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#581 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Paris Sesso:Sprupurzionato Stato:da capire Ex-Nickname:Ax512Mg
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#582 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Paris Sesso:Sprupurzionato Stato:da capire Ex-Nickname:Ax512Mg
Messaggi: 404
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SERATA DECAMERON SESTA PUNTATA
Per una catena di equivoci che capitano durante gli uragani, il teatro Ambra Jovinelli in realtà martedì 18 non è disponibile. Stiamo cercando un teatro più capiente ( erano già arrivate tremila telefonate! ). Stay tuned.
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#583 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Versilia
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Non è rilevante ma esiste.
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Tornerò indietro.
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#584 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Messaggi: 328
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Scusate se non ho letto tutti gli interventi che si sono susseguiti dal mio ultimo post.
1) Io penso che, chi dice che Luttazzi non ha offeso nessuno, dovrebbe immaginare una persona a lui cara distesa in quella vasca al posto di Ferrara e trarre le dovute conclusioni (su sè stesso e sulle proprie idee, non su Ferrara). 2) Ho visto qualcosa di Luttazzi e devo ammettere che ha un suo stile e che talvolta fa sorridere (amaro ma fa sorridere). Ogni volta che vedo il telefilm Malcom PIANGO dalle risate. Sarò un povero ignorante mentalmente limitato ma continuerò a guardarmi Malcom. 3) La satira, come tutta l'arte, è ampiamente criticabile, sotto tutti i punti di vista. Viviamo sotto la dittatura dell'arte adesso? Pure quella ci mancava... Quando leggo: "La satira esprime idee e opinioni, censurare la satira (in nome del cattivo gusto o di altri principi volatili e capziosi) è censurare le opinioni. E' fascismo." capisco che quest'uomo (è Luttazzi ce scrive) non ha capito un tubo, di libertà, di opinioni, di fascismo. Bollare come fascista chiunque la pensi diversamente e fa valere legalmente i propri diritti (come quello di mandare in onda o meno un programma) è una tecnica parecchio vecchia che non fà più neppure un grande effetto. Quando poi leggo: "Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto." mi illumino d'immenso, perchè quel PUNTO tra due punti senza verbi, soggetti e predicati è assai esemplificativo della propensione al dialogo di Luttazzi. Il suo problema, mi pare, è che lui sa già. Ha capito tutto della vita, chi la pensa diversamente è un fascista, un critico da strapazzo, un ignorante etc. etc. Se lui è felice così di sicuro io non mi lamento (basta che non mi tolgano Malcom!). Quello che mi lascia molto perplesso è che persone come lui vengano celebrate come geni nei confronti dei quali non è lecito il dissenso. Ho letto le risposte a "La 7" di alcuni suoi fans. ALCUNI covavano un odio spaventoso e sono arrivati ad insulti pesanti (ovviamente volgari, come il loro Maestro insegna) e i più folli alle minacce di morte. Non che sia colpa di Luttazzi, per carità, ma se fossi in lui mi chiederi come mai certi invasati mi ammirino tanto. (NB: non erano pochi ma comunque una minoranza)
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Debian 13 Ultima modifica di MetalWarrior : 12-12-2007 alle 18:35. |
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#585 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Versilia
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Tornerò indietro.
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#586 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Torino
Messaggi: 6840
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Poi guarda.. una cosa è criticare, dire che è volgare ( senza sforzarsi di capire quello che lui vuole dire ) , dire che è esagerato.. un'altra è censurare, soprattutto quando non ha offeso nessuno . Quello è fascismo/comunismo/regime. Chi critica la sua satira, non sapendo cosa sia la satira, fa uno sbaglio. E' come se io cercassi di correggere un compito di analisi II conoscendo solo la matematica delle elementari, ignorando ogni fondamento del calcolo differenziale. Poi guarda.. cercare, anche solo provare a screditare Luttazzi e le sue opere, in base ai suoi fans, è un'operazione inutile.. |
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#587 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Già fatto, non ti preoccupare, e il giudizio non cambia minimamente: non ha offeso nessuno (ne conviene anche il Ferrara medesimo).Spiegazione: "Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta. Era questo il significato di quel monologo." Quote:
Liberissima La7 di chiudere il programmi che vuole: certo che se il programma in questione è uno di quelli di maggior ascolto di tutta la rete, qualche sospetto di censura è più che lecito. Tieni conto che a Luttazzi era stata assicurata, dai vertici della 7, la massima libertà espressiva (senza la quale non avrebbe accettato) e che gli era stato specificamente chiesto di riproporre il suo materiale teatrale. Bene, quella famosa immagine della vasca girava per i teatri da tempo, ed era addirittura stata pubblicata in un libro. Se proprio non vogliamo parlare di censura, almeno parliamo di grossolana incompetenza, se non di malafede.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#588 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Paris Sesso:Sprupurzionato Stato:da capire Ex-Nickname:Ax512Mg
Messaggi: 404
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io oramai non replico più, è inutile. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
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#589 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 785
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ma almeno vi paga?
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#590 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Torino
Messaggi: 571
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Il mio Last.FM Ho concluso 23 trattative sul forum Se i Pvt sono pieni mandatemi una mail!!! |
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#591 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Messaggi: 1990
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Il problema del "dissenso" del "pensarla diversamente" esiste solo nella tua testa. Qui si discute di una tramissione che è stata chiusa: 1) senza motivazione oggettiva: Luttazzi non ha detto nulla di rilevante dal punto di vista del codice civile o penale 2) nonostante il successo di pubblico, in una rete che raramente fa certi ascolti EDIT: L'accusa di fascismo è lecita non perchè hai altre idee rispetto a me o Luattazzi, ma perchè appoggi una censura illiberale con discorsi sconclusionati e fuori tema. Insomma pretestuosi. Ultima modifica di rikyxxx : 12-12-2007 alle 20:32. |
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#592 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Certo e pure bene.
Con una "moneta" che non ha corso legale, ma che considero sommamente preziosa: la sfida intellettuale.
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). Ultima modifica di LucaTortuga : 12-12-2007 alle 19:16. |
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#593 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Versilia
Messaggi: 4991
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esserci o farci è da considerare offesa o satira?
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Tornerò indietro.
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#594 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Messaggi: 1990
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Mi sono espresso frettolosamente... Con quel "Tu sei fascista perchè..." volevo in realtà spiegare il motivo per cui Luttazzi parla giustamente di fascismo, che con tutta evidenza non è quello detto dalla persona in questione.
Ho modificato la frase in tal senso. - - - E comunque permettete che mi cadano le OO quando dopo 20 pagine di discussione uno se esce dicendo: "Luttazzi da del fascista a chi non la pensa come lui" Ultima modifica di rikyxxx : 12-12-2007 alle 20:44. |
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#595 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 8527
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Lode a Ferrara che ne è uscito come una persona INTELLIGENTE così come io già avevo previsto diverse pagine fa... |
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#596 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
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Imho luttazzi non a caso ha scelto decameron come nome del programma, dato che per chi conosce questa opera sa che é alquanto volgare a tratti, idem quello che fa luttazzi nel suo programma, fa sorridere, ma a volte si da anche a volgaritá sensate e con logica... non é che va in teatro e dice "la x é una troia" bene o male le persone tirate in causa hanno tutte una connessione su quello che la voce femminile aveva detto prima della sua battuta... chiamiamo luttazzi volgare quando invece una parlamentare non é stata definita al suo stesso pari quando ha alzato il dito medio a delle persone "indi all'essenza dello stato" che manifestavano... due pesi due misure... cerchiamo di essere coerenti qualche volta...
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La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
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#597 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: BOLZANO/BOZEN
Messaggi: 14872
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ma di fatto ditemi, cosa ci sarebbe da ridere nella satira di luttazzi?
Satira significa non solo ironizzare su personaggi pubblici o vicende ma anche il saper maneggiare i fatti in modo tale da poter dire un'ovvietà inespressa e al contempo stesso far sorridere. Del tipo quella di Guzzanti è molto acuta e mi piace molto: « Il nostro scopo è quello di avere il più grande partito del Paese senza responsabilità di governo. » (Fausto Bertinotti) questa è satira. Cosa c'è di satira nell'insultare pesantemente in modo rozzo la gente? |
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#598 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
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#599 |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
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#600 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Leggo Dario Fo (uno che di satira se ne intende) e mi tocca sorridere dei difensori della censura.
Dario Fo sul caso Decameron In questi giorni nei vari articoli apparsi sui quotidiani a commentare la censura di cui è stato vittima Daniele Luttazzi, si sono susseguiti a iosa termini come “buongusto”, “stile”, “opportunità”, “decenza”, “trivialità”, ecc.. All’istante, di contrappunto mi sono venute in mente caterve di espressioni e situazioni scurrili a dir poco feroci, impiegate da maestri storici della satira, a cominciare da Mattazzone da Calignano, grande giullare lombardo del XIII secolo, che, in un suo fabulazzo sulla lamentazione dell’uomo per la pena che Dio ha imposto a lui e alla sua femmina, elenca le fatiche e le mortificazioni nonché i continui flagelli e morbi a cui le creature umane sono sottoposte fin dalla creazione. Il Padreterno si lascia convincere dalle invocazioni dell’uomo e, ipso facto, decide di creare a suo vantaggio il villano, che lo servirà “in ogni bisogna” al par d’uno schiavo. In quell’istante passa di lì un asino e il creatore con un gesto della sua mano santa lo ingravida. Al nono mese, preannunciato da “un trempestar tremmendo de fulmini e saiette, de la panza de l’anemal, traverso el so’ cul de lü, sbotta de fora ol vilan spussento, tüto empastao de merda sgarosa e: stralak! Sto cul sforna criante ol servante creat da Deo. Una piova sbatente se spraca contra el corpazon del vilan scagazzao spussente, perché se faga cosiensa de la vita de merda che ve se presenta. ‘Da po’ che l’è nato egnudo’ ordena el Segnor ‘deghe un para de brache de canovasso crudo, brache spacà in del messo e dislassà, che no’ debbia pert tropp tempo in del pissà!’.” Subito appresso mi appare Bescapè, un contemporaneo di Mattazzone da Calignano, che ci accompagna, mezzo secolo prima di Dante, nell’Inferno, dove personaggi ben noti della società del tempo vengono immersi a testa in giù nello sterco fumante, costretti a compiere gargarismi, trillando in gola secchiate di escrementi prodotti da animali fra i più fetenti. E poi ancora vedo scorrere i milanesi longobardi sconfitti da Carlo Magno, che un anonimo fabulatore descrive costretti dall’Imperatore a “nettar co’ la lengua l’arco treonfal, costruit da lori mismi a onor da lu venzedor franzoso. Sü l’arcon tüti i soldat de Carlo gh’hann pissat sovra per una jornada entera e anco smerdao con cüra. Das po’ a ognün de’ Longobar fue ordenat de catar rospi, ratti e pantegan de fogna, e cusinarseli per far gran banchetto. I poverazz, boni cosiner con erbe parfumate, hann insaporit i boccon del pasto, engorgià tuto con gran fatiga e despo’ all’entrassat, tuto ch’avien magnat, gh’hann vomegado fora. L’emperador, desgostà, l’ha criat: ‘Ma cos’è ‘sta porcaria? No’ voi védar per le mee terre ‘sto vomegame! Lecadevelo subetamente e che tuto sia ben polido!’. Oh ch’el regal potestà!”. Di certo si tratta di brani poco noti, che però Dante Alighieri ben conosceva per averli addirittura raccolti nel suo De Vulgari Eloquentia. Attraverso queste testimonianze, è risaputo, il sommo poeta, insieme ad altri autori che l’hanno preceduto, costruì il nuovo linguaggio, o Dolce Stil Novo, che ognuno di noi impara a considerare la base assoluta della nostra cultura. Lo stesso Dante usa immagini similari per colorare di veemente indignazione la presenza di certi notissimi personaggi in cui incappa nell’infernale viaggio osceno. “A chi servirà quel buco vomitante fuoco?” chiede il tosco poeta a Virgilio. E quegli risponde: “Là dentro verrà fra poco infilato testa in giù, un Pontefice che ben merita di starsene a cottura lenta e le natiche al vento a sbattacchiar gambe al par d’un forsennato!”. Quel Pontefice è nientemeno che Bonifacio VIII, quello che incarcerò, costringendolo a vivere incatenato tra le proprie feci, Jacopone da Todi che si era permesso di insultare il Santo Padre in questione urlandogli: “Ahi! Bonefax! Hai iogato ben lo munno! Ahi! Bonefax! Che come putta hai traito la Ecclesia!” cioè, come una puttana hai ridotto la Chiesa! Oggi, si sa, nessun cardinale si permetterebbe di porre mano pesante su questi scritti... è questione di opportunità e stile... oggi! Ma di certo vi farà sussultare di stupore scoprire che anche il santo giullare Francesco di Assisi spesso si lasciasse andare a espressioni di un linguaggio azzardato, per non dire sconveniente. Infatti in una delle storie testimoniate da suoi seguaci, si racconta che un giovane discepolo un giorno si recò da lui disperato, sconvolto, giacché continuava ad apparirgli un orrendo demonio che lo tormentava con lusinghe e minacce, perché si lasciasse indurre nel peccato. Francesco, dopo averlo ascoltato, da autentico giullare quale era, disse al suo tormentato fratello: “Sai che debbi fare? Quando verrà l’enfame demonio, tu digli spietato: ‘Veneme appresso che eo te abbranco per l’orecchi, ti vo’ a spalancà la bocca e in quella ci caco dentro tutto lo smerdazzo che me riesce d’emprignatte!’. Così il giovine seguace repetette a lu demonio quella menaccia che Francesco li avea soggerita: ‘Te vo’ cacando in la bocca finché t’annego de merdazzo!’ Quello diavolo, preso de lo terrore, fuggì, annanno a sbatte contro rupi de le montagne che se sgretolaveno, come sotto tremmamoto, e tutto lo covertirno, seppellennolo per l’intero.”.È inutile sottolineare che di questa leggenda non si trova traccia nella versione ufficiale della vita di Francesco, quella riscritta quarant’anni dopo da fra Bonaventura da Bagnoreggio, eletto a generale dell’ordine dalla Chiesa di Roma, che censurò l’originale, anzi lo distrusse addirittura mandandolo alle fiamme. Ma quello di mascherare le notizie e le testimonianze che danno impaccio alle elegie è cosa di tutti i giorni da sempre. Al contrario spesso si scelgono bell’apposta, come nel caso di Luttazzi, le espressioni e i lazzi satirici palesemente scurrili e si mettono in bella mostra allo scopo di abbassare il livello di dignità dell’autore. Conosciamo bene questa pratica davvero ipocrita e furbesca: ti si accusa di usare forme oscene di linguaggio per censurarti o addirittura eliminarti dalla scena. A me e a Franca è accaduto con Canzonissima quando ci permettemmo di parlare di morti bianche sul lavoro e della mafia criminale. Nessuno, fino ad allora, sto parlando di quarant’anni fa, aveva mai trattato l’argomento. Anche in quell’occasione, fra le tante accuse, quali quella di buttarla in politica, ci si scaraventò addosso anche l’accusa di scurrilità e di non rispettare il comune sentire degli spettatori. Luttazzi non a caso stava preparando una puntata sull’enciclica del Pontefice. Come eliminarlo senza mettere in primo piano l’autentico soggetto? Si fa la carambola: si spara su un bersaglio laterale per poterti di rimando colpire in piena fronte o, se volete, in piene chiappe. A parte che un bersaglio come Ferrara, è così generoso, da non potersi sbagliare! Esulta, mio caro Daniele! Così ti hanno eletto a classico della satira, e anche della letteratura! Complimenti!Dario Fo |
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Già fatto, non ti preoccupare, e il giudizio non cambia minimamente: non ha offeso nessuno (ne conviene anche il Ferrara medesimo).








