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#241 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2003
Città: MI
Messaggi: 2615
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#242 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento
Messaggi: 14897
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ma ormai vedo che dall'altra parte si difende l'indifendibile, si hanno fette di salame sgli occhi talmente grosse che risolverebbero la fame nel mondo... cosa vuoi che ti dica, vivi con le tue convinzioni e amen. buon per te, peggio per me..
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#243 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Londra
Messaggi: 680
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ps. che carino, ti sei anche preso la briga di ingrandire l'immagine di splinder... devo averti proprio punzecchiato
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Utenti con cui ho trattato felicemente: gol|away - Richie Aldler - Sirio - lxbevi - camillozzo - erfinestra - p233 |
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#244 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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E questo cosa vorrà dire ? Quote:
Mamma mia,vi fate degli autogol clamorosi... |
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#245 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Campoli Appennino (FR)
Messaggi: 1487
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Meglio se sto zitto va
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Ho trattato con: pakirri, superpippo32,addicted. |
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#246 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2007
Città: GE+TO
Messaggi: 2407
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Work in progress
Punti fermi: Thermaltake View 31, EVGA Supernova G3 850W |
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#247 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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#248 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Campoli Appennino (FR)
Messaggi: 1487
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#249 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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Forse lui beve ogni mattina un bel bicchierino di scorie radioattive tanto è una cazzata risaputa che siano estremamente pericolose
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#250 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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PS: I dati da considerare sono tanti, primo fra tutti il pericolo di vite umane, dato che, in caso di esplosione, le conseguenze non sarebbero pagate solo da chi viene colpito direttamente, ma anche dalle future generazioni, dato che la radioattività permane per millenni. E poi i costi materiali. Costa il trattamento delle scorie e in nessuna parte del mondo è stato trovato il modo di farlo in sicurezza. Solo in Europa i rifiuti nucleari sono 100mila tonnellate (nel mondo 250 mila) e crescono di 40 mila metri cubi all’anno, anche se non esiste ancora nessun sito definitivo per trattarle. Inoltre è stato stimato che, se si continuasse ad utilizzare l’uranio come si fa oggi, entro il 2050, data in cui verosimilmente dovrebbero finire le scorte, le scorie radioattive potrebbero ammontare ad un milione di tonnellate, per cui ancora non si è trovata una soluzione. Costa lo smantellamento dell’impianto arrivato a fine vita, da 500 milioni a 2,6 miliardi di dollari, e recentemente si è anche capito che la quantità di energia prodotta non è nemmeno così consistente come dovrebbe essere se si corrono questi rischi. Infatti se l’Italia volesse costruire tante centrali nucleari com’è la media europea, secondo la quale l’atomo produce il 30% della produzione nazionale, si dovrebbero costruire ben 8 reattori nucleari. Inoltre, nel terzo millennio, in cui le energie alternative stanno sempre più prendendo piede, sarebbe un controsenso costruirne di nuove, dato che nazioni che già le posseggono, come Germania e Spagna, le stanno pian piano smantellando, per lasciar spazio al solare, e il precursore di questa energia, gli Stati Uniti, non vede più una costruzione di un reattore dagli anni ‘70. Addirittura l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) ha stimato che, entro il 2030, il fabbisogno mondiale di questa energia scenderà al 13%. Altro problema sono le riserve di uranio. Per costruire una centrale nucleare servono all’incirca una decina di anni (senza contare il tempo che ci vorrà per cambiare la legge e le inevitabili proteste delle popolazioni che abitano nella zona interessata). Ammesso che si riesca a costruirne almeno una, rimarranno poche decine di anni per consumare gli ultimi residui del fossile, mentre i suoi scarti saranno presenti per anni. Finora i cosidetti “reattori puliti” (o autofertilizzanti) sono soltanto a livello di prototipi, e tutti sono stati un fallimento. Per tutti questi motivi Legambiente ha lanciato un’iniziativa che andrà dal 21 al 26 aprile, per ricordare il terribile incidente di Cernobyl, ribadendo il no al nucleare, rilanciando il si alle rinnovabili e invitando tutti a sostenere i progetti di cooperazione e di aiuto alle popolazioni colpite dal fallout. |
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#251 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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Ascolta uno scienziato vero please: http://it.youtube.com/watch?v=n2dDIvkZPS8
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#252 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Campoli Appennino (FR)
Messaggi: 1487
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Cosa ha scritto che non va?
SENZA PAURA DI ESSERE SMENTITO: 1.L'energia nucleare è la più economica (al contrario di quello che dice Grillo) 2. Fornisce energia su larga scala (Grillo su Questo punto "spara" la cazzata più abnorme che Grillo abbia mai detto basta vedere che il nucleare è anche la prima fonte D'Europa!!) 3.produce un volume di scorie di volume più basso e sicuramente più controllabile della co2 liberata nell'aria dalle centrali a carbone e gas le UNICHE paragonabili per rendimento alle centrali nucleari 4.LE SCORTE DI URANO CI SONO E DURERANNO PER MOLTISSIMI ANNI.
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Ho trattato con: pakirri, superpippo32,addicted. |
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#253 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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E si parla di Francia. Immagino con la gestione tipica italiana che non sa gestire i rifiuti solido urbani cosa possa succede qui
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#254 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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![]() Poi le scorie dove ce le mettiamo? Non sappiamo dove mettere i rifiuti. Poi fra quanti anni avremo questo nucleare in Italia? fra 15 anni se va bene? e quel giorno non avremo centrali ormai obsolete di terza generazione?
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#255 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2003
Città: MI
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#256 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Campoli Appennino (FR)
Messaggi: 1487
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La mia fonte non era quella che ho postato quello è solo un sito che mette un poco a freno le cazzate di Grillo. Se dobbiamo fare un discorso serio sul nucleare possiamo cominciare.... COSTI E INDIPENDENZA DA COMBUSTIBILE Ecco alcuni articoli scientifici e AUTOREVOLI (Niente Beppe Grillo) 1.)Università di Pisa: http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf Citazione: “"Costo complessivo Dalle considerazioni sopra riportate risulta che il costo totale del kWh prodotto per via nucleare è: ct = ci + cc + cem + csm = 1,6 + 0,85 + 0,5 + 0,05 = 3,0 eurocents/kWh" (30 € Mw/h) inoltre una triplicazione del prezzo dell’uranio porterebbe il costo del kWh nucleare da un costo di 3,0 a 3,48 eurocents/kWh, pari appena ad un aumento del 16% ” 2.)IEA(International energy agency) “Projecting Costs of Generating Electricity” ONU : http://www.iea.org/Textbase/publicat...p?PUBS_ID=1472 Grafico comparativo rispetto le altre fonti: ![]() 3.)"Costs of Generating Electricity" studio 2004 della Royal Academy Of Engineering : http://www.raeng.org.uk/news/publica...lectricity.pdf Grafico comparativo rispetto le altre fonti: ![]() 4.) "Coûts de référence de la production électrique", édition 2003, studio DGEMP (La Direction Générale de l'Énergie et des Matières Premières del Ministero dell'Energia Francese) http://www.industrie.gouv.fr/energie...se_ele_a10.htm Citazione: “1. pour un fonctionnement en base (plus de 330 jours par an), le nucléaire apparaît avec un coût de production de 28,4 €/MWh TTC plus compétitif que le gaz (35 €/MWh TTC) et le charbon (32 à 33,7 €/MWh TTC). Cette compétitivité s'accroît si l'on tient compte des coûts induits par la limitation des émissions de gaz à effet de serre qui pourraient représenter entre 1,5 et 15€/MWh pour le gaz et le charbon selon les hypothèses faites sur le coût de la tonne de CO2 (de 4€/t à 20€/t). 2. Pour un fonctionnement en semi-base (moins de 200 jours par an) et hors CO2, le gaz est en revanche plus compétitif que le nucléaire 3. Le coût de la production nucléaire est plus stable que celui du charbon et beaucoup plus stable que celui du gaz.” 5.) "The Role of Nuclear Power in Europe" World Energy Council (2007) http://www.worldenergy.org/other/sta...?DocumentID=73 Citazione(pag. 73/134) : "Thus for total cost, the range would extend from 25 to 55 Euro/MWh, depending on the capital cost. The best estimate for a central value would be around 40 Euro/MWh." 6.) "Competitiveness Comparison of the Electricity Production Alternatives" Laapenranta University of Technology (Finland) https://oa.doria.fi/handle/10024/31043 Grafico comparative rispetto altre fonti: ![]() RISPETTO PER L’AMBIENTE Una centrale nucleare da 1.000 Megawatt produce in un anno 3 metri cubi di scorie pericolose (un cubo da un metro e mezzo di lato), da confinare o mandare al riprocessamento (e riutilizzare!) e non sparge niente nell’ambiente circostante. Paragone con una centrale a petrolio: Una centrale a petrolio da 1.000 Megawatt rilascia in un anno, direttamente in atmosfera, attraverso la canna fumaria, 2.401.650.000 metri cubi di inquinanti, di cui: - 2.302.000.000 mc di CO2 (effetto serra, quello che a chiacchiere tutti vogliono bloccare) - 91.000.000 mc di SO2 (anidride solforosa, piogge acide, nei polmoni diventa acido solforico, tumori, quelli che tutti vogliono evitare) - 7.000.000 mc di NO2 (ossido di azoto, malattie dell'apparato respiratorio, tumori) - 1.650.000 mc di polveri sottili (ancora malattie dell'apparato respiratorio, tumori) - 68.000 mc di ceneri da smaltire in discarica di classe A come rifiuto tossico-nocivo (inquinamento dei terreni e delle falde, spargimento di sostanze altamente cancerogene). Introducendo in Italia una aliquota di nucleare pari a quella della Germania (30%), per una potenza totale di 16.000 MW (10 reattori EPR, quattro o cinque centrali...) - ogni anno non immetti in atmosfera un quantitativo di inquinati sedici volte superiore (38,4 miliardi di metri cubi) a quello che ho indicato, a fronte di 48 mc (una stanza) di scorie pericolose da seppellire in qualche miniera abbandonata. TRATTAMENTO SCORIE : Università Di Pisa http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR...20nucleari.pdf RICICLAGGIO SCORIE: http://www.nea.fr/html/pub/newslette...el-cycles.html DISPONIBILITA' COMBUSTIBILE NUCLEARE Attualmente le scorte conosciute permettono oltre un secolo di autonomia. (Stima Nuclear Energy Agency). Bisogna inoltre dire che Le richerche di nuovi giacimenti sono state sospese per quasi vent'anni: dal 1986 a 2003 e che sono stati scoperti importanti giacimenti in kazakhistan di grandezza quasi paragonabile ai giacimenti in Australia (più grande esportatore) e Canada (2° più grande esportatore). Nel 2035 entreranno in commercio i reattori gen IV veloci autofertilizzanti che consentiranno riserve energetiche per migliaia di anni grazie al solo uranio disponibile ora e grazie alle stesse SCORIE, visto che l’efficenza crescerà di circa 80 VOLTE passando dallo 0,8% fino al 70%. (Fonte: http://live.festivaldellenergia.it/?p=44 ). Inoltre NON E' VERO che il costo dell'uranio è destinato a salire: http://www.uxc.com/review/uxc_g_2yr-price.html Inoltre si deve distinguere il costo dell'Uranio MINERALE e il costo del COMBUSTIBILE! Infatti quello che varia è il costo del Minerale, ma il prezzo del combustibile dipende per lo più dal costo della lavorazione del Minerale. Le alternative al nucleare sono le centrali convenzionali a ciclo combinato e a gas, le tanto osannate fonti rinnovabili escluso l’idroelettrico possono avere SOLO impieghi marginali
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#257 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Campoli Appennino (FR)
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Perchè : Parla di fabbisogno energetico QUANDO PER IL NUCLEARE SI DEVE PARLARE DI ENERGIA ELETTRICA!! CON IL NUCLEARE NON SI ALIMENTANO I MOTORINI!! Per ottenere il 30% del nostro fabbisogno elettrico servono 10 REATTORI (non centrali) EPR da 1600mw. LE CENTRALI DI 4° GENERAZIONE ARRIVERANNO *SE VA BENE* NEL 2035-2040! Per le scorie ti rimando al mio post precedente.
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#258 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
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Geniale il paragone con la centrale a petrolio per quel che riguarda le emissioni. Peccato che non sia quella l'alternativa che sta prendendo in considerazione il mondo.
Per il costo del nucleare: Il costo variabile dell'energia nucleare può trarre in inganno poiché non include l'intera spesa che il pubblico deve sostenere per realizzare, gestire e infine smantellare una centrale nucleare. Analizzando complessivamente il sistema energetico, ovvero partendo dalla costruzione delle centrali sino anche alla complessa gestione dei rifiuti, si riscontra un notevole incremento nei costi sociali e una scarsa convenienza economica sociale. Questi i principali handicap: - Una centrale nucleare necessita un lungo periodo di tempo per essere costruita (in media 10 anni). In questo lungo periodo di tempo vanno poi aggiunti i costi oppurtunità, ossia le perdite "potenziali" pari al tasso di interesse perso se i fondi fossero stati depositati in banca o occupati in altre attività economiche. - Le centrali nucleari producono rifiuti radioattivi (scorie) la cui gestione è ancora un capitolo aperto per l'intero occidente. Soltanto gli Usa, dopo oltre 25 anni di studi, hanno realizzato una soluzione definitiva realizzando un deposito in profondità (geologico) in cui stoccare le scorie radioattive. Il deposito negli Usa sarà dedicato solo alle scorie di II grado mentre resta ancora incerto il destino delle scorie di III grado (ad alta radioattività) stoccate temporaneamente all'interno delle centrali nucleari. - Al termine del ciclo di vita della centrale nucleare va considerato anche il costo del suo smantellamento, la bonifica del territorio e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Esempio. per costruire la centrale nucleare Usa di Maine Yankee negli anni '60 sono stati investiti 231 milioni di dollari correnti. Recentemente questa centrale ha terminato il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati allocati 635 milioni di dollari correnti. Soltanto per smantellare le quattro centrali nucleari italiane l'International Energy Agency ha stimato un costo pari a 2 miliardi di dollari. In conclusione Il nucleare è stato presentato come una fonte indispensabile per generare energia elettrica a basso costo. In realtà i suoi costi "nascosti" (sostenuti dallo Stato tramite tasse e imposte) sono ancora troppo alti se paragonati alle normali centrali termoelettriche (gas o carbone). Per individuare un quadro completo dei costi è necessario allargare la visione all'intero ciclo di produzione e non soffermarsi sui singoli aspetti. Solo in questo modo si riesce a comprendere il reale costo sociale che la società dovrà pagare per avere l'energia nucleare. http://www.ecoage.it/energia-nucleare-costi.htm Ultima modifica di GianoM : 02-07-2008 alle 17:20. |
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#259 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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Ma tu devi calarti nel contesto Italia.
http://it.youtube.com/watch?v=nxIRC0ukTIE
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#260 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2003
Città: MI
Messaggi: 2615
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Mi ero scordato di precisare che Poiito Ceiivo è cussì: ![]() Sai, più che giocherello quello è il paradiso e ci vogliono tanti denari anche solo per farti 50 gr di caramelle Pensa a Peppe Peppe che sta li e sa la spassa va...
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