Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Abbiamo provato a fondo il nuovo Magic 8 Lite di HONOR, e per farlo siamo volati fino a Marrakech , dove abbiamo testato la resistenza di questo smartphone in ogni condizione possibile ed immaginabile. Il risultato? Uno smartphone praticamente indistruttibile e con un'autonomia davvero ottima. Ma c'è molto altro da sapere su Magic 8 Lite, ve lo raccontiamo in questa recensione completa.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 19-02-2009, 11:45   #161
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da recoil Guarda i messaggi
questo discorso vale sicuramente per i siti che abitualmente ospitano materiale pedopornografico

se si fosse trattato di un sito semisconosciuto di pornazzi nessuno avrebbe avuto da dire. imageshack è un tipo di sito diverso. certo, se le foto iniziassero a diventare centinaia allora sarebbe un altro discorso, ma penso che i contenuti proibiti vengano rimossi in un tempo piuttosto rapido.

io non conosco la legislazione in merito ma mi pare evidente che negli ultimi anni c'è stata una rivoluzione nella fruizione dei contenuti multimediali e serve qualcosa di molto più preciso.
in un caso come quello di imageshack bisogna avere più tolleranza, non si può chiudere il sito per una o poche immagini pedoporno.

comunque rimango in attesa di saperne di più perché la vicenda è tutt'altro che chiara. vorrei sapere se imageshack è stata contattata dalle nostre autorità, se per caso si è rifiutata di togliere un'immagine o se è avvenuto tutto all'oscuro dei gestori del sito


Imageshack NON è una società italiana e le nostre autorità non hanno alcun titolo per dirgli nulla...

La persona che quì è un magistrato è solo uno sconosciuto straniero senza alcun potere negli altri paesi

Dovrebbero fare una rogatoria internazionale ed aspettare che le autorità del paese ospitante oscurino e colpiscano.

Ma questo è inaccettabile perchè la magistratura sarebbe costretta a lasciare la perpetuazione del reato senza bloccarlo (e non può farlo)
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 11:46   #162
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da afterburner Guarda i messaggi


Pua pua pua
Curioso come abbia dovuto usare tinypic per fare l'upload di uno screenshot di imageshack

Grandioso dirottamento via DNS da parte del mio provider (wind-infostrada).
Usando come DNS primario 208.67.222.222 (openDNS) problema risolto.

Purtroppo come gia' detto da me e da altri siamo nelle mani di politici-giudici talmente ignoranti (nel senso che ignorano) in materia informatica che bloccano interi server con milioni di immagini dentro per una sola immagine illegale quando avrebbero potuto tranquillamente chiederne la rimozione ai gestori di imageshack e l'ip dell'uploader



Non possono chiedere nulla.
Non più di quanto puoi far tu privato cittadino (un magistrato italiano in un altro paese non conta nulla...)


La legge và bene così, sono i gestori dei siti che devono adeguarsi...
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 11:47   #163
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da Rand Guarda i messaggi
La legislazione/"i giudici" non sanno in generale come trattare i siti "stile web 2.0" dove i contenuti provengono dagli utenti e il sito è solo una piattaforma (youtube, flickr, imageshack, ecc.). La cosa è abbastanza preoccupante visti i macelli che ne potrebbero conseguire..
il web può essere pure 3.131313 ma la responsabilità è sempre del gestore ed un magistrato ha il dovere di bloccare un'evidenza di reato....
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 11:49   #164
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da giacomo_uncino Guarda i messaggi
sarebbe sufficente in caso di dubbi riferirsi alla Costituzione:

Art 27: La responsabilità penale è personale
Finalmente

La responsabilità è del gestore del sito
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 11:55   #165
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da SaettaC Guarda i messaggi
Quoto, sembra una misura cautelativa presa da qualcuno che non ha neanche idea di come funziona internet
Pure se lo sapeva non è che avrebbe dovuto fare cose diverse eh...
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 11:56   #166
entanglement
Senior Member
 
L'Avatar di entanglement
 
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
Quote:
Originariamente inviato da afterburner Guarda i messaggi


Pua pua pua
Curioso come abbia dovuto usare tinypic per fare l'upload di uno screenshot di imageshack

Grandioso dirottamento via DNS da parte del mio provider (wind-infostrada).
Usando come DNS primario 208.67.222.222 (openDNS) problema risolto.

Purtroppo come gia' detto da me e da altri siamo nelle mani di politici-giudici talmente ignoranti (nel senso che ignorano) in materia informatica che bloccano interi server con milioni di immagini dentro per una sola immagine illegale quando avrebbero potuto tranquillamente chiederne la rimozione ai gestori di imageshack e l'ip dell'uploader
un solo dubbio: che cacchio vuol dire "when you this page is displayed" ? e "is used in connection with" non si traduce con "contiene"...

due pesi due misure ? o ignoranza abissale ?
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com
entanglement è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 12:19   #167
drakend
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
Quote:
Originariamente inviato da evelon Guarda i messaggi


Non possono chiedere nulla.
Non più di quanto puoi far tu privato cittadino (un magistrato italiano in un altro paese non conta nulla...)
Mentre è vero che il magistrato italiano non conta niente nel Paese dove risiede il server di Imageshack (USA?) è anche vero che nulla vieta, alla Polizia Postale o a chi per loro, di contattare informalmente il server per chiedere la rimozione dell'immagine incriminata e contestualmente inviare una segnalazione alla polizia di quel Paese affinché avvii le necessarie indagini per rintracciare chi ha postato quell'immagine. Naturalmente bisognerebbe dare un termine ben ristretto al fornitore del servizio per rimuovere l'immagine, altrimenti la polizia dovrebbe chiedere un provvedimento d'urgenza al magistrato per oscurare quella PRECISA URL da tutte le connessioni provenienti dall'Italia.
In ogni caso censurare un intero sito per una specifica violazione è un modo di agire rozzo ed approssimativo.

Quote:
La legge và bene così, sono i gestori dei siti che devono adeguarsi...
Con questa logica possiamo anche chiudere praticamente tutti i servizi di maggior successo e più interessanti che ci sono su Internet!
Un gestore di un servizio non può fisicamente controllare ciò che inviano i loro utenti in tempo reale. È chi manda materiale illecito che deve risponderne, non il gestore di un servizio che è solo un intermediario!!! È davvero triste che in questo Paese siamo ancora fermi a dibattere su questo punto che altrove è ritenuto OVVIO.

Quote:
Originariamente inviato da evelon Guarda i messaggi
Finalmente

La responsabilità è del gestore del sito
No Imageshack è un fornitore di servizio, così come lo è un Internet provider oppure un carrier telefonico. Se vogliamo far passare la resposabilità dei fornitori di servizio allora bisognerà chiedere i danni ai costruttori di armi per tutti gli omicidi fatti con le loro pistole o alle aziende telefoniche per tutte le azioni criminali pianificate per telefono!
drakend è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 13:21   #168
ulk
Senior Member
 
L'Avatar di ulk
 
Iscritto dal: Sep 2000
Città: WOLF 389 VULCANO ** Ho scelto di vivere per sempre............................ per ora ci sono riuscito.
Messaggi: 8437
Quote:
Originariamente inviato da gabi.2437 Guarda i messaggi
Grande la tua conoscenza dell'internet è

Da quando un .us è un'immagine? FAIL

E invece no, censurato il sito è, non l'immagine

Gente, ma lo sapete come funziona imageshack? Prima ileana, poi recoil, poi ziosilvio, ma da QUANDO su questa terra img5.imageshack.us è il link ad un'immagine? E' come dire che www.hwupgrade.it/forum sia il link a questo topic
Imageshack funziona.

Magari modifica il titolo del post.

P.S. Continuare a gridare "al lupo al lupo" per delle cazzate è controproducente.
ulk è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 13:41   #169
afterburner
Senior Member
 
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 689
Quote:
Originariamente inviato da ulk Guarda i messaggi
Imageshack funziona.

Magari modifica il titolo del post.

P.S. Continuare a gridare "al lupo al lupo" per delle cazzate è controproducente.
Hai cliccato il link nel primo post?
afterburner è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 14:48   #170
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Mentre è vero che il magistrato italiano non conta niente nel Paese dove risiede il server di Imageshack (USA?) è anche vero che nulla vieta, alla Polizia Postale o a chi per loro, di contattare informalmente il server per chiedere la rimozione dell'immagine incriminata e contestualmente inviare una segnalazione alla polizia di quel Paese affinché avvii le necessarie indagini per rintracciare chi ha postato quell'immagine.
Non è così.
In nessun paese civile

Intanto un magistrato non contatta "informalmente" nessuno.
O procede per le vie stabilite o non procede.

Poi; la PolPost non può "chiedere" nulla a nessuno.
O agisce in forza dei suoi poteri o non agisce.
E la sua giurisdizione non arriva ovviamente negli altri paesi.

Inoltre, la Polizia non può, nemmeno in caso eclatante, intimare (il "chiedere", come detto non esiste) la rimozione di alcunchè.

L'unica, come ho detto, è aprire una rogatoria internazionale che comporta tempi lunghissimi ed è soggetta ad approvazione del paese terzo.

Tanto per capirci: se il paese terzo la rifiuta (e può farlo) non ci sono strumenti per agire contro quella società.
Non solo: il magistrato ha il preciso dovere di intervenire nel caso di evidenza di reato
Tradotto: il magistrato non può permettere che il reato venga continuato (in questo caso le immagini online)

Aggiungo: nella tua analisi dai per scontato un fatto che non è assolutamente detto.
Stai dando per scontato che l'utente che ha fatto l'upload sia italiano ma non c'è evidenza (ne per noi nè per il magistrato) che sia così.

Tanto per chiarire:
Quì da noi la maggiore età è a 18 anni.
Sotto i 14 anni i rapporti sono reato.
Nel paese terzo (ora sono gli USA ma potrebbe essere uno qualunque) il fatto potrebbe semplicemente non essere reato.
Se l'utente di internet Abdullah ha fatto l'upload di una foto che lo ritrae mentre si fà la nipotina e la cosa nel suo paese non costituisce reato non puoi farci proprio nulla.
Come non puoi fare nulla se il server è in America o Argentina etc...

Però da noi la cosa costituisce reato ed il magistrato deve intervenire (non può far finta di nulla).

Capisci ?

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Naturalmente bisognerebbe dare un termine ben ristretto al fornitore del servizio per rimuovere l'immagine, altrimenti la polizia dovrebbe chiedere un provvedimento d'urgenza al magistrato per oscurare quella PRECISA URL da tutte le connessioni provenienti dall'Italia.
In ogni caso censurare un intero sito per una specifica violazione è un modo di agire rozzo ed approssimativo.
Ancora no.

L'utente finale (chi stà al pc) vede il servizio erogato dalla società (in questo caso imageshack) e quindi, salvo improbabili modifiche legislative, è la società imageshack che risponde.

Questo vale per tutti i paesi, non solo per l'Italia eh..

Se imageshack non è in grado di filtrare le immagini che vengono uploadate sui suoi servizi sono affari suoi, non è che la legge deve attendere che il team (o i sistemi automatici o qualunque altra cosa) di imageshack facciano il "repulisti"...


Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Con questa logica possiamo anche chiudere praticamente tutti i servizi di maggior successo e più interessanti che ci sono su Internet!
Che si chiudano...o meglio che si oscurino allora...

Non esiste il "diritto di usufruire del servizio xx" sul web anche se la legge dice il contrario

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Un gestore di un servizio non può fisicamente controllare ciò che inviano i loro utenti in tempo reale.
Sono, oggettivamente, problemi suoi come fornitore del servizio.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
È chi manda materiale illecito che deve risponderne, non il gestore di un servizio che è solo un intermediario!!! È davvero triste che in questo Paese siamo ancora fermi a dibattere su questo punto che altrove è ritenuto OVVIO.
Non è un intermediario.
E' lui il fornitore (gestore) del servizio (sito).

Se decide di attuare una politica di questo tipo se ne assume la responsabilità di un eventuale abuso

Inoltre resta sempre il problema della mancanza di regolamentazione internazionale.
Ed il problema del tipo di reato del paese del fruitore (utente) del servizio...

etc...
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 16:36   #171
drakend
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
Quote:
Originariamente inviato da evelon Guarda i messaggi
Non è così.
In nessun paese civile
No è così invece per esempi "classici" come i costruttori di armi, di automobili, dei gestori telefonici eccetera... l'unica differenza fra questi esempi e quelli su Internet è che il legislatore non li conosce per niente per cui non sa bene come trattarli.

Quote:
Intanto un magistrato non contatta "informalmente" nessuno.
O procede per le vie stabilite o non procede.

Poi; la PolPost non può "chiedere" nulla a nessuno.
O agisce in forza dei suoi poteri o non agisce.
E la sua giurisdizione non arriva ovviamente negli altri paesi.
Bene se in Italia non c'è questo strumento si tratta di una carenza grave che è sempre il risultato di una fondamentale ignoranza dei meccanismi della Rete. Poiché sulla Rete i contenuti cambiano con grande rapidità e sono immediatamente visibili è necessario anche prevedere strumenti flessibili e rapidi per riparare ad eventuali illeciti. La rogatoria internazionale di certo non è uno strumento flessibile...

Quote:
Inoltre, la Polizia non può, nemmeno in caso eclatante, intimare (il "chiedere", come detto non esiste) la rimozione di alcunchè.

L'unica, come ho detto, è aprire una rogatoria internazionale che comporta tempi lunghissimi ed è soggetta ad approvazione del paese terzo.

Tanto per capirci: se il paese terzo la rifiuta (e può farlo) non ci sono strumenti per agire contro quella società.
Non solo: il magistrato ha il preciso dovere di intervenire nel caso di evidenza di reato
Tradotto: il magistrato non può permettere che il reato venga continuato (in questo caso le immagini online)
La richiesta informale a cui mi riferivo io non era da intendersi come un ordine ma come un invito, facendo ben presente al fruitore del servizio che se non accoglie tale invito il suo indirizzo sarebbe stato oscurato da tutte le richieste di connessione proveniente dall'Italia. Poi è ovvio che tale fornitore è libero di accogliere tale invito o meno, ma la polizia italiana è altrettanto libera di segnalare il materiale illecito alle autorità competenti insieme all'indicazione dell'eventuale mancata collaborazione da parte del fruitore del servizio. In USA sono persino più severi di noi contro la pedopornografia per cui non credo che Imageshack voglia rischiare di finire in guai grossi con la giustizia statunitense...

Quote:
Aggiungo: nella tua analisi dai per scontato un fatto che non è assolutamente detto.
Stai dando per scontato che l'utente che ha fatto l'upload sia italiano ma non c'è evidenza (ne per noi nè per il magistrato) che sia così.
No io non sto dando per scontato questo: la nazionalità di chi ha immesso il materiale illecito in Rete è irrilevante per quanto riguarda questo specifico oscuramento. Naturalmente la persona che ha immesso tale materiale mi auguro che sia perseguita dalle autorità del Paese dove risiede secondo le leggi di quel Paese, sempre che si riesca a rintracciarla ovviamente...
Fra l'altro tu mi pare che dai per scontato che l'oscuramento dei siti web sia efficace: io ho i miei forti dubbi. I porci che immettono e che fruiscono di materiali pedopornografici, a meno che non siano proprio idioti, utilizzano proxy e tunnel ssh a manetta per cui con l'oscuramento a livello di dns, o anche a livello di ip, non ci fai nulla... Se non creare problemi inutili a chi fa un uso legittimo del serivizio.

Quote:
foto che lo ritrae mentre si fà la nipotina e la cosa nel suo paese non costituisce reato non puoi farci proprio nulla.
Come non puoi fare nulla se il server è in America o Argentina etc...

Però da noi la cosa costituisce reato ed il magistrato deve intervenire (non può far finta di nulla).

Capisci ?
E difatti in questi casi di impossibilità di mettere offline il materiale illecito sono d'accordo con l'oscuramento, però SOLO del materiale illecito, non di un intero servizio!!!

Quote:
L'utente finale (chi stà al pc) vede il servizio erogato dalla società (in questo caso imageshack) e quindi, salvo improbabili modifiche legislative, è la società imageshack che risponde.
Qui è una questione di scelte: o si sceglie di rendere responsabile un fornitore di servizi per gli abusi che vengono perpetrati tramite i suoi servizi oppure si sceglie di ritenerlo parte neutrale, sempre che collabori ad eventuali richieste di rimozione del materiale illecito. Se si sceglie la strada della responsabilità allora tale regola deve valere per TUTTI i fornitori di servizi, non solo per quelli online solo perché il legislatore è ignorante in materia...
Con questa logica si dovrebbe cominciare a chiudere tutta la rete telefonica nazionale al primo reato consumato su questa, tipo molestie telefoniche, discorsi fra mafiosi, progettazione di attentati terroristici e cose simili.

Quote:
Se imageshack non è in grado di filtrare le immagini che vengono uploadate sui suoi servizi sono affari suoi, non è che la legge deve attendere che il team (o i sistemi automatici o qualunque altra cosa) di imageshack facciano il "repulisti"...
Qui si tratta di una scelta così come lo è quella di ritenere i fornitori di servizi parte neutrale. Se scegliamo di ritenere i fornitori di servizi resposabili dei contenuti veicolati tramite i loro servizi allora anche per i gestori telefonici sono affari loro se non riescono a filtrare/prevenire gli illeciti che spesso si veicolano (anche) attraverso il telefono.


Quote:
Che si chiudano...o meglio che si oscurino allora...

Non esiste il "diritto di usufruire del servizio xx" sul web anche se la legge dice il contrario
Va bene, ma allora per coerenza devi essere anche d'accordo con l'oscuramento del telefono alla notizia del primo reato compiuto tramite rete telefonica. Non mi venire a dire che il telefono però è un diritto universale perché se no ricadiamo nei due pesi e due misure, in cui ciò che esiste da più tempo è avvantaggiato su ciò che esiste da pcoo tempo per il semplice fatto che è capito meglio dal legislatore.

Quote:
Non è un intermediario.
E' lui il fornitore (gestore) del servizio (sito).
No imageshack è un intermediario che offre il servizio di web hosting delle immagini agli utenti di Internet, così come un gestore telefonico è un intermediario che offre il servizio di telefonia da e verso i suoi utenti.

Quote:
Inoltre resta sempre il problema della mancanza di regolamentazione internazionale.
Ed il problema del tipo di reato del paese del fruitore (utente) del servizio...

etc...
Sul fatto che sono necessari strumenti legislativi più efficaci, dinamici e rapidi siamo d'accordo... forse è l'unica cosa su cui concordiamo!
drakend è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 16:58   #172
Negadrive
Senior Member
 
L'Avatar di Negadrive
 
Iscritto dal: Aug 2001
Messaggi: 242
Intanto vorrei sapere, considerato che le immagini ivi contenute erano accessibili a tutto il mondo, in quali altri "paesi civili" è stato bloccato l'accesso dell'intero server img5 di imageshack.

Le leggi sono quel che sono, ma ciò non vuol dire che siano perfette, eterne o universali. Sono cose create da uomini e donne, che possono sempre cambiarle e adattarle. Pur dovendole rispettare, penso perciò che non siano immuni a critiche.

Premesso questo, ragioniamo un momento.
1. In questo modo, cosa ci vuole ad uno a pubblicare materiale pedopornografico su un sito, denunciarlo e farlo oscurare?
2. Ora imageshack (ma potrebbe essere qualunque altro sito) ne sta ricevendo un danno economico e verosimilmente anche d'immagine; oltre ad esso, ne stanno risentendo un gran numero di utenti (estranei ai fatti), che si ritrovano l'accesso interrotto. Davvero era il modo migliore? Non c'era altro modo, come segnalare i contenuti offensivi e farli rimuovere?
3. Anche se dovesse servire un blocco all'accesso del sito per qualche ragione, come qualcuno mi pare dicesse: a parte che forse si potrebbe chiedere la collaborazione di imageshack, oltre alla rimozione delle immagini incriminate, senza bloccare l'accesso di tutto un server e creare conseguenti danni e disagi, ma il punto è che il blocco per chi vuole caricare quei contenuti è aggirabile con un banale proxy, mentre se qualcuno ha caricato una serie di immagini pedopornografiche, non saranno finite solo sull'img5, ma vengono distribuite automaticamente anche sugli altri. Di conseguenza è un blocco totalmente inutile ed inadeguato, che non tiene minimamento conto di come funzionano le cose.

Non so a voi, ma a me sembra che qualcosa non vada in questo modo d'agire. Anzi siamo quasi a livello delle barzellette sui carabinieri: un tizio supera i limiti in autostrada, allora viene fatta chiudere l'autostrada e si punta il dito contro il gestore
__________________
Aoi sora no shita de, Kaze wa mirai ni fuku
Sotto un cielo azzurro, il vento soffia verso il futuro
ネガ <~ Il mio nick in katakana
Negadrive è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 17:01   #173
giacomo_uncino
Senior Member
 
L'Avatar di giacomo_uncino
 
Iscritto dal: Aug 2003
Messaggi: 9677
Quote:
Originariamente inviato da evelon Guarda i messaggi
Finalmente

La responsabilità è del gestore del sito
a me il responsabile penalmente pare, chi le foto le ha materialmente trasferite su imageshak, comunque quoto drakend
giacomo_uncino è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-02-2009, 17:26   #174
drakend
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
Quote:
Originariamente inviato da Negadrive Guarda i messaggi
Non so a voi, ma a me sembra che qualcosa non vada in questo modo d'agire. Anzi siamo quasi a livello delle barzellette sui carabinieri: un tizio supera i limiti in autostrada, allora viene fatta chiudere l'autostrada e si punta il dito contro il gestore
Tu la tratti come una barzelletta ma mi hai fatto venire in mente un esempio MOLTO più bello del gestore telefonico: la Società Autostrade è un fornitore di servizio anch'essa, che sarebbe l'accesso e la circolazione sulla rete autostradale. Bene in quanto fornitore di servizio è responsabile di quello che succede sulle sue autostrade per cui al primo incidente causato da qualche ubriaco bisogna oscurare tutta la rete autostradale!!!
drakend è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-02-2009, 12:28   #175
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
No è così invece per esempi "classici" come i costruttori di armi, di automobili, dei gestori telefonici eccetera... l'unica differenza fra questi esempi e quelli su Internet è che il legislatore non li conosce per niente per cui non sa bene come trattarli.
None

L'automobile, l'arma etc non sono un servizio.
Al massimo potresti paragonarlo con un tassissta o (se fosse lecito) con un sicario.

Tu (utente) chiedi un servizio (portarti da una parte/uccidere una persona).

Diverso ancora il confronto con i telefoni.
Al max un confronto più congruo è con la carta stampata: in effetti ogni giornale ha un direttore responsabile che risponde di ciò che pubblica.

Se un giornale decide di aprire un servizio in quale pubblica acriticamente tutto ciò che viene inviato da qualsiasi parte ci sono due responsabilità:
1) chi scrive l'articolo (ovviamente)
2) il giornale stesso che l'ha pubblicato (a quanto pare non ovviamente )

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Bene se in Italia non c'è questo strumento si tratta di una carenza grave che è sempre il risultato di una fondamentale ignoranza dei meccanismi della Rete.
Non solo in Italia, l'orientamento a livello internazionale è proprio quello eh..

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Poiché sulla Rete i contenuti cambiano con grande rapidità e sono immediatamente visibili è necessario anche prevedere strumenti flessibili e rapidi per riparare ad eventuali illeciti. La rogatoria internazionale di certo non è uno strumento flessibile...
Al tempo..

Forse è bene chiarirci su un punto:
e' la tecnica che deve adeguarsi alle leggi e non viceversa.

Che siano necessari leggi ad hoc lo penso anch'io ma la "rapidità dei cambiamenti dei contenuti" non può e non deve essere usata come paravento per un eventuale scarico.

Non è obbligatorio da parte di una società il consentire "cambiamenti rapidi"; è un suo diritto(ed aggiungo dovere) vagliarli prima di metterli on line.

Lo può fare con operatori umani, con sistemi automatici o con qualunque metodo ritenga opportuno ma occorre tener presente che l'end-user (l'utente davanti al browser) prenderà il servizio da lei ergo sarà sempre lei la responsabile.
Può anche decidere di non filtrare (come è adesso) e non controllare.

Però si assume le conseguenze che ne possono derivare.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
La richiesta informale a cui mi riferivo io non era da intendersi come un ordine ma come un invito, facendo ben presente al fruitore del servizio che se non accoglie tale invito il suo indirizzo sarebbe stato oscurato da tutte le richieste di connessione proveniente dall'Italia.
Avevo capito perfettamente ma ti ripeto che questa cosa non esiste nè (allo stato attuale del diritto internazionale) può esistere.

Non si può proprio.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Poi è ovvio che tale fornitore è libero di accogliere tale invito o meno, ma la polizia italiana è altrettanto libera di segnalare il materiale illecito alle autorità competenti insieme all'indicazione dell'eventuale mancata collaborazione da parte del fruitore del servizio.
Ancora un errore

La "collaborazione con le FdO italiane" non è nè dovuta nè altro in un paese terzo.

Forse non mi sono spiegato bene e per questo mi scuso ma o una persna (fisica o giuridica) è tenuta a collaborare o non lo è.
Nel caso di processo la collaborazione è un attenunante ma quì si è già ad un punto diverso del processo.


Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
In USA sono persino più severi di noi contro la pedopornografia per cui non credo che Imageshack voglia rischiare di finire in guai grossi con la giustizia statunitense...
Io non parlavo del caso specifico ma in generale.

E comunque se (ipoteticamente) dovessimo accorgliere la tua tesi (ovvero che l'azienda è solo un mero intermediario) allora nè la giustizia italiana nè quella USA potrebbero procedere in quanto non avrebbero mandato (l'unico responsabile sarebbe chi ha uploadato l'immagine...semprechè sia reato nel paese di residenza)

Insomma è un'ipotesi molto, molto pericolosa (e non mi riferisco solo alla pedopornografia ma alla regolamentazione di internet in generale).

Tant'è che nei paesi civili l'orientamento per ora non è proprio questo, anzi..

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
No io non sto dando per scontato questo: la nazionalità di chi ha immesso il materiale illecito in Rete è irrilevante per quanto riguarda questo specifico oscuramento. Naturalmente la persona che ha immesso tale materiale mi auguro che sia perseguita dalle autorità del Paese dove risiede secondo le leggi di quel Paese, sempre che si riesca a rintracciarla ovviamente...
Come è irrilevante ?

Mettiamoci d'accordo:
a) Se la legislazione da applicare è quella del posto ove risiede il server (impossibile)
b) Se la legislazione da applicare è quella del posto ove risiede il client (visualizzatore)
c) Se la legislazione da applicare è quella di chi ha fruito del servizio.

Proprio per la mancanza di una regolamentazione univoca si giocano le truffe eh...

Ti sei mai chiesto perchè le truffe vengono sempre da paesi dell'est o dell'africa ?
Proprio perchè lì non c'è legislazione in merito...ergo il truffatore (nella remota ipotesi di essere identificato) non rischia pressochè nulla.

Stessa cosa per quanto riguarda il reato in oggetto...è reato da noi ma altrove potrebbe non esserlo....


Quindi la magistratura italiana oltre a non avere giurisdizione non potrebbe nemmeno fare nulla (nella remota ipotesi di collaborazione delle FdO del paese terzo).

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Fra l'altro tu mi pare che dai per scontato che l'oscuramento dei siti web sia efficace: io ho i miei forti dubbi. I porci che immettono e che fruiscono di materiali pedopornografici, a meno che non siano proprio idioti, utilizzano proxy e tunnel ssh a manetta per cui con l'oscuramento a livello di dns, o anche a livello di ip, non ci fai nulla...
Al tempo

Io sostengo da tempo che il metodo di oscuramento adottato dalle procure è efficace solo in parte.

Un oscuramento ben fatto si può fare ma attualmente i magistrati non lo sanno fare....ma questo è un altro discorso


Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Qui è una questione di scelte: o si sceglie di rendere responsabile un fornitore di servizi per gli abusi che vengono perpetrati tramite i suoi servizi oppure si sceglie di ritenerlo parte neutrale, sempre che collabori ad eventuali richieste di rimozione del materiale illecito. Se si sceglie la strada della responsabilità allora tale regola deve valere per TUTTI i fornitori di servizi, non solo per quelli online solo perché il legislatore è ignorante in materia...
Con questa logica si dovrebbe cominciare a chiudere tutta la rete telefonica nazionale al primo reato consumato su questa, tipo molestie telefoniche, discorsi fra mafiosi, progettazione di attentati terroristici e cose simili.


Qui si tratta di una scelta così come lo è quella di ritenere i fornitori di servizi parte neutrale. Se scegliamo di ritenere i fornitori di servizi resposabili dei contenuti veicolati tramite i loro servizi allora anche per i gestori telefonici sono affari loro se non riescono a filtrare/prevenire gli illeciti che spesso si veicolano (anche) attraverso il telefono.

Va bene, ma allora per coerenza devi essere anche d'accordo con l'oscuramento del telefono alla notizia del primo reato compiuto tramite rete telefonica. Non mi venire a dire che il telefono però è un diritto universale perché se no ricadiamo nei due pesi e due misure, in cui ciò che esiste da più tempo è avvantaggiato su ciò che esiste da pcoo tempo per il semplice fatto che è capito meglio dal legislatore.

No imageshack è un intermediario che offre il servizio di web hosting delle immagini agli utenti di Internet, così come un gestore telefonico è un intermediario che offre il servizio di telefonia da e verso i suoi utenti.
Assolutamente no

Stai cannando completamente la tipologia di esempio

Un telefono è, come dici, un mezzo per veicolare le informazioni ma il ricevente le prende dal mittente.

Internet è diverso: veicola informazioni (ed immagini) ma è anche il mittente attraverso il quale il ricevente prende le informazioni.

Esattamente come un giornale lo è (e non è solo il "mezzo" di qualche articolista )

Questa questione è piuttosto assodata ormai, te l'assicuro (ma se non mi credi controlla pure)
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-02-2009, 14:41   #176
drakend
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
Quote:
Originariamente inviato da evelon Guarda i messaggi
L'automobile, l'arma etc non sono un servizio.
Al massimo potresti paragonarlo con un tassissta o (se fosse lecito) con un sicario.
L'automobile offre il servizio di locomozione, il sicario offre il "servizio di uccisione", non vedo alcuna differenza...

Quote:
Se un giornale decide di aprire un servizio in quale pubblica acriticamente tutto ciò che viene inviato da qualsiasi parte ci sono due responsabilità:
1) chi scrive l'articolo (ovviamente)
2) il giornale stesso che l'ha pubblicato (a quanto pare non ovviamente )
Sì ma ignori completamente l'aspetto quantitativo della questione: un giornale ha una certa quantità giornaliera di articoli, mentre un blog o un qualsiasi servizio online di solito ne ha svariate migliaia. E difatti proprio questa capacità di portare TANTA informazione a tutti è una delle caratteristiche più apprezzabili di Internet: se dovessimo applicare le stesse regole del "mondo analogico" allora finiremmo con l'azzoppare tutte le potenzialità delle nuove tecnologie rendendole vuote, noiose ed in sostanza inutile.

Quote:
Non solo in Italia, l'orientamento a livello internazionale è proprio quello eh..
Non direi proprio... la responsabilità dei fornitori è uno dei temi di dibattito più acceso fra i giuristi di tutto il mondo e comunque svariate sentenze riconosco la neutralità dei fornitori di servizi.

Quote:
Forse è bene chiarirci su un punto:
e' la tecnica che deve adeguarsi alle leggi e non viceversa.
Ma non esiste proprio: se dovesse essere la tecnica a doversi adeguare alle leggi saremmo ancora al Medioevo dato che le leggi ci sono su quello che già esiste e quindi per forza di cose non contemplano ciò che ci sarà nel futuro, anche se di solito si cerca di fare leggi il più generali possibile.
Seguendo questa tua logica le macchine non sarebbero mai potute circolare dato che prima della loro comparsa c'erano norme che regolavano la circolazione delle carrozze con i cavalli...

Quote:
Che siano necessari leggi ad hoc lo penso anch'io ma la "rapidità dei cambiamenti dei contenuti" non può e non deve essere usata come paravento per un eventuale scarico.
Guarda che sono il primo a dire che Internet non deve diventare il porto franco dell'illegalità, sto solo dicendo che bisogna adottare provvedimenti più mirati, più rapidi e soprattutto più flessibili perché solo così si può tener testa alla realtà sempre mutevole delle nuove tecnologie in generale e di Internet in particolare.

Quote:
Non è obbligatorio da parte di una società il consentire "cambiamenti rapidi"; è un suo diritto(ed aggiungo dovere) vagliarli prima di metterli on line.
Beh ti ripeto se l'Italia decidesse di utilizzare logiche "analogiche" nel mondo digitale resterebbe semplicemente tagliata fuori dal mondo, perdendo l'ennessimo treno dello sviluppo scientifico e tecnologico. Il resto del mondo non sta mica ad aspettarci che ci svegliamo e prendiamo provvedimenti legislativi adeguati e che evitino di strozzare lo sviluppo di una risorsa strategica per il Paese!

Quote:
Lo può fare con operatori umani, con sistemi automatici o con qualunque metodo ritenga opportuno ma occorre tener presente che l'end-user (l'utente davanti al browser) prenderà il servizio da lei ergo sarà sempre lei la responsabile.
Può anche decidere di non filtrare (come è adesso) e non controllare.

Però si assume le conseguenze che ne possono derivare.
Secondo me nel momento in cui un fornitore di servizi prende tutti i provvedimenti tecnologicamente e logisticamente possibili prima e dopo l'immissione in Rete di materiale illecito deve essere ritenuto parte neutrale. Certo che se gli si manda una
segnalazione della presenza di materiale pedoporno e questi se ne fregano allora il discorso cambia e dalla posizione neutrale passano alla posizione di favoreggiamento, se non di vera e propria distribuzione di quel tipo di materiale.

Quote:
Avevo capito perfettamente ma ti ripeto che questa cosa non esiste nè (allo stato attuale del diritto internazionale) può esistere.

Non si può proprio.
Ciò che si può o che non si può è deciso dalle leggi, che sono decise dagli uomini e pertanto si possono cambiare in qualsiasi momento!!! La mancanza di strumenti di intervento simili a quello che ho descritto è il motivo principale per cui la legislazione
italiana, ma anche quella internazionale in generale, è completamente inadeguata a gestire i fenomeni che avvengono online.
Prendere provvedimenti grossolani e non studiati ad hoc significa, oltre che a penalizzare utenti completamente estranei ai fatti, anche renderli inutili dato che tutti i filtri e censure varie sono aggirabili in modo più o meno semplice.

Quote:
La "collaborazione con le FdO italiane" non è nè dovuta nè altro in un paese terzo.

Forse non mi sono spiegato bene e per questo mi scuso ma o una persna (fisica o giuridica) è tenuta a collaborare o non lo è.
Nel caso di processo la collaborazione è un attenunante ma quì si è già ad un punto diverso del processo.
Allora facciamo un esempio: se nel Paese X c'è un server con materiale illecito in Italia la polizia postale dovrebbe mandare una segnalazione al fornitore del servizio per cercare di far mettere offline quel server ed al contempo alle autorità di quel
Paese dovrebbe dire dell'esistenza di questo materiale, il tutto magari dietro ordine di un magistrato giusto per evitare il rischio di abusi. Fatto questo si fa trascorrere un certo lasso di tempo (24-48 ore, non intere settimane!) e se tale materiale
è ancora raggiungibile online lo si oscura a livello di dns e di ip su tutti i router che stanno in Italia.
Hai presente i gruppi pro-Riina che tante polemiche hanno suscitato qualche settimana fa? Ecco di fronte all'eventuale rifiuto di Facebook di cancellarli (dovrebbero rappresentare apologia di reato se non erro) io non avrei esitato a censurare tutto il sito.
Come vedi non è che ci vado troppo per il sottile, semplicemente vorrei che si adottassero procedure ad hoc per evitare di penalizzare inutilmente utenti estranei al contenzioso, sempre se possibile ovviamente.

Quote:
E comunque se (ipoteticamente) dovessimo accorgliere la tua tesi (ovvero che l'azienda è solo un mero intermediario) allora nè la giustizia italiana nè quella USA potrebbero procedere in quanto non avrebbero mandato (l'unico responsabile sarebbe chi ha uploadato l'immagine...semprechè sia reato nel paese di residenza)

Insomma è un'ipotesi molto, molto pericolosa (e non mi riferisco solo alla pedopornografia ma alla regolamentazione di internet in generale).
È ovvio che se il fornitore di servizio se ne frega e lascia materiale illecito sui suoi server VOLONTARIAMENTE allora la sua posizione cambia completamente e sono perfettamente d'accordo che bisogna contestargli il favoreggiamento, la complicità o quant'altro, a seconda dei casi e delle legislazioni. Questo però riguarda il Paese che ospita il server, mentre
per quanto riguarda l'eventuale oscuramento delle connessione da parte di Paesi terzi non cambierebbe nulla: se entro tot tempo dall'avvertimento tale materiale non è messo offline si censura il sito e basta.
Ripeto non ho mai pensato che Internet debba diventare una specie di porto franco dell'illegalità... diventerebbe un letamaio tale che diverrebbe di fato inutilizzabile.

Quote:
Come è irrilevante ?

Mettiamoci d'accordo:
a) Se la legislazione da applicare è quella del posto ove risiede il server (impossibile)
b) Se la legislazione da applicare è quella del posto ove risiede il client (visualizzatore)
c) Se la legislazione da applicare è quella di chi ha fruito del servizio.

Proprio per la mancanza di una regolamentazione univoca si giocano le truffe eh...
Mi sono spiegato male: volevo dire che è irrilevante che la persona che ha immesso quelle porcherie online sia americano, cinese, francese, sudafricano o altro... ai fini del decidere se oscurare un sito o meno da parte di un Paese (l'Itala in questo caso) quello che conta è se il fornitore del servizio collabora o meno.
Poi se dalle indagini del Paese dove risiede il server (USA in questo caso) salta fuori che il porco che ha immesso quelle immagini è italiano si procederà adeguatamente contro di questo, ma è un procedimento diverso ed indipedente da quello dell'oscuramento del sito.

Quote:
Ti sei mai chiesto perchè le truffe vengono sempre da paesi dell'est o dell'africa ?
Proprio perchè lì non c'è legislazione in merito...ergo il truffatore (nella remota ipotesi di essere identificato) non rischia pressochè nulla.
Lo so. Difatti ho scritto, prima, che in caso che il fornitore del servizio non collabori allora non resta che censurare.

Quote:
Al tempo
Io sostengo da tempo che il metodo di oscuramento adottato dalle procure è efficace solo in parte.
Un oscuramento ben fatto si può fare ma attualmente i magistrati non lo sanno fare....ma questo è un altro discorso
Alludi al blocco via ip? Guarda questo taglierebbe fuori dal sito censurato gli utonti e gli utenti un po' smaliziati che sanno cambiare il dns ma non vanno oltre... però basta che cominci ad usare proxy, tunnel ssh, magari un misto dei due, e non c'è censura che tenga. Chi ha intenzione di immettere e di fruire di materiale illecito lo fa comunque e non c'è censura che tenga, a meno che non si decida di chiudere Internet naturalmente...
Questa constatazione non vuol significare che allora bisogna accettare passivamente la presenza di materiale illegale su Internet, voglio solo dire che bisogna utilizzare metodologie adeguate al mezzo per cercare di limitare l'accesso al materiale illecito a quante più persone possibili creando meno problemi possibili a persone terze.

Quote:
Stai cannando completamente la tipologia di esempio
Un telefono è, come dici, un mezzo per veicolare le informazioni ma il ricevente le prende dal mittente.

Internet è diverso: veicola informazioni (ed immagini) ma è anche il mittente attraverso il quale il ricevente prende le informazioni.
No non sto cannando niente... :P
Fra il ricevente ed il mittente si interpone il gestore telefonico, senza il quale la comunicazione fra questi soggetti sarebbe semplicemente impossibile. Nel caso che questi parlino di un illecito il gestore telefonico sarebbe nella posizione di favorire tale reato...
Tu fai la distinzione fra telefoni ed Internet in base al fatto che su Internet spesso ci sono servizi che intermediano fra due soggetti, che fungono cioè da cache. A parte che questi sono solo una piccola parte dei servizi disponibili, ti ricordo che anche i gestori telefonici offrono servizi che fungono da cache come le segreterie telefoniche virtuali... cosa facciamo se tizio lascia un messaggio nella segreteria telefonica di caio su un determinato illecito, che poi magari viene portato a termine proprio grazie allo scambio di queste informazioni? Secondo questa tua logica il gestore telefonico deve essere ritenuto quanto meno complice del reato...
Questo è davvero difficile che avverrebbe perché il legislatore e i magistrati hanno un'esperienza ormai consolidata con il mezzo telefonico perciò sanno come regolamentarlo adeguatamente... cosa che non avviene con le nuove tecnologie invece.
L'unico modo che avrebbe il gestore telefonico di prevenire questa evenienza è di mettere un po' di omini ad ascoltare i messaggi che vengono lasciati sulle segreterie virtuali dei propri utenti. Questo non farebbe loro molto piacere e difatti c'è una
legge sulla privacy che lo vieta: non vedo perché lo stesso discorso non possa valere per i fornitori di servizi su Internet.

Quote:
Questa questione è piuttosto assodata ormai, te l'assicuro (ma se non mi credi controlla pure)
Beh il fatto che in Italia sia una questione assodata lo dubito, per il semplice fatto che il problema non si pone nemmeno dato che si continueranno a prendere provvedimenti grossolani del tutto inutili.
A livello internazionale invece la questione è del tutto aperta, altro che assodata...
Proprio in questi giorni ci sarà la sentenza sulla responsabilità o meno di ThePirateBay in merito ai materiali
scambiati dai suoi utenti. Sarà davvero molto interessante vedere se verrà ritenuta responsabile o meno, perché
il principio che si ribadirà in quella sentenza è lo stesso di cui stiamo parlando in questo thread.

Ultima modifica di drakend : 20-02-2009 alle 14:44.
drakend è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-02-2009, 16:46   #177
Imp
Senior Member
 
L'Avatar di Imp
 
Iscritto dal: Nov 2001
Messaggi: 1727
Chi è il magistrato che ha censurato imageshack? Perché mi aspetto che oscuri le televisioni allo stesso modo.
Imp è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 20-02-2009, 20:02   #178
casarano
Member
 
Iscritto dal: Nov 2007
Messaggi: 95
Quote:
Originariamente inviato da evelon

Forse è bene chiarirci su un punto:
e' la tecnica che deve adeguarsi alle leggi e non viceversa.
LOL, this is huge
casarano è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-02-2009, 02:09   #179
iolly666
Member
 
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 157
Dov'è che è fisicamente il serve "5" di imageshack?
Perchè se non è in Italia (ma in Usa come pare suggerire l'estensione anche se non ho controllato) la legislatura non è che abbia poi molto da poter fare...
anche avessero hostato una bestemmia...

Ammesso anche si tratti di un server hostato in Italia dovrebbe quanto meno essere intentato un processo... anche se in questi casi il "sequestro preventivo" è la prassi piu' comune.

La responsabilita' del rispetto della legge e le conseguenze penali e civili sono a carico dei gestori in relazioni alle leggi del paese in questione...

Qua' è stata fatta una cosa leggermente diversa... è stata impossibilitata la connessione (per i mezzi disponibili dalla polizia postale)...

Sarebbe come dire che se in uno Stato estero hostare immagini di donne nude fosse illegale questo si troverebbe a impedire la connessione al 80% almeno di siti sparsi per il globo (non potendo ovviamente farli chiudere).

Io non ho modo di accedervi, ma era davvero un'immagine pornografica o la tipica ragazza 15-22 anni in abiti succinti?

Quote:
Non c'è nessuna censura (forse è bene specificarlo) ma solo il rispetto della legge
... e qui hai scritto una bestialita' perchè quella che è stata fatta in realta' è una situazione per cui lo stesso imageshack potrebbe fare causa alla procura della repubblica x l'iter che è stato seguito e non avrebbe alcun torto a farlo...

Questa è la tipica porcata all'italiana... che poi fosse motivata o meno è un discorso diverso... il magistrato avrebbe dovuto "informare" le autorita' giudiziarie compententi (.us =usa) dell'immagine in questione > fine, al piu' sollecitare l'ambasciatore italiano per sveltire le procedure (che credo gli avrebbe riso in faccia....).
__________________
Vitello_Tabbozzo: Asus P4gpl-x, 2x1Gb S3, Geforce 8600gts256ddr3, Pentium 4 3.2ghz Nortwhoodiano ventolinizzato originale Intel, Enermax 620 liberty, Soundblaster qualchecosa, Nessun masterizzatore, HD sata2>1 Seagate 250gb 16mb_cash, HD Maxtor indefesso da battaglia 80gb (fiinchè la barca va), Ups Va 1400 di ignota marca cinese.

Ultima modifica di iolly666 : 22-02-2009 alle 02:11.
iolly666 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-02-2009, 12:21   #180
evelon
Senior Member
 
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
L'automobile offre il servizio di locomozione, il sicario offre il "servizio di uccisione", non vedo alcuna differenza...

L'automobile non offre servizi.
E' il tassista che ti offre il servizio.

Se supera i limiti ne risponde lui (anche se glielo chiedi tu)
Idem il sicario: è lui che risponde dell'uccisione (tu prendi solo la condanna come mandante)

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Sì ma ignori completamente l'aspetto quantitativo della questione: un giornale ha una certa quantità giornaliera di articoli, mentre un blog o un qualsiasi servizio online di solito ne ha svariate migliaia. E difatti proprio questa capacità di portare TANTA informazione a tutti è una delle caratteristiche più apprezzabili di Internet: se dovessimo applicare le stesse regole del "mondo analogico" allora finiremmo con l'azzoppare tutte le potenzialità delle nuove tecnologie rendendole vuote, noiose ed in sostanza inutile.
Non ignoro l'aspetto "quantitativo", dico solo che non può essere una scusante per evitare il controllo da parte del gestore.

Che sia apprezzabile siamo d'accordo ma questo significa solo che chi vuole aprire un'impresa che offre determinati servizi deve mettersi nelle condizioni di poter controllare grandi moli di dati.

Come lo faccia, poi, è assolutamente libero.
Sistemi automatici, sistemi "umani" o altro...il più efficente sarà determinato dalla concorrenza.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Non direi proprio... la responsabilità dei fornitori è uno dei temi di dibattito più acceso fra i giuristi di tutto il mondo e comunque svariate sentenze riconosco la neutralità dei fornitori di servizi.
Io ho detto (più volte) che l'orientamento è quello.
Ho detto anche che non esiste ancora una legislazione univoca in materia

Ergo si possono trovare sentenze in una o nell'altra direzione, riguardo al caso singolo.

Nella fattispecie di questo, poi, non sono nemmeno entrato visto che ancora si sà molto poco.

Ho parlato di "orientamento" proprio come "tendenza" non come certezza assodata

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Ma non esiste proprio: se dovesse essere la tecnica a doversi adeguare alle leggi saremmo ancora al Medioevo dato che le leggi ci sono su quello che già esiste e quindi per forza di cose non contemplano ciò che ci sarà nel futuro, anche se di solito si cerca di fare leggi il più generali possibile.
Seguendo questa tua logica le macchine non sarebbero mai potute circolare dato che prima della loro comparsa c'erano norme che regolavano la circolazione delle carrozze con i cavalli...
Questa tua interpretazione è palesemente forzata...

Oggi ci sono auto che viaggiano agevolmente a velocità elevatissime.
Eppure ci si adegua alla legge che impone limiti.

Questo non è assolutamente un freno allo sviluppo della tecnologia automobilistica.

Oggi si possono costruire armi assai più letali di quelle esistenti.
Eppure ci si adegua alle leggi ed ai trattati internazionali limitando l'efficacia di quelle che si costruiscono
Questo non è un freno allo sviluppo della tecnologia bellica

etc..

Si possono fare esempi all'infinito, la legge di per sè non è un freno allo sviluppo tecnologico.
Semplicemente la legge "regolamenta" ciò che esiste e viene usato.



Continuando i paragoni si potrebbe dire che finchè le auto sono rimaste poche non si è sentita la necessità di regolamentare il loro utilizzo.

Quando il loro utilizzo si è diffuso è sorta questa necessità.
Per i computer si stà sostanzialmente ripercorrendo la stessa strada: dopo i primi anni pionieristici si è passati al grande sviluppo.
Ora si stà arrivando alla "massa critica" di utilizzatori che rende necessaria una regolamentazione in relazione a vari aspetti.

Si può discutere di come sarà, certo, ma che ci sarà e sarà sempre più stringente ci son pochi dubbi

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Guarda che sono il primo a dire che Internet non deve diventare il porto franco dell'illegalità, sto solo dicendo che bisogna adottare provvedimenti più mirati, più rapidi e soprattutto più flessibili perché solo così si può tener testa alla realtà sempre mutevole delle nuove tecnologie in generale e di Internet in particolare.
Ma si stà parlando di "come è" o di "come vorrei che fosse" ?

Perchè io parlo della prima ipotesi.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Beh ti ripeto se l'Italia decidesse di utilizzare logiche "analogiche" nel mondo digitale resterebbe semplicemente tagliata fuori dal mondo, perdendo l'ennessimo treno dello sviluppo scientifico e tecnologico. Il resto del mondo non sta mica ad aspettarci che ci svegliamo e prendiamo provvedimenti legislativi adeguati e che evitino di strozzare lo sviluppo di una risorsa strategica per il Paese!
Non l'Italia.
Anche il resto del mondo è (con i dovuti distinguo) sulla stessa linea.

Al parlamento francese era in discussione poco tempo fà un progett legislativo simile, a quanto ne sò lo stanno riscrivendo in alcune parti ma prima o poi passerà.
La germania già lo fà dve può (server sul territorio tedesco) e probabilmente lo farà ancora...etc..

Comunque ti ripeto il punto fondmentale: regolamentare legislativamente non significa in nessun modo "perdere un treno".
Non è un freno allo sviluppo

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Secondo me nel momento in cui un fornitore di servizi prende tutti i provvedimenti tecnologicamente e logisticamente possibili prima e dopo l'immissione in Rete di materiale illecito deve essere ritenuto parte neutrale. Certo che se gli si manda una
segnalazione della presenza di materiale pedoporno e questi se ne fregano allora il discorso cambia e dalla posizione neutrale passano alla posizione di favoreggiamento, se non di vera e propria distribuzione di quel tipo di materiale.
Il punto è leggermente diverso.
Se non sei in grado di gestirli
a) la tua azienda non offre il servizio
b) aumenti le risorse dedicate a quel servizio
c) cambi le metodologie con cui fai i controlli.

Insomma il "gestisco troppi dati e non riesco a controllarli uno ad uno" non può e non deve essere una scusante.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Allora facciamo un esempio: se nel Paese X c'è un server con materiale illecito in Italia la polizia postale dovrebbe mandare una segnalazione al fornitore del servizio per cercare di far mettere offline quel server ed al contempo alle autorità di quel
Paese dovrebbe dire dell'esistenza di questo materiale, il tutto magari dietro ordine di un magistrato giusto per evitare il rischio di abusi. Fatto questo si fa trascorrere un certo lasso di tempo (24-48 ore, non intere settimane!) e se tale materiale
è ancora raggiungibile online lo si oscura a livello di dns e di ip su tutti i router che stanno in Italia.
Hai presente i gruppi pro-Riina che tante polemiche hanno suscitato qualche settimana fa? Ecco di fronte all'eventuale rifiuto di Facebook di cancellarli (dovrebbero rappresentare apologia di reato se non erro) io non avrei esitato a censurare tutto il sito.
Come vedi non è che ci vado troppo per il sottile, semplicemente vorrei che si adottassero procedure ad hoc per evitare di penalizzare inutilmente utenti estranei al contenzioso, sempre se possibile ovviamente.
Il punto è che anche tu mi pare ti perdi dietro l'annosa questione:
Che diritto ha il magistrato italiano di imporre a facebook di togliere il materiale ?
Nessuno.

Ti ricordo che il magistrato (in quanto autorità) non "chiede", il magistrato "dispone".
Non esistono (e tecnicamente non possono esistere) richieste "informali" a questa o quell'azienda ed a questa o quell'altra autorità nazionali.
O ci sono accordi legislativi in tal senso o non ci sono.

Non solo
Sui server dell'azienda in questione (facebook o similari) è ospitato materiale che probabilmente non è illegale nel paese ospitante...

insomma si riduce tutto alla solita questione: quale legislsazione si applica ?
Quella della persona che ha fatto l'upload ?
Quella ove risiedono fisicamente i server ?
Quella ove si visualizza il sito ?

Una volta risposto a questa domanda il resto è del tutto lineare.

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
È ovvio che se il fornitore di servizio se ne frega e lascia materiale illecito sui suoi server VOLONTARIAMENTE allora la sua posizione cambia completamente e sono perfettamente d'accordo che bisogna contestargli il favoreggiamento, la complicità o quant'altro, a seconda dei casi e delle legislazioni.
Non puoi contestargli proprio nulla.
Non sai nemmeno che legislazione applicare...

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Questo però riguarda il Paese che ospita il server, mentre
per quanto riguarda l'eventuale oscuramento delle connessione da parte di Paesi terzi non cambierebbe nulla: se entro tot tempo dall'avvertimento tale materiale non è messo offline si censura il sito e basta.
eh ?
"connessione da paesi terzi" ??

Si parla solo di quello che succede ove abbiamo giurisdizione, non si può fare altro

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Mi sono spiegato male: volevo dire che è irrilevante che la persona che ha immesso quelle porcherie online sia americano, cinese, francese, sudafricano o altro... ai fini del decidere se oscurare un sito o meno da parte di un Paese (l'Itala in questo caso) quello che conta è se il fornitore del servizio collabora o meno.
E' quì l'intoppo.

Il magistrato (per questioni tecniche legate alla sovranità nazionale etc..) non "chiede".
Dispone

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Alludi al blocco via ip? Guarda questo taglierebbe fuori dal sito censurato gli utonti e gli utenti un po' smaliziati che sanno cambiare il dns ma non vanno oltre... però basta che cominci ad usare proxy, tunnel ssh, magari un misto dei due, e non c'è censura che tenga. Chi ha intenzione di immettere e di fruire di materiale illecito lo fa comunque e non c'è censura che tenga, a meno che non si decida di chiudere Internet naturalmente...
Questa constatazione non vuol significare che allora bisogna accettare passivamente la presenza di materiale illegale su Internet, voglio solo dire che bisogna utilizzare metodologie adeguate al mezzo per cercare di limitare l'accesso al materiale illecito a quante più persone possibili creando meno problemi possibili a persone terze.
Ho già specificato che la soluzione tecnica trovata è piuttosto discutibile (eufemismo)

Ma sono i tecnici delle procure a scegliere questo sistema, è chiaro che adottando sistemi più seri l'aggiramento non sarebbe possibile.


Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
No non sto cannando niente... :P
Fra il ricevente ed il mittente si interpone il gestore telefonico, senza il quale la comunicazione fra questi soggetti sarebbe semplicemente impossibile. Nel caso che questi parlino di un illecito il gestore telefonico sarebbe nella posizione di favorire tale reato...
Tu fai la distinzione fra telefoni ed Internet in base al fatto che su Internet spesso ci sono servizi che intermediano fra due soggetti, che fungono cioè da cache. A parte che questi sono solo una piccola parte dei servizi disponibili, ti ricordo che anche i gestori telefonici offrono servizi che fungono da cache come le segreterie telefoniche virtuali... cosa facciamo se tizio lascia un messaggio nella segreteria telefonica di caio su un determinato illecito, che poi magari viene portato a termine proprio grazie allo scambio di queste informazioni? Secondo questa tua logica il gestore telefonico deve essere ritenuto quanto meno complice del reato...
Questo è davvero difficile che avverrebbe perché il legislatore e i magistrati hanno un'esperienza ormai consolidata con il mezzo telefonico perciò sanno come regolamentarlo adeguatamente... cosa che non avviene con le nuove tecnologie invece.
L'unico modo che avrebbe il gestore telefonico di prevenire questa evenienza è di mettere un po' di omini ad ascoltare i messaggi che vengono lasciati sulle segreterie virtuali dei propri utenti. Questo non farebbe loro molto piacere e difatti c'è una
legge sulla privacy che lo vieta: non vedo perché lo stesso discorso non possa valere per i fornitori di servizi su Internet.
continui a cannare

Il gestore telefonico è diverso perchè una telefonata non è pubblica mentre un sito si

Ti ricordo che non si parla di scambio di materiale illegale ma di pubblicazione di materiale illegale...

Detto questo tutto il discorso che hai fatto cade

Quote:
Originariamente inviato da drakend Guarda i messaggi
Beh il fatto che in Italia sia una questione assodata lo dubito, per il semplice fatto che il problema non si pone nemmeno dato che si continueranno a prendere provvedimenti grossolani del tutto inutili.
A livello internazionale invece la questione è del tutto aperta, altro che assodata...
Proprio in questi giorni ci sarà la sentenza sulla responsabilità o meno di ThePirateBay in merito ai materiali
scambiati dai suoi utenti. Sarà davvero molto interessante vedere se verrà ritenuta responsabile o meno, perché
il principio che si ribadirà in quella sentenza è lo stesso di cui stiamo parlando in questo thread.
Non conosco nello specifico la vicenda di piratebay (non sò nemmeno cosa sia e non mi interessa troppo...) però mi vien da pensare che il reato sia diverso (diffusione di materiale protetto da copyright o qualcosa del genere).
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai
evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche gra...
Vendite di smartphone in calo in Europa,...
007 First Light: emergono nuovi dettagli...
Strage di Tumbler Ridge: OpenAI sospese ...
Addio Saints Row? 'Franchise morto', l'e...
Tesla lancia un Cybertruck AWD meno cost...
Le console portatili con AMD Ryzen Z1 so...
Un 2026 da dimenticare per le CPU? Anche...
Samsung integra Perplexity AI in Galaxy ...
'Una telefonata allunga la vita': lo spo...
Gli smart ring di Oura conquistano Washi...
Windows 10 ESU: Microsoft annuncia l'est...
Game Boy LEGO a 45€: il mito Nintendo an...
Andrea Pignataro supera Giovanni Ferrero...
La Cina vieta i volanti a cloche (yoke) ...
Come dovrebbe essere Task Manager second...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 14:38.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v