|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#201 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
|
Quote:
Questa è una concezione che ritengo erronea: la società comunista si deve esplicare in modo pluralista, ed anzi con un pluralismo piú diffuso di quello attuale, poiché viene distribuita la possibilità di scelta in modo piú equo rispetto che nel sistema attuale (dove per le grandi differenze economiche si formano dei gruppi d'interesse incompetizione, che sono gli unici ad avere voce in capitolo ed ai quali ci si può tuttalpiú allineare). Quindi se adesso varie aziende portano avanti progetti differenti, anche in un sistema comunista questo avverrebbe, l'unità della società non implica (a meno che non sia strettamente necessario) l'uniformarsi tutti a una medesima scelta (aspirare a qualcosa del genere sarebbe quanto di piú lesivo per la fondamentale libertà umana). |
|
|
|
|
|
|
#202 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
|
Quote:
E la vedo dura trovare nell'Homo Sapiens una molla diversa dal profitto così inteso. |
|
|
|
|
|
|
#203 |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
|
Mi permetto anche io qualche critica al Comunismo, o più precisamente ripropongo vecchie critiche da parte di pensatori Anarchici al comunismo in ottica più odierna
Penso che ormai più nessun comunista che non sia di ispirazione maoista creda nella "dittatura del proletariato". Ormai, la stragrande maggioranza dei comunisti odierni sostiene che sarà la democrazia la strada da percorrere per arrivare al comunismo. Ebbene, cosa vi fa pensare che la gente vorrà mai il Comunismo? Come pensate che un sistema imperfetto come la Democrazia, in cui la classe politica tante costantemente di esercitare il proprio potere sul popolo direzionando i desideri della gente, possa portare al comunismo? Come pensate che da una società ormai avvelenata dal modello di vita capitalista, in cui la maggior parte dei suoi componenti non è in grado di pensare aldilà della propria realtò di produttore-consumatore (E anzi, aggiungerei anche "tele-elettore" Inoltre, come sarebbe possibile che coloro che sarebbero portati ad amministrare questo stato comunista, rimangano immuni alla corruzione alla quale porta (quasi) inevitabilmente la struttura gerarchica? Bakunin rulez
__________________
Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
|
|
|
|
|
#204 | |||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
|
Quote:
Anche se le invenzioni "fuori dagli schemi" sono poche, possono avere un impatto spropositato sull'economia, rispetto alle migliaia di miglioramenti incrementali. Quote:
L'idea che ho di economia post-capitalista è più simile a questo: Quote:
In generale, la capacità di autoregolazione secondo me è una caratteristica che non può essere eliminata da sistemi complessi come quello economico: Quote:
Quote:
Prima di attribuirne la responsabilità al capitalismo, non conviene accertarsi se invece non sono una caratteristica ineliminabile dei sistemi economici, e che il meglio che possiamo fare è limitarne gli effetti negativi?
__________________
echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry |
|||||
|
|
|
|
|
#205 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
|
Quote:
Se poi tu vuoi proporre una spigazione fai pure, io personalmente non ci provo neppure, ma mi limito a dire (anzia a ripetere) che al momento quelli che mi convincono di piu sono gli austriaci, nel senso di "scuola austriaca". Quanto all'economia domestica. Non ho detto che é difficile prevedere una variabile. Non é quello il punto, quanto piuttosto stabilire, con certezza, il modo in cui il sistema nel suo complesso si comporterà. Il modo in cui tutte le (infinite) variabili in gioco si muoveranno, influenzandosi a vicenda e determinando il prossimo punto di equilibrio. E questo non é un limite ne del modello predittivo utilizzato né un limite tecnologico. E' un limite materiale, dettato dall'impossibilità materiale di conoscere in anticipo quelle che saranno tutte le propensioni e le aspettative che peseranno domani. Al massimo si possono fare delle scommese. Dei calcoli probabilistici. |
|
|
|
|
|
|
#206 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
|
Quote:
Rimanendo un minimo concreti, se comunismo significa proprietà pubblica dei mezzi di produzione questo si esplica con la proprietà statale. Il che significa che lo Stato é responsabile delle scelte di allocazione delle risorse. Chi sia materialmente a compiere queste scelte di allocazione é per me secondario. Che sia il comitato centrale, l'oligarchia di partito, il collettivo operai o il kibbutz di quartiere, per me é secondario. Il punto é che si suppone che la scelta di allocazione dipenda dalla valutazione fatta da un qualche soggetto umano che dispone delle risorse collettive. A differenza del libero mercato in cui le scelte di allocazione sono individuali ed é il profitto di mercato a determinare l'efficienza o meno di tali allocazioni, il comunismo presuppone che la scelta efficiente sia fatta da un soggetto umano che é in grado di valutare e compiere la scelta corretta. Per me questa capacità non sussiste, a prescindere da quale soggetto umano abbai materialmente la responsabilità di scegliere. |
|
|
|
|
|
|
#207 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#208 |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
|
Esiste denaro in un paese comunista? Meglio, esiste un concetto, un mezzo che possa permettere ad una persona piu' laboriosa, piu' volenterosa, meno scansafatiche o anche solo piu' capace (in altri temini, piu' utile) di poter soddisfare i propri bisogni piu' di chi invece e' scansafatiche, imboscato o semplicemente meno utile?
Come fare per incentivare la produttivita' e disincentivare il fancazzismo? Appurato che non esiste la proprieta' dei mezzi di produzione. Esiste la proprieta' privata oppure no? La casa privata, l'automobile? 2 case private? Chi decide di quante case private ho diritto? Seconda casa mare/montagna? 1 casa privata in cui vivo che ha 2 stanze inutilizzate che vorrei anche trasformare in ostello, per racimolare piu' "possibilita' di soddisfare i miei bisogni", offrendo un servizio utile per qualcuno? Cosa sono i beni che possono essere solo mezzo di produzione e cosa invece sono quelli che possono essere proprieta' privata (se esistono)? Un computer per giocare e' mezzo di produzione o proprieta' privata? Mi viene in mente un idea che in un paese capitalista potrebbe sfondare. Es: la cannuccia che si piega. Sono disposto a dare anima e corpo per la realizzazione di questo prodotto che intuisco potrebbe essere esportato e utilizzato in tutto il mondo. Vorrei in cambio avere la possibilita' di soddisfare i tanti miei bisogni (sarebbe gudagnare tanti, tantissimi soldi in paese capitalista), tanto piu' quanto piu' questa cannuccia che si piega si dimostrerebbe richiesta (utile). Cosa devo fare? Come si fa a misurare il grado della richiesta del bene? Chi decide quanto, dove e come viene prodotta? (Se il computer e' una proprieta' privata) Mi viene in mente un software piccolo ma molto utile e probabilmente molto richiesto (puo' soddisfare un bisogno di molte persone), progettabile e sviluppabile anche solo da me. Cosa devo fare? Quali sono i mezzi di produzione in questo caso e di chi sono? (Se il computer e' una proprieta' privata) Sono un riparatore di computer. In piu' conosco bene i computer e posso insegnarne il funzionamento alla gente. In ambiente capitalista la gente mi chiamerebbe per aggiustare il loro computer e mi chiamerebbe per insegnare loro come si usa. Tale attivita' sarebbe sufficiente per vivere in un regime capitalista. Premesso che per ripararli ho bisogno di un solo caccivite (so che non e' vero, ma sostituite computer con mobili, con qualsiasi cosa la cui riparazione puo' essere risolta con mezzi di produzione ridicoli) e che per poter parlare e insegnare non ho bisogno di nulla, come si concilia tale attivita' in forma di governo comunista? (Se il computer non e' una proprieta' privata) Chi decide che computer mi spetta? Chi decide quando e se posso cambiarlo? Chi decide la scheda grafica, il monitor? Il monitor, e' una proprieta' privata? Un monitor/televisione e' una proprieta' privata? Chi decide quando, quali e quanti giochi posso avere? Chi decide quand, quali e quanti altri software posso avere? Un software che puo' essere mezzo di produzione per qualcuno, ma per me no perche' non lo so usare ma mi piacerebbe impararli, e' proprieta' privata oppure no? (Me lo fornisce lo stato oppure no?)
__________________
Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
|
|
|
|
|
#209 | ||||||||||||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
|
Quote:
Se dobbiamo tornare alla prevedibilità e imprevedibilità, ripeto: dimmi come fa il capitalismo a risolvere il problema e io di dico come fa il collettivismo. Quote:
L'economia collettivista non limita né le scelte né le innovazioni, a patto che il processo decisionale sia democratico e pluralista. Davvero non riesco a capire come ciò ti risulti così inconcepibile o ostico da digerire. Quote:
Meccanismi di controllo della produttività e della corrispondenza ai gusti dei consumatori non presuppongono l'esistenza della proprietà privata: basta un manager competente e la giusta quantità di risorse. Se vai al comune a chiedere la carta di identità, te la danno dopo aver svolto le normali procedure, in un tempo prestabilito dalla legge. Se dopo un mese non hai ancora la carta di identità, sono cazzi dell'impiegato perché tu puoi sindacare il suo operato e lui ne è responsabile. Quindi te la fanno avere in tre giorni perché è il loro lavoro e se non lo fanno vengono sanzionati, non perché tu puoi rivolgerti ad un comune concorrente e fartela fare in meno tempo e con meno spesa. Quote:
Quote:
Oggi le crisi sono quelle da sovrapproduzione. Per me un sistema che va in crisi quando la produttività è troppo alta ed è costretto a bruciare forze produttive e andare in recessione è un sistema sbagliato, che non si autoregola, che non è in grado di allocare le risorse e non è in grado di garantire un progresso duraturo. Quote:
Del tipo che domani uno si sveglia e investe miliardi di euro sulla prima azienda estratta a sorte, la quale poi utilizza questi miliardi giocandosi a briscola fra dirigenti le possibili opzioni? Suvvia... un minimo di concretezza la chiedo anch'io: il capitalismo è già previsione e programmazione, nei limiti di quanto possiamo fare con le informazioni e le competenze disponibili. Quote:
Risposta più articolata: in una prima fase senz'altro. In futuro non possiamo saperlo e in ultima analisi è irrilevante. Quote:
Quote:
Tutto ciò che non appartiene a questa categoria (ivi compresi i mezzi di produzione non sociali, come la zappa che usi per il tuo orto) può essere di tua proprietà. Quote:
Ogni genere di lavoro, ivi compresi i servizi alberghieri, sono gestiti in maniera collettiva. Se vuoi fare l'albergatore, è un lavoro come un altro e lo puoi fare compatibilimente con le esigenze. Se vuoi fare l'albergatore in un buco di sedere dove passa una capra all'anno, sei libero di farlo, ma il servizio che rendi alla collettività è quasi zero, quindi verrai remunerato poco e sarai considerato da tutti un fancazzista (cosa che già avviene). Viceversa, se hai le capacità di coordinare il lavoro in una grande rete alberghiera e ti fai il culo da mane a sera, sarai remunerato e socialmente considerato in modo proporzionale. Quote:
I mezzi sociali di produzione (che sono quelli che appartengono allo stato) si riconoscono per il fatto che: 1) producono qualcosa; 2) non possono essere gestiti singolarmente. Quote:
Se per produrre una cannuccia bisogna disboscare la foresta amazzonica e la gente non sa cosa farsene, l'idea è bocciata, mentre se l'utilità e più che proporzionale rispetto alla spesa, l'idea è accolta e la cannuccia entra in produzione. Tu vieni remunerato per la tua idea. Non so se potrai comprarti una ferrari, ma in fin dei conti hai solo inventato una cannuccia, adesso non montarti la testa Quote:
Verrai remunerato per il tuo lavoro in base all'utilità che gli altri attribuiscono alla tua invenzione, ma senza dimenticare che il pc, la corrente elettrica, il compilatore, il sistema operativo ecc. li hai perché altri lavoratori li hanno prodotti, quindi dobbiamo remunerare te e nel frattempo remunerare anche gli altri che hanno fatto in modo che tu potessi sviluppare il tuo software. Quote:
Quote:
__________________
Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
||||||||||||||||
|
|
|
|
|
#210 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
|
Quote:
Dentro la "democrazia borghese" il ruolo dei comunisti è estendere il più possibile i margini di democrazia e spostare gli equilibri a favore della remunerazione del lavoro anziché del capitale: questa attività di miglioramento delle condizioni di vita è anche un modo per contribuire alla crisi del capitalismo e alla presa di coscienza dei lavoratori.
__________________
Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
|
|
|
|
|
|
#211 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
|
Quote:
ma é questa la differenza. Tu parli inevitabilmente di "giusta quantità" di risorse. Un sistema collettivo presuppone che l'efficienza sia raggiungibile definendo prima questa allocazione giusta, che economicamente significa ottimale. Questa programmazione nel libero mercato non c'é. Perché ci saranno differenti attori che mettono insieme sistemi basati sun una stima diversa di cosa quel giusto, ottimale, significa. Ed é poi la dinamica di mercato a segare i rami secchi, permettendo di raggiungere il valore giusto con un equilibrio dinamico. Un sistema collettivo questa libertà di allocazione non c'é. Perché c'é un singolo proprietario delle risorse collettive, che per forza di cose farà una sola scelta. Questo problema é insormontabile in un sistema collettivo, perché un soggetto unico può fare una sola scelta allocativa. La questione bonus ai manager, non risponde al problema. Questo al massimo risponde al proplema motivazionale, di cui già parlava Lowenz. MA anche da un punto di vista motivazionale é chiaro come il sistema collettivista sia inevitabilmente inferiore. In un sistema in cui i mezzi di produzione sono pubblici é ovviamente pubblica la distribuzione dei profitti derivanti dall'utilizzo di tali risorse. quale che sia il bonus possibile sarà sempre, inevitabilmente inferiore a quanto possibile in un sistema liberista dove il profitto é totalmente attribuito al privato (al di la del discorso tasse) Ultima modifica di Fritz! : 27-01-2009 alle 15:48. |
|
|
|
|
|
|
#212 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
|
Quote:
Il Ferrari. Molti lo vogliono. Non tutti possono averlo perche' pensarlo, produrlo, etc. "costa" davvero tanto. Chi decide chi si prende il Ferrari o chi si deve accontentare della Fiat Panda?
__________________
Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
|
|
|
|
|
|
#213 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#214 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Londra, UK
Messaggi: 538
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#215 | |||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
|
Quote:
Quote:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...&postcount=179 Per avere pluralismo non basta avere votazioni democratiche, e quello che intendo io è un processo automatico, come la concorrenza: Quote:
Nel capitalismo le aziende non solo devono fare bene il loro lavoro, ma sono in una gara continua con i competitori per non essere estromesse dal mercato. L'aumento di produttività non è solo un "bonus" da premiare ma il principale strumento che hanno le aziende per sopravvivere (in condizioni ideali: serve sempre uno Stato che imponga il rispetto delle regole). Quote:
L'incapacità di costruire modelli predittivi ti costringe a prendere in considerazione altri tipi di modelli, come quelli evolutivi; la competizione nel capitalismo la puoi vedere anche come una forma di selezione darwiniana dei fattori produttivi. Il capitalismo in questo modo può costruire, senza modellazione esplicita, strutture molto complesse e relativamente efficienti, in maniera analoga alla complessità dei sistemi viventi prodotta dall'evoluzione biologica con prove ed errori. Quote:
__________________
echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry |
|||||
|
|
|
|
|
#216 | ||
|
Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
|
Quote:
Per quanto oggi si abbia un'idea distorta di democrazia e quella in cui viviamo assomigli di più ad un'oligarchia o una dittatura democratica. U_U Insomma, la democrazia non è una forma di governo, bensì un mezzo per esprimerla. Altrettanto come il comunismo non è un mezzo bensì una forma. Quote:
Il fatto che in TV vogliano far credere il contrario è un altro paio di maniche. |
||
|
|
|
|
|
#217 |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
|
Si', ma non mi soddisfa.
Nelle prime pagine si legge che "Qualcuno" decide il lavoro che devo fare, in che casa devo vivere, quando e se devo fare le ferie e se e quali paia di sci posso comprarmi per queste ferie. "Qualcuno" decide se devo o no avere un computer, se e di quale auto ho diritto. "Qualcuno" decide che il Ferrari non s'ha da fare e che tutti avremo +/- una panda Ditemi dove devo mettere la firma per fare il lavoro di "Qualcuno", e allora posso anche pensare di fare il comunista. Ho idea che se proprio qualcuno dovra' averlo il Ferrari sara' proprio il sig. "Qualcuno" Poi c'e' invece qualcun altro che e' convinto che sulla base del ragionamento che e' se lavoriamo tutti allora la societa' funziona meglio, allora tutti saranno convinti e lavoreranno spontaneamente. Ma se neppure nei regimi ove il lavoro del singolo e' direttamente proporzionale alla possibilita' di soddisfare piu' facilmente i propri bisogni, come volete che funzioni questo ragionamento? Se non riesco a vedere neppure al di la' del mio naso al punto che non me ne frega nulla di me stesso cosa voete che me ne freghi della societa'?
__________________
Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
|
|
|
|
|
#218 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 785
|
alcuni vedono il comunismo come il supemercato, si prende quello che fa comodo
i morti nei gulag? no ma quello non è comunismo |
|
|
|
|
|
#219 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
|
Quote:
Inoltre nessuno sia così ingenuo da credere che il comunismo preveda che un medico guadagni quanto uno spazzino, bensì che ognuno guadagni il giusto per il proprio mestiere ed abbia assicurati certi servizi essenziali. |
|
|
|
|
|
|
#220 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 330
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 14:03.





















