|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#261 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Quote:
__________________
|
||
|
|
|
|
#262 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Città: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 1103
|
[quote=^TiGeRShArK^;25631926]
[/QU
__________________
quanto mi piacerebbe essere napoletano ! come dice berlusconi tutte le volte che passa davanti al quirinale ... roberto benigni |
|
|
|
|
#263 | |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
|
Quote:
Penso sempre che il mio pensiero sia chiaro ma evidentemente cosi' non e': Te lo spiego volentieri cercando di essere il piu' inequivoco possibile. Poi se vuoi spulciamo i dati perche' Barbacetto, Travaglio e co. scrivono come al solito bestialita': che cazzo vuol dire 250 sono stati riconosciuti colpevoli ma non punibili "perche' il fatto non costituisce reato"?? Ma si rendono conto? Colpevoli di cosa se non e' reato? Di porto di protesi dentaria? ![]() Viene bene perche' il processo Cariplo con questi colpevoli solo per Barbacetto e c. ci consente di aggiungere un altro nome noto alla lista degli incarcerati e poi assolti: Paolo Berlusconi. http://archiviostorico.corriere.it/1...81017641.shtml Per adesso pero' fermiamoci ai tuoi dati: 3200 rinvii a giudizio e dopo dieci anni 1254 condannati (inclusi 847 patteggiamenti) NON E' NORMALE e se e' la media LA MEDIA E' SPAVENTOSA, perche' ci sono quasi DUEMILA persone e famiglie che hanno dovuto patire le pene dell'inferno per NIENTE. Se non passa l'idea che il rinvio a giudizio e' gia' di per se' una punizione, figuriamoci con l'aggravante della carcerazione preventiva, non capiamo. Mi spiego: un mondo normale puo' evolversi in due modi (uno mi piace meno dell'altro) Mondo 1) Un processo e' una normale routine, come un accertamento fiscale o un check up a campione, allora chi lo subisce ha qualche incomodo ma nessuna conseguenza sociale, si fa il suo processino, viene assolto e tutto come prima. Il PM e' irresponsabile, il suo lavoro e' pescare nel mazzo i sospetti un po' come l'agenzia delle entrate, i colpevoli possono essere tranquillamente una percentuale bassa dei rinviati a giudizio perche' tanto essere sotto processo non comporta nulla. Le condanne in primo e secondo grado non hanno alcuna conseguenza, le sentenze di assoluzione non vengono nemmeno rese pubbliche perche' sono la norma. Qualsiasi discriminazione perpetrata nei confronti di chi e' sotto processo viene perseguita dalla legge. Mondo 2) Un processo e' una cosa grave, chi e' rinviato a giudizio e' sospetto. Inquisiti, condannati in primo e secondo grado non devono essere assunti-candidati-nominati. Il carcere e' normalita' perche' si rischia di inquinare le prove. Chi viene rinviato a giudizio ha il dovere morale di dimettersi. I PM + Gip ecc. hanno una GRAVE responsabilita' perche' le loro azioni portano a conseguenze pesanti INDIPENDENTEMENTE dall'esito del processo e pertanto rischiano GRAVISSIME sanzioni se esercitano il loro compito con leggerezza. Essi sono giudicati disciplinarmente da un organo del tutto separato dal loro ordine e ogni decisione di rinvio a giudizio che poi non si tradurra' in una condanna e' una penalizzazione per la loro carriera. Se invece l'accusa era stata istruita bene e le prove inoppugnabili, ogni condanna definitiva comporta un incentivo. La responsabilita' degli atti dei giudici per negligenza, insipienza, dolo o colpa nell'esercizio delle loro prerogative e' personale sia a livello civile che penale (tipo chirurgo, per intendersi). Vanno abbastanza bene tutti e due. Io preferisco il secondo ma mi sembra che gli "anticorpi" causati da mani pulite ci stanno spostando piu' verso il primo. Quello che secondo me invece e' aberrante e' un mondo dove l'inquisito e' un appestato e il duo PM + gip e' irresponsabile, che e' ESATTAMENTE quello che propaganda DiPietro con i suoi seguaci. Ma perche' mai io devo lasciare ad un tizio il potere di rendermi socialmente un paria a suo piacimento? Io posso capire l'odio per Berlusconi, ma il "partito dei giudici" alla DiPietro e' come dire che ci si auspica che i Carabinieri si costituiscano in ordine autonomo ed indipendente (liberi per intendersi di decidere al loro interno capi, carriera e sanzioni) con licenza di sparare perche' si spera che uno di essi pianti una pallottola nella testa al politico che non ci piace. E poi? La volta che non gli piaci tu? Spero di essere stato chiaro. |
|
|
|
|
|
#264 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
|
Quote:
A casa mia, 3.200 - 910 = 2.290 (e non 1.254). Al di là di questo, la "media" di condannati di tangentopoli è uguale (se non addirittura minore) alla media nazionale, processi per mafia compresi. Ora, a parte la ridicola indignazione selettiva (pare ci si scandalizzi solo quando ci sono di mezzo persone della propria "cerchia sociale", altrimenti non si punterebbe il dito verso il pool di Milano, ma si parlerebbe indistintamente di problemi generali del nostro "sistema processuale"), questo dato conferma in pieno la totale assenza di eventuali "disegni persecutori" attuati dai magistrati milanesi nei confronti della politica. Se è passata l'idea che il rinvio a giudizio sia già in se una punizione, è solo perchè i media sfruttano l'ignoranza popolare per trasformare in "clave politiche" dei normalissimi provvedimenti giudiziari che non statuiscono alcunchè sulla colpevolezza dell'imputato (se non il fatto che, permanendo dubbi dopo le indagini preliminari, è necessario il processo vero e proprio per accertare la responsabilità). Questo è il significato del rinvio a giudizio: se credi che la cosa possa rovinare la reputazione di una persona, puoi fare due cose: 1) chiedere ai tuoi colleghi giornalisti che, quando pubblicano la notizia, spieghino anche al lettore di cosa si tratta esattamente; 2) chiedere ai tuoi colleghi giornalisti che, trattandosi appunto di un provvedimento non risolutivo, non pubblichino la notizia.
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
|
|
|
|
|
#265 | ||
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
|
Quote:
I numeri che ballano includono 467 "ancora pendenti" - e dopo DIECI ANNI secondo te cosa devono pendere ancora? o hanno fatto una strage o sono prescritti. e 465 "trasferiti ad altre sedi" per le quali non ci sono statistiche ma pressoche' TUTTI i nomi noti una volta usciti dalla palude milanese sono stati assolti (esempi: Kraus e Barattieri - carcere a milano e assolti a roma, Darida - carcere a Milano e assolto a Roma, Sergio Bonelli - rinvio a Milano e assolto a Brescia, Buonanno - carcere a Milano e assolto a Mantova, Nobili - carcere a Milano e assolto a Roma, i predetti Krizia, Ferre' e Versace - rinviati a milano e assolti a Brescia ecc. ecc.). In ogni caso i numeri non spostano la questione di una virgola. E' il principio a essere distorto Quote:
Gia' che ci sei chiedilo pure a te stesso perche' quando io dissi "ricordo che in tantissimi toglievano il saluto anche ai figli dei parenti degli arrestati (...) la vita e la reputazione erano distrutte" tu rispondesti: Sbaglio o rilevo una MINIMA contraddizione? |
||
|
|
|
|
#266 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
|
Quote:
Se poi si ritiene scandaloso l'arresto del "notabile", mentre si ignora tranquillamente lo stesso tipo di misura applicata al "quisve de populo", allora è solo un problema di percezione autoreferenziale. Quote:
Ognuno è libero di trarne le conseguenze che preferisce: io, ad esempio, non tratterei mai come un "paria" un mio eventuale vicino di casa assessore rinviato a giudizio per corruzione, ma allo stesso tempo non vorrei che continuasse a ricoprire una carica amministrativa. Un conto sono i rapporti personali (posso essere amicissimo anche di un pluricondannato per mafia), tutt'altra cosa è il requisito di specchiata "moralità" (oltre ogni dubbio) che pretendo da chi ricopre cariche e gestisce denaro pubblico. La carriera "politica" può essere temporaneamente "rovinata" da un procedimento penale; la normale vita di relazioni no. E tutti coloro che si sono visti togliere il saluto da amici e conoscenti per colpa di un avviso di garanzia, dovrebbero interrogarsi, per prima cosa, sul valore di quelle amicizie, probabilmente molto "interessate" (sospeso il "potere" di distribuire favori, finita l'amicizia). Sbagli. Come ti ho già spiegato, non ho nulla in contrario al fatto che l'indagato, o il rinviato, vengano additati al pubblico ludibrio (sei tu quello che si lamenta di ciò, e perciò ti invitavo a rivolgerti ai giornalisti, unici responsabili del cosiddetto "linciaggio mediatico"). Per quanto mi riguarda, la vergogna di finire in carcere è utile allo scopo deterrente della pena, e lo sputtanamento che segue non incide sui rapporti personali sinceri, ma solo su quelli fasulli e, giustamente, sulle prospettive di carriera politica (questo fino all'eventuale assoluzione). Mi pare, tra l'altro, che l'attuale composizione del parlamento italiano, dimostri, al di là di ogni dubbio, come anche una condanna definitiva non incida sensibilmente sul consenso popolare (i Travaglio e i Di Pietro vengono, a quanto pare, bellamente ignorati dall'elettore, con mio grande dispiacere). Allora, dov'è il problema? Forse non sta davvero nella paura del tanto sbandierato sputtanamento, che io certamente auspicherei come buon "antidoto" al malaffare dilagante, ma che nella realtà non ha effetti concreti. Forse la volontà di mettere mano alla gestione degli uffici giudiziari, nasce piuttosto dalla paura che libere inchieste di liberi magistrati possano portare a risultati sgraditi da chi propone queste riforme. Quel che è sicuro, è che le riforme proposte non vanno a toccare, in nessun modo, i più gravi problemi del sistema giustizia: abnorme durata del processo e "incertezza" della pena; senza risolvere i quali, qualsiasi altra bella pensata (separazione della carriere, obbligatorietà dell'azione penale...) rimane un puro intervento "ideologico", senza altre conseguenze se non quella di assicurare all'esecutivo un certo controllo sull'operato della magistratura. Ma il cittadino continuerà ad attendere anni per vedersi riconoscere un risarcimento, e continuerà a vedere il rapinatore uscire di galera dopo aver scontato un terzo scarso della pena comminata. Cui prodest?
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
||
|
|
|
|
#267 | ||
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
|
Quote:
Quote:
http://archiviostorico.corriere.it/1...10033451.shtml e poi non se ne seppe piu' nulla (tranne del sindaco che prese un anno e fischi per un'altra vicenda, perche' tipo cumulava due emolumenti), come ando' a finire? Tutti condannati? Ultima modifica di claudioborghi : 30-12-2008 alle 14:09. |
||
|
|
|
|
#268 | |||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Un pò come ha fatto il tuo caro Ilvio, solo che in quel caso la legge che gli ha permesso di salvarsi il culo se l'è fatta da solo. Quote:
"INCLUSI 847 patteggiamenti" ha un ben preciso significato in italiano. Ovvero che i pateggiamenti sono già inclusi nel computo totale dei condannati fornito da te di 1254. Cosa assolutamente falsa, a meno che la matematica non sia diventata un opinione. Quote:
Per te è assolutamente corretto che un probabile mafioso sieda al parlamento pagato con i NOSTRI soldi e che faccia gli interessi suoi e dei suoi probabili amichetti. Per me invece non c'è niente di + ABOMINEVOLE. Quote:
Quindi se un pluri-omicida mafioso patteggia allora per te è innocente. Non mi sarei aspettato niente di diverso vista la tua idea di "giustizia" che a me fa venire i conati di vomito. Quote:
Ci sono TROPPI innocenti. Ma il problema è esattamente opposto rispetto a quello che vuoi farci credere. Il vero problema del nostro stato è che il sistema giudiziario è ESTREMAMENTE garantista, come prova l'ELEVATISSIMO numero di "innocenti" che salta fuori alla fine di un'indagine. Io preferirei che tutti i colpevoli venissero condannati, ma mi rendo conto di come tu invece preferisca che tutti i colpevoli la possano passare liscia, visto come difendi certi elementi, battendoti a spada tratta ad esempio per la verginità di Dell'Utri tentando di spalare guano su travaglio in tutti i modi pur di fare il paladino del nostro caro senatore "probabilmente quasi-mafioso". Quote:
Quindi come dovrei definirlo Dell'Utri? "quella bravissima persona che probabilmente ha aiutato dei mafiosi a commettere reati" è abbastanza "politically correct" per te? Quote:
__________________
|
|||||||
|
|
|
|
#269 | |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
|
Quote:
Persa un'altra occasione per tacere. Persone condannate 1254 patteggiamenti 847 condannate con rito abbreviato o dibattimento 407 847+407=1254 Sul resto dello sproloquio non mi dilungo. |
|
|
|
|
|
#270 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 1364
|
Quote:
pessimo vizio. |
|
|
|
|
|
#271 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
|
Quote:
Comunque complimenti, sei stato bravo ad isolare quel "250". ma il mio commento lo hai letto? Auspicavo un confronto serio di dati. Mi devo fidare di te che parli di "medie spaventose"? vedremo.. |
|
|
|
|
|
#272 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
E quanto al resto che mi dici? Vedo che tu le cogli al volo le occasioni per tacere sulle parti su cui non ti conviene discutere rispondendo solo alle parti in cui non puoi fare delle PESSIME figure.
__________________
|
|
|
|
|
|
#273 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
|
Quote:
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
|
|
|
|
|
#274 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
|
Quote:
Ho avuto e ho modo di vedere da molto vicino come si comporta chi non ha nulla da nascondere: semplicemente si difende, senza drammi nè vittimismo. Sempre che, ovviamente, il dramma non stia proprio nel perdere il potere di farsi i fatti propri a spese dei cittadini.
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
|
|
|
|
|
#275 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
|
Avete rispetto per la polizia, nonostante le periodiche "bravate" di qualche dirigente o agente che la fa "fuori dal vaso"?
Bene, abbiate lo stesso rispetto per la magistratura, non chiedo altro.
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
|
|
|
|
#276 | |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
|
Ma solo stavolta eh...
Cosa vuoi che ti dica? Che ad alcuni fu "salvato il culo" con la riforma dell'abuso d'ufficio fatta da Prodi perche' rischiava il suo di culo? Riforma peraltro sacrosanta perche' prima non si capiva cosa fosse questo "abuso" e il giudice poteva fare come preferiva anche se uno si soffiava il naso nella cartaigienica "abusandone"? Che ad altri fu "salvato il culo" con la riformulazione dell'art 513 cpp (pure esso governo Prodi)? Ma lo sai che prima di quest'altra sacrosanta riforma le confessioni strappate in galera con lo schema "se vuoi uscire devi dirmi qualcosa" finivano diritte nei processi e se l'imputato si rifiutava di ripeterle o diceva che gli erano state estorte in carcere spesso partiva l'incriminazione per calunnia? Lo sai che nei primi anni (ai quali si riferiscono buona parte delle condanne) se l'imputato si avvaleva della facolta' di non rispondere il pm poteva estrapolare, spesso manipolandoli, i verbali estorti in galera e riversarli nel processo con valore di prova? Lo sai che prima della riforma del 513 cpp un imputato poteva essere messo in gabbia, su "suggerimento" del PM poteva denunciare qualcun altro, patteggiare una pena minima, levarsi definivamente di culo senza alcun obbligo di confrontarsi poi con chi aveva accusato? Capisci anche perche' di tanti patteggiamenti? E in ogni caso ho fatto notare alcuni casi di gente che ha patteggiato quando altri, in identica posizione processuale, hanno scelto di andare fino in fondo risultando innocenti. Logico che la scelta del "patteggiamento da innocente" puo' diventare conveniente ad esempio se si e' in galera e l'alternativa e' uscirne subito con magari tre mesi pena sospesa e incubo finito, se uno patteggia per un omicidio e' un omicida e basta, quindi 'sta frase Quote:
Per Dell'Utri verrebbe da dire, "che ci azzecca"? Se e' mafioso o no lo sa solo lui, non certo io, di certo la sentenza di quel processo di primo grado e' talmente farsesca che merita in ogni caso di aspettare il giudizio definitivo, tenuto conto che quello che raccolse il "materiale" per l'accusa altro non era che l'amichetto di Travaglio, quel Ciuro, poi rivelatosi coprispalle di Provenzano... http://www.repubblica.it/2003/k/sezi.../bagheria.html Io guardo i risultati, e mi sembra che sotto questo governo i mafiosi stanno avendo vita molto piu' difficile di quando invece al potere c'era tonino... tu dovresti saperlo poi, visto che proprio l'altro ieri hanno beccato questo bell'uomo qui dalle tue parti. http://www.repubblica.it/2008/10/sez...arrestato.html |
|
|
|
|
|
#277 | |
|
Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
|
Quote:
Il "problema" e' che quando l'agente la fa "fuori dal vaso" viene processato di corsa (e non dal sindacato di polizia) e se si sveglia a mezzogiorno viene preso a calci nel culo dal superiore, mentre invece le tutele nei confronti del magistrato che "la fa fuori dal vaso" sono inesistenti, e cio' si traduce in un sistema che semplicemente non funziona, dall'inizio alla fine. Un sistema autoreferenziale non lavora, dovrebbe essere un concetto semplice. Fai autogestire una fabbrica alla CGIL con stipendi pagati da denaro pubblico e nessun obbligo di produttivita' e stai a vedere... Una bella organizzazione manageriale, tempi certi, controllo presenze e produttivita', merito, responsabilita' vera per minchiate e abusi... dovrebbe essere la normalita', invece e' un sogno... ma chissa'. |
|
|
|
|
|
#278 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 1364
|
Quote:
le condanne di un poliziotto che la fa "fuori dal vaso" si possono contare sulle dita di una mano. |
|
|
|
|
|
#279 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
|
Quote:
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
|
|
|
|
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tutti gli articoli | Tutte le news | Tutti i download |
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 10:56.




















