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Old 17-04-2008, 02:06   #401
Red_Star
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Guarda che il mercato non compie nessuna intermediazione, è semplicemente il luogo in cui si incontra la domanda e l'offerta.

Quindi se tu offri 100 bugfix e c'è una domanda di 1000 avrai un certo prezzo, se la domanda sarà 50 ne avrai un altro.
Ora se tu vuoi assegnare come programmatore la corrispondenza di 1bugfix = 1 texture, sei libero di farlo, ma non è detto che l'artista sia dello stesso parere.
E poi il tuo ragionamento vale fino a quando si rimane in una piccola realtà di cooperazione.

Oltre a questo non capisco il tuo nesso tra mancanza dell'incontro tra domanda e offerta (mercato) e comunismo.
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Old 17-04-2008, 10:52   #402
nomeutente
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Io parlava di Comunismo. Comunismo dei mezzi di produzione e quanto ne e' storicamente conseguito. Non Socialismo. Quando penso al socialismo mi viene in mente la Svezia. Ora ha cambiato pure lei, non so perche'. Provate a chiedere a loro perche' il socialismo non funzionava neppure li'.
In quanto moderato sono il primo a credere in uno stato assistenzialista.
Ma Stato assistenzialista pero'. Non imprese assistenzialiste.
Allora facciamo piazza pulita delle incomprensioni grammaticali (per me il socialismo è una fase transitoria al comunismo, ma lasciamo perdere) e riformulo la domanda secondo i tuoi canoni: se domani la maggioranza degli italiani volesse il comunismo inteso come collettivizzazione dei mezzi di produzione, tu accetteresti questo responso oppure ti opporresti? E in che modo ti opporresti?


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Sai benissimo perche' si assimila il Comunismo ad una Dittatura.
Perche' tutte le nazioni che hanno provato ad abbracciarlo sono finite male.
Cosi' come e' finito male chi ha abbracciato Nazismo e Fascismo.
Ed e' finito "cambiato" chi aveva abbracciato il Liberismo spietato (come l'Inghilterra dell'800)
Il problema di base e che io non riconosco come comunismo queste cose.

Prendiamola alla larga, che magari mi spiego.
Si definisce "democratico" sia il partito di Obama che la Germania dell'Est (DDR); si definisce "popolare" sia il partito europeo che si ispira a valori moderati e cristiani sia la Cina. Possiamo provare a dire che non sempre le parole hanno lo stesso significato? Se possiamo dirlo, allora per me la DDR non era democratica anche se si chiamava così e l'Urss non era socialista anche se si chiamava così.
Detto ciò, ho tutto il diritto di dire che società ho in testa io e che questa società venga valutata per come io la propongo e non per quello che hanno fatto altri che pretendevano di usare le mie stesse parole.
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Old 17-04-2008, 11:04   #403
nomeutente
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Durante il lavoro di produzione io mi interfaccio all'artista sempre e solo direttamente senza mediazione di un mercato. Perche' e' piu' efficiente. Questo e' un sistema di produzione comunista.
A mio avviso, come ti hanno fatto già notare altri, questo è un grosso limite dell'analisi di Lotta Comunista.
Nell'economia odierna, come hanno già notato altri interlocutori, l'azienda decide se rivolgersi all'interno o all'esterno in relazione alla redditività di queste due scelte.

Piuttosto bisognerebbe togliere alcune variabili per semplificare il quadro (e in questo rispondo alle critiche che ti hanno mosso).
Oggi le aziende esternalizzano per scaricare il rischio su altre imprese (anziché assumere lavoratori che sono un peso, li faccio assumere da altri) e per diminuire i costi (invece di pagare 100 operai italiani, pago 100 operai rumeni).
Questo vantaggio è dato quindi _esclusivamente_ da fenomeni specifici presenti nel mercato capitalista (cioè è dato dal rischio d'impresa, che esiste solo nelle economie di mercato e non in quelle pianificate, e dall'utilità di sfruttare di più i lavoratori, magari in zone depresse).

Se eliminiamo queste variabili e siamo chiamati a decidere fra acquistare un bene all'esterno o produrlo all'interno fatte salve tutte le altre identità (stessa qualità, stesso costo dei materiali, stesso costo del lavoro) allora sfido chiunque a dire che è più conveniente rivolgersi al mercato anziché all'interno del sistema.
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Old 17-04-2008, 11:07   #404
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Io sarei ben felice di vedere proposte concrete per questo "comunismo" di cui voi parlate.
A partire da cosa intendete per "comunismo".
Comunque io do una risposta diversa da quella di Fek (almeno in parte).

Il comunismo è il sistema in cui non vi è separazione fra proprietari del capitale e prestatori di manodopera. E' cioè il sistema in cui i mezzi di produzione (imprese, banche, infrastrutture ecc.) sono di proprietà collettiva e sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della popolazione.

Questo comporta, come dice Fek, che non vi sia l'intermediazione del mercato, ma quella è una conseguenza e non il fattore principale.
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Old 17-04-2008, 11:58   #405
Fritz!
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A mio avviso, come ti hanno fatto già notare altri, questo è un grosso limite dell'analisi di Lotta Comunista.
Nell'economia odierna, come hanno già notato altri interlocutori, l'azienda decide se rivolgersi all'interno o all'esterno in relazione alla redditività di queste due scelte.

Piuttosto bisognerebbe togliere alcune variabili per semplificare il quadro (e in questo rispondo alle critiche che ti hanno mosso).
Oggi le aziende esternalizzano per scaricare il rischio su altre imprese (anziché assumere lavoratori che sono un peso, li faccio assumere da altri) e per diminuire i costi (invece di pagare 100 operai italiani, pago 100 operai rumeni).
Questo vantaggio è dato quindi _esclusivamente_ da fenomeni specifici presenti nel mercato capitalista (cioè è dato dal rischio d'impresa, che esiste solo nelle economie di mercato e non in quelle pianificate, e dall'utilità di sfruttare di più i lavoratori, magari in zone depresse).

Se eliminiamo queste variabili e siamo chiamati a decidere fra acquistare un bene all'esterno o produrlo all'interno fatte salve tutte le altre identità (stessa qualità, stesso costo dei materiali, stesso costo del lavoro) allora sfido chiunque a dire che è più conveniente rivolgersi al mercato anziché all'interno del sistema.
Nella tua analisi hai dimenticato l'aspetto principale.

ovvero l'analisi economica

al di là dei fnomeni eccessivi che possono accompagnare esternalizzazioni o delocalizzazioni, il punto principale è la ricerca di efficienza. La ricerca di efficienza passa anche le economie di scala, di scopo, e il raggiungimento di massa critica che crea risparmi ed efficienze.
Inoltre tutto ciò che non è il cuore dell'attività economica può essere esternalizzato per avere un vantaggio.

L'azienda di fek deve avere due persone che si occupano delle paghe. Però quello stesso lavoro, se svolto esternamente dalla società xy, società che si occupa solo di questo, servizio pagamento paghe, viene svolto in mezza giornata da un solo dipendente. Perchè? perche hanno i migliori software ( che l'azienda x non può permettersi), perchè hanno le migliori competenze, ecc

Stesso discorso per qualsiasi altro servizio di supporto.

Analogamente per tutta una serie di prodotti intermediari. Una industria elettormeccanica ha bisogno di tot bulloni al giorno.
Certo potrebbe farli lei interamente, ma il costo di quel bullone fatto internamente è 100 volte il costo dello stesso bullone sul mercato, anche qua per motivi di scala.
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Old 17-04-2008, 12:27   #406
gugoXX
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Allora facciamo piazza pulita delle incomprensioni grammaticali (per me il socialismo è una fase transitoria al comunismo, ma lasciamo perdere) e riformulo la domanda secondo i tuoi canoni: se domani la maggioranza degli italiani volesse il comunismo inteso come collettivizzazione dei mezzi di produzione, tu accetteresti questo responso oppure ti opporresti? E in che modo ti opporresti?
Dipende da cosa succede veramente, cosa implica per me, per la mia famiglia, per il mio lavoro, per la sanita', per quanto mi costerebbe comprare un prodotto fatto da altre nazioni, e tante altre cose.
Se invece vedessi che proprio non mi piace me ne starei semplicemente dove sono ora, a Londra.

Ora tocca a te pero'. Un esempio di Comunismo come lo intendi tu, qualcuno l'ha gia' sperimentato? Oppure si vorrebbe provare un esperimento nuovo?
__________________
Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto.
E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 17-04-2008, 12:27   #407
Fritz!
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Comunque io do una risposta diversa da quella di Fek (almeno in parte).

Il comunismo è il sistema in cui non vi è separazione fra proprietari del capitale e prestatori di manodopera. E' cioè il sistema in cui i mezzi di produzione (imprese, banche, infrastrutture ecc.) sono di proprietà collettiva e sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della popolazione.

Questo comporta, come dice Fek, che non vi sia l'intermediazione del mercato, ma quella è una conseguenza e non il fattore principale.
nel senso che le grandi aziende sono public company di proprietà diffusa?

o sono invece proprietà dello Stato?
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Old 17-04-2008, 12:33   #408
Red_Star
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Comunque io do una risposta diversa da quella di Fek (almeno in parte).

Il comunismo è il sistema in cui non vi è separazione fra proprietari del capitale e prestatori di manodopera. E' cioè il sistema in cui i mezzi di produzione (imprese, banche, infrastrutture ecc.) sono di proprietà collettiva e sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della popolazione.

Questo comporta, come dice Fek, che non vi sia l'intermediazione del mercato, ma quella è una conseguenza e non il fattore principale.
Sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della maggioranza della popolazione.
Non vi è più l'intermediazione del mercato poichè il mercato viene pianificato, si gestisce la domanda e di conseguenza anche l'offerta.
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Old 17-04-2008, 12:40   #409
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Sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della maggioranza della popolazione.
Non vi è più l'intermediazione del mercato poichè il mercato viene pianificato, si gestisce la domanda e di conseguenza anche l'offerta.
come fai a pianificare la domanda?
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Old 17-04-2008, 12:48   #410
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Comunque io do una risposta diversa da quella di Fek (almeno in parte).

Il comunismo è il sistema in cui non vi è separazione fra proprietari del capitale e prestatori di manodopera. E' cioè il sistema in cui i mezzi di produzione (imprese, banche, infrastrutture ecc.) sono di proprietà collettiva e sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della popolazione.

Questo comporta, come dice Fek, che non vi sia l'intermediazione del mercato, ma quella è una conseguenza e non il fattore principale.
E con la lezione della storia in cui, almeno in Italia, le aziende statali non hanno mai funzionato bene? Quale ricetta si applicherebbe loro?
Di nuovo, c'e' stata o c'e' in Italia almeno un esempio di azienda statale che funziona bene e che produce reddito?
Perche' il reddito, se le aziende sono tutte statali, lo devono produrre loro, e la somma tra quelle che non danno reddito (IE Sanita') e quelle che invece lo fanno dovra' essere almeno maggiore di zero.
__________________
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E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 17-04-2008, 14:37   #411
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Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
Nella tua analisi hai dimenticato l'aspetto principale.
ovvero l'analisi economica
L'ho fatta corta per motivi di tempo.
E' ovvio (e l'ho scritto) che la scelta interno-esterno dipende dall'efficienza (cioè dalla redditività).
E quindi è ovvio che le imprese esternalizzino, ma le ragioni sono minimizzare i costi, cosa che avviene a causa di terze variabili: ad esempio i bulloni li faccio fare in Cina. Ma se costassero uguali mi converrebbe farmeli da me.

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Originariamente inviato da gugoXX Guarda i messaggi
Dipende da cosa succede veramente, cosa implica per me, per la mia famiglia, per il mio lavoro, per la sanita', per quanto mi costerebbe comprare un prodotto fatto da altre nazioni, e tante altre cose.
Se invece vedessi che proprio non mi piace me ne starei semplicemente dove sono ora, a Londra.
Sfrondiamo il fatto che sei a Londra e ipotizziamo che tutto il mondo voti a maggioranza per avere il comunismo.
Accetti la cosa solo se la gradisci e se questo tocca i tuoi interessi non la accetti? E quindi che cosa fai?

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Originariamente inviato da gugoXX Guarda i messaggi
Ora tocca a te pero'. Un esempio di Comunismo come lo intendi tu, qualcuno l'ha gia' sperimentato? Oppure si vorrebbe provare un esperimento nuovo?
Elementi parziali di socializzazione dell'economia si vedono già nel capitalismo.
Il comunismo però non c'è mai stato.

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Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
nel senso che le grandi aziende sono public company di proprietà diffusa?
o sono invece proprietà dello Stato?
Lo stato inteso in senso attuale non esiste nell'ipotetica società comunista.
Devi immaginare che tutte le aziende sono possedute da una holding e tutti i cittadini hanno un'azione di quella holding.

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Originariamente inviato da Red_Star Guarda i messaggi
Sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della maggioranza della popolazione.
Esempio sciocco: se al 51% della gente piace il dentifricio alla menta e al 49% quello al limone, è sciocco pensare che il comunismo imporrà a tutti il dentifricio alla menta: quello accadeva nelle società dell'est dove la produttività del lavoro non aveva raggiunto gli attuali livelli perché partivano estremamente svantaggiati.
Nella società odierna si può fare sia il dentrifricio alla menta che quello al limone, secondo le esigenze della popolazione.
Miracoli dell'automazione flessibile.

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Originariamente inviato da Red_Star Guarda i messaggi
Non vi è più l'intermediazione del mercato poichè il mercato viene pianificato, si gestisce la domanda e di conseguenza anche l'offerta.
La domanda non "si gestisce": la domanda è appunto una domanda e viene quantificata sulla base dei consumi e con "analisi di mercato", esattamente come le aziende si sforzano di fare oggi, perché la situazione ottimale (che il capitalismo non è in grado di raggiungere) è produrre esattamente ciò di cui c'è bisogno.

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Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
come fai a pianificare la domanda?
Non puoi.

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Originariamente inviato da gugoXX Guarda i messaggi
E con la lezione della storia in cui, almeno in Italia, le aziende statali non hanno mai funzionato bene? Quale ricetta si applicherebbe loro?
Di nuovo, c'e' stata o c'e' in Italia almeno un esempio di azienda statale che funziona bene e che produce reddito?
Perche' il reddito, se le aziende sono tutte statali, lo devono produrre loro, e la somma tra quelle che non danno reddito (IE Sanita') e quelle che invece lo fanno dovra' essere almeno maggiore di zero.
Ci sono aziende pubbliche che lavorano bene, come fincantieri, ed aziende private che lavorano male, come parmalat.
Ma al di là di ciò, il comunismo non è l'iri dei democristiani: i comunisti hanno in mente di rendere la produzione più efficiente, non di alimentare clientele o di svendere il bene pubblico agli amici.
Le aziende collettive possono lavorare bene ed in maniera efficiente se vengono gestite in maniera trasparente e democratica, perché il popolo (che è quello che ha interesse a che tutto funzioni) può premiare chi le dirige, se lo fa bene, o viceversa licenziare chi le dirige male e mandarlo a fare un altro lavoro.
Non c'è niente di misterioso nel funzionamento ipotetico di un'economia non capitalista, bisogna solo fare piazza pulita di tutti i pregiudizi causati da quasi un secolo di stalinismo.
nomeutente è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 17-04-2008, 14:51   #412
blamecanada
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Originariamente inviato da fek Guarda i messaggi
Notizia Esplosiva: la definizione di classe operaia non e' l'insieme di individui che ha pochi soldi, ma l'insieme di individui che non possiede i mezzi di produzioni e vende il proprio lavoro sul mercato. Con tutte le varie sfumature date dal poter possedere azioni dell'azienda nella quale si lavora, etc etc.


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Originariamente inviato da Fedozzo Guarda i messaggi
Io ho parlato di comunismo, e non della situzione dopoguerra del PCI, che era una realtà tutta italiana.
Ne avrei di foto di remigi comunisti ATTUATI
Chi ha detto che il comunismo si attua con la dittatura? Non Marx, sicuramente.
La dittatura del proletariato significa "dittatura della maggioranza", ossia quella cosa che nei Paesi liberaldemocratici è chiamata "democrazia".
Per Marx quella liberale non è democrazia, per Marx la democrazia non è governo della maggioranza, ma governo di tutti. Ovviamente tutti possono avere gli stessi interessi soltanto in una società senza classi, se ci sono le classi gl'interessi divergono.

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Originariamente inviato da Jesus1987 Guarda i messaggi
poi il comunismo in teoria è una cosa, invece all'atto pratico come in russia si è arrivati sempre a pochi ricchissimi e gli altri morti letterlamente di fame
Non è esatto. La differenza tra ricchi e poveri era comunque minore che in occidente.
Il problema è che mancava la democrazia e la libertà d'espressione, e da quello dipende il resto.
-l'economia funzionava male, e chi la gestiva non sentiva la necessità di farla funzionare meglio, visto che il suo malfunzionamento si riversava non su di loro, ma sulla popolazione.
-si spendevano un sacco di soldi in armamenti (questo dipende sempre dal fatto che non era la popolazione a decidere)

Un'economia del genere, in cui chi gestisce il processo economico non ha alcun interesse nel farlo funzionare bene, non può che fallire.

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Originariamente inviato da VitOne Guarda i messaggi
Consiglio la lettura, un'attenta lettura, del "famoso" libro nero del comunismo, consiglio di documentarsi sui gulag, su quello che l'estremismo politico e ideologico porta, sempre e comunque.
Il libro è invero molto criticato.
Comunque, ponendo che tutto ciò che è scritto sia vero, suggerisco di leggere: la risposta alla domanda n. 7 in questa pagina (a partire da "Prima di tutto, l'India ha una storia... etc").

Ovviamente è chiaro a tutti che nell'est ci siano state dittature (solo un ottuso potrebbe dire il contrario), non contesto quello, ma è solo un aspetto della realtà che contestualizzato si vede in un'ottica molto diversa.

Quote:
Originariamente inviato da gugoXX Guarda i messaggi
Cosa c'entra il nazismo?
Il Nazismo e il Fascismo sono di radice socialista, piu' a sinistra di quanto normalmente si pensi.
Anche se in Italia sono stati messi a sedere dall'altra parte perche' durante la guerra erano opposti al fronte comunista.
Mi spiace contraddirti, ma il "socialismo" del fascismo e del comunismo erano solo un pretesto per trovare consenso, mentre i nazisti ed i fascisti erano finanziati dai magnati dell'industria, che di sicuro non erano socialisti.

Quote:
Se vuoi trovare qualcosa da opporre al Comunismo vallo a cercare nel Liberismo, non nei neri.
E di ottimi ideali nel liberismo te ne posso trovare parecchi.
Da contrapporre al comunismo c'è, precisamente, il capitalismo, e non il liberismo.

Il liberalismo ha sicuramente degli ideali positivi, ma sono a incompatibili col capitalismo, se il capitalismo viene lasciato a sé non si sviluppa in modo liberista, ma si sviluppano dei monopolî, tanto che il liberismo moderno è costretto ad utilizzare il tanto vituperato Stato per impedire i monopolî (riuscendoci solo in parte).

Quote:
Comunismo per me e' estermismo, come tutte le ideologie che per sopravvivere possono contare solo sulla negazione della liberta' dell'individuo.
Cosi' come e' accaduto per tutte le ideologie Fascista, Naziste, Comuniste passate e presenti.
Il comunismo non nega la libertà dell'individuo, anzi la vuole garantire.

Quote:
Originariamente inviato da gugoXX Guarda i messaggi
Ma un esempio di Comunismo che funziona, inteso come "Comunismo di mezzi di produzione", senza bande armate, negazione di liberta' di religione, pensiero, parola o azione, al di la' di tutte le belle parole tipiche di ambienti universitari, lo si riesce a trovare?
No, certo che no.
Posso dire una cosa, qualsiasi tentativo di fare il comunismo senza strumenti di controllo popolare (democrazia) non può che portare al fallimento.

Se vogliamo prendere degli esempî storici preferisco pensare al Nicaragua sandinista, al Cile di Allende o alla Spagna prima della guerra civile.
In sostanza ogni volta che i comunisti ci hanno provato democraticamente, sono stati stroncati dagli eserciti finanziati dai capitalisti.

Quote:
Originariamente inviato da JackTheReaper Guarda i messaggi
guarda, io non metto in dubbio che fior fior di pensatori abbiano scritto decine di libri sull'argomento, o che l'urss col capitale non c'entra nulla, io mi rifaccio alla maggior parte dei comunisti di adesso che rinnegano l'urss e tutto quello che rappresenta mentre solo fino a 20 anni fa la pensavano in maniera completamente opposta.
La maggior parte di quelli che vent'anni fa erano comunisti, adesso si sono riciclati in partiti non comunisti (Veltroni, D'Alema, Ferrara, Bondi). Quelli non erano comunisti, ma soltanto degli opportunisti che stavano nel partito comunista solo per interesse personale, tra l'altro erano quasi tutti della parte piú moderata del partito.
La "destra" del PCI era quella piú filosovietica, mentre la sinistra era molto critica, ovviamente dai rapporti con l'URSS dipendevano i finanziamenti.
Infatti appena sono finiti i soldi sovietici la parte destra ha cambiato idea, non è difficile capire perché erano lí.

Quote:
è un ragionamento ipocrita, un attaccarsi ad un qualcosa che ha palesemente fallito, non per colpa sua magari, ma per colpa dell'uomo che non è capace di concretizzarlo, tuttavia ha fallito e non una sola volta, ma in tutte le salse (e sono davvero tante) in cui è stato applicato.
Non sono tante, i Paesi dell'Est erano tutti governati dallo stesso governo.
Inoltre consiglio di informarsi sul Nicaragua, che è un esempio di tentativo democratico, anche se fallito a causa di una guerracivile (provocata dall'esterno).

Quote:
Originariamente inviato da Red_Star Guarda i messaggi
Sono gestite in maniera democratica secondo le esigenze della maggioranza della popolazione.
Non vi è più l'intermediazione del mercato poichè il mercato viene pianificato, si gestisce la domanda e di conseguenza anche l'offerta.
No, io direi di tutta, non della maggioranza.
Nel senso che se una singola persona volesse una navicella spaziale intergalattica ovviamente non gliela si produrrebbe, però se il 10% della popolazione (o anche meno, dipende da che tipo di oggetto) vuole un qualche oggetto mica bisogna aspettare che lo voglia il 50%+1 per produrlo, sennò campa cavallo...
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Old 17-04-2008, 14:53   #413
Fritz!
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Lo stato inteso in senso attuale non esiste nell'ipotetica società comunista.
Devi immaginare che tutte le aziende sono possedute da una holding e tutti i cittadini hanno un'azione di quella holding.
E chi le prende le decisioni?

chi governa queste aziende?

Si vota, per decidere il CDA dell'enel e l'AD di Fiat?
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Old 17-04-2008, 15:45   #414
gugoXX
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Allora facciamo piazza pulita delle incomprensioni grammaticali (per me il socialismo è una fase transitoria al comunismo, ma lasciamo perdere) e riformulo la domanda secondo i tuoi canoni: se domani la maggioranza degli italiani volesse il comunismo inteso come collettivizzazione dei mezzi di produzione, tu accetteresti questo responso oppure ti opporresti? E in che modo ti opporresti?
E' difficile che capiti. Io sono appartenente al ceto medio, e sono proprio in mezzo al ceto medio. Per fare scontento me mi sa che devono fare scontenta la maggioranza.
Al che essendo noi in una democrazia, difficilmente la maggioranza decidera' di martellarsi da sola, per il gusto di provare un esperimento.
Io peraltro non sono mica scontento di come stanno andando le cose.
Ovviamente si sentono di piu' le urla di chi si lamenta, piuttosto del silenzio di chi pensa che nonostante tutto proprio malaccio non e'.
E penso che malaccio non sia quando paragono gli ultimi 50 anni con i precedenti 50 anni, oppure un qualsiasi altro periodo da 50 anni della storia del nostro mondo in un qualunque altro posto.

Feci una domanda alla buonanima di mia nonna
"Qual e' la cosa che ti ha dato la civilta' occidentale a cui tu non rinunceresti piu', quale e' il bene che consideri piu' prezioso?"
Io pensavo a televisione, lavatrice, lavastoviglie, automobile, la scuola, la liberta' di pensiero, la liberta' di parola, la possibilita' di viaggiare 10000 volte piu' facile che in passato, che ne so?

Mia nonna mi rispose "L'acqua potabile in casa"

E da li' ho finito di lamentarmi.
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E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 17-04-2008, 16:07   #415
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Le aziende collettive possono lavorare bene ed in maniera efficiente se vengono gestite in maniera trasparente e democratica, perché il popolo (che è quello che ha interesse a che tutto funzioni) può premiare chi le dirige, se lo fa bene, o viceversa licenziare chi le dirige male e mandarlo a fare un altro lavoro.
Non c'è niente di misterioso nel funzionamento ipotetico di un'economia non capitalista, bisogna solo fare piazza pulita di tutti i pregiudizi causati da quasi un secolo di stalinismo.
Scusa ma c'e' un punto che non torna qui.
E' pieno di gente in questo Forum che si lamenta del fatto che il popolo e' pecorone e si e' fatto abbindolare da Berlusconi, ora invece lo si elegge a saggio in grado di far muovere le trame complesse di tutte le aziende di un paese?
Sono tutti incapaci di mettere una semplice X ma quando serve per i propri ragionamenti sono tutti amministratori delegati.
E' incoerente.

E per una volta sono d'accordo con i tuoi colleghi (compagni non lo dico, altrimenti sbaglio pure li' mi sa). La massa e' pecorona e stupida, come ci ha anche insegnato Manzoni.
Meno le si lascia decidere meglio e'.
Il bello della Democrazia e' che si possono guardare i risultati, senza dover conoscere tutte le variabili nascoste. E se i risultati non piacciono si cambia chi ha sbagliato.
E se non piace la Democrazia, in Democrazia si puo' decidere anche di cambiare la forma di governo, senza bisogno di Rivoluzioni. Basta che la maggioranza decida che e' meglio cambiare.

Gli atomi non sanno cosa devono fare. Non conoscono le leggi della natura. Vanno avanti da soli.
Cosi' anche la domanda-offerta. Poche casalinghe la conoscono, ma si confrontano direttamente con essa, inconsciamente.
In regime capitalista se l'azienda va male, non c'e' bisogno di nulla. Si sfascia automaticamente. Se va bene invece si allarga, acquisice nuove fette di mercato e cresce, senza bisogno di decisioni popolari. Qual e' il discorso errato qui?
Metti anche sul piatto della bliancia il fatto che mentre esempi pratici di Comunismo non se ne trovano, esempi reali funzionanti di Capitalismo solido invece ce ne sono. E non credo che sia un caso. Gli atomi vanno avanti per la giusta strada da soli.
__________________
Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto.
E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 17-04-2008, 16:11   #416
Red_Star
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La domanda non "si gestisce": la domanda è appunto una domanda e viene quantificata sulla base dei consumi e con "analisi di mercato", esattamente come le aziende si sforzano di fare oggi, perché la situazione ottimale (che il capitalismo non è in grado di raggiungere) è produrre esattamente ciò di cui c'è bisogno.
Ma il mancato equilibrio tra domanda e offerta non è di certo dovuto al capitalismo.

Le soluzioni non sono molte, o lasci libera la domanda e l'offerta permettendo tramite analisi e ricerche di mercato di trovare il giusto equilibrio o le pianifichi alla base.

Ho gia fatto questo esempio a Blamecanada.
Se hai un ospedale che necessita per lavorare a pieno regime di 5000 dottori e te ne ritrovi 10000 che fai ?
- Accetti che la società si faccia carico dei 5000 dottori senza lavoro;
- Li rimetti sul "mercato" nella speranza che questo esubero venga riassorbito;
- Questi 5000 dottori in più non dovevano esserci, quindi pianifichi anche l'offerta in questo senso;
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Do ut des
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Old 17-04-2008, 16:24   #417
serbring
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in base a quale criterio un partito non può ricandidarsi se non raggiunge la soglia? In base al nome? In base alle persone che lo compongono?
__________________
ho concluso felicemente con: masterGR, piantax, aragorn85, battalion75, lukas785, cagnulein, CaFFeiNe, josty,kabira85 e tanti altri
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Old 17-04-2008, 17:42   #418
giannola
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Mia nonna mi rispose "L'acqua potabile in casa"
il problema è che la società occidentale l'acqua la da solo a chi ha i soldi per pagarla.
__________________
Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione
Lippi, perchè non hai convocato loro ?
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Old 17-04-2008, 18:16   #419
Fritz!
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il problema è che la società occidentale l'acqua la da solo a chi ha i soldi per pagarla.
Infatti le città italiane son piene di donne con le brocche in testa che vanno a raccogliere l'acqua alle fontane



ecco la classica casalinga di voghera che cerca l'acqua per gli spaghetti
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Old 17-04-2008, 18:54   #420
zerothehero
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Non esiste la mia accezione
Esiste la definizione data sul Das Kapital, che volgarizzata e' qualcosa di simile a: un sistema di produzione dove l'accesso ai beni non e' mediato dal mercato.
Mi sa che è una definizione sbagliata.
Nei paesi in via di sviluppo gran parte dei beni non passano nel mercato (autoconsumo, sussistenza). , eppure non sono comunisti.
Il comunismo prevede la proprietà da parte dei lavoratori dei mezzi di produzione e vede nel profitto (e nel relativo saggio di profitto) lo sfruttamento dei lavoratori da parte dei capitalisti, proprietari dei mezzi di produzione.
Poi c'è sta fantomatica idea della coscienza di classe, ma mi sa che Lenin alla coscienza di classe ci credesse poco, visto che teorizzò nel "che fare", l'idea delle elites e delle avanguardie rivoluzionarie.
__________________
We are the flame and darkness fears us !
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