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#121 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Modena
Messaggi: 517
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Porta rispetto. edita per piacere.
Ultima modifica di matteo10 : 03-11-2007 alle 10:15. |
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#122 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Perugia - San Benedetto del Tronto
Messaggi: 348
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#123 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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no no mi pare che qui fino ad ora si stia giustificando la violenza per mano degli immigrati (e' sufficiente non condannarla per giustificarla) e si condanni chi cerca una soluzione nell'unico modo attualmente a disposizione ... Lo stato non c'è , il governo neppure e dulcis in fundo tagliamo fondi alla polizia ... vedi tu ... se hai voglia di venire a difendermi ben venga ... |
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#124 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
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Nessuno ha tirato in ballo Berlusconi che, stranamente, in questi giorni sembra sia in coma. LuVi
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#125 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Che picchino pure.....quando poi a polizia che tanto ammirano picchierà loro vedremo come andrà finire Ovviamente non si sentiranno più protetti dallo Stato e diventeranno sempre più violenti e persi.....proprio come i rom. |
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#126 |
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Messaggi: n/a
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è bello che le divise della polizia e forze armate le producono in romania
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#127 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
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Quote:
Insomma, nè più nè meno il comportamento di chi delinque ben sapendo che le forze dell'ordine possono poco. LuVi
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#128 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#129 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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#130 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
Messaggi: 260
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#131 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: milano
Messaggi: 412
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#132 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Perugia - San Benedetto del Tronto
Messaggi: 348
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A me no. Non ricorda niente. Perchè chi spacca una vetrina e usa mezzi violenti per esprimere la propria idea in questi contesti NON è comunista.
Quote:
Quanto al fatto che sia l'unico modo attualmente a disposizione, sarà un tuo pensiero. Prendi una spranga, esci di casa e vai ad ammazzare il primo rom che trovi. Bel modo di risolvere le cose. |
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#133 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Modena
Messaggi: 517
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Io certa merda non capisco proprio perché la tirate fuori e gli date risalto... |
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#134 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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Quote:
Io non capisco tutto questo fermento per una semplice frase: aspettate prima di bollare qualche bastonata, a non si sa bene chi e da parte di chi, come l'azione di uno squadrone fascista (che mi fanno schifo, sia ben chiaro) solo perchè l'ha detto qualcuno che fa propaganda da quando è inscritto al forum si tratta di razzismo se effettivamente era uno squadrone di fascisti che ha picchiato degli innocenti solo perchè erano rumeni, mentre se i 4 erano spacciatori o magnaccia io NON CREDO che qualche bastonata possa indignare chichessia. se qualcuno mi da un calcio nel sedere io ne ridò indietro due, e non per questo mi devo sentire un fascista o mi devo vergognare... |
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#135 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Padova
Messaggi: 11777
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inevitabile visto il lassismo di politici e forze dell'ordine ...
altro che scappate, le mucche son diventate hamburgher da mo' ... caro il mio veltrone ...
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#136 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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Quote:
la voglio vedere tutta, come faranno sti sfruttatori, senza qualcuno da sfruttare.. i tagli alle Fdo.. cosi tanto per precisare, non sono stati fatti dall'attuale governo.. che non ha aumentato una cippa per rigor di verita... ma fatti dal passato, quello degli eroi per intenderci... e dopo taglia il rimborso per causa di servizio.,.... e perpretato da questo...
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#137 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: milano
Messaggi: 412
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#138 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
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Quote:
Non l'ho scritto io, e se anche l'avessi scritto solo io, avrebbe avuto piena dignità. Se a te non interessa quello che scrivo, non leggerlo, cambia thread, forum e pianeta, magari. Leggiti qualche giornale, non aspettare che facciano lucignolo per informarti. "io NON CREDO che qualche bastonata possa indignare chichessia." VERGOGNATI. VERGOGNATI. VERGOGNATI!
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#139 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 150
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Purtroppo non mi sento di condannare gli aggressori...
Queso è il risultato di un esasperazione senza limiti.... Logico che se rompono in continuazione e ogni volta viene la polizia e non fanno niente...bhè prima o poi si passa a questo... Ora non è per dire il solito discorso napoli qui, napoli li.... Io abito in un città vicino Napoli...bhè, mi spiegate perchè qui i rumeni, albanesi ecc non danno fastidio? Ogni volta che ci hanno provati è andata gente a casa loro e li hanno massacrati di botte, logico che la prossima volta non fanno niente!!! Questo non è giusto certo, ma dove manca la polizia.... |
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#140 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
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http://www.repubblica.it/2007/11/sez...-punitiva.html
L'aggressione nel parcheggio di un centro commerciale sulla via Casilina In dieci assalgono gli stranieri a bastonate. Uno è in gravi condizioni Spedizione punitiva contro romeni quattro feriti alla periferia di Roma ROMA - Nel giorno della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, del decreto legge sulle espulsioni, e all'indomani della morte di Giovanna Reggiani, aggredita barbaramente quarantotto ore prima (il gip ha convalidato il fermo dell'aggressore, Nicolae Romolus Mailat), a Roma si registra un grave episodio di xenofobia ai danni di un gruppo di romeni nella zona di Tor Bella Monaca: una vera e propria "spedizione punitiva", compiuta in serata da circa dieci persone che, con il volto coperto da caschi o passamontagna, hanno aggredito a bastonate quattro romeni nel parcheggio del centro commerciale Lidl di via Casilina. Quattro degli stranieri sono rimasti feriti, e sono stati condotti negli ospedali di Tor Vergata e Frascati, una cittadina dei Castelli Romani, a pochi chilometri dalla capitale. Uno di essi, ferito in modo più grave, è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Due sono stati dimessi qualche ora dopo. I carabinieri hanno avviato le ricerche del gruppo di aggressori, piombati all'improvviso nel parcheggio del centro commerciale, luogo di ritrovo abituale di cittadini romeni. Secondo quanto emerso dalle indagini, fra gli aggressori - tutti italiani, armati di bastoni ma pure di coltelli - ci sarebbe anche una ragazza. Sul muretto all'ingresso del parcheggio del supermercato c'è un manifesto che dava appuntamento per una manifestazione, alla fine d'ottobre, con la scritta "Fiaccolata contro l'immigrazione", organizzata da Forza Nuova. I militari dell'Arma hanno visionato le immagini delle telecamere che si trovano all'esterno del supermercato. I feriti erano già conosciuti alla forze dell'ordine, poiché erano stati allontanati, nei mesi scorsi, da un campo abusivo nella zona di Tor Vergata. Con un comunicato, il sindaco di Roma Walter Veltroni condanna quanto avvenuto: "In un momento come questo occorre la più grande responsabilità da parte di tutti. L'odio, le strumentalizzazioni di qualsiasi genere e da qualunque parte vengano - osserva il sindaco - sono estranee ai valori della nostra comunità. Mentre siamo impegnati in un'azione difficile per tutelare la sicurezza dei cittadini voglio rivolgere un appello perché i toni e i comportamenti siano ispirati ai valori della convivenza civile e non della vendetta". Alcuni abitanti della zona raccontano che i romeni "dalla mattina alla sera stanno seduti a bere o a mangiare ma anche in attesa di qualche lavoretto". "Stanno buttati da una parte - dice un uomo - e magari litigano anche tra loro". "La sera a volte si ha veramente paura a prendere il trenino" aggiunge una ragazza riferendosi alla linea regionale Roma-Pantano, che dalla periferia Sud della capitale porta vicino alla stazione Termini, percorrendo tutta la via Casilina. "C'è bisogno di controlli - ribatte un altro abitante - la gente qui ha bisogno di sicurezza". (2 novembre 2007) http://www.repubblica.it/2007/11/sez...-razzismo.html CRONACA Invia Stampa Il ministro dell'Interno: ""Dalla Cdl attacchi irresponsabili, Siamo di fronte a un esodo" "Servono misure severe, ma che rispettino i valori in cui crediamo. Intervenga la Ue" Amato: "Temevamo i raid nessuno cavalchi la tigre razzista" di MASSIMO GIANNINI "Ecco qui. Leggo i giornali, e come sempre viene alla ribalta questo ceto politico che si arrotola su polemiche interne e si rimpalla le colpe reciproche, mentre gli italiani hanno paura di scendere dall'autobus. Sa come la considero io, questa bufera sulla sicurezza sollevata dal centrodestra? È pura irresponsabilità etica". Giuliano Amato è appena rientrato al Viminale, dopo una due giorni di impegni europei, tra Lisbona e la Scozia. È ancora colpito dal barbaro assassinio di Giovanna Reggiani. È turbato dalle notizie sui primi "raid punitivi" che cominciano ad arrivare dalla capitale: "Purtroppo è quello che temevamo. Ed è per questo che siamo intervenuti con il decreto: dobbiamo impedire che questa tigre terribile, che è la rabbia xenofoba, la bestia razzista, esca dalla gabbia...". Ma ora è anche amareggiato per gli attacchi che arrivano da destra. Berlusconi che attacca il governo di aver messo una "pecetta" inutile alla drammatica escalation di criminalità in arrivo dall'Est europeo, Fini che gli grida "vergogna", Frattini che accusa l'Italia di non aver recepito la direttiva Ue del 2004. Il ministro degli Interni non ci sta. E passa al contrattacco: "Questa è la politica che fa del male a se stessa, e fa danno al Paese. Ci accusano di fatti che stanno colpendo drammaticamente i nostri cittadini. Io mi chiedo cosa ne pensano loro, i cittadini, di un ceto politico che si sbrana in una lite reciproca dalla quale non può venire nulla che possa rassicurarli nella loro vita quotidiana. Se ne pensano tutto il male possibile, come io credo, hanno doppiamente ragione. In primo luogo, perché di fronte a certe tragedie litigare non serve". E questa osservazione Amato la "dedica" essenzialmente al Cavaliere. "Ma in secondo luogo - aggiunge il Dottor Sottile - gli italiani hanno ragione a pensar male di questa classe politica soprattutto perché il problema che abbiamo di fronte va al di là di ciò che ho fatto io, di ciò che ha fatto Fini, di ciò che hanno fatto quelli che ci hanno preceduto". E qui la riflessione è indirizzata soprattutto al commissario europeo Frattini. "È inutile continuare a ripetere che l'Italia non ha recepito la direttiva 38. Noi l'abbiamo attuata pienamente, invece. Il guaio è che anche quella direttiva è insufficiente". Il ministro degli Interni ha appena sentito Prodi al telefono, e il premier è più indignato di lui per certe bordate strumentali del Polo. "Vede, qui c'è un'onda di trasferimenti massicci da un Paese all'altro, che va molto oltre le previsioni e le aspettative di tutti i Paesi d'Europa. Veri e propri esodi, di fronte ai quali non solo noi singoli governi, ma anche l'Unione europea come istituzione non ha predisposto strumenti adeguati, perché non era preparata. Con il decreto legislativo del gennaio 2006 noi abbiamo recepito la direttiva. Il problema è che proprio quella direttiva, che regola la libera circolazione dei cittadini comunitari nell'Unione e disciplina le espulsioni, si è rivelata insufficiente". Amato indica due limiti, in quel provvedimento: "Tutti sanno che l'allontanamento per chi non ha i mezzi sufficienti per mantenersi, previsto dalla direttiva, pone due problemi. Il primo: l'accertamento sulla sussistenza di quei mezzi riguarda solo chi è in Italia da almeno tre mesi, e questo crea già un ginepraio giuridico. Se il cittadino è arrivato da un Paese dell'area Schengen mi può dire che è arrivato in Italia da tre giorni, e io non ho strumenti per verificare se dice la verità o mente. Il secondo problema: l'istituto dell'allontanamento è debolissimo, perché non è accompagnato dal divieto di rientro". Il ministro contesta anche la controdeduzione di Frattini, che obietta: gli altri Paesi, Francia in testa, hanno attuato l'allontanamento, l'Italia non l'ha fatto. "È vero che la Francia ha introdotto l'allontanamento, ma io ricordo che quando lo varò la tv francese intervistò alcuni rumeni che dicevano: ci hanno cacciato dandoci 500 euro, ne abbiamo spesi 150 di treno per tornare a Parigi, alla fine ci abbiamo guadagnato 350 euro!". Il decreto legge varato dal governo tre giorni fa, secondo Amato, serve proprio per evitare questo paradosso: "Fermo restando l'allontanamento per inesistenza dei mezzi di sostentamento, noi abbiamo introdotto l'espulsione per motivi di sicurezza che è molto, molto più forte dell'allontanamento previsto dalla direttiva, proprio perché è assistito dal divieto di rientro". Ma questo non è l'unico fronte, sul quale il governo di centrosinistra è esposto alle critiche dell'opposizione e ai dubbi della popolazione. L'altro è la moratoria, che l'Italia non avrebbe applicato nei confronti dei rumeni. Amato non ci sta: "Questo è solo un altro equivoco montato dalla destra. Le regole predisposte in sede europea consentono la moratoria solo per chi si muove da un paese all'altro per ragioni di lavoro. Se accampa altre ragioni, un cittadino comunitario (come è a tutti gli effetti un rumeno) si può comunque trattenere nel Paese in cui è arrivato. La verità è che la moratoria fu pensata solo per i lavoratori, sul presupposto che gli ingressi per turismo e per studio fossero davvero tali. Ma nessuno, né a Roma né a Bruxelles e in tutte le altre capitali europee, aveva immaginato che questo sarebbe diventato un "by-pass" per migliaia e migliaia di persone, che l'hanno usato a prescindere, per trasferirsi da un Paese all'altro". Questo è l'aspetto che sta più a cuore al responsabile del Viminale, e sul quale lui stesso vorrebbe più senso di responsabilità da parte di tutti: "Il fatto vero, che tutti devono capire, è che qui siamo in presenza di un fenomeno epocale, che ci coglie tutti impreparati. La direttiva europea, come del resto la moratoria, partivano dal presupposto che fosse necessario disciplinare l'immigrazione di singole persone, o tutt'al più di singole categorie: il medico rumeno, l'infermiera polacca, l'operaio albanese, e così via. Ma nessuno immaginava di dover fronteggiare 500 mila poveracci, che in un anno hanno lasciato la Romania per trasferirsi in Italia. Ha voglia il buon Frattini, ad accusarci per una direttiva, che tra l'altro lui stesso ha contribuito a elaborare! Io e lui, insieme, le abbiamo studiate tutte, in questi mesi, per capire e fronteggiare il fenomeno. Ma di fronte a questa miseria umana, e che come è accaduto a Roma diventa anche cattiveria umana, tutti i meccanismi saltano, e nessuno strumento di quelli che avevamo messo in campo riesce a "mordere" davvero...". Il ministro degli Interni lo riconosce, con chiarezza politica e onestà intellettuale: nemmeno il "suo" decreto risolve alla radice il problema: "Io posso garantire agli italiani che con il provvedimento che abbiamo varato tagliamo le "punte" più alte, ma deve essere chiaro a tutti che il fenomeno gigantesco che abbiamo di fronte è di un'altra dimensione...". La domanda è: quale dimensione, oltre a quella già esponenziale che ci sta davanti? Amato non si ritrae: "In Romania c'è almeno un milione di rom trattati in modo così poco solidale in quel Paese, che la maggior parte di loro nei prossimi mesi tenderà quasi sicuramente ad andarsene. E noi che facciamo? Ce la caviamo con la direttiva 38? Siamo seri. La stessa Commissione Ue, come del resto noi stessi, anziché sederci tutti sullo scranno dei giudici per condannarci gli uni con gli altri, faremmo meglio a sederci a un tavolo, per stabilire insieme un quadro esatto dei flussi migratori da e verso ciascun Paese, e non più per movimenti di individui, ma di masse". Dunque, più che gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche, il Dottor Sottile ci tiene a lanciare un appello, accorato, al centrosinistra e al centrodestra: "Sarebbe davvero straordinario, sarebbe davvero il miracolo di San Gennaro in questo paese martoriato, se l'Italia tutta unita e coesa si presentasse all'Unione europea per chiedere una soluzione concordata a un problema drammatico che rischia di farci cadere un pezzo di mondo addosso. Qui ci sono flussi immensi da regolare, in Italia e in Europa. Dobbiamo farlo insieme, perché un singolo paese, da solo, non può fare niente". Bisognerebbe archiviare i veleni, rinunciare alle strumentalizzazioni, non cedere alle demagogie: "Dire che abbiamo agito sull'onda dell'emozione per il delitto di Roma è una critica falsa, ingiusta e stereotipata, che esce da uno stampone vecchio di decenni. Chi mi conosce sa bene da quanti mesi segnalo l'emergenza dei rumeni, e la necessità di una svolta sul tema della sicurezza. Noi non dobbiamo inseguire le emozioni, non dobbiamo fare operazioni di facciata: dobbiamo varare misure adeguate all'emergenza, e attuare norme in modo certo ed efficace. Non c'è nessun bisogno di fare la faccia feroce...". Eppure, in questa miscela esplosiva di paure, di miserie e di violenze, la ferocia purtroppo è sempre in agguato. Amato è il primo a saperlo. E per questo lo preoccupa e lo angoscia la barbara vendetta che ieri sera, nella borgata romana di Tor Bella Monaca, è scattata contro quattro rumeni. Se l'odio xenofobo incendia la giungla metropolitana, se scatta la giustizia fai da te, è davvero finita: "Una delle ragioni che ci ha spinto a intervenire con urgenza, e che ha spinto gli stessi partiti della sinistra radicale che sostengono la maggioranza ad assicurarci il suo consenso nonostante l'astensione di due giorni prima al pacchetto-sicurezza, è stata proprio questa: la percezione che nel cuore delle persone, indifese e spaventate, esiste una tigre che rischia di uscire dalla gabbia. Ci pensavo l'altra sera, rivedendo in tv un film di tanti anni fa: "Furia", di Fritz Lang. Per punire il giovane Spencer Tracy, accusato di un delitto, la folla dà fuoco all'intero carcere in cui il prigioniero è recluso. Ecco, se noi politici abbiamo ancora un senso e una responsabilità, proprio questo dobbiamo fare: prevenire ed evitare che esploda anche qui quella "Furia", con misure severe, ma che rispettino i valori in cui crediamo e le garanzie costituzionali che hanno fatto grandi le nostre democrazie". Impedire che la tigre esca dalla gabbia. Un dovere morale, una sfida obbligata. Speriamo solo che non sia troppo tardi. (3 novembre 2007)
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