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#21 | |
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Registered User
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Tuttoporto (Sicily) Tipologia: Giocatore-samurai
Messaggi: 2199
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Sapessi di quante porcate c'è "cospicua domanda".... |
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#22 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2007
Città: MILANO
Messaggi: 91
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Finchè la legge è quella che è, di illegalità si tratta punto e basta. Mi chiedo, però, quale sia il ragionamento che spinge un governante a non intervenire in una situazione come questa: se ti accorgi che una determinata condotta (la quale non produce danni sociali, se non quelli legati al suo essere "fuorilegge") è ampiamente diffusa tra la popolazione nonostante i divieti, dovresti perlomeno porti un dubbio sull'opportunità di mantenere questi divieti. L'obbligo di pagare le tasse o di non parcheggiare in divieto di sosta hanno una solida motivazione alla loro base, una motivazione che antepone l'utilità sociale diffusa al miope egoismo del singolo cittadino. La motivazione alla base dell'illegalità della cannabis non nasce affatto da considerazioni dello stesso tenore, ma è più legata (nella migliore delle ipotesi) a pregiudizi infondati sulla pericolosità della sostanza.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#24 |
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Registered User
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Tuttoporto (Sicily) Tipologia: Giocatore-samurai
Messaggi: 2199
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I giudizi sulla pericolosità della sostanza sono fondatissimi, tant'è che di recente un quotidiano inglese che nei decenni si era battuto per la liberalizzazione della cannabis ha fatto marcia indietro dicendo che fa un danno enorme. La correlazione con l'insorgenza di patologie giovanili quali la schizofrenia è significativa.
Ma io della salute di chi si droga me ne frego altamente, a me interessano le implicazioni sulla pericolosità sociale del consumo di droga e sulla ricaduta culturale che ha la legalizzazione della stessa. |
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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L'uomo è sempre stato e sempre sarà incline a comportamenti piacevoli ma rischiosi. Non si può sperare di renderlo diverso tramite divieti che non funzionano (basti vedere l'attuale diffusione di droga), l'unica cosa che si può fare è cercare di ridurre i danni al minimo. A riguardo, è noto l'esperimento tentato in USA agli inizi del secolo con il proibizionismo sull'alcool: il risultato è stata la dimostrazione che l'illegalità di una sostanza di largo consumo produce danni sociali maggiori di quanti non ne produca il suo commercio lecito (sostanze autoprodotte senza nessuna cautela sanitaria determinano un'enorme aumento delle malattie correlate all'uso, il crimine organizzato realizza guadagni spaventosi truffando i consumatori che non hanno alcuna tutela legale). Tant'è che, saggiamente, l'esperimento fu terminato solo pochi anni dopo. Con la cannabis, cosa stiamo aspettando?
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#26 |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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#27 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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La legge è legge e NON va violata, sennò come dici tu si cade nell'ambiguità- Ma questa è davvero solo una grossa porcata. |
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#28 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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No perchè se io moglie di fini, ho in coproprietà con dell'utri, condannato per mafia, un'azienda sanitaria in lazio, per la cui sono già stata indagata per malversazioni e riciclaggio di denaro sporco, mentre io Fini lavoro per il capo di dell'utri, beh questa non è collusione. E' proprio mangiare in mano. |
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#29 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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TI ricordo che fino agli anni 40 l'italia era la piu grande produttrice mondiale di cannabis, seconda solo all'urss. Solo che i russi usavano una variante, cannabis ruderalis, quasi priva di thc. Mentre i nostri contadini mica erano cosi stupidi |
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#30 | ||
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Registered User
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Tuttoporto (Sicily) Tipologia: Giocatore-samurai
Messaggi: 2199
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Quote:
Stai certo che se liberalizziamo il consumo di droga aumenta. Lo so che con i "danni" tu ti riferisci anche alla pericolosità delle sostanze del mercato illegale... io invece mi riferisco semplicemente al numero di chi ne fa uso. Quote:
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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L'umanità, dalla notte dei tempi e con modalità diverse a seconda delle zone geografiche, è sempre andata alla ricerca di metodi vari per modificare i processi mentali e le percezioni, in mille modi e per mille motivi (ci sono droghe sociali, che aiutano i rapporti e rallegrano il convivio, ci sono quelle che aiutano a superare la fatica, ci sono droghe che stimolano visioni mistiche o che rendono creativi, insomma ce n'è per tutti i gusti). Dalle nostre parti, la droga sociale per eccellenza, da secoli, è l'alcool, che si è diffuso, inizialmente, essenzialmente per le sue proprietà psicotrope (vino, birra e distillati vari). Poi, col tempo, abbiamo imparato a conoscerlo tanto da produrre infinite versioni di bevande a base alcoolica, tanto da diventare fini intenditori, apprezzando le differenze più sottili tra un vitigno e l'altro... e abbiamo imparato a dosarlo nel modo giusto, rendendone l'uso compatibile con la conduzione di una vita normale. E' ovvio che un certo, limitato, numero di individui sconfini nell'eccesso, dando origine a problemi sanitari come l'alcoolismo cronico, o altre patologie legate all'abuso. Ogni tanto qualcuno guida ubriaco e si uccide o, peggio ancora, uccide persone incolpevoli. Ma si parla di fenomeni episodici su miliardi di attuali e potenziali consumatori. Ovvero quel danno minimo che la società dev'essere disposta a pagare per poter continuare a godersi una buona bottiglia di Barolo o di Cognac. Io credo che lo stesso diritto, accettando un sacrificio sociale anche minore (la cannabis non ha effetti tanto negativi quanto l'alcool, nè sul fisico nè sul cervello) vada riconosciuto a chi preferisce gustarsi una canna di ottima erba piuttosto che un bicchiere di ottima grappa (o anche tutt'e due).
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Messaggi: 798
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Secondo me liberalizzando le droghe leggere ci sarebbero molte più persone che la consumerebbero. Oltretutto sono stato diverse voltre ad amsterdam e non mi pare che la liberalizzazione l'abbia fatta diventare un paradiso.
Cmq se devo essere sincero non è uno dei problemi che mi coinvolge nè mi appassiona particolarmente (forse perchè non fumo niente), quindi anche se dovessero legalizzare le droghe leggere poco male. |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Sta di fatto che, nonostante questo, c'è da aver più paura a girare per Londra nei pressi di certi pub che ad Amsterdam dalle parti di un coffe-shop: l'alcool rende aggressivi, l'erba tutto il contrario.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#34 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 2007
Messaggi: 65
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se hai voglia di leggere: http://antiproibizionisti.it/notizia.asp?n=6298 |
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#35 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#36 | |
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Registered User
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Tuttoporto (Sicily) Tipologia: Giocatore-samurai
Messaggi: 2199
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Quote:
Come pure è vero che c'è una correlazione statistica non trascurabile tra consumo di cannabis e insorgere di schizofrenia. Che l'eziologia non sia chiara alla scienza non mi importa, la correlazione statistica c'è e documentata da parecchi studi. Chi butta il fumo negli occhi è chi vuole fare passare una mancanza di evidenza scientifica come una negazione, cosa che non è. Ma ribadisco che della salute di chi consuma droga non mi importa. Io mi preoccupo solo di chi possa venire ingiustamente coinvolto da qualcosa che pone le persone in uno stato di pericolosità sociale, nonché dei fenomeni globali che può portare. E poi una droga, anche quando non causa dipendenza fisiologica, in alcuni soggetti può causare dipendenza psicologica (quelli più deboli, quelli che hanno più problemi) che può sfociare in situazioni molto gravi. Mentre a livello individuale me ne posso anche fregare a livello sociale la cosa la trovo degna di attenzione da parte di uno Stato. |
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#37 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
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#38 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
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Hai qualcosa da dire anche sulla "ri-lettura" fatta dalla Cassazione? |
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#39 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
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#40 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2007
Messaggi: 65
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