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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 1022
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Quote:
Quindi sotto questo punto di vista ci sono degli elementi in comune con la politica odierna. |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
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Secondo me comparare sto paese con l'impero romano è come comparare una fiat ad una ferrari perchè tanto provengono sempre dalla stessa casa.
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#23 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: 100% caciocavallo pride
Messaggi: 146
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Quote:
La caduta dell'Impero Romano viene fatta ascendere simbolicamente alla destituzione dell'ultimo imperatore nel 476 d.c., ma in realtà si trattò di un processo di disgregazione a lenta gestazione cominciato molto prima. A mio modesto avviso (e anche di Angela), al 476 seguì un periodo nient'affatto malvagio, l'età del Regno Gotico, che vide un felice connubio tra struttura romana e capacità guerriere dei Goti. Quelle rare volte che vado a Ravenna, mi dico che tutto sommato non si tratta di manifestazioni artistiche medievali, ci sono ancora i sapori dell'antica grandezza. Poi non so... Credo che se si vuole individuare una data simbolica, sarebbe meglio parlare del 535-53, la guerra greco-gotica che devastò l'Italia per 18 anni determinando la fine dell'urbanesimo e la fuga verso le campagne, con la consacrazione della villa prima e del feudo poi come nucleo di attrazione. Poi c'è la questione non ancora chiarita di che cosa accadde (catastrofe cosmica? Eruzione? Cometa?) nel 535, e che determinò un raffreddamento improvviso del clima, con perdita di raccolti. Ma è questione secondaria. Se si vogliono riassumere le cause significative, possiamo dirne alcune: 1) l'Impero Romano aveva raggiunto la massima estensione governabile, e già dal III secolo (mi sembra) aveva subito una secessione, poi riassorbita, della Gallia; si era dovuto dividere in due l'Impero per poterlo governare; 2) pressione di popolazioni barbare molto "fresche", aggressive, affamate, motivate ai confini orientali: Unni, Vandali, Visigoti, etc. etc. (non vorrei dire cazzate); 3) Un apparato militare sempre più smisurato per tenere in piedi il tutto, nel quale l'apporto dei barbari sarà sempre più determinante, fino al punto che l'intera casta militare sarà in mano a generali barbari, che sceglieranno loro l'imperatore; 4) inflazione ed impoverimento del titolo della moneta d'argento, per pagare tutto l'apparato; 5) motivazione che sa di cazzata, ma la cito: l'uso dei tubi di piombo per l'acqua, causerà l'avvelenamento dei Romani e il diffondersi della follia; 6) più in generale, una decadenza identitaria e motivazionale dei Romani, che li porterà a perdere quelle caratteristiche di tenacia, di voglia di vincere che erano state decisive nei secoli iniziali per sconfiggere Cartagine e i Galli, rimettendosi in fretta dalle batoste; 7) perdita dell'autosufficienza alimentare e dipendenza estrema dalle colonie e dagli schiavi; Ci sono molti punti in comune, con quello che sta avvenendo oggi; se lasciamo per un attimo alle spalle le idiosincrasie di "fine della Storia" alla Fukuyama, e rivalutiamo invece la ciclicità della Storia, beh, si possono capire (ed anticipare) parecchie cose. I carri di Attila, o i TIR da Shanghai? Alla fine, è la sostanza che conta...
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Se c'è rimedio, perché ti disperi? Se non c'è rimedio, perché ti disperi? |
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: TTT
Messaggi: 6560
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Metterei un paragone anche fra il consumo di droghe della nostra classe dirigente e l'avvelenamento da piombo che veniva addizionato per ingentilire il sapore del vino creando però l'effetto di aumentare i casi di saturnismo...tenendo conto che il vino se lo potevano permettere i ricchi che erano i dirigenti dell'impero...
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