiesto, chiedi,ma non fai granchè (prova ne è la crescita del traffico e nonostante gli interventi della superfice coltivata a droga) per impedire che la richiesta e il traffico continui...(tu inteso come nazione del 1o mondo) Insomma, ti sparo in faccia come risoluzione del problema. Per me non risolvi il problema, non lo stai risolvendo, non lo risolverai. Quote:
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a parte la prima parte, che come prima (...), sull'ultima imho devi impegnarti allo spasimo perchè non a) entri nel tuo paese c) venga distribuita d) venga utilizzata e mi permetto di aggiungere e) che qualcuno si goda i proventi o riesca a farli girare e fruttare e investirli in altro in modo. (Nel 1989 è la volta della "ley numero 1008", praticamente scritta a Washington, che consente l'arresto e la repressione contro i contadini "cocaleros" e le loro famiglie, le più povere della Bolivia. I narcos, quelli veri, hanno continuato indisturbati i loro affari, riciclando milioni di dollari in paradisi fiscali e azioni. ) b) che essa venga coltivata (nel caso della coca) se in Usa o in un altro paese si dichiarasse fuorilegge il tabacco ciò autorizzerebbe gli usa o un altro paese a sparare in faccia il Paraguay o Taiwan?E perchè non la grappa il vino o la birra per un paese musulmano? O il valium o i gamberetti killer o gli ogm o i pezzi taroccati cinesi?Ci spariamo in faccia vicendevolmente? ps. "a questo punto si arriva al ridicolo di ammazzare 100 persone nella presunzione di poter salvare un possibile tossicodipendente" non è una frase mia, hai cannato il quote. (...) = preferisco non commentare
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 22-10-2003 alle 15:42. |
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#125 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Se uno stato non fa nulla per contenere questo fenomeno perché non è in grado, perché in fin dei conti non gli arreca danno insommma perché non gli conviene è chiaro che il secondo non vedrà molto volentieri la cosa... è il solito discorso del contrabbando delle sigarette o degli scafisti, senza l'appoggio dei paesi coinvolti non si fa molto. |
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#126 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
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#127 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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imho non penso nè dico che coltivare coca per esportazione sia una soluzione accettabile per combattere la fame, constato semplicemente che è la strada che viene percorsa in quanto unica possibilità di sopravvivenza: non è un ricatto o faccia tosta, è la constatazione che è andata così e che la presenza di un mercato per i prodotti agricoli potrebbe essere efficace contro la conversione di terreni a piantagioni di coca.
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 22-10-2003 alle 16:10. |
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#128 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Nel caso del contrabbando delle sigarette o della partenza illegale di clandestini, se vi è un coinvolgimento a livello di autorità, si tratta di una violazione di una legge interna. Nel primo caso vengono violate le leggi fiscali/doganali nonchè, in alcuni casi, le leggi sul brevetto o sul marchio sottoscritte in sede multilaterale. Nel secondo caso vengono violate leggi riguardanti la circolazione interna delle persone, l'espatrio e quant'altro. In entrambi i casi siamo di fronte a violazioni di legge o di accordi nel rapporto con l'estero. La coltivazione della coca è, innanzitutto, un dato interno, e le infrazioni avvengono, semmai, sul lato dell'esportazione, ovvero quando entrano in scena i traficantes. Per fare il parallelo, sarebbe come reprimere i viticoltori per danni arrecati alla Francia dal contrabbando di vini italiani. Le responsabilità delle autorità possono essere quelle di omesso controllo ma, nella mia ottica, sono ancora più gravi quelle di omessa incentivazione e regolamentazione dell'agricoltura con piani agrari che portino alla frammentazione del latifondo in imprese agricole per produzione interna: molto più redditizie per il piccolo agricoltore e, soprattutto, in grado di creare le condizioni di base per la prima sicurezza di una nazione, quella alimentare. Ma qui arriviamo, di nuovo ad un discorso globale: il governo boliviano NON POTREBBE attuare una strada del genere perchè dovrebbe, almeno su un periodo decennale, fare degli interventi di spesa pubblica in questa direzione, e questo non è permesso dai piani di aggiustamento strutturale fino a qui sottoscritti. Identica situazione per la Colombia, che ha sottoscritto accordi con gli USA ottenendo finanziamenti per l'abbattimento della coltivazione di coca e, non potendo (e NON VOLENDO) investire in riforma agraria, ha indirizzato questi finanziamenti verso l'esercito potenziandolo e dandogli compiti "polizieschi". Per inciso, la quasi totalità degli strumenti acquistati in questa "riforma" sono di produzione statunitense, cosicchè i soldi prestati sono ritornati nelle tasche del nord senza produrre un minimo aumento di reddito o sicurezza e con risultati assolutamente discutibili sul piano degli obiettivi originari.
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#129 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 5837
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edit
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In Italia indirizzo intrattenimentistico con desideri mimetici da medium televisivo nonchè madrinaggio in psicologia casalingo-socialmediale e in ricerca di esiti di successo ai provini per conquistare l'anelata visibilità su modelli scimmici di benviventi-idoli delle folle shittiche.///Il cavallo di Torino Ultima modifica di raxas : 14-11-2003 alle 12:35. |
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#130 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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altro n.p.
Baratro ugandese L'Onu condanna i silenzi del mondo sulla crisi EMANUELE PIANO «Non riesco a trovare in nessuna altra parte del mondo una crisi della scala dell'Uganda che riceva così poca attenzione internazionale», ha detto il sottosegretario generale per gli affari umanitari dell'Onu, Jan Egeland, di ritorno da Kampala. E ancora «il nord dell'Uganda è l'emergenza più dimenticata nel mondo». Parole gravi, per una crisi interna che vede opporsi al governo di Kampala dal 1986 la Lord Resistance Army (Lra, Esercito di resistanza del Signore), gruppo fondamentalista di ispirazione cristiana guidato da Joseph Kony, che mira ad instaurare un regime basato sui dieci comandamenti, e che ha provocato almeno 100mila morti e oltre 1 milione di profughi interni. Soltanto la scorsa settimana 60 persone sono state trucidate in rappresaglia alla morte di uno dei leader del Lra. L'attuale leader del Lra, Joseph Kony, ritiene di essere un medium e avere ereditato poteri magici da un suo fratello stregone defunto. La stravaganza di Kony è forse pari alla sua brutalità: veste sempre di bianco, ma a volte si traveste da donna,mentre i suoi seguaci sono tenuti ad osservare regole che comportano la proibizione di andare in bicicletta, uccidere maiali e mangiare la carne di galline bianche. Per chi va in bicicletta la punizione è l'amputazione dei piedi. I resoconti delle organizzazioni umanitarie internazionali sono drammatici. La Lra razzia villaggi, ruba nei negozi e nelle case, stupra, mutila e trucida i malcapitati che incrociano il loro cammino. Ad ogni attacco decine di bambini sono rapiti e arruolati. Chi entra nei ranghi diventa a tutti gli effetti uno schiavo dei ribelli, mentre le ragazze diventano a tutti gli effetti «mogli» dei comandanti. È difficile stimare quanti ragazzi siano stati rapiti dai ribelli, in alcuni casi si parla di 10mila giovani nelle mani del Lra. Una brutalità che si protrae ormai da troppo tempo e che, secondo un rapporto del Human Rights and Peace Centre (Huripec) di Kampala, vedrebbe indirettamente implicati gli Stati uniti e la Gran Bretagna. «L'appoggio statunitense all'Uganda nel combattere il regime fondamentalista in Sudan e il sostegno dato dall'Uganda al Splm/Spla è ciò che ha spinto il governo sudanese a fornire assistenza militare alla Lord Resistance Army», recita il rapporto dell'Huripec. Già, perché l'Uganda in questi anni è diventata il fronte meridionale della guerra civile sudanese e terreno di scontro con il governo islamico di Khartoum che ospita a Juba le basi del Lra, come misura di rappresaglia al sostegno degli Stati uniti e di Museveni al ribelle John Garang. Ma questo incrocio di alleanze potrebbe cessare in questo ultimo periodo, in cui le trattative di pace in Sudan sembrano avviarsi verso una svolta. L'Huripec accusa anche l'appoggio di Washington all'operazione «Iron Fist», lanciata da Kampala con l'obiettivo è sradicare i ribelli di Kony. La critica è quella di aver complicato la guerra civile ugandese. Ma l'amministrazione statunitense, che considera il Lra un'organizzazione terroristica, ha pronti altri aiuti militari al governo ugandese nell'ambito di 150 milioni di dollari per la lotta al terrorismo africana. Le Nazioni unite, che hanno offerto la propria mediazione, chiedono invece 130 milioni di dollari per compensare le vittime della guerra. |
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