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#241 |
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#242 |
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Senior Member
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#243 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Roma-Napoli
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e la versione ufficiale che dimostra? la verità?
peccato non riesca a spiegarla logicamente
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#244 | |
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Senior Member
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#245 |
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Member
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Capisco che sia un bel malloppone, ma almeno leggetevi le parti in grassetto e commentiamole insieme!!!
LA RESISTENZA AL FUOCO DEGLI EDIFICI REALI Nel corso degli ultimi vent'anni è stata condotta una vasta serie di prove di comportamento su edifici a struttura d'acciaio sottoposti a condizioni reali d'incendio o su loro moduli significativi. Alcuni dei più noti sono i seguenti. Una delle prime prove su un edificio reale fu compiuta nel 1978 nel Liverpool Hospital in Gran Bretagna. Un compartimento del sottotetto di 42 mq fu sottoposto ad un elevato carico d'incendio (95 kg/m2) tale da sviluppare una potenza termica di 15 MW e temperature di 1100°C. Si costatò con sorpresa che prima di arrivare al parziale collasso del tetto le travi, prive di protezione, avevano raggiunto la temperatura di 950 °C, anziché di 550°C come ci si aspettava. Il motivo del comportamento assai migliore del previsto venne attribuito all'interazione tra i vari elementi strutturali che costituivano l'ossatura portante del tetto. Si cominciò pertanto a capire che le travi inserite in una struttura hanno prestazioni molto migliori rispetto a quando sono sottoposte isolatamente a test standard di comportamento al fuoco. Nel 1990 in un fabbricato di 14 piani a Broadgate (Gran Bretagna) in corso di costruzione ed ancora privo di protezione antifuoco, si sviluppo un incendio, della durata di 4 ore e mezza e con temperature ambiente stimate intorno a 1000 °C. Le colonne più pesanti non subirono danni permanenti e permisero una nuova distribuzione dei carichi tale da compensare l'effetto dei danni patiti dalle colonne più esili. La riparazione richiese solo un mese ed il costo fu limitato ad 1/20 del valore totale della struttura. Nel 1991 in un edificio di 38 piani negli USA bruciarono completamente gli ultimi 8 piani. Le strutture d'acciaio, munite di protezione di classe minima, subirono gravi danni ma nessun collasso. Sempre nel 1991, in occasione della rimozione del rivestimento protettivo a base d'amianto dell'edificio più alto (41 piani) di Melbourne in Australia, furono eseguite prove sperimentali per decidere quale fosse la soluzione sostitutiva ottimale. Presso i Laboratori BHP di Melbourne furono condotte prove d'incendio su un modulo tipico dell'edificio (a pianta quadrata con 12 m di lato) con un carico di 65 kg/m2 di legna. Le travi (di tipo alleggerito), prive di protezione, raggiunsero dopo 112' una temperatura di 632°C. La freccia non superò i 120 mm su 12 m di luce (1/100), ritornando quasi a zero dopo il raffreddamento. Grazie ai risultati di prova, la scelta progettuale di lasciare le travi prive di protezione antifuoco fu approvata dalle Autorità. Il BHP Research di Melbourne condusse anche una serie di prove per studiare il comportamento in condizioni d'incendio reale di un tipico modulo per uffici di un edificio multipiano. Nel compartimento, di 8,4 x 3,6 metri, con arredi e carta per un carico d'incendio equivalente di 44 kg/m2, l'incendio fece raggiungere all'ambiente una temperatura di 1163°C. Le travi, protette da un semplice controsoffitto sospeso privo di classificazione antifuoco, arrivarono a 430°C. Le colonne, prive di protezione contro il fuoco, erano state collocate, a scopo di confronto, sia all'interno che all'esterno (a 30 cm dalle finestre). La massima temperatura cui giunsero le colonne interne fu di 730°C, mentre quelle esterne non superarono i 480°C. I risultati delle prove giustificarono l'adozione di colonne poste all'esterno e la mancanza di trattamento protettivo sia per le colonne che per le travi. Fonte: http://www.presider.it/news.php?id=00027 Continua con una seconda parte: LE PROVE D'INCENDIO SU UN EDIFICIO AL CENTRO DI CARDINGTON (GB Una delle più vaste ed interessanti serie di prove d'incendio su un edificio reale fu condotta tra il 1995 ed il 1996 dal Building Research Establishment (B.R.E.) a Cardington (Gran Bretagna), col supporto dello Swinden Technology Centre della British Steel. In un vasto hangar appositamente realizzato ed attrezzato fu possibile sottoporre ad una serie di test d'incendio effettivo ampie porzioni di un fabbricato in scala reale di 8 piani alto 35 m a struttura metallica con solai composti acciaio-calcestruzzo di circa 1000 m2 per piano. Un test interessò le travi di solaio del 7° piano, vincolate e non protette, che arrivarono a temperature di 870 °C durante un incendio della durata di 2 ore e 45 minuti. Esse subirono una freccia di 230 mm (1/39 della luce). Fu dimostrata la resistenza intrinseca al fuoco del solaio composto, e dunque l’inutilità di particolari protezioni. Un altro test interessò un intero lato dell'edificio, al livello del 4° piano, per una profondità di 2,5 metri. Le colonne erano protette contro il fuoco, così come i primi 20 cm delle ali inferiori delle travi. Dopo circa 2 ore di riscaldamento, l'acciaio raggiunse temperature di 802 °C con massima freccia delle travi pari ad 1/34 della luce. Un test fu attuato simulando un modulo uffici d'angolo, sottoposto ad un carico d'incendio di 40 kg/m2 di legna equivalente. La temperatura ambiente massima, rapidamente raggiunta dopo soli 6' dal flash over, fu di 1051 °C, e quella dell'acciaio di 903 °C dopo 12'. I solai mantennero la capacità portante. Le partizioni in lastre di cartongesso si mantennero integre. Le pareti in muratura dei nuclei conservarono la propria integrità nonostante rilevanti stress termici e deformazioni laterali. La massima freccia raggiunta per la flessione delle travi fu di 270 mm, dopo 128 minuti d'incendio. A seguito del raffreddamento la freccia si ridusse di 110 mm. La struttura si conservò totalmente intatta. Un test interessò il secondo e terzo piano per una superficie di piano di ben 342 m2, con colonne protette e travi prive di protezione. I solai furono sottoposti ad un carico di 5,48 kN/m2, con un carico d'incendio di 40 kg/m2 di legname. Dopo 62' dall'inizio dell'incendio la temperatura ambiente raggiunta fu di 763 °C e quella massima dell'acciaio fu di 691 °C in corrispondenza dell'ala inferiore di una delle travi principali. La massima deformazione registrata fu di 557 mm di abbassamento del solaio, tuttavia limitata ad un compartimento. Frecce anche di 1/20 della luce non si sono dimostrate indice di perdita di capacità portante della struttura, perché originano un meccanismo secondario di supporto dei carichi attribuibile all'effetto membrana da parte del solaio in calcestruzzo rinforzato con rete d'acciaio. La Figura 3 mostra le condizioni dopo raffreddamento di una zona dove le travi raggiunsero temperature fino a 1100 °C e l'ambiente di 1213 °C. I solai collaboranti si mantennero integri e la sottostante lamiera grecata impedì la caduta di eventuali frammenti di calcestruzzo che dovessero essersi scheggiati. La deformazione non avvenne all'improvviso, ma procedette lentamente e con movimenti visibili ed udibili. FOTO FIGURA 3 ![]() I risultati ottenuti dal Centro Prove di Cardington dimostrano la capacità delle travi di sopportare i carichi a temperature di ben 300 °C circa sopra quelle prevedibili. Il grafico di Figura 4, parte 4/4, confronta la flessione di una trave non protetta, provata dapprima come semplicemente appoggiata ed in condizioni d'incendio standard e poi inserita in una struttura a supporto di un solaio composto nell'incendio di un edificio reale. La freccia critica (3,3% della luce) è raggiunta a 700 °C circa nel primo esperimento ed a 1000 °C circa nel secondo esperimento. Le prove svolte a Cardington hanno dimostrato che la resistenza al fuoco non è una proprietà inerente ad un certo membro strutturale, ma è legata alla struttura in cui è esso è inserito e con cui interagisce. Infatti, nel secondo caso il comportamento è notevolmente migliore di quello manifestato nelle prove d'incendio condotte in forno sui singoli elementi strutturali isolati e non vincolati. Negli incendi naturali, anche in presenza di temperature dell'acciaio intorno ai 1000°C, pur presentando alcune membrature notevoli deformazioni permanenti e perdendo praticamente del tutto le proprie capacità portanti, l'integrità complessiva della struttura e la sua stabilità statica non vengono compromesse, grazie al benefico effetto della continuità degli elementi strutturali e della loro interazione. Nei sistemi strutturali classificabili come "termicamente vincolati" (dove cioè la dilatazione dovuta alle alte temperature è impedita o limitata) la protezione contro il fuoco può essere dimezzata. In generale i numerosi esperimenti condotti hanno portato a concludere che le moderne costruzioni multipiano d'acciaio con solai composti acciaio-calcestruzzo rinforzato sono notevolmente resistenti agli incendi. Questo tipo di solai migliora la stabilità ed il comportamento al fuoco delle travi non protette ad essi collegate o meglio ancora in essi parzialmente inserite. Le travi possono così sopportare temperature di 1100 °C senza collassare e con minime dilatazioni longitudinali. Gli elementi strutturali si deformano ma non arrivano al collasso, grazie al trasferimento dei carichi. Gli elementi risultati più critici negli edifici multipiano sono le colonne. Perciò la protezione, quando fosse necessaria, va concentrata su di esse. La filosofia progettuale della "colonna forte/trave debole" ricalca quella adottata nella progettazione antisismica. http://www.presider.it/news.php?id=00029 Qualcuno che vuole commentare queste prove di rsistenza al fuoco e spiegarmi com'è possibile che solo dopo 60 minuti una torre sia venuta giù??
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"E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani." C.Malaparte |
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#246 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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ovviamente no, ma si avvicina a quella che puo' essere definita come una ricostruzione verosimile dell'accaduto; supportata da prove che fino a prova contraria rimangono valide in quanto spiegano meglio di qualsiasi altra cosa i fatti.
Questo lo dici tu che non ti basi su elementi oggettivi ma soprattutto su nessuna ipotesi alternativa; la teoria ufficiale è sufficiente a spiegare gran parte dei fatti ed è coerente tranne per chi è convinto a priori che il governo americano sia responsabile perche' voleva trarre la scusa per fare guerra al medio oriente; se togliamo questa premessa (indimostrabile) e ci basiamo sui fatti ci accorgiamo di quanto folle, impossibile e incoerente sarebbe il credere ad una ipotesi complottista. Quote:
se la struttura non fosse stata indebolita dall'impatto avrebbe probabilmente retto. almeno da guardarsi le figure: http://wtc.nist.gov/NISTNCSTAR1CollapseofTowers.pdf Ultima modifica di Kharonte85 : 16-09-2008 alle 16:46. |
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#247 | |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Toscana
Messaggi: 146
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Mi sembrava di ricordare che un impiegato avesso gettato una cicca nel cestino ancora accesa e da li fosse venuto fuori tutto il putiferio.... Amesso che tu abbia ragione e che le 2 Torri siano venute giù per l'impatto e gli incendi, ed accetando anche il modo in cui sono crollate come caxxo si spiega il crollo totale del wtc 7 visto che aveva dei danni limitati all'ala (nord ?!?!)???? Cmq sia a me sembra poco plausibile che le 2 torri siano crollate in questa maniera....
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"E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani." C.Malaparte |
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#248 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Dubai
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l'intera struttura di sostegno di quel tipo di grattacieli è all'esterno e al centro, se tranci 1/4 dei sostegni ovvio che venga giu
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PC1: Razer Blade 15 Advanced:|CPU|i7 11800H|RAM|32GB (2x16GB@3200MHz) |HD|Nvme Gen4 (1TB)|GPU|GeForce RTX3080|Display|15" QHD 165Hz |
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#249 | |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Toscana
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WTC 7 invece ce lo facciamo speigare dal mago Zurlì o prendiamo per buona la boiata del NIST: http://it.youtube.com/watch?v=323BxI..._nist_wtc7.htm
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#250 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Quest'affermazione è ingannevole per varie ragioni. * La premessa fallata: il WTC7 non è crollato per un incendio, ma per l'effetto combinato dell'impatto delle macerie del WTC1 e degli incendi che ne sono conseguiti. Per fare un paragone corretto, occorrerebbe confrontare il crollo del WTC7 con quello di altri edifici colpiti da una valanga di macerie. * Il mancato spegnimento: il WTC7 è stato lasciato bruciare senza alcun tentativo significativo di spegnere gli incendi, a differenza di tutti gli altri casi citati dai complottisti. * La struttura differente: il WTC7 aveva un telaio in acciaio con colonne portanti centrali e facciate portanti, con grandi spazi cavi alla base per alloggiare una centrale della Con Edison. Gli edifici di confronto citati dai complottisti hanno una struttura in cemento armato oppure a griglia tridimensionale, senza grandi cavità. http://www.attivissimo.net/11settemb...emolizione.htm Tutto il resto lo ha spiegato bene e con autorevolezza il nist... Per poco plausibile che ti sembri è successo cosi', sia per le 2 torri che per il WTC7 pensare ad una demolizione controllata o alla presenza di cariche è ancora meno plausibile per non dire impossibile dato che comunque per quello che si è visto nei filmati gli incendi molto estesi le avrebbero fatte esplodere immediatamente. Non esiste nessun'altra ipotesi alternativa sensata al momento. Alla fine sono convinto che il complottismo nasca sostanzialmente dalla pigrizia di informarsi su quello che sostiene la teoria ufficiale...ci sono tonnellate di materiale pubblicato e consultabile da chiunque abbia la voglia di leggere e guardare...Tutto questo materiale, fra l'altro controllabile da altrettanti scienziati o esperti, fornisce un quadro obiettivo e scientifico che è motlo convincente ma soprattutto coerente...un lavoro che ad esempio le teorie alternative non sono ancora riuscite a fare (se escludiamo i soliti pareri di isolati sedicenti esperti)... Per esempio io nutrivo parecchi dubbi sul pentagono prima di essermi informato...dopodichè ho concluso che le cose non potevano che essere andate cosi'. Ultima modifica di Kharonte85 : 16-09-2008 alle 18:28. |
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#251 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Le registrazioni dei dialoghi radio dei pompieri, la termografia fatta subito dopo l'impatto e le foto della gente che si affacciava proprio nella zona dell'impatto poco tempo dopo dimostrano che
1) le temperature non erano così alte come hanno detto 2) L'impatto non è stato così devastante come dicono le fonti ufficiali. |
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#252 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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che argomentazioni dovrei portare? è la verità, puoi smentirmi? |
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#253 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#254 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
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#255 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Roma-Napoli
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smentiscili.
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#256 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Negativo, sono frasi messe li' che amalgamate fra loro non vanno a sostenere nessuna ipotesi specifica...comunque:
Per le prime 4 ci sono gli studi del NIST con tonnellate di documentazione (che non vedo a sostegno delle tue frasi) certo che se non le si legge o le si considerano false per partito preso si puo' ottenere ben poco. Ad esempio dopo aver letto le dettagliatissime analisi ufficiali, le teorie complottiste mi sono sembrate tutte prive di basi scientifiche. Per le altre 2 vale l'ottimo l'avoro di debunking fatto da Attivissimo nel suo blog, oltre all'evidenza che sono ipotesi superflue non necessarie a spiegare fatti che si spiegano gia' con la teoria ufficiale (rasoio di occam) http://11-settembre.blogspot.com/200...ciaio-con.html http://11-settembre.blogspot.com/200...ul-taglio.html Le ultime 2 non sono verificabili ne' smentibili quindi in una indagine oggettiva non si considerano. Ultima modifica di Kharonte85 : 16-09-2008 alle 19:33. |
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#257 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Se hanno mentito lì, hanno mentito pure sulle torri. |
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#258 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Questo vanity fair? http://www.vanityfair.com/politics/f...08/norad200608 http://undicisettembre.blogspot.com/...inchiesta.html non avevo dubbi che avessero interesse nel non far vedere la reale impreparazione della difesa USA a gestire un'emergenza come quella dell'11 settembre ma questo cosa ci incastra col complotto? ![]() troppo facile e ovviamente non dimostrabile... |
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#259 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Messaggi: 542
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Prove oggettive? Ragazzi, se credete sia una questione di essere antiamericani o meno siete totalmente fuori strada. Credete che le persone che amano e rappresentano gli States dell'ultimo secolo abbiano qualcosa a che spartire con i criminali che siedono alla casa bianca (e non, badate bene) da 8 anni a questa parte? Fine parentesi. Torniamo alle prove, che secondo Kharonte non sono ancora abbastanza oggettive. Due palazzi che si SBRICIOLANO da cima a fondo (?!?), cadono in verticale perfetta senza attrito, lasciano a tre settimane dal crollo pozze di acciaio fuso alle fondamenta, hanno una dinamica identica alle demolizioni controllate, non è abbastanza?? Ne basta una delle cose che ho appena elencato per buttare letteralmente nel cesso le ipotesi ufficiali. Una. Tra l'altro entrambi grattacieli costruiti appositamente per sostenere impatti di quel tipo (e infatti avrebbero retto alla grande, se..) Poi, cristo santo, un grattacielo in acciaio che 1 - si sbriciola (?!?) 2 - cade in verticale perfetta e senza attrito 3 - con una dinamica identica alle demolizioni controllate ..per cosa? Per un incendio Poi il pentagono, con un aereo assimilabile a un bisonte volante, che fa delle acrobazie difficoltose persino per un caccia (?!?), va a schiantarsi nell'unica ala senza personale e ristrutturata per impatti di quel tipo, lascia un buchino che ricorda tanto (ma tanto) l'impatto di un missile, e di cui, nonostante le millemila telecamere dell'area, non si ha una singola dannata immagine. ![]() Belìn dai, bisogna proprio essere ciechi, sordi e muti.. E ho scritto di getto eh, chi è più informato di me potrebbe andare avanti per ore. Non dico dobbiate credere sulla parola alle ipotesi (che poi sono per lo più certezze) alternative. Fate tre cose. A mente totalmente aperta, guardatevi 1 - "loose change 2nd ed." (c'è anche sottot) (in ita se volete c'è "inganno globale") 2 - leggetevi i due link che ho riportato in precedenza: link1 e link2 3 - approfondite liberamente sugli aspetti che ritenete opportuno approfondire con quealche ricerca su internet. Ce n'è abbastanza per demolire la VU 300 volte, non una. Non è questione di tifo o politica, solo di ragionare con il proprio cervello. Io non ci perdo più tempo nell'"opera di convincimento", fate voi... bb Quote:
Scusate, nn ho resistito. Ultima modifica di Gildor : 16-09-2008 alle 23:17. |
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#260 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 1464
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Quote:
Continui a ripetere argomentazioni (buco troppo piccolo, crollo a velocità di caduta libera, dinamica del crollo) che sono già smentite tramite i link e i documenti forniti precedentemente. Quote:
Ultima modifica di Rand : 16-09-2008 alle 23:34. |
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