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Old 13-04-2008, 15:31   #61
Negadrive
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Io pensavo ad una cosa:

una volta si "scaricava" dalla radio e si registrava sulle cassette,
ora si scarica l'mp3 da Internet e si salva su supporti vari*

* = OK, non è proprio la stessa cosa, perché l'audio di una radio FM registrata su quei nastri non era certo paragonabile ai dischi (vinile o cd che fosse). Anche l'mp3 non sarà il massimo, ma la differenza è molto meno marcata e ci vuole un po' di "allenamento" per distinguere la differenza con un CD (a patto d'avere un udito perfetto), soprattutto se è un mp3 con un ottimo bitrate.

Oggi ci sono le radio e tv digitali. Anche su Internet. A pensarci, nella pratica, non cambia molto, rispetto un sito che "trasmette" musica/video on-demand sotto forma di file (che sia in streaming o meno).
Indipendentemente dal fatto che registrare sia o meno legale e che la RIAA 2 anni fa diceva che è illegale registrare da radio digitali (http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1489820), non penso ci siano grossi problemi ad autorizzare dei siti e fargli pagare i diritti come una radio, da cui ascoltare gratuitamente come si fa di solito con le radio. E in effetti c'è già qualcosa. Se un sito "trasmette" illegalmente, lo si chiude; ma certamente è molto più facile, in quanto a mezzi necessari, aprire un sito illegale (per altro "ricevibile" da tutto il mondo), che non una radio illegale. Per non parlare di emule (nel nostro paragone, sarebbe il passare la cassettina all'amico/a, con la differenza che "l'amico" qui è mezzo mondo ).

E chi paga? Partendo dal fatto che non è che si possa lavorare e produrre gratis (voi lo fareste? Un conto farlo per hobby...), nelle radio paga la pubblicità e se è on-demand, si paga il servizio.
Certo però che alle case discografiche questo non piace lo stesso, perché non è più necessario passare da loro neanche per distribuire musica e produrre CD. Allo stesso tempo chiunque, anche con poche risorse, ha viceversa la possibilità di emergere o almeno di fare ascoltare la sua musica. Il loro problema, oltre ai prezzi che molti trovano assurdi, è che c'è una rivoluzione in corso nei metodi di distribuzione e d'ascolto della musica e chiaramente loro vogliono fare i loro interessi e profitti come qualunque azienda. Un progresso in una determinata area, può rendere obsoleto qualcosa e andare contro gli interessi di chi lavorava alla vecchia maniera. E' successo più volte nella storia e pensare di arrestare il progresso IMHO è, per essere buoni, utopistico...
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Negadrive è offline  
Old 13-04-2008, 17:24   #62
cdimauro
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Quote:
Originariamente inviato da goldorak Guarda i messaggi
Un bel ce lo vogliamo mettere si o no ?
Veramente l'avevo messo. Controlla pure.
Quote:
Secondo il tuo ragionamento si puo' fare a meno di tutto e quindi torniamo a vivere nelle caverne come i trogloditi. Bel modo di far progredire l'umanita'.
Non mi pare che il mio pensiero sia quello. Tutt'altro. Estrapolando e generalizzando puoi arrivare a farmi sostenere tutto e il contrario di tutto.
Quote:
Ma tanto e' piu' semplice usare una frase ad effetto come "non l'ha prescritto il medico ....." piuttosto che andare alla radice del problema.
E quale sarebbe? La legalizzazione del furto?
Quote:
Originariamente inviato da fabio80 Guarda i messaggi
hai detto una cosa che sa di vecchio lontano un miglio. sinceramente attendevo appunto che qualcuno venisse a scriverla per l'ennesima volta

e rispondo per l'ennesima volta, tanto perchè mi piace dire la mia

in linea di principio hai ragione. mi piacciono le ferrari ma non posso permettermela, quindi ne faccio a meno e sopravvivo lo stesso

questo ragionando in pura ottica binaria, o del bianco e del nero se vuoi

attenzione, però. le ferrari sono sempre state un bene di extralusso, mentre cose che prima non lo erano lo stanno diventando. la musica, i film non lo sono mai stati. eppure lo stanno diventando, perchè costano oggettivamente uno spoposito.
Mi sembra che di questi tempi musica, film, libri, ecc. siano disponibili in quantità superiore e a un prezzo ben più abbordabile che ai tempi dei nostri genitori.
Quote:
ora, non so il tuo, ma il mio medico conviene sul fatto che se si è sempre mangiato pane e companatico, togliere il companatico non è facile e non fa nemmeno bene alla salute psicologica

fuori di metafora, dobbiamo arrenderci all'idea che molte cose ci stanno scappando di mano? sai la generazioni precedenti con la musica ci sono cresciute, noi dovremmo farne a meno perchè costa un botto, il tutto perchè le major devono avere ROI a due cifre altrimenti piangono

estendendo questo concetto, perchè l'ho visto applicare molte volte in casi analoghi, anche delle macchine belline dovremmo farne a meno (mezzi pubblici), delle console (sopravvivi), delle case (20 metri quadri bastano) and so on.
Il concetto, invece, è che oggi si vuole tutto, subito, in gran quantità, e possibilmente gratis.

Leggi: accontentarsi è una parola che andrebbe rimossa dal vocabolario.
Quote:
ora, che il tuo medico ti dica che bastano quattro cose essenziali per sopravvivere lo posso anche capire. quel che non ti dice è che ti sta suggerendo di fare una vita di merda, nel senso letterale, per sottostare a leggi e speculazioni di gente cui il medico stesso non credo abbia prescritto di fare una vita agiatissima fottendosene delle regole
No, il medico dice che dove PUOI arrivare arrivi, e non cerchi di fregare chi ha lavorato.

E non si tratta di accontentarsi di pane e cipolla, sia chiaro. Vedi sopra.
Quote:
è pur vero che ognuno vende la merce al prezzo che vuole, ma questo dovrebbe esserelimitato dalla concorrenza stessa. cd invece costano sempre uguali a prescindere. è un pò difficile credere che ci sia la stessa struttura di costi dietro ogni cd. e qui si capisce dove lor signori si stanno mangiandole regole
Stanno facendo cartello? Facciamo partire una denuncia, allora.
Quote:
ora, dura lex sed lex MA a patto che la legge sia rispettata da tutti. orbene, io devo fare a meno di musica e film perchè loro si fanno beffe delle leggi sulla concorrenza e foraggiano soggetti come urbani?

il mio medico dice di no
Il tuo medico, ancora meglio, potrebbe dire: boicottaggio.

Riduciamo le major alla fame, e dimostriamogli che se vogliono fare soldi devono RISPETTARCI.
Quote:
per inciso, come ho detto sopra, avendo speso un bel pò per l'impianto audiovideo, i dvd li pago e i cd pure, ma non perchè sono masochista quanto perchè sarebbe idiota mettere assieme un buon setup e poi dare da mangiare mp3 o divx

tuttavia compro con criterio, andando all'estero o attendendo la buona occasione. e vedo in ogni caso di buonocchio chi scarca musica a babbo morto, perchè ha torto ma fa torto a delinquenti che non hanno alcun diritto di invocare la legge. robin hood mi è sempre stato simpatico, non sono uno per cui la legge è legge come alcuni qua dentro.

per dirtene una, il mio vpr è pronto per l'HD. da quando è morto hd-dvd i prezzi di hardware e software del bluray stanno incrementando, caso unico nel panorama tecnologico. questa è speculazione. e difatti non compro. quando e se tutto avrà un prezzo ragionevole comprero. ma è sottinteso che se avessi un Gbit di banda passante, sculaccerei il ciuco a fare il suo dovere
Vedi sopra. Una soluzione PERFETTAMENTE LEGALE al problema esiste: il boicottaggio.

Invece noto che la strada preferita è, invece, quella più comoda del furto, ossia dell'illegalità.

Ma il bello è che, poi, ci si lamenta pure...
Quote:
Originariamente inviato da scorpionkkk Guarda i messaggi
quoto e aggiungo la mia interpretazione: è un pò come la scuola pubblica.
I processi che possono innalzare il volume di vendita associato al livello culturale (musica, libri, musei) sono qualcosa di più rispetto al semplice bene visto nella sua singolarità. In quanto tali, beni di questo tipo vanno tutelati cosi come si cerca e si dovrebbe tutelare quel sottoinsieme di alimenti essenziali di cui tutti beneficiano. L'altrnativa è vedere un futuro speculatore mettere in vendita il latte a 20 euro al litro (ma..se vuoi..non lo acquisti)

La Ferrari poi la lasciamo a chi può permettersela..
E quindi? La soluzione al problema quale sarebbe?
Quote:
Originariamente inviato da xenom Guarda i messaggi
Il ragionamento non sta in piedi IMHO. Il caviale è un cibo di lusso. Se tu al posto del caviale avessi usato la parola "pane" allora la similitudine sarebbe corretta...

Comunque è vero, il cibo dev'essere accessibile a tutti e infatti il prezzo è abbastanza idoneo al suo valore commerciale.
Non mi pare sia così. Le speculazioni anche in ambito alimentare esistono, e notizie del genere vengono riportate sovente anche qui.

Però la gente non se ne va al mercato a rubare la lattuga soltanto perché costa troppo...
Quote:
Un CD contenente 10 canzone non può costare 20 euro, è semplicemente assurdo. NON è il suo valore commerciale.
E chi sei tu per deciderlo? Lo produci tu il CD? Non mi pare.

x Negadrive: condivido. Vedremo come si modificherà il mercato, con la banda larga che ogni giorno diventa sempre più radicate nella nostra società.
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys
cdimauro è offline  
Old 13-04-2008, 17:57   #63
fabio80
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Quote:
Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi


Mi sembra che di questi tempi musica, film, libri, ecc. siano disponibili in quantità superiore e a un prezzo ben più abbordabile che ai tempi dei nostri genitori.
ti sembra male

Quote:
Il concetto, invece, è che oggi si vuole tutto, subito, in gran quantità, e possibilmente gratis.
che tempi, signora mia, sti giovinastri, eh
ma la smettiamo con le frasi fatte da mercato rionale?
sti giovani d'oggi che vogliono tutto e subito

peccato che ai giovani d'oggi venga offerto la metà di quello che veniva offerto ai giovani di ieri e che poi vengono a farti la predica...

Quote:
Leggi: accontentarsi è una parola che andrebbe rimossa dal vocabolario.
vedi sopra. anche farsi inculare dovrebbe essere rimossa

Quote:
No, il medico dice che dove PUOI arrivare arrivi, e non cerchi di fregare chi ha lavorato.
io cerco di fregare chi mi frega in qualsiasi campo, e non mi farai cambiare idea. la mia coscienza è a posto. rispettare i ladri è un modo di farsi sodomizzare, a te piace? A me no, de gustibus.

Quote:
E non si tratta di accontentarsi di pane e cipolla, sia chiaro. Vedi sopra.
sarà il prossimo passo, il trend è quello. già per case macchine vestiti musica film ci siamo.... tutti i lussi sono offlimit, adesso pensiamo al necessario, tanto più che i beni primari continuano ad aumentare. rinunciamo a tutto.


Quote:
Stanno facendo cartello? Facciamo partire una denuncia, allora.
posso ridere?

Quote:
Il tuo medico, ancora meglio, potrebbe dire: boicottaggio.

Riduciamo le major alla fame, e dimostriamogli che se vogliono fare soldi devono RISPETTARCI.
certo, e già che ci siamo sconfiggiamo la fame ne mondo. se non capiscono un messaggio chiaro come il dilagare del p2p non so...

Quote:
Vedi sopra. Una soluzione PERFETTAMENTE LEGALE al problema esiste: il boicottaggio.
perfettamente inattuabile come tutte le soluzioni che richiedono collaborazione a livello mondiale. e le major lo sanno. la loro forza sta nel fatto che il potere dei consumatori è una bufala bella e buona, perchè i consumatori non si sanno coalizzare. è un dato di fatto.

Quote:
Invece noto che la strada preferita è, invece, quella più comoda del furto, ossia dell'illegalità.
ma furto de che? per parlare di furto devi dimostrare che i brani scambiati siano effettivamente mancati introiti, nessuno c'è riuscito, e non ci crede più nessuno alla teoria del furto. furto è sottrazione di un bene con danno economico, considerare furto il traffico p2p è appannaggio solo dei sogni bagnati dei vari manager delle major. ma secondo te chi scarica centinaia di brani al mese comprerebbe centinaia di cd? suvvia

Quote:
Ma il bello è che, poi, ci si lamenta pure...
come le major che se ne fottono delle regole e poi piangono, che problema c'è?


Quote:
Però la gente non se ne va al mercato a rubare la lattuga soltanto perché costa troppo...
veramente stanno cominciando a fare anche quello

Quote:
E chi sei tu per deciderlo? Lo produci tu il CD? Non mi pare.
infatti lo dovrebbe decidere il mercato, e non le major come succede ora. quindi il primo passo indovina chi deve farlo. continuano a mantenere l'attuale linea comportamentale? bene, il p2p continuerà a dilagare.

e te l'ho detto, a me la cosa fa godere da matti anche se sono uno che sta gentaglia la foraggia, essendo putrtoppo appassionato di audiovideo
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Ultima modifica di fabio80 : 13-04-2008 alle 17:59.
fabio80 è offline  
Old 13-04-2008, 19:40   #64
xenom
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x Negadrive: condivido. Vedremo come si modificherà il mercato, con la banda larga che ogni giorno diventa sempre più radicate nella nostra società.
E' una cosa OVVIA visto che in altri paesi fuori dall'Italia i CD costano meno di 10$.

Inoltre tutti sappiamo che il supporto vergine (+ custodia) ha un costo bassissimo, minore di 1 €. I costi di registrazione tenendoci larghi saranno sui 5 euro. La copertina e il librettino saranno pochi €.

Tutto il resto va alla casa discografica e SIAE, correggetemi se sbaglio, mentre una piccola parte va all'autore.
xenom è offline  
Old 13-04-2008, 19:41   #65
fabio80
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E' una cosa OVVIA visto che in altri paesi fuori dall'Italia i CD costano meno di 10$.

Inoltre tutti sappiamo che il supporto vergine (+ custodia) ha un costo bassissimo, minore di 1 €. I costi di registrazione tenendoci larghi saranno sui 5 euro. La copertina e il librettino saranno pochi €.

Tutto il resto va alla casa discografica e SIAE, correggetemi se sbaglio.

hai ragione in tutto, maimho i costi fisici del cd sono molto inferiori alle tue stime. il resto è margine.
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fabio80 è offline  
Old 13-04-2008, 19:53   #66
goldorak
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Alle varie RIAA e SIAE (Societa' Italiana Autoizzata ad Estorcere ) se ne sono sempre fregati della muscia in quanto tale.
Loro vogliono il controllo totale e assoluto su un bene che per sua natura non e' scarso.
E finalmente la tecnologia ha rimesso l'artista al centro della attivita' creativa e questo spaventa a morte le vecchie industrie. Il problema non sono i poveri cristi che si scaricano la muscia da internet ma sono gli artisti che uno dopo l'altro faranno e fanno a meno di RIAA e soci. Questa e' la vera rivoluzione portata da internet. La musica ed i musicisti sono esisti primi della RIAA e soci, continua ad esistere oggi e continuera' ad esisteri decenni se non secoli dopo che nessuno si ricordera' piu' cos'erano RIAA/SIAE etc...
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goldorak è offline  
Old 13-04-2008, 19:58   #67
Dj Antonino
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Tutto il resto va alla casa discografica e SIAE, correggetemi se sbaglio, mentre una piccola parte va all'autore.
hai perfettamente ragione.. quella che ho evidenziato in particolare è la piaga più grossa che abbiamo qui in Italia per quanto riguarda la musica.. perchè i cd costano meno in molti altri Paesi del mondo secondo voi?
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Dj Antonino è offline  
Old 13-04-2008, 20:00   #68
paulus69
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Città: Mega Direttore Gran Figl. di Putt. & Lup.Mann.
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Alle varie RIAA e SIAE (Societa' Italiana Autoizzata ad Estorcere ) se ne sono sempre fregati della muscia in quanto tale.
Loro vogliono il controllo totale e assoluto su un bene che per sua natura non e' scarso.
E finalmente la tecnologia ha rimesso l'artista al centro della attivita' creativa e questo spaventa a morte le vecchie industrie. Il problema non sono i poveri cristi che si scaricano la muscia da internet ma sono gli artisti che uno dopo l'altro faranno e fanno a meno di RIAA e soci. Questa e' la vera rivoluzione portata da internet. La musica ed i musicisti sono esisti primi della RIAA e soci, continua ad esistere oggi e continuera' ad esisteri decenni se non secoli dopo che nessuno si ricordera' piu' cos'erano RIAA/SIAE etc...
in effetti....decaduto il contratto che li lega alla casa discografica...cosa impedrebbe ad un'artista di vendere i propri prodotti direttamente sul web?
anche se a pochissimo..guadagnerebbe un botto rispetto a ciò che gli passerebbe la mayor.
__________________
"ne bis in idem";il ricordare il mio vissuto non mi affrancherà dal commettere sbagli....ma certamente mi impedirà di commetterne gli stessi....
paulus69 è offline  
Old 13-04-2008, 21:00   #69
scorpionkkk
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E quindi? La soluzione al problema quale sarebbe?
Semplice...rendere i contenuti indipendenti dal concetto di distribuzione legando solamente il packaging o altri servizi al prezzo rispetto al contenuto.
Il rpodotto finale sarà quindi una composizione: contenuto + servizi.

I proventi del contenuto devoluti all'autore del contenuto per il periodo di tempo della sua vita creativa (non per sempre quindi).

I proventi dei servizi (che possono anche essere cumulativi) ai gestori dei servizi che, controllati dallo stato, dovranno semplicemente rispettare le normali regole antitrust in modo da non formare un cartello di disyribuzione od un monopolio di fatto.

Il consumatore finale quindi dovrebbe avere a disposizione la possibilità di scegliere vari prodotti:
1)contenuto
2)contenuto + servizio A
3) contenuto + servizio A + servizio B
etc etc

Un modello del genere se calibrato garantisce alti guadagni e bassisimi costi all'autore e un numero congruo di retribuzuone a chi gestisce i servizi (i cui costi si basano sui servizi offerti e quindi sono legati alla produttività).

E' un modello cosi brutto? Non mi pare troppo diverso dal modello "distributore di latte" che c'è al nord o quello dei "gruppi d'acquisto" in giro per l'Italia..
scorpionkkk è offline  
Old 13-04-2008, 21:08   #70
scorpionkkk
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E quale sarebbe? La legalizzazione del furto?

Mi sembra che di questi tempi musica, film, libri, ecc. siano disponibili in quantità superiore e a un prezzo ben più abbordabile che ai tempi dei nostri genitori.

Il concetto, invece, è che oggi si vuole tutto, subito, in gran quantità, e possibilmente gratis.

Leggi: accontentarsi è una parola che andrebbe rimossa dal vocabolario.

In questi frangenti farrebbe bene ricordare che il mercato online che oggi tanto si venera (leggasi amazon, leggasi ebay etc etc) nasce proprio dagli effetti della pirateria online e dalle sue "nefaste" conseguenze: ovvero la scomparsa del concetto di costi di magazzino e quant'altro.

Negare ciò significa auspicare un ritorno all'epoca in cui ogni negoziante di dischi (o di libri) riversava sull'utente le incrostazioni di tutto il grappolo di commercianti che sopravviveva nella distribuzione di un titolo e che non aveva nulla a che fare con i contenuti (stesso modello della distribuzione alimentare).

Non credo che esista qualcuno che desidera retribuire chi, EFFETTIVAMENTE,nella realtà di tutti i giorni, specula realmente , traendone profitto,sul lavoro di altri.
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Old 13-04-2008, 21:28   #71
pierodj
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quanto alla ricerca, è la solita scoperta dell'acqua calda: la condivisione tra amici (di qualunque cosa) avviene dalla notte dei tempi, mi sembra pure stupido sprecare tempo e soldi per farci delle ricerche in proposito.

quanto ai commenti, vedo la solita tendenza all'italiana a svalutare il lavoro altrui (e a pagare il meno possibile, meglio se nulla), e a non considerare tutti i costi che vanno ad incidere sul prezzo finale.

un cd (o un film, o quello che sia) non è (giustamente) solo il prezzo del cd, della custodia in plastica o dell'inchiostro usato per la copertina/libretto... deve tenere conto di tutti gli altri costi legati alla creazione, produzione e distribuzione di quel bene... processi in cui non sono coinvolti solo l'artista e la casa di produzione, ma un sacco di altre figure che ovviamente devono essere pagate.

il fatto poi che il prezzo sia più alto che in altri paesi è da vedere alla luce del contesto italiano: la pressione fiscale è prossima al 50% per il cittadino? beh sarà così anche per l'artista o la casa discografica. Le fonti di energia hanno costi più alti che in altri paesi? mica pesano solo sul privato, pesano anche sui processi di produzione (e quindi sul prezzo finale). L'IVA è al 20% contro quella di paesi come la Spagna che per i CD la mettono al 4%? L'elenco delle cose che incidono sul prezzo finale potrebbe andare avanti a lungo.

D'altra parte bisognerebbe agevolare chi sceglie di usare servizi legali: riduzione/eliminazione dei DRM per i brani acquistati legalmente, riduzione degli obblighi fiscali/amministrativi per chi decide di realizzare delle webradio o dei servizi di ascolto online (tipo deezer.com per capirci).
pierodj è offline  
Old 13-04-2008, 21:29   #72
fabio80
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quanto alla ricerca, è la solita scoperta dell'acqua calda: la condivisione tra amici (di qualunque cosa) avviene dalla notte dei tempi, mi sembra pure stupido sprecare tempo e soldi per farci delle ricerche in proposito.

quanto ai commenti, vedo la solita tendenza all'italiana a svalutare il lavoro altrui (e a pagare il meno possibile, meglio se nulla), e a non considerare tutti i costi che vanno ad incidere sul prezzo finale.

un cd (o un film, o quello che sia) non è (giustamente) solo il prezzo del cd, della custodia in plastica o dell'inchiostro usato per la copertina/libretto... deve tenere conto di tutti gli altri costi legati alla creazione, produzione e distribuzione di quel bene... processi in cui non sono coinvolti solo l'artista e la casa di produzione, ma un sacco di altre figure che ovviamente devono essere pagate.

il fatto poi che il prezzo sia più alto che in altri paesi è da vedere alla luce del contesto italiano: la pressione fiscale è prossima al 50% per il cittadino? beh sarà così anche per l'artista o la casa discografica. Le fonti di energia hanno costi più alti che in altri paesi? mica pesano solo sul privato, pesano anche sui processi di produzione (e quindi sul prezzo finale). L'IVA è al 20% contro quella di paesi come la Spagna che per i CD la mettono al 4%? L'elenco delle cose che incidono sul prezzo finale potrebbe andare avanti a lungo.


D'altra parte bisognerebbe agevolare chi sceglie di usare servizi legali: riduzione/eliminazione dei DRM per i brani acquistati legalmente, riduzione degli obblighi fiscali/amministrativi per chi decide di realizzare delle webradio o dei servizi di ascolto online (tipo deezer.com per capirci).

ok, poi mi spieghi come mai play.com (dall'UK!!!!!!!!!!!!) ha dei prezz inferiori agli stores nostrani
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fabio80 è offline  
Old 13-04-2008, 21:33   #73
pierodj
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ok, poi mi spieghi come mai play.com (dall'UK!!!!!!!!!!!!) ha dei prezz inferiori agli stores nostrani
ho tentato di dare una spiegazione nel mio post, che evidentemente non hai letto con attenzione
pierodj è offline  
Old 13-04-2008, 21:38   #74
fabio80
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ho tentato di dare una spiegazione nel mio post, che evidentemente non hai letto con attenzione
invece ho letto e ti ho fatto una domanda ben precisa. in UK il costo della vita è alle stelle eppure i cd costano meno. come mai?

anzi, è una regola generale valida in tutta europa.

tutti i fattori che citi non arrivano a giustificare a volte una differenza del 100% (trasporti inclusi!!!!)
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fabio80 è offline  
Old 13-04-2008, 21:57   #75
pierodj
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invece ho letto e ti ho fatto una domanda ben precisa. in UK il costo della vita è alle stelle eppure i cd costano meno. come mai?

anzi, è una regola generale valida in tutta europa.

tutti i fattori che citi non arrivano a giustificare a volte una differenza del 100% (trasporti inclusi!!!!)
non è una questione di costo della vita, ma di costo di quei fattori che vanno ad incidere sul processo di produzione/distribuzione, se il prezzo finale è più basso evidentemente è perchè c'è qualcosa a monte che ha un costo inferiore...

giusto per fare qualche esempio, se vuoi creare uno store online per vendere mp3, in Italia dovrai scontrarti col costo quadruplo della connettività rispetto ad altri paesi, con la ladraggine della SIAE e con l'interminabile iter burocratico che devi seguire prima di poter aprire il tuo negozio online... è chiaro che il prezzo al consumatore risente di tutto questo

(e il discorso non vale solo per i prodotti audio/video ma per qualunque altra cosa che costa di più che in altri paesi)
pierodj è offline  
Old 13-04-2008, 22:27   #76
xenom
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quanto alla ricerca, è la solita scoperta dell'acqua calda: la condivisione tra amici (di qualunque cosa) avviene dalla notte dei tempi, mi sembra pure stupido sprecare tempo e soldi per farci delle ricerche in proposito.

quanto ai commenti, vedo la solita tendenza all'italiana a svalutare il lavoro altrui (e a pagare il meno possibile, meglio se nulla), e a non considerare tutti i costi che vanno ad incidere sul prezzo finale.

un cd (o un film, o quello che sia) non è (giustamente) solo il prezzo del cd, della custodia in plastica o dell'inchiostro usato per la copertina/libretto... deve tenere conto di tutti gli altri costi legati alla creazione, produzione e distribuzione di quel bene... processi in cui non sono coinvolti solo l'artista e la casa di produzione, ma un sacco di altre figure che ovviamente devono essere pagate.

il fatto poi che il prezzo sia più alto che in altri paesi è da vedere alla luce del contesto italiano: la pressione fiscale è prossima al 50% per il cittadino? beh sarà così anche per l'artista o la casa discografica. Le fonti di energia hanno costi più alti che in altri paesi? mica pesano solo sul privato, pesano anche sui processi di produzione (e quindi sul prezzo finale). L'IVA è al 20% contro quella di paesi come la Spagna che per i CD la mettono al 4%? L'elenco delle cose che incidono sul prezzo finale potrebbe andare avanti a lungo.

D'altra parte bisognerebbe agevolare chi sceglie di usare servizi legali: riduzione/eliminazione dei DRM per i brani acquistati legalmente, riduzione degli obblighi fiscali/amministrativi per chi decide di realizzare delle webradio o dei servizi di ascolto online (tipo deezer.com per capirci).
Allora dimmi, è normale che un CD audio costi quanto un DVD?
la realizzazione di un film costa milioni di euro. La realizzazione di un CD audio invece?
xenom è offline  
Old 13-04-2008, 22:32   #77
Teox82
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Inoltre vorrei aggiungere che le case discografiche non permettono in nessun modo di ascoltare un cd prima di comprarlo,uno come fa quindi a spendere 20€ se non sa nemmeno cosa compra?
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Teox82 è offline  
Old 13-04-2008, 22:36   #78
fabio80
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Originariamente inviato da pierodj Guarda i messaggi
non è una questione di costo della vita, ma di costo di quei fattori che vanno ad incidere sul processo di produzione/distribuzione, se il prezzo finale è più basso evidentemente è perchè c'è qualcosa a monte che ha un costo inferiore...

giusto per fare qualche esempio, se vuoi creare uno store online per vendere mp3, in Italia dovrai scontrarti col costo quadruplo della connettività rispetto ad altri paesi, con la ladraggine della SIAE e con l'interminabile iter burocratico che devi seguire prima di poter aprire il tuo negozio online... è chiaro che il prezzo al consumatore risente di tutto questo

(e il discorso non vale solo per i prodotti audio/video ma per qualunque altra cosa che costa di più che in altri paesi)
ma andiamo, i costi di logistica e affini non possono giustificare il divario di prezzo che c'è

cd importati dall'america tra privati che costano meno di quelli che troviamo nei negozi? non regge da qualunque punto la rigiri

quando la roba da noi costa di più è perchè ci sono persone che ci mangiano, in particolare gli importatori, e nello specifico anche la siae.

è tutta una banale questione di magnarce sopra, non di forze esogene come tasse spese balzelli. non giustifichiamo sta gente

io per farmi l'impinato audiovideo, ho fatto man bassa di roba dalla germania. e avrò risparmiato almeno 1500 euro! come le giustifichi ste cose? è lo stesso concetto

poi mi pare ovvio che albimbominchia di 17 anni se chiedi 22 euro per un cd se lo scarica, tanto alla meglio se lo sente in metro con l'ipod e che sia 80kbpps joint stereo manco se ne accorge

certo se trovasse lo stesso cd nello store al prezzo di play.com credo sarebbe diverso

certo che sto paese sta diventando una tristezza. sta diventando tutto un lusso. si stava davero meglio quando si stava peggio
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IN ANUBIS WE TRUST
fabio80 è offline  
Old 13-04-2008, 22:50   #79
-kurgan-
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Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
come ho scritto più volte altrove, oggi la primaria fonte di reddito per gli artisti sono i concerti, non certo i cd. Anzi, una forte diffusione di mp3 per loro è pure positiva, porta gente a vederli dal vivo.
questo l'hanno capito per primi i radiohead.. ma anche tantissimi gruppi emergenti che usano myspace come veicolo di promozione pubblicitaria.
chi vede come fumo negli occhi il file sharing sono le case discografiche, che tra qualche anno non esisteranno più

Ultima modifica di -kurgan- : 13-04-2008 alle 22:54.
-kurgan- è offline  
Old 13-04-2008, 23:01   #80
plut0ne
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L'Avatar di plut0ne
 
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 790
ragazzi ma ve ne frega prure qualcosa di quello che le major e gli utenti moralisti dicono
ma continuate a scaricare come assassini ....figuriamoci se uno deve pagare 20 euro e più per un cd...

ma per favore...e no nc'è bisogno neanche di spiegarlo..se uno non capisce è inutile
plut0ne è offline  
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