|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#201 |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
|
Aggiungo questa inchiesta sul pozzo senza fondo quale è Alitalia:
INCHIESTA / La crisi Alitalia, gli sprechi e i favori A impensierire Maurizio Prato, mercoledì 2 aprile, non c'erano solo le pretese dei sindacati nella trattativa con Air France sulla privatizzazione. Un negoziato conclusosi con la rottura e le dimissioni di Prato la sera stessa. Quel giorno, il più triste da quando il primo agosto 2007 aveva assunto la presidenza della scricchiolante Alitalia, il dirigente pubblico era sottoposto a un altro, martellante assalto. La Corte costituzionale da settimane chiedeva con insistenza per i 14 giudici in carica e una schiera di ex, attraverso il segretario generale, Giuseppe Troccoli, 33 tessere del Club Freccia Alata (Cfa), il privilegio più esclusivo concesso dalla compagnia. La Freccia Alata dà diritto all'uso delle salette per vip negli aeroporti, a una corsia preferenziale nelle prenotazioni, ai posti nelle prime file sugli aerei, a una procedura d'imbarco più rapida, evitando le file. Non dà diritto al biglietto gratuito: quello, salvo eccezioni, si paga. È un trattamento per clienti di riguardo, lo fanno tutte le compagnie. Hanno diritto alla Freccia Alata i clienti più assidui, i «grandi volatori», che sono circa 50mila. Ma alla Magliana si è affermata l'abitudine di dispensare l'ambita tesserina color oro anche a clienti che non ne hanno diritto: politici, alte cariche dello Stato, magistrati, militari, manager, attori, cantanti, giornalisti, o anche solo "amici" di persone importanti. Li chiamano membri «onorari» del Cfa. Un modo di rafforzare le relazioni della compagnia o, forse, di coloro che decidono l'ammissione al Cfa, una funzione che spetta alla direzione relazioni esterne. Giulio Tremonti era ministro dell'Economia quando, il 6 maggio 2004, il Governo Berlusconi nominò all'Alitalia Giancarlo Cimoli amministratore delegato, al posto di Giuseppe Bonomi (presidente) e Marco Zanichelli (amministratore delegato), diventato ad nell'emergenza creata dalle dimissioni di Francesco Mengozzi il 27 febbraio. Tremonti chiamava Zanichelli «Freccia Alata». Per rimarcare il potere che aveva amministrato, come direttore delle relazioni esterne per oltre 15 anni, nell'espandere i beneficiari del privilegio. All'arrivo Cimoli trovò circa 5mila tessere «onorarie». Tra i meriti del suo mandato, che ha fallito l'obiettivo del risanamento dei conti, l'ex numero uno Fs si è vantato di essere riuscito a ridurre queste tessere, quasi fosse una fatica di Sisifo. E in effetti lo è. Nel 2006 le tessere «onorarie» erano ridotte a 3.300, quando in agosto alla direzione relazioni esterne e comunicazione è arrivata Ilaria Bramezza, ex city manager al Comune di Venezia. Nel 2007 le tessere «onorarie» sono state ridotte a 1.300, nonostante le forti pressioni degli esclusi. Eliminato il privilegio ai parlamentari, che possono comunque accedere alle salette (ma solo in Italia) grazie ai privilegi di Camera e Senato. All'inizio di quest'anno la direzione relazioni esterne ha abbattuto a 250 le tessere Freccia Alata «onorarie», riservandole a un gruppo selezionato di vertici di grandi società, Fiat, banche, assicurazioni, giornali e tv. Il taglio è stato fatto anche per attenuare il previsto sovraffollamento delle salette vip a Fiumicino, in conseguenza dell'aumento dei voli nello scalo romano avvenuto dal 30 marzo, con il piano Prato. E la maggioranza degli «onorari» risiedono a Roma. Il taglio delle tesserine magiche ha provocato la protesta in massa di molti vip. Alla Magliana, dove c'è il rischio di portare i libri in Tribunale, le pressioni e le richieste di tessere Cfa sono il pane quotidiano. Prato aveva cercato di difendere la linea della sobrietà, autorizzando la Freccia Alata solo per il presidente dell'Alta Corte Franco Bile e il vice Giovanni Maria Flick. Ma il bombardamento di richieste, culminato nelle ore disperate in cui stava saltando la trattativa con Jean-Cyril Spinetta, ha vinto anche la sua resistenza. Così il privilegio è stato riconosciuto a 30 tra giudici in carica della Corte costituzionale e gli «emeriti», cioè gli ex presidenti e perfino il segretario generale Troccoli, che si era aggiunto alla lista. Tra i pochi esclusi dalla Cfa l'ex presidente Antonio Baldassarre, perché è finito nelle indagini della Procura di Roma, per l'offerta presentata nella privatizzazione a nome di un'improbabile cordata (tra i componenti un McDonald's dell'Eur). In seguito a forti pressioni esterne e interne, fatte anche da altre direzioni dell'Alitalia che hanno interferito con la funzione responsabile delle relazioni esterne, le tessere «onorarie» sono ora risalite a 1.300. Non c'è solo la Corte costituzionale a bussare alla porta dell'esclusivo club. Hanno la tessera «onoraria», tra i tanti, il primo presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone o il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino. Dalla Corte dei conti è arrivata una lista con 40 richieste, tra cui due medici. In campagna elettorale un ministro candidato con il Pd ha raccomandato un cantante, ex vincitore a Sanremo, richiesta respinta. Dall'entourage del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, arrivano domande a raffica. Anelano alla tesserina molti ufficiali della polizia, della Finanza, soprattutto quelli distaccati a Fiumicino, vertici delle forze armate. La gestione di questo privilegio è un buon esempio che, oltre al malcostume, spiega il cattivo funzionamento dell'azienda e la commistione con pressioni esterne, dalla politica alle istituzioni a vari "poteri" trasversali. Molte immagini di distorsioni scorrono nel passato anche recente, in una sorta di "blob" Alitalia. Nel giugno 2002 Alitalia ha inaugurato il volo da Fiumicino ad Albenga (Savona), città con 24mila abitanti, con un turboelica Atr42. «Proviamo questa nuova rotta. Badate però che questa è un'operazione di scouting», avvertì l'amministratore delegato, Francesco Mengozzi, al taglio del nastro. «Ma che vuol dire scouting?», chiese Claudio Scajola, che era ministro dell'Interno, per il quale il volo era molto comodo per rientrare nel collegio elettorale. «Sperimentiamo. Se non c'è traffico si chiude», spiegò Mengozzi. Dopo due mesi il volo era già soppresso. C'erano stati anche contributi di lancio dell'aeroporto di Villanova d'Albenga: comunque soldi pubblici, perché quasi il 90% dei soci dell'aeroporto sono gli enti locali. Per diverso tempo il «volo Scajola» è stato poi fatto dall'Air One di Carlo Toto, ma ora non c'è più. Casi di questo tipo sono innumerevoli. Un ex collaboratore di Giovanni Bisignani, oggi amministratore delegato della Iata, ricorda che quando era ad dell'Alitalia, all'inizio degli anni Novanta, un senatore calabrese, Francesco Covello della vecchia Dc, si battè con insistenza per avere il volo da Roma a Lamezia Terme (Catanzaro). «Prima i politici stanziavano i soldi pubblici per costruire aeroporti, anche nel nulla, poi facevano lobby per costringere Alitalia a mettere i voli», ricorda un ex dirigente. Le consulenze sono un altro capitolo difficile da decifrare. Talvolta costose, affidate anche a società di prestigio, ma dai risultati spesso oscuri. All'assemblea degli azionisti dell'11 luglio 2007, il presidente Berardino Libonati ha rivelato che «Alitalia ha corrisposto a McKinsey negli anni 2004, 2005 e 2006 42 milioni di euro, oltre ad Iva». Sono gli anni di Cimoli. Poi c'è «il rapporto contrattuale con Accenture avviato nel 2005, finalizzato al progetto di ristrutturazione del sistema amministrativo-contabile, per circa 30 milioni di euro complessivi», ha aggiunto Libonati. Controverso il nuovo logo introdotto nel 2005, il «restyling del marchio», con la scritta Alitalia che ora è leggermente inclinata verso destra, una differenza quasi impercettibile rispetto alla precedente. All'assemblea del 2007 Libonati ha cercato di difendere la scelta, avvenuta nella precedente gestione. «Alitalia nella strategia di riposizionamento della compagnia e della marca aveva deciso di rinnovare il servizio offerto ai clienti accompagnandolo con il restyling del marchio», che risaliva al 1969. Per il restyling, «svolto in collaborazione con la sola agenzia di comunicazione», Saatchi & Saatchi, la compagnia – ha detto Libonati – ha sostenuto «per disegni e realizzazione dei nuovi materiali», il costo complessivo di 520mila euro tra il 2005 e il 2006. «Il nuovo logo è stato introdotto nel 2005 sulle macchine per il check-in veloce di Fiumicino ed è risultato più apprezzato dai clienti Alitalia; è stata effettuata un'analisi, con un gradimento complessivo che è passato da 56,9 al 61% degli intervistati dalla ricerca Gpf e associati», ha detto Libonati. Non sembra un grande miglioramento. Ma soprattutto non si comprende come mai una compagnia in crisi abbia affrontato spese di questo genere. Un costo ulteriore e più consistente, non reso noto, è stato sostenuto per ridipingere il marchio sugli aerei. E poi c'è la pubblicità. «La comunicazione pubblicitaria è stata svolta nel 2006 con la collaborazione dell'agenzia internazionale Saatchi & Saatchi e del centro media Mindshare», ha detto Libonati. «La società per il 2006 ha sostenuto costi pubblicitari complessivi pari a circa 22 milioni». http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...ragoni_2.shtml |
|
|
|
|
|
#202 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2000
Città: Cagliari
Messaggi: 945
|
Vergogna speculano su una immane tragedia nonché smacco per il paese
__________________
H97 Pro Gamer I5 [email protected] RAMPAGE FORMULA - [email protected] P4P800-E Deluxe - [email protected] |
|
|
|
|
|
#203 |
|
Bannato
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Vergate sul Membro
Messaggi: 445
|
SE si salva è merito di Berlusconi se fallisce è colpa del sindacato comunista.
Fubbino il Berlusconi |
|
|
|
|
|
#204 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
|
Quote:
La vittoria andrà ai mille padrini del berlusca. E l'eventuale "sconfitta" andrà alle categorie sindacali che diventeranno orfane. |
|
|
|
|
|
|
#205 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Invece visto che lui se ne sbatteva di airfrance e voleva solo fare il teatrino airfrance si è rotta definitivamente le palle mandandoci a quel paese. Mi pare davvero assurdo come vengano cancellati dalla memoria fatti di appena qualche mese addietro. Le famose "turbative di mercato" con il titolo di alitalia che faceva su e giù non le ricorda nessuno? Tanto per ricordare come le parole di un futuro pdc siano tutt'altro che ininfluenti in trattative del genere. Se il governo precedente non fosse caduto o se Ilvio avesse per una volta nella sua vita fatto una scelta giusta per il paese scegliendo airfrance anzichè i "ladri legalizzati" a cui vogliono far depredare ora alitalia, il problema sarebbe a quest'ora risolto. Invece ora a noi tocca accollarci tutti i debiti, la mobilità per i vari esuberi, mentre i cordaroli potranno banchettare col cadavere di alitalia IMPUNITI visti i cambiamenti che sono stati fatti alle leggi in materia.
__________________
|
|
|
|
|
|
|
#206 |
|
Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Terracina
Messaggi: 319
|
solo per curiosità
ma chi è a capo del CAI? qualche raccomandato di turno?
__________________
|
|
|
|
|
|
#207 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 460
|
spero che caschi tutto.. alitalia è una lebbra ormai..
__________________
D |
|
|
|
|
|
#208 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
|
Quote:
Peccato che, come ho già scritto, ci sono stati dei punti (portati avanti dai sindacati) che sono risultati insanabili. Quale parte di questa frase non ti è chiara?!!!! L'Anpac, era restata ferma sulle sue posizioni ed i sindacati chiedevano più garanzie per l'Atitech ed integrazione di Az Servizi nel perimetro di Alitalia. Nodi che non sono stati sciolti neanche nel periodo che va dal 8 al 21 Aprile... Io non ho dimenticato il resto... sei tu che selezioni gli avvenimenti che più ti sono congeniali per la tua tesi. La mia non è un'antitesi. Ma sto cercando di fare una sintesi più completa della tua. |
|
|
|
|
|
|
#209 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
|
Quote:
Ovvio e concordo che un suo apporto avrebbe potuto dare un input non indifferente. Ma perchè continui a voler "santificare" quelle 8-9 categorie sindacali che sono state a pieno diritto in questi ultimi decenni tra i grandi artefici dello sperpero e la rovina di Alitalia?! |
|
|
|
|
|
|
#210 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6714
|
|
|
|
|
|
|
#211 | |||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
|
Quote:
I primi contatti con AF sono avvenuti molti mesi prima con il governo Prodi di quando la trattativa ha cominciato a riempire le prime pagine con le esternazioni di berlusconi. I primi (e più grossi errori) risalgono a molto prima di quando i tg hanno cominciato a dare molto spazio alla vicenda. Quote:
nè il cda di AF nè spinetta sono bambini e soprattutto entrambi conoscono molto molto bene le regole. Non sono certo tipi che se la fanno sotto davanti ad un politico, fosse pure pdc (e non lo era) Sapevano entrambi che con un accordo firmato (da Prodi) in mano mister B. non avrebbe potuto far nulla se non onorarlo. L'alternativa sarebbe stata reciderlo pagando penali tanto salate (ad AF stessa) da renderlo conveniente comunque. Ti dice nulla la Ponte sullo Stretto S.p.A. ? Perchè Prodi non ha rescisso il contratto firmato da Berlusconi ? Perchè il governo avrebbe dovuto pagare penali tanto alte che gli sarebbe convenuto fare il ponte... Ti ho già detto molte volte che quando un PdC firma lo fà a nome dell'Italia non a nome proprio....forse questo concetto non lo accetti facilmente ![]() Con la firma di Prodi il futuro pdc non avrebbe potuto FAR NULLA anche se era contrario al progetto. Punto. Se poi Prodi è rimasto impantanato nelle sabbie mobili del sindacato e non ne è riuscito a mettere quella maledetta firma con AF il problema non è di Berlusconi che strillava sotto la finestra. Le cause vanno ricercate nell'articolo (molto bello) postato poche pagine fà ehmm.... ok, volevo vedere se eri attento alla grammatica. Bravo, hai superato la prova Quote:
Quote:
Le condizioni a cui AF era disposta a prendere Alitalia erano quelle dei limiti del mandato di Spinetta. Ovvero le condizioni dettate da Spinetta stesso prima di alzarsi dal tavolo. Le stesse condizioni che i sindacati hanno definito "irricevibili". E che hanno causato la partenza di Spinetta. Su questo NON ci devono esser dubbi: Spinetta se ne è andato perchè i vincoli messi in campo dal sindacato erano troppo onerosi (fuori dal suo mandato). Ed AF non ha più cambiato queste condizioni: o i sindacati cedevano o la trattativa andava a monte (come poi è successo) Quote:
L'offerta di cui parli era quella fatta da Spinetta (i francesi non si sono mossi di una virgola). Solo dopo, a precisa interrogazione del governo (per AF era già finita), i francesi hanno risposto con un "niet". Quote:
Quando Berlusconi era al seggio di PdC Spinetta era già in francia e quindi la cosa era sfumata. Ovvio che AF non ha ripresentato proposte al nuovo governo. Della bocciatura del piano precedente aveva fatto un argomento di campagna elettorale quindi era ovvio che un eventuale proposta di AF sarebbe stata bocciata (per evidenti motivi di immagine). Ma se questa "impossibilità politica" di Berlusconi a far tornare AF può essere considerata un limite (puro sciacallaggio elettorale) non bisogna dimenticare che a far fallire la trattativa precedente non c'era lui Quote:
Un CdA non agisce "perchè si rompe i coglioni" ma nemmeno nei tuoi sogni. Un CdA è un organismo di persone che sono normalmente squali della finanza e si alleerebbero con stalin ed hitler se gli convenisse... era ovvio che non potevano presentare proposte a Berlusconi perchè non sarebbe stato in grado di recepirle davanti al suo elettorato ma stà pur certo che se ne sono andati perchè i limiti di Spinetta sono stati superati e non perchè "si erano rotti i coglioni" P.S. Non ho compari, grazie
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
|||||||
|
|
|
|
|
#212 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
|
Quote:
Ma tra il tuo "bacchettati" e l'accettazione ci passa un mare...un mare fatto di un nome: Spinetta. Spinetta prima di andare via lo ha detto chiaro e tondo: questo è il mio limite di trattativa, non un centesimo di concessioni in più. Dopo la "bacchettata" i sindacati si sono resi disponibili a.....riprendere la trattativa da dove si era interrotta C'era da chiedergli: quale parte di "non un centesimo in più" non vi è chiara? I francesi, conti alla mano, hanno risposto al governo italiano che Alitalia potevano tenerla altri 100 anni.
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
|
|
|
|
|
|
#213 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
|
Quote:
Il consociativismo sindacale è oggi in Italia molto più forte del consociativismo politico. A parte il punto 3 (imho giusto) concordo su tutto Quote:
Io vorrei il fallimento ma ne ho paura. Se fallisce probabilmente la collettività si dovrà far carico dei 20000 dipendenti (per mezzo inps) per quanto mi faccia vomitare meglio il piano DC....piano Berlusca
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
||
|
|
|
|
|
#214 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
ma sei serio? ![]() io ho SEMPRE detto che i sindacati hanno sbagliato alla grande il 2 aprile! Leggiti tutti i miei post dell'epoca. Io mi accanisco perchè si vorrebbe dare la colpa del fallimento delle trattative ai sindacati quando non è così, dato che la colpa del fallimento DEFINITIVO è solo ed esclusivamente di Ilvio. Fino a prima della sua elezione airfrance era ancora disponibile, subito dopo la sua elezione, dopo lo SCHIFO che ha fatto in quei giorni, ovviamente airfrance si è ritirata. E non tentare nemmeno di dare la colpa ai sindacati per quanto accaduto DOPO l'8 aprile dato che non hanno fatto alcun teatrino mediatico nemmeno lontanamente paragonabile a quello di Ilvio..
__________________
|
|
|
|
|
|
|
#215 | |||||||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Quote:
Prova un pò a vedere quante assunzioni ci sono state in quegli anni.... Prodi si + reso conto che alitalia ormai era allo stadio terminale, dopo 5 anni di cura Ilvio che gli hanno dato la botta definitiva, e ha cercato una soluzione. Quote:
Le penali non si sarebbero dovute pagare. E' stato unicamente Di Pietro, quando era ministro delle infrastrutture, a non volerlo rescindere in quanto immaginava che se in futuro si fosse voluto rifare allora si sarebbero dovuti sprecare molti altri soldi. E alla fine, nonostante io non sia stato d'accordo per nulla con questa sua decisione, ha avuto perfettamente ragione dato che ora c'è Ilvio che deve regalare un pò di soldi ai suoi "amichetti siciliani".... Quote:
Prodi poteva firmare nel momento in cui veniva preso un accordo. Alla data delle elezioni NON VI ERA alcuna firma di Prodi, di cosa stai parlando??? Quote:
ah ecco.. ora quindi la colpa è di Prodi che non ha fatto in tempo a concludere le trattative in quel periodo di tempo esiguo sei un maestro nel rivoltare la realtà, prima dici che c'è una firma di Prodi, che in realtà NON ESISTE, che avrebbe obbligato arfrance a rispettare il contratto chiunque fosse stato Pdc, e poi dici che quindi il teatrino di Ilvio non avrebbe sortito alcun effetto grazie a quella firma, che, ripeto, NON ESISTE, e poi hai il coraggio di dare la colpa a Prodi per la non esistenza di quella firma.... beh.. che dire.. mi viene in mente solo una parola per definirlo: surreale. Quote:
E infatti, per ottenere la risposta favorevole dell'8 aprile dal cda di airfrance, il governo Prodi ha colloquiato con i sindacati, li ha cazziati ben bene e li ha richiamati alla responsabilità. E' solo ed esclusivamente per questo motivo se airfrance ha parzialmente ritrattato quanto detto il 2 aprile dicendo che era ancora interessata ma che la palla passava ora ai sindacati, al governo e all'azienda perchè quella era la loro ultima offerta. Offerta che è stata ritirata dopo aver visto che Ilvio NON voleva in alcun modo concludere con loro. I sindacati non potevano mai cedere senza le pressioni del governo e, anzi, il governo non voleva affatto vendere ad airfrance. Quote:
Questo è stato l'unico motivo che ha fatto cambiare idea ad airfrance, non ce ne sono altri. Quote:
Poichè il governo NON voleva che accettassero e anzi NON VOLEVA in alcun modo vendere ad air france è finita come tutti sappiamo. Quote:
Cosa che non avrebbero fatto finchè non sarebbe stato chiaro che i sindacati non avrebbero accettato le loro condizioni nemmeno dopo le pressioni del governo se avesse vinto prodi.
__________________
Ultima modifica di ^TiGeRShArK^ : 14-09-2008 alle 23:42. |
|||||||||
|
|
|
|
|
#216 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Governo che non poteva + fare niente dato che le elezioni erano imminenti e le camere sciolte e che poi è stato sostituito da chi NON AVEVA ALCUNA INTENZIONE DI VENDERE AD AIRFRANCE. Mi chiedo quale parte dell'ultima frase in maiuscolo ancora ti sfugga..
__________________
|
|
|
|
|
|
|
#217 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Siamo in un libero mercato, e abomini del genere non hanno alcun motivo di essere. Non si è mai visto in uno stato democratico che venga cambiata la legge per sopprimere l'azione dell'anti-trust verso una ben determinata azienda, per AZZERARE tutte le responsabilità degli imprenditori che guideranno questa compagnia. Uno schifo del genere può accadere solo nelle peggiori dittature.. Evviva i nuovi liberali berlusconani
__________________
|
|
|
|
|
|
|
#218 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
|
Quote:
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
|
|
|
|
|
|
|
#219 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
E' il governo attuale che mi pare abbia proposto ABOMINI quali i 7 anni di mobilità e amenità del genere...
__________________
|
|
|
|
|
|
|
#220 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
|
Quote:
discriminatorio? certo, ma NON stiamo parlando di dipendenti normali. han già munto. piloti a spalare merda e hostess per le vie, con buona pace del ddl carfagna fanculo, io devo vedermi alleggerito il mensile anche per sta gente? fossi un autonomo...
__________________
IN ANUBIS WE TRUST
|
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 19:48.























