L'ex capo di Windows ha elogiato il MacBook Neo e criticato la strategia ARM di Microsoft
L'ex capo di Windows Steven Sinofsky ha elogiato il nuovo MacBook Neo di Apple, definendolo abbastanza valido da sostituire il suo MacBook Air. L'ex dirigente ritiene che Apple abbia gestito meglio la transizione verso ARM rispetto a Microsoft
di Francesco Messina pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 08:31 nel canale AppleMacBookApple
Il nuovo MacBook Neo di Apple ha conquistato un sostenitore inaspettato: Steven Sinofsky, ex presidente della divisione Microsoft Windows e padre di Windows 8. Il dirigente, che in passato guidò anche lo sviluppo dei primi dispositivi Microsoft Surface, ha dichiarato pubblicamente che il nuovo laptop Apple è così valido da poter sostituire il suo MacBook Air.
Il MacBook Neo è il nuovo modello entry-level della gamma Mac. Con un prezzo di partenza di 699 euro, il computer utilizza il chip A18 Pro, lo stesso processore impiegato nell'iPhone 16 Pro. Questa scelta ha inizialmente suscitato qualche perplessità, perché il dispositivo non utilizza un chip della serie M pensato specificamente per i Mac. Anche la presenza di 8 GB di memoria unificata ha sollevato dubbi tra alcuni osservatori riguardo alle prestazioni.
Secondo Sinofsky, tuttavia, queste preoccupazioni sono esagerate. Dopo aver acquistato una versione con 512 GB di archiviazione e trasferito applicazioni e file dal suo MacBook Air, l'ex dirigente ha notato che il sistema utilizzava meno di 7 GB di memoria durante le prime ore di utilizzo. A suo giudizio, i cosiddetti "compromessi" del dispositivo sono praticamente impercettibili nella pratica quotidiana.
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Ulteriori dettagli sul MacBook Neo: tra compromessi e qualità
Tra questi compromessi viene citata la ricarica tramite USB-C, che per Sinofsky non rappresenta un problema, visto che utilizzava già questo standard anche sul MacBook Air. Anche l'assenza di una porta HDMI integrata non è considerata un limite rilevante, dato che spesso i monitor esterni dispongono già di adattatori.
L'apprezzamento per il MacBook Neo ha portato Sinofsky a riflettere sulle difficoltà incontrate da Microsoft nella transizione verso l'architettura ARM. Quando nel 2012 fu presentato il primo Surface basato su ARM, l'azienda adottò un approccio molto diverso da quello scelto da Apple anni dopo. Microsoft mantenne infatti una separazione tra dispositivi x86 e ARM, creando di fatto due ecosistemi distinti.
Questa scelta generò confusione tra gli utenti e contribuì a far percepire i dispositivi Windows su ARM come prodotti di seconda categoria. Inoltre, Microsoft cercò di spingere gli sviluppatori verso un nuovo modello di applicazioni compatibili con ARM, mentre molti utenti preferivano continuare a utilizzare i tradizionali programmi x86.
Apple ha affrontato la transizione in modo diverso, puntando sui chip Silicon (ARM) e su di un emulatore che permettesse agli utenti di passare a nuovi device senza preoccuparsi della compatibilità software. Proprio questa strategia è considerata, da Sinofsky, il motivo per cui oggi i Mac con Apple Silicon hanno successo, con il nuovo Neo pronto a sottrarre ai sistemi Windows nuove fette di mercato.
Infine, Sinofsky ha lasciato il suo parere finale sul nuovo prodotto di Apple: "Neo non deve migliorare. Deve solo rimanere eccellente. Se avete bisogno o semplicemente desiderate qualcosa di meglio, ci sono altri due livelli di laptop e due livelli di desktop. Inoltre ci sono gli iPad. Tra cinque anni Neo sarà più potente della maggior parte di questi dispositivi e probabilmente costerà ancora 699 dollari. La legge di Moore è imbattibile".










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAh indiscutibilmente. Questo è lampante e totalmente condivisibile.
Microsoft ormai sono più di dieci anni che prova senza grandi risultati.
Apple progetta Soc OS con chiari vantaggi lato integrazione e ottimizzazione.
MS forse avrebbe potuto seguire la stessa strada se non fosse stato fallimentare l'ingresso nel mercato smartphone
Apple progetta Soc OS con chiari vantaggi lato integrazione e ottimizzazione.
MS forse avrebbe potuto seguire la stessa strada se non fosse stato fallimentare l'ingresso nel mercato smartphone
Ok, vero è che iPhone per Apple è stato il trampolino di lancio per svilupparsi in casa le proprie architetture su base ARM ( cosa che Apple ha tentato di fare già 30 anni fa sebbene senza successo ), però è anche altrettanto vero che oramai sono 6 anni che ARM è stata sdoganata nel mercato PC.
La controparte hardware ad Apple c'è già, Qualcomm ( sebbene ci sia anche NVIDIA con Tegra ), con ottimi prodotti almeno per i segmenti business ed home di fascia medio/bassa. Cosa impedisce a MS di sviluppare decentemente la piattaforma ARM? A mio modesto parere la mancanza di convinzione e la volontà di cambiare... Nel frattempo, anno dopo anno, macOS ha rafforzato la sua posizione erodendo quella di Windows.
La controparte hardware ad Apple c'è già, Qualcomm ( sebbene ci sia anche NVIDIA con Tegra ), con ottimi prodotti almeno per i segmenti business ed home di fascia medio/bassa. Cosa impedisce a MS di sviluppare decentemente la piattaforma ARM? A mio modesto parere la mancanza di convinzione e la volontà di cambiare... Nel frattempo, anno dopo anno, macOS ha rafforzato la sua posizione erodendo quella di Windows.
Direi il cambio di strategia, non punta più veramente sul sistema operativo ma sui servizi Cloud. Certo vendere PC con Windows non le fa schifo ma fa il minimo indispensabile visto che i soldi ormai arrivano da altre fonti
Inoltre il passaggio ad una architettura così diversa non è certo indolore. Per un bel po' di tempo bisognerà usare emulatori o simili per i vecchi programmi x86 con perdite di prestazioni e pure incompatibilità perché non tutti i programmi gireranno. E per Windows ci sono molti più programmi che per MacOS soprattutto in certi ambiti dove girano programmi ad hoc vecchi di decenni. Uno dei maggiori vantaggi di Windows rispetto agli altri OS è proprio l'enorme retrocompatibilità e passando ad Arm si rischia di buttare via parte di questo vantaggio.
Se poi si deve usare una macchina virtuale o simile diventa pure costoso tra licenze e costo della carissima ram aggiuntiva.
C'è anche da aggiungere che Arm è un vantaggio soprattutto nei portatili grazie a bassi consumi e basse temperature mentre nei desktop sono ancora gli x86 (+Nvidia) a essere in vantaggio di prestazioni.
Per Apple il passaggio ad Arm è stato vantaggioso per diversi motivi:
1) non deve più pagare le cpu e gpu a Intel o ad altri così guadagna di più (mentre i vari Asus, HP, Dell etc. dovrebbero continuare a comprare la cpu e gpu da altri)
2) maggior economia di scala con iphone e ipad dato che le cpu dei mac sono imparentate. Il macbook neo ha addirittura una cpu dell'iphone!
3) anche prima con gli x86 Apple vendeva molti più portatili che desktop e Arm va bene soprattutto nei portatili. Apple è da anni sempre più orientata verso il mobile.
4) facendo in casa sia cpu che OS li può ottimizzare l'uno per l'altro mentre con i pc windows sarebbe in ogni caso impossibile
5) ha rafforzato ancora di più il marchio Apple perché ora è tutto diverso dai pc windows. E' tutto Made in Apple delle serie "Think different".
Apple è un'azienda particolare per i motivi sopra perciò non sono sicuro che per MS e Asus, Dell, Hp etc. e per i loro consumatori sia altrettanto conveniente passare ad Arm.
Tutto IMHO ovviamente.
Vero anche questo. Se si guarda alle trimestrali MS ormai gli utili da Windows sono una minima parte del totale. Un po' come per Apple dove gli utili dei Mac sono ormai una minima parte.
Ovvero manca quello che ha reso universale la piattaforma.
Il software.
Ci sono un incalcolabile numero di applicativi scritti su misura per aziende a varie realtà che su ARM non vanno e/o non possono essere portati su tale architettura.
Vuoi per incompetenza dello sviluppatore, pigrizia , morte , scomparsa e chi piu ne ha piu ne metta.
Se avete lavorato nel IT del mondo pmi sapete bene di cosa parlo.
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