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Originariamente inviato da fabio80
ti sembra male
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A te, non a me.
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che tempi, signora mia, sti giovinastri, eh
ma la smettiamo con le frasi fatte da mercato rionale?
sti giovani d'oggi che vogliono tutto e subito
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E' la pura verità.
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peccato che ai giovani d'oggi venga offerto la metà di quello che veniva offerto ai giovani di ieri e che poi vengono a farti la predica...
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Sarebbe interessante andare a confrontare la produzione di 40 anni fa e quella attuale.
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vedi sopra. anche farsi inculare dovrebbe essere rimossa
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A giudicare da quello che scrivi dovrebbe rimanere soltanto "inculare" come termine.
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io cerco di fregare chi mi frega in qualsiasi campo, e non mi farai cambiare idea. la mia coscienza è a posto. rispettare i ladri è un modo di farsi sodomizzare, a te piace? A me no, de gustibus.
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La tua coscienza è sporca, perché sai che stai commettendo un illecito. Da quando in qua fregare il prossimo è cosa "buona e giusta"?
Altrimenti potremmo dire anche i mafiosi hanno la coscienza a posto, perché hanno seguito la loro "morale".
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sarà il prossimo passo, il trend è quello. già per case macchine vestiti musica film ci siamo.... tutti i lussi sono offlimit, adesso pensiamo al necessario, tanto più che i beni primari continuano ad aumentare. rinunciamo a tutto.
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Mai detto questo, ma è innegabile che oggi abbiamo ben più di quello che ai tempi avevano i nostri padri.
Fai pure.
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certo, e già che ci siamo sconfiggiamo la fame ne mondo. se non capiscono un messaggio chiaro come il dilagare del p2p non so...
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A quanto pare non sono gli unici a non voler capire.
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perfettamente inattuabile come tutte le soluzioni che richiedono collaborazione a livello mondiale. e le major lo sanno. la loro forza sta nel fatto che il potere dei consumatori è una bufala bella e buona, perchè i consumatori non si sanno coalizzare. è un dato di fatto.
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Ecco qui che finalmente arriviamo al vero problema: l'incapacità dei consumatori.
Quindi, poiché non sono capaci di organizzarsi, è giusto rubare alle major e agli artisti.
Ma in uno stato di diritto farsi giustizia da sé non dovrebbe essere un comportamento condannato/abile?
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ma furto de che? per parlare di furto devi dimostrare che i brani scambiati siano effettivamente mancati introiti, nessuno c'è riuscito, e non ci crede più nessuno alla teoria del furto. furto è sottrazione di un bene con danno economico, considerare furto il traffico p2p è appannaggio solo dei sogni bagnati dei vari manager delle major. ma secondo te chi scarica centinaia di brani al mese comprerebbe centinaia di cd? suvvia
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No, ma almeno qualcuno lo potrebbe comprare, limitando la sua scelta agli artisti a cui tiene in modo particolare.
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come le major che se ne fottono delle regole e poi piangono, che problema c'è?
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Ma di quale regole infrante parli? Fatti, please.
Qui mi pare che gli unici che le infrangono (a torto, visto che sono degli incapaci) sono gli scrocconi.
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veramente stanno cominciando a fare anche quello
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Anche qui, hai dati?
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infatti lo dovrebbe decidere il mercato, e non le major come succede ora. quindi il primo passo indovina chi deve farlo. continuano a mantenere l'attuale linea comportamentale? bene, il p2p continuerà a dilagare.
e te l'ho detto, a me la cosa fa godere da matti anche se sono uno che sta gentaglia la foraggia, essendo putrtoppo appassionato di audiovideo
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Il primo passo lo devono fare i consumatori, ma l'hai detto tu stesso che sono INCAPACI DI ORGANIZZARSI.
Quindi per una colpa che è oggettivamente loro (perché sono i consumatori a orientare il mercato: i produttori, se vogliono sopravvivere, DEVONO adeguarsi) si finisce per scegliere la via più comoda: quella del furto, visto che i contenuti multimediali (ma anche il software) sono beni facilmente copiabili.
Checché se ne dica, il problema è tutto qui: i consumatori. Incapaci.
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Originariamente inviato da xenom
E' una cosa OVVIA visto che in altri paesi fuori dall'Italia i CD costano meno di 10$.
Inoltre tutti sappiamo che il supporto vergine (+ custodia) ha un costo bassissimo, minore di 1 €. I costi di registrazione tenendoci larghi saranno sui 5 euro. La copertina e il librettino saranno pochi €.
Tutto il resto va alla casa discografica e SIAE, correggetemi se sbaglio, mentre una piccola parte va all'autore.
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Vero, e allora? Legalizziamo il furto oppure ci organizziamo per far sentire (non a parole) la nostre ragioni?
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Originariamente inviato da scorpionkkk
Semplice...rendere i contenuti indipendenti dal concetto di distribuzione legando solamente il packaging o altri servizi al prezzo rispetto al contenuto.
Il rpodotto finale sarà quindi una composizione: contenuto + servizi.
I proventi del contenuto devoluti all'autore del contenuto per il periodo di tempo della sua vita creativa (non per sempre quindi).
I proventi dei servizi (che possono anche essere cumulativi) ai gestori dei servizi che, controllati dallo stato, dovranno semplicemente rispettare le normali regole antitrust in modo da non formare un cartello di disyribuzione od un monopolio di fatto.
Il consumatore finale quindi dovrebbe avere a disposizione la possibilità di scegliere vari prodotti:
1)contenuto
2)contenuto + servizio A
3) contenuto + servizio A + servizio B
etc etc
Un modello del genere se calibrato garantisce alti guadagni e bassisimi costi all'autore e un numero congruo di retribuzuone a chi gestisce i servizi (i cui costi si basano sui servizi offerti e quindi sono legati alla produttività).
E' un modello cosi brutto? Non mi pare troppo diverso dal modello "distributore di latte" che c'è al nord o quello dei "gruppi d'acquisto" in giro per l'Italia..
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Mi sembra una buona soluzione al problema. Fermo restando che è un modello che bisogna imporre alla major, e questo lo possono fare soltanto i consumatori.
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Originariamente inviato da scorpionkkk
In questi frangenti farrebbe bene ricordare che il mercato online che oggi tanto si venera (leggasi amazon, leggasi ebay etc etc) nasce proprio dagli effetti della pirateria online e dalle sue "nefaste" conseguenze: ovvero la scomparsa del concetto di costi di magazzino e quant'altro.
Negare ciò significa auspicare un ritorno all'epoca in cui ogni negoziante di dischi (o di libri) riversava sull'utente le incrostazioni di tutto il grappolo di commercianti che sopravviveva nella distribuzione di un titolo e che non aveva nulla a che fare con i contenuti (stesso modello della distribuzione alimentare).
Non credo che esista qualcuno che desidera retribuire chi, EFFETTIVAMENTE,nella realtà di tutti i giorni, specula realmente , traendone profitto,sul lavoro di altri.
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D'accordo, ma allora? Si legalizza il furto si impone un modello migliore alle major?