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#61 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: outside italy
Messaggi: 1214
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non saprei, sinceramente non mi sono mai interessata un granchè di padre pio, e men che meno delle sue stigmate.
Se anche dovessi interessarmi al personaggio credo che sarebbero comunque altri gli aspetti che tenderei ad approfondire, piaghe o non piaghe. Ciò che piuttosto a me par di ravvedere è che una certa forma di estremo cinismo, che solitamente danza guancia a guancia con l'essere atei (e non intendo il non aderire ad una religione, eh), così che a volte uno nasconde l'altro, si voglia imporre con sempre maggior forza. Siccome ho la presunzione di sapere a quale tipo di aridità dell'anima portano alte dosi di cinismo e ateismo, quando mi ci "scontro" tendo sempre un po' a bilanciare mettendo più peso dall'altra parte, magari anche di più di quanto non ne metterei di mio. Stesso discorso per la questione di madre teresa. Si cerca in tutti i modi di screditare, di "avvelenare", di abbruttire. Atteggiamento che non approvo e non condivido. Si può parlare con obiettività delle cose senza doverle per questo nè osannare nè schifare. Niente, tutto qui. |
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#62 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Mio suocero ha comprato un libro, di cui ho letto solo qualche brandello pochi giorni addietro, sul "mistero" Padre Pio.
Sebbene il libro non sia "definitivo" presenta molte circostanze che rendono il padre "sospetto", a partire dalle consegne quasi "segrete" di svariate sostanze da mandare a ritirare con la massima discrezione.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#63 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Mi cadono le braccia |
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#64 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Ovviamente per te ..ovviamente.
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#65 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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#66 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Padre Pio inizia ad esistere in funzione delle sue stimmate.
Poi, a posteriori, è facilissimo trovare "miracoli" da correlare alla sua esistenza (ci vedrei bene il CICAP in azione, ma vabbé), però il suo "mito", anche "mediatico" inizia lì. Comunque una rapida ricerca di "padre Pio" e "acido fenico" porta a diverse crisi di fede. http://www.corriere.it/cronache/07_o...luzzatto.shtml
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 23-10-2008 alle 22:57. |
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#67 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Tu parti dal pressuposto che il cristianesimo sia una truffa ; è la tua fede e non la mia ad essere granitica.
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#68 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Vale su tutte le religioni e non esclude nulla, solo che non parte dalla pretesa che esistano atti soprannaturali. Le ipotesi devono essere tutte provate e dimostrabili ogni giorno, altrimenti la tesi è viziata.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#69 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6714
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#70 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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la santa sede alla fine lo ha proclamato santo... direi che ne da un giudizio più che positivo.
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#71 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Se è per quello la Chiesa stà per santificare papa Pacelli per aver aiutato gli ebrei nonostante gli ebrei lo considerino un colluso con il regime nazista
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#72 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Se credi, credi anche alle stimmate. Se non credi, non ci credi per intero. |
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#73 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#74 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Voi non avete mai sentito di conoscenti o persone "normali" (cioè non religiosi) che avessero i segni stigmatici in determinati periodi dell'anno? (magari vicino a natale)...io si', ma non per questo si fanno santi... Ultima modifica di Kharonte85 : 24-10-2008 alle 01:08. |
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#75 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Alcuni lo hanno considerato al piu' non interventista. L'hanno accusato di essere un Ponzio Pilato. La Chiesa di oggi invece afferma che avesse aiutato tanto, ma non palesemente. Quote:
Anche se e' vero che ogni giorno il nostro universo si allarga, e certe visioni religiose, di qualsiasi religione, stanno sempre piu' strette.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. Ultima modifica di gugoXX : 24-10-2008 alle 01:38. |
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#76 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
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Resta singolare il fatto che mentre tutto il mondo civile era inorridito dalle atrocità del nazismo, il papa non disse molto.
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#77 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
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Durante e dopo la guerra molti ebrei famosi — Albert Einstein, Golda Meir, Moshe Sharett, il rabbino Isaac Herzog e innumerevoli altri — espressero pubblicamente la loro gratitudine a Pio XII. Nel suo libro uscito nel 1967 Roma e gli ebrei. L’azione del Vaticano a favore delle vittime del Nazismo (11) il diplomatico Pinchas Lapide — che era stato console israeliano a Milano e aveva intervistato alcuni italiani sopravvissuti all’Olocausto — dichiarò che Pio XII "fu lo strumento di salvezza di almeno 700.000, ma forse anche 860.000, ebrei che dovevano morire per mano nazista". Jenö Levai, il grande storico ungherese, s’arrabbiò a tal punto davanti alle accuse di silenzio rivolte al Papa che scrisse Hungarian Jewry and the papacy. Pope Pius XII did not remain silent. Reports, documents and records from church and state archives assembled by Jeno Levai — pubblicato in inglese nel 1968 —, con una forte introduzione di Robert M. W. Kempner, sostituto procuratore capo statunitense a Norimberga (16). Per esempio, nel 1942 egli disse a un visitatore: "È ben vero che il pericolo comunista esiste, ma in questo momento la minaccia nazista è più seria". Egli intervenne altresì presso i vescovi americani per sostenere la concessione di prestiti ai sovietici e si rifiutò esplicitamente di benedire l’invasione nazista della Russia. In risposta ai nuovi attacchi contro Pio XII, parecchi scienziati ebrei l’anno scorso hanno preso posizione. Sir Martin Gilbert ha detto a un intervistatore che Pio XII non merita biasimo bensì ringraziamenti. Michael Tagliacozzo, la principale autorità fra gli ebrei romani durante l’Olocausto, ha aggiunto: "Ho un raccoglitore sul mio tavolo in Israele intitolato Calunnie contro Pio XII [...]. Senza di lui, anche molti di noi non sarebbero vivi". Richard Breitman — l’unico storico autorizzato a studiare gli archivi della seconda guerra mondiale dello spionaggio statunitense — ha osservato che i documenti segreti provano fino a qual punto "Hitler diffidava della Santa Sede perché nascondeva gli ebrei". Tuttora il libro di Lapide del 1967 resta il più autorevole lavoro svolto da un ebreo sull’argomento, e nei trentaquattro anni trascorsi da allora molto materiale si è reso disponibile negli archivi vaticani e altrove. I nuovi centri di storia orale hanno raccolto un’impressionante massa d’interviste con sopravvissuti all’Olocausto, cappellani militari e civili cattolici. Visti i recenti attacchi, è venuto il tempo di riprendere di nuovo le difese di Pio XII, poiché, nonostante si presuma il contrario, le migliori prove di natura storica confermano ora che egli non tacque e che quasi nessuno a quel tempo pensava che lo avesse fatto. Nel gennaio del 1940, per esempio, il Papa diede istruzione a Radio Vaticana di rivelare "le tremende crudeltà di una barbara tirannia", che i nazisti stavano infliggendo agli ebrei e ai cattolici polacchi. Dando notizia della trasmissione la settimana successiva, il Jewish Advocate di Boston la lodò per quello che in realtà era: un’"esplicita denuncia delle atrocità tedesche nella Polonia nazista, che le dichiarava un insulto alla coscienza morale dell’umanità". Il New York Times pubblicò un editoriale in cui si diceva: "Ora il Vaticano ha parlato, con un’autorità che non può essere discussa e ha confermato i peggiori indizi di terrore emersi dalla tenebra polacca". In Inghilterra il Manchester Guardian salutò Radio Vaticana come "l’avvocata più potente della Polonia torturata". Qualsiasi esame onesto e scrupoloso delle prove dimostra che Pio XII è stato un tenace critico del nazismo. Basta considerare solo alcuni punti salienti della sua opposizione prima della guerra. * Dei quarantaquattro discorsi pronunciati da Pacelli in Germania come nunzio pontificio fra il 1917 e il 1929 quaranta denunciavano qualche aspetto dell’emergente ideologia nazista. * Nel marzo del 1935 scrisse una lettera aperta al vescovo di Colonia in cui chiamava i nazisti "falsi profeti con l’orgoglio di Lucifero". * In quello stesso anno attaccava le ideologie "possedute dalla superstizione della razza e del sangue" davanti a un’enorme folla di pellegrini a Lourdes. A Notre Dame di Parigi, due anni dopo, chiamò la Germania "quella nobile e potente nazione che cattivi pastori vorrebbero portare fuori strada verso l’ideologia della razza". * Ad alcuni amici disse in privato che i nazisti erano "diabolici". Hitler "è completamente invasato", disse a quella che fu per lungo tempo sua segretaria, suor Pasqualina: "Tutto ciò che non gli serve, lo distrugge [...]; quest’uomo è capace di calpestare i cadaveri". Incontrando nel 1935 l’eroico antinazista Dietrich von Hildebrand dichiarò: "Non vi può essere riconciliazione" fra cristianesimo e razzismo nazista: essi erano come "l’acqua e il fuoco". * Nel 1930, l’anno dopo che Pacelli divenne Segretario di Stato, fu fondata Radio Vaticana, che cadeva fondamentalmente sotto il suo controllo. Mentre sul quotidiano vaticano L’Osservatore Romano vi furono interventi discontinui, benché migliorassero nella misura in cui Pacelli gradatamente ne prese carico — per esempio, dando estesa notizia della Kristallnacht, la "Notte dei cristalli", del 1938 (17) —, la stazione radio si comportò invece sempre bene, con trasmissioni polemiche al punto di richiedere agli ascoltatori di pregare per gli ebrei perseguitati in Germania a seguito delle leggi di Norimberga del 1935. * Nel 1938, quando Pacelli era il principale consigliere del suo predecessore, Pio XI fece la famosa dichiarazione a un gruppo di pellegrini belgi secondo cui "l’anti-semitismo è inammissibile. Spiritualmente siamo tutti semiti". E fu Pacelli a stendere la bozza dell’enciclica di Pio XI Mit brennender Sorge, "Con bruciante preoccupazione", una condanna della Germania fra le più dure mai emesse dalla Santa Sede. Infatti, lungo tutti gli anni 1930, Pacelli fu largamente oggetto di attacchi satirici da parte della stampa nazista come il cardinale di Pio XI "amante degli ebrei" per le oltre cinquantacinque note di protesta inviate ai tedeschi come Segretario di Stato vaticano. A questi vanno aggiunti i punti salienti dell’azione di Pio XII durante la guerra. * La sua prima enciclica, Summi pontificatus, pubblicata in fretta nel 1939 per implorare la pace, era in parte la dichiarazione che il ruolo del papato era di far appello a entrambi i campi in conflitto piuttosto che condannarne uno. Ma molto significativamente citava san Paolo — "non esiste più greco e giudeo", usando la parola "giudeo" specificatamente nel contesto di un rigetto dell’ideologia razziale. Il New York Times, il 28 ottobre 1939, accolse l’enciclica con il titolo di prima pagina Il Papa condanna i dittatori, i violatori di trattati, il razzismo. Aeroplani alleati lanciarono migliaia di copie del giornale sulla Germania nello sforzo di alimentare il sentimento antinazista. * Nel 1939 e nel 1940, Pio XII agì da intermediario segreto fra i congiurati tedeschi contro Hitler e gl’inglesi e avrebbe corso del pari un rischio avvisando gli Alleati dell’imminente invasione tedesca di Olanda, Belgio e Francia. * Nel marzo del 1940, Pio XII concesse udienza a Joachim von Ribbentrop, ministro degli Esteri tedesco e unico nazista di alto rango a prendersi la briga di visitare il Vaticano. Che i tedeschi capissero qual era la posizione di Pio XII era almeno chiaro: Ribbentrop espresse severe critiche al Papa, accusandolo di parteggiare per gli Alleati. Dopo la qual cosa Pio XII cominciò la lettura di una lunga lista di atrocità tedesche. "Con le infiammate parole con cui parlò a Herr Ribbentrop", scrisse il New York Times il 14 marzo, Pio XII "si trovò a essere il difensore degli ebrei in Germania e in Polonia". * Quando i vescovi francesi, nel 1942, diffusero lettere pastorali che attaccavano le deportazioni, Pio XII mandò il suo nunzio a protestare presso il governo di Vichy contro "gl’inumani arresti e le deportazioni di ebrei dalla zona d’occupazione francese in Slesia e in certe parti della Russia". Radio Vaticana commentò le lettere episcopali per sei giorni di seguito, in un momento in cui ascoltare Radio Vaticana in Germania e in Polonia era un crimine per cui alcuni furono condannati a morte. (Il 6 agosto 1942 il New York Times titolava: Si dice che il Papa abbia lanciato un appello per gli ebrei in lista di deportazione dalla Francia. E il Times, tre settimane dopo, scriveva: Vichy cattura gli ebrei. Ignorato Papa Pio XII.) Come ritorsione, nell’autunno del 1942, l’ufficio di Goebbels diffondeva dieci milioni di copie di un opuscolo che definiva Pio XII "il Papa filo-ebraico" e menzionava esplicitamente i suoi interventi in Francia. * Nell’estate del 1944, dopo la liberazione di Roma e prima della fine della guerra, Pio XII disse a un gruppo di ebrei romani che erano venuti a ringraziarlo per la sua protezione: "Per secoli gli ebrei sono stati ingiustamente trattati e disprezzati. È tempo che vengano trattati con giustizia e umanità. Dio lo vuole e la Chiesa lo vuole. San Paolo ci dice che gli ebrei sono nostri fratelli. Essi dovrebbero essere accolti come amici".
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#78 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
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In questo biglietto di Padre Pio non c’è davvero nessuna aura di segretezza cospirativa che possa alimentare i sospetti, ma al contrario un tono di serena normalità quotidiana (“Carissima Maria, Gesù ti conforti sempre e ti benedica! Vengo a chiederti un favore. Ho bisogno di aver da 200 a 300 grammi di acido fenico puro per sterilizzare. Ti prego di spedirmela la domenica e farmela mandare dalle sorelle Fiorentino. Perdona il disturbo”). Mandare un tale biglietto in giro è semmai prova di purità e di una coscienza solare. Secondo. A quella data (estate 1919) padre Pio portava già le stigmate da un anno e dunque sarebbe comico affermare che nell’estate 1919 egli si procurò dell’acido per prodursi delle ferite nel settembre 1918. Terzo: le ferite che portava non erano “macchie o impronte, ma vere piaghe perforanti le mani e i piedi” e quella del costato “un vero squarcio che dà continuamente sangue” (cose incompatibili con bruciature da acido e qualunque medico queste cose le sa). Quarto. Il padre portò le stimmate per 50 anni e non poté certo procurarsi – con la segretezza del cospiratore - per mezzo secolo dosi industriali e quotidiane di acido (oltretutto per interi periodi fu segregato e sempre controllatissimo). Ma soprattutto su quelle stimmate ci sono i referti medici di fior di studiosi, dal professor Romanelli al professor Festa, che a quel tempo le analizzarono, ripetendo le visite a distanza di anni e arrivando sempre alla conclusione che non potevano essere state prodotte né dall’artificio umano, né da uno stato psicopatologico, ma avevano un’origine non naturale. Romanelli argomenta, come scrive Fernando da Riese, che non può essere stato l’acido a provocare le ferite perché esso “non permetterebbe ai tessuti causticati di dare sangue e sangue rutilante”, soprattutto di venerdì, come invece ha continuato ad accadere per decenni. Il dottor Festa ha confermato con altri studi. Inoltre l’acido avrebbe dato origine a ferite diverse da quelle dai contorni netti. Questi medici negarono anche l’origine nervosa perché mai nella letteratura scientifica si era verificata e perché se anche fosse “una volta prodotte (tali ferite) dovrebbero seguire il decorso di qualunque altra lesione, cioè guarire o suppurare”. E invece per mezzo secolo le stimmate di padre Pio sono state un miracolo permanente: né rimarginavano, né suppuravano, dando sempre sangue fresco. Il professor Bignami, che essendo di idee positiviste neanche ammetteva l’ipotesi soprannaturale, finì per fornire la migliore conferma: fece isolare e sigillare per giorni le piaghe con la certezza che sarebbero infine guarite o migliorate e invece si verificò l’esatto contrario. Le stimmate, che padre Pio peraltro portò con immenso imbarazzo (sentendosene indegno), sparirono solo quando il santo lo chiese come grazia al Cielo e cioè alla vigilia della sua morte nel 1968: si chiusero improvvisamente (come erano venute) e senza lasciare traccia. Con quelle sofferenze padre Pio “pagò” milioni, letteralmente milioni, di grazie ottenute per chiunque soffrisse (si studino i dossier medici) e milioni di conversioni: comunisti, massoni, protestanti, agnostici (perfino qualche ecclesiastico) che trovavano la fede dopo essere andati a San Giovanni Rotondo magari con ostilità o pregiudizio. Si convertivano non perché padre Pio facesse discorsi o teorie colte. No. Solo per la sua santità, cioè per la potenza di Dio. Perché lui si prendeva letteralmente su di sé le loro sofferenze, senza averli mai visti il padre mostrava di conoscere il loro passato, leggeva nella loro anima, otteneva la guarigione di malati inguaribili, si manifestava a distanza col suo profumo e la bilocazione, prediceva eventi che sarebbero accaduti e compiva altre opere sconvolgenti. Il mistero di padre Pio è ancora da capire. Altra Prova : E dalle migliaia di pagine del processo canonico emerge un’altra verità. Le stimmate di Padre Pio furono esaminate attentamente dal professor Festa, che il 28 ottobre 1919 scrisse una dettagliatissima relazione accertando che esse «non sono il prodotto di un traumatismo di origine esterna, e che neppure sono dovute all’applicazione di sostanze chimiche potentemente irritanti». Anche il dottor Bignami fece un esperimento sulle mani di Padre Pio, sigillando le sue piaghe per due settimane, con tanto di firme di controllo. Alla riapertura delle bende, sanguinavano come il primo giorno e non si erano né rimarginate né infettate. La prova dell’inconsistenza dell’accusa sta proprio in questo: se il frate si fosse procurato con l’acido le piaghe, queste si sarebbero chiuse oppure sarebbero andate in suppurazione. Per cinquant’anni, invece, sono rimaste inspiegabilmente aperte e sanguinanti. riassumendo : 1) il 28 ottobre 1919 il professor Festa, medico, da il suo parere sulle ferite di Padre Pio : ovviamente, afferma che non possono essere prodotte da acido fenico, come qualsiasi manuale di medicina riporta in caso di ferite di questo tipo (cauterizzazione della ferita che non puo trasudare sangue). 2) in tempi posteriori, professor Romanelli al professor Festa, confermano di nuovo che le ferite non sono prodotte da mano umana o con l'artificio di prodotti. 3) il professor Bignami, Ateo convinto, fa isolare le ferite in modo che esse possano rimarginare : conclusione : le ferite non si rimarginano. Questi sono i fatti : ad ogniuno le proprie conclusioni.
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![]() Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura. Ultima modifica di Jo3 : 24-10-2008 alle 07:16. |
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#79 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 1300
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queste accuse sono persino cicliche, e ciclicamente vengono smontate Ogni 5 anni compare di nuovo questa storia dell'acido fenico utilizzato da Padre Pio pre le stimmate, e ogni volta qualsiasi medico (o paramedico) potrebbe confermarvi che tali ferite non possono trasudare sangue se prodotte da acido. Ma onestamente, fatemi capire : sperate che la notizia passi nel dimenticatoio, in modo da riproporla ogni tot anni nella speranza che chi legga si sia dimenticato della volta precedente? Errare humanum est, perseverare autem diabolicum A me onestamente appare molto comico questo continuo affermare ed essere pubblicamente smentiti.
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![]() Referenti in Compravendite Ognuno sceglie le cause per cui combattere in base alla propria statura. Ultima modifica di Jo3 : 24-10-2008 alle 07:38. |
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#80 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Sul papa: Dimmi quello che vuoi, rimane il fatto che ad Israele il papa è considerato come uno che ha girato la testa dall'altra parte, se hai delle critiche falle a loro.
Su padre Pio: Nel libro si dice esplicitamente che lui ha sempre evitato accuratamente di farsi esaminare per lunghi periodi, così come ha sempre rifiutato di farsi mettere in osservazione. Le ferite che "non si rimarginano" sono così perché quando i medici andavano a visitarlo non si rimarginavano, ma non esiste prova che non sia stato lui a provocarsele ed a tenersele "aperte", anche perché non ha mai permesso a nessuno di prenderlo, portarlo in un ambiente diverso e tenerlo in osservazione per vedere se queste stimmate restavano inatlerate o tendevano a cicatrizzarsi. Oh, tra l'altro in una trasmissione di Augias su padre Pio un membro del Cicap ha fatto vedere, in cinque minuti, com'è possibile procurarsi delle stimmate sanguinanti. http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101717 Divertente come le stimmate siano dove I QUADRI ed I CROCIFISSI suggeriscono che fossero i chiodi (nel palmo delle mani) mentre gli esami storici dimostrano che i chiodi per i crocifissi venivano piantati nei polsi. ![]() I palmi, se inchiodati in questa posizione, non avrebbero retto il peso di un uomo, lacerando la mano e facendo cadere il condannato. Anche Dio si confonde, dopo tanto tempo...
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 24-10-2008 alle 07:49. |
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