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#101 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 7200
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#102 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Non ci saremmo risparmiato nemmeno quel 3% con montalto, e comunque non mi sembrava un argomento così centrale... Quote:
Mi sembrano osservazioni non tanto costruttive... Quote:
Cioè quel che auspica dipietro e quel che c'è in tutto il resto d'europa, mica la luna... Quote:
Il potenziale è pressochè infinito e senza bisogno di installarne ovunque, dipende tutto dal compromesso strategico/economico/politico scelto. E comunque il 20% da una sola tecnologia che è nata ieril'altro in una nazione come la germania non mi sembra così trascurabile. Non è il 100% del fabbisogno (ma nemmeno l'80% o il 50%) l'obiettivo di una seria politica energetica, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione. Non dimentichiamo che attualmente eolico e geotermico sono anche quelle che costano meno e che hanno tutte le caratteristiche per portarci nei tempi necessari a rispettare la prima tappa del pdk o avvicinarcisi di più (con un doppio effetto positivo sulla nostra economia perlatro). E' quindi lì che secondo me dovremmo investire oggi senza togliere attenzione, tempo e risorse ad altre chimere, come appunto quella sul nucleare che non vede convinti nemmeno quelli che spesso con un atto di fede si proclamano convinti della sua validità in senso assoluto. . Ultima modifica di greasedman : 16-09-2007 alle 21:58. |
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#103 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Nulla in contrario a discutere con nessuno ma cerchiamo di essere attinenti alle situazioni Quote:
Scusa ma stai prendendo per i fondelli o cosa? TU hai portato la discussione sul piano tecnico (tralasciando quindi quelli economici, politici, strategici etc..) li altri, me compreso, ti hanno seguito e tu...ora svii il discorso sugli altri aspetti ? Se rimaniamo sul lato tecnico abbiamo una sola installazione che riesce a produrre più energia, in modo più costante dell'altra tecnologia. Non serve altro per dire che nell'"economia generale" energetica di un paese è vantaggiosa. Peraltro noto con dispiacere un altro, grande, segno dell'essere un fanboy....continui a considerare le soluzioni come alternative l'un l'altra... Ma chi ha detto, in questo 3d ed altrove, che l'utilizzo del nucleare impone la rinuncia dell'eolico e viceversa ? E' un assunto che hai fatto tu e che stai implicitamenteportanto avanti nel nome ideologico dell'idea...e non dei fatti. Fatti che ci dicono che economicamente, strategicamente, tecnologicamente etc è conveniente diversificare al massimo appunto usando diverse fonti...eolico compreso. Indirettamente ti smentisci da solo quando parli dei paesi che già hanno il nucleare e sviluppano l'olico. Quei paesi hanno già raggiunto la quota che gli serve di energia prodotta dal nucleare Quote:
Nulla in contrario a discutere con nessuno ma cerchiamo di essere attinenti alle situazioni Quote:
Scusa ma stai prendendo per i fondelli o cosa? TU hai portato la discussione sul piano tecnico (tralasciando quindi quelli economici, politici, strategici etc..) li altri, me compreso, ti hanno seguito e tu...ora svii il discorso sugli altri aspetti ? Se rimaniamo sul lato tecnico abbiamo una sola installazione che riesce a produrre più energia, in modo più costante dell'altra tecnologia. Non serve altro per dire che nell'"economia generale" energetica di un paese è vantaggiosa. Peraltro noto con dispiacere un altro, grande, segno dell'essere un fanboy....continui a considerare le soluzioni come alternative l'un l'altra... Ma chi ha detto, in questo 3d ed altrove, che l'utilizzo del nucleare impone la rinuncia dell'eolico e viceversa ? E' un assunto che hai fatto tu e che stai implicitamenteportanto avanti nel nome ideologico dell'idea...e non dei fatti. Fatti che ci dicono che economicamente, strategicamente, tecnologicamente etc è conveniente diversificare al massimo appunto usando diverse fonti...eolico compreso. Indirettamente ti smentisci da solo quando parli dei paesi che già hanno il nucleare e sviluppano l'olico. Quote:
Non sò se stà utilizzando un sito dove c'era un precedente impianto ma i reattori sono di nuovissimo tipo e dovrebbero essere 4 in quella centrale (se ricordo bene) La Francia non sò che tagli stà realizzando (potrebbe pure aver cambiato strategia) ma è fortissima nella progettazione e la sua industria nucleare non si troverebbe certo in affanno nel costruire reattori di taglio diverso da quello standard Comunque i reattori (almeno nei paesi occidentali) si tende a farli di taglio più piccolo che in passato per ragioni credo di modularita Ma nulla vieta di realizzare reattori altrettanto sicuri di taglio più grande (immagino per un paese con grande sete di energia in tempi brevi Quote:
Non sò se stà utilizzando un sito dove c'era un precedente impianto ma i reattori sono di nuovissimo tipo e dovrebbero essere 4 in quella centrale (se ricordo bene) La Francia non sò che tagli stà realizzando (potrebbe pure aver cambiato strategia) ma è fortissima nella progettazione e la sua industria nucleare non si troverebbe certo in affanno nel costruire reattori di taglio diverso da quello standard Comunque i reattori (almeno nei paesi occidentali) si tende a farli di taglio più piccolo che in passato per ragioni credo di modularita Ma nulla vieta di realizzare reattori altrettanto sicuri di taglio più grande (immagino per un paese con grande sete di energia in tempi brevi)
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#104 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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E' ovvio che non sono aumentate... Nei paesi SERI il piano energetico nazionale ha una durata molto lunga (anni) e non viene ribaltato ad ogni governo che sale in carica... La Germania ha già raggiunto il numero di centrali nucleari che erano nel suo piano e (salvo colpi di mano di qualche governo) probabilmente fino alla fine del ciclo di vita delle centrali non le toccherà. Dopo deciderà se costruirne nuove (aka: allungare la vita delle esistenti come si è visto) o chiuderle.
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#105 | ||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Guarda che mica è rimasta spenta...in questo tempo ha bruciato centinaia di migliaia di tonnellate di gas...e tra un pò comincierà a bruciare centinaia di tonnellate di carbone.... Nucleare non avrebbe emesso un grammo di CO2... Quote:
Ora pure il trasporto privato ?? Invece di eliminare il trasporto merci, vera causa di molti mali, ed affidarlo alla ferrovia si insiste a prendersela con il privato (= i cittadini) e soprattutto con il trasporto che non c'entra quasi nulla Secondo una stima letta su Le Scienze meno del 15% del petrolio và nel trasporto su gomma, non ricordo se il dato è disaggregato col trasporto merci ma in ogni caso è poco comunque. Quote:
CE ne sono anche di inutili tipo la rottamazione delle auto etc Certo se poi vuoi che lo stato paghi tutto allora mi sà che vuoi troppo... Intendiamoci: risparmiare è doveroso e tutti siamo d'accordo. Ma non si può (e non si deve) chiedere alla gente di rivoluzionare lo stile di vita o semplicemente di adeguarlo verso il basso. E non si può (e non si deve) nemmeno pretendere di adottare l'ultimo ritrovato se questo ha un costo superiore ai benefici, è stupido portare danni economici gravi se non si hanno tornaconti Quote:
Non ho capito bene la frase, puoi chiarire ? Quote:
Però è strano che citi (giustamente) le windfarm moderne mentre i paragoni con le energie prodotte li fai con le centrali italiane di 40 anni fà (ma con i consumi odierni) Quote:
Quote:
Ha piantato pale quasi ovunque fosse energeticamente conveniente (ed in questo è una nazione fortunata visto che ha larghe zone con bassi fondali offshore poco profondi che possono sfruttare le correnti oceaniche) La Germania non sò, la Spagna ha ancora qualche margine ma stà cambiando un pò rotta con il solare termico (o almeno stà facendo esperimenti in questa strada) e con il gas (ha costruito molto per avere una grossa capacità di rigasificazione ed ancora non la sfrutta al 100%) Quote:
Il nucleare che non c'è toglie risorse all'eolico....ma non è un pò una fissa ? Tralasciando "le politiche di mobilità" che da quello che hai detto nell'altro post si riducono nel colpire il trasporto privato sul resto c'è da dire che oltre a concordare sull'efficenza energetica ove possibile il geotermico è una strada quasi chiusa in Italia. Ci sono altri posti ove piazzare centrali ma non ovunque ci sia un campo geotermico si può mettere una centrale. Abbiamo margini, ma non enormi, che andrebbero sfruttati; compreso l'ammodernamento delle centrali esistenti (di cui alcune sono un pò vecchiotte)
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#106 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Fai la proporzione e viene fuori appunto 43TWh, approssimato finchè vuoi, ma non credo che sapere se siano proprio 35, 40 o 45 stravolga il senso del discorso. Il senso lo stravolge semmai un 8% al posto di un 1,6%. . |
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#107 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Evelon, rispondo veloce solo ad alcune incomprensioni perchè non ho molto tempo e non ce l'ho domani, comunque vorrei farti notare (e lo dico anche a me stesso) chè metà delle osservazioni potrebbero essere evitate se ci si sforzasse di capire serenamente (anche da quello che si scrive agli altri) cosa ha scritto l'altro invece che cercare di scovarvi per forza un significato mendace.
Quote:
Quote:
Per esempio (porto numeri spannometrici tanto per far capire) con gli impianti vecchi si producevano medie annuali di 1,1GWh/MWp, mentre coi nuovi circa 2,1GWh. Questo è frutto di una lunga serie di fattori che non si ferma al numero di eliche per ogni pala. Quote:
Tieni presente comunque che una centrale nucleare, dal momento in cui decidi di costruirla al momento in cui rientri (eventualmente) nei costi, passano davvero 40anni, quindi vanno adeguatamente considerate tutte le variabili del caso, anche magari il fatto che prima del 2050 l'energia possa conoscere un mercato che non consetirebbe più ad una centrale nucleare (per ESEMPIO) di supportare i costi di esercizio, l'approvvigionamento di carburante, il trattamento delle scorie, etc... Quote:
Per quello ti chiedevo. . |
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#108 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Livorno
Messaggi: 6659
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Vedo che i numeri, come sempre, li tiri a caso... Per farti un'esempio, la centrale di Belene in Bulgaria (cui avrebbe dovuto partecipare finanziariamente Unicredit, che poi si è ritirata, ma che ora vedrà subentrare Enel) costerà 4 miliardi di euro, ed avrà due reattori da 1 GW. A pieno regime produrrà circa 1650 MW di potenza elettrica reale, e lo farà sempre, costantemente. Ciò vuol dire circa 14.5 TWh di energia in un anno. Metti pure che un costo al kWh di appena 5 centesimi (magari!), la centrale produrrà tanta energia per rientrare nell'investimento iniziale in appena 5 anni e mezzo. Mettici dentro anche i costi di dismissione, non allunghi di molto. E mi sono tenuto assai largo coi conti. Quote:
![]() Le quali, oltretutto, rendono del tutto trascurabile il problema del combustibile, dato che lo sfruttano per la quasi totalità e non per l'1% delle attuali centrali a fissione. Anche i costi di esercizio non vedo perché debbano subire impennate una volta che la centrale è a regime. Spiega meglio.
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HWU Rugby Group :'( - FAQ Processori - Aurea Sectio - CogitoWeb: idee varie sviluppando nel web
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#109 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Sorvoliamo sui "numeri tirati a caso"... facci però la cortesia di tirare le eventuali conclusioni dopo una eventuale dimostrazione, invece di partire dalla fine...
Quote:
Comunque 4 miliardi è la spesa dichiarata dal ministero complice, e ci sono ragionevoli dubbi sul fatto che la spesa totale sia compresa tra i 5 e i 6 miliardi. Poi se persino in finlandia i costi previsti sono quasi raddoppiati (e non siamo ancora a metà costruzione), non si può escludere che accada in bulgaria. E come sempre ci saranno altri finanziamenti a fondo perduto dal confine non ben demarcato con altre uscite (anche questo successo pure in finlandia), più tutte le inevitabili ed incalcolabili ricadute economiche sulla collettività. Quote:
Così, senza aggiungere altra legna al fuoco, solo fammi capire i fattori della tua alchimia. Quote:
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#110 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 2052
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Ad aprile 2007 ho partecipato ad una lezione aperta al pubblico al Dip.di Fisica del Politecnico di Miano, tenuta dal Consigliere dell'ENI per l'energia nucleare.
Ha parlato per oltre 2 ore ed è stato particolarmente interessante. In particolare ha affermato, con dati che lo provavano, che l'energia nucleare ha un costo economico molto inferiore alle centrali a idrocarburi, e ha anche un impatto ambientale molto basso, sopratutto in relazione alla costruzione e allo smantellamento della centrale nucleare stessa. L'investimento iniziale viene recuperato in meno di una dieci anni, a fronte di una vita lunga 30-40 anni. Personalmente sarei d'accordo a sfruttare il nucleare nel nostro paese. L'ideale sarebbe entro il 2050 avere il 40% dell'energia nazionale prodotta da fonti rinnovabili come l'eolico,idroelettrico,fotovoltaico,massa e un 60% prodotto dalle centrali nucleari a fissione (di IV-V Gen. in quel periodo). E' utopistico pensare che le fonti rinnovabili possano essere la struttura portante del sistema energetico ,nazionale o internazionale, entro la metà del secolo poichè non si adattano perfettamente all'economia di scala, bensì a produzioni di energia locali. Ultima modifica di Marko91 : 19-09-2007 alle 23:56. |
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#111 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2005
Città: Ferrara
Messaggi: 3494
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Siamo a posto.... In Italia non vi è stato nessun tumore direttamente imputabile a Chernobyl, e se anche ve ne fossero stati 10.000 dimostrabili, sai quanti nuovi tumori fa ogni anno il fumo? o quanta gente gli viene la cirrosi epatica per l'alcool? Finchè in Italia si avrà questa sorta di pregiudizio e mancanza di obiettività, potremo solo andare indietro....
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The flapping of a single butterfly's wing is enough to change the weather patterns throughout the world. |
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#112 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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In tal caso complimenti vivissimi (Mi scusa per la bruttezza estetica del CESNEF nel quale ci sarà stata la conferenza al PoliMI, io sono del dipartimento in parte, il DEI |
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#113 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Comprendere l'improbabilità di un disastro non doloso "chernobyl-like" non è un punto d'arrivo, ma di partenza. Non basta venire a conoscenza di ciò per pretendere di essersi impadroniti della conclusione, a mio avviso. . |
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#114 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Sentendo parlare di storia solo Fiore o Cossutta, ognuno di noi si farebbe un'idea molto meno "scomoda" delle rispettive ideologie. E sono pure sicuro che entrambi riuscirebbero a trovare motivazioni e dimostrazioni molto convincenti a loro carico. Facile, parlando di mezze verità. Per questo io preferisco sempre sentire anche l'altra campana, giusto per controllare di non essermi perso niente, visto che sentendo parlare solo certa gente succede spesso... Con questo non voglio assolutamente dire che tu od altri siate persone incapace di capire eh, ma solo che come spesso accade, anche e sopratutto sul tema del nucleare in questi ultimi tempi, si assistono a casi di bulimia d'informazione a senso unico, e quindi di disinformazione. . Ultima modifica di greasedman : 20-09-2007 alle 20:57. |
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#115 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 2052
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X lowenz Grazie per i complimenti |
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#116 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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ce ne fossero di 16enni così... |
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#117 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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Comunque il problema sono le scorie, io punterei soprattutto sulla ricerca atta ad eliminare, rendere innoque o riclicare le scorie...
Non è che possiamo accumularle per anni, secondo me non è una cosa saggia, anche se stanno chiuse in contenitori super-ermetici ![]() mi sembra un atteggiamento piuttosto menefreghista: mettiamo in appositi siti tutta la merda e che si arrangiano quelli che verranno. Con il passare degli anni le scorie si accumulano e IMHO diventeranno un problema... |
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#118 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
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Ok, ma stiam facendo la stessa cosa (anzi peggio) con la CO2.
Per fare un paragone è come se dovessimo lasciare a qualcuno un appartamento con dentro dell'immondizia, un conto è lasciargliela nella pattumiera, un altro è lasciargliela sparpagliata per tutta casa.
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La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 Ultima modifica di FastFreddy : 20-09-2007 alle 23:05. |
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#119 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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#120 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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A proposito della Germania
«Il carbone marrone e il carbone nero saranno fonti energetiche indispensabili per la Germania nel medio periodo, poiché le energie rinnovabili non sarebbero in grado di coprire il consumo di base» http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5575 La Germania intende aumentare il suo sostegno a favore della tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS). Il 19 settembre il gabinetto federale ha approvato un pacchetto di misure intese a proseguire la ricerca e lo sviluppo in questo settore e ha dato il via libera alla costruzione di centrali pilota. «Il carbone marrone e il carbone nero saranno fonti energetiche indispensabili per la Germania nel medio periodo, poiché le energie rinnovabili non sarebbero in grado di coprire il consumo di base», ha dichiarato il governo. «Tuttavia, il futuro impiego del carbone deve essere conciliato con la necessità di proteggere l'ambiente.» La tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio è potenzialmente efficace nella riduzione delle emissioni di biossido di carbonio dalle centrali elettriche e dagli impianti di produzione alimentati a combustibile fossile. La ricerca ha mostrato che le emissioni potrebbero diminuire dal 75% al 90%. Teoricamente la CO2 catturata verrebbe successivamente stoccata in profondità nel sottosuolo. In seguito all'adozione della sua decisione, il governo tedesco ha affermato che il suo scopo era quello di sviluppare prodotti commerciabili entro il 2020. Per poter raggiungere questo obiettivo, Berlino ha annunciato la creazione di una normativa per lo sviluppo e il collaudo della tecnologia. L'attuale carenza di finanziamenti e di leggi che stabiliscono i requisiti per lo stoccaggio e il trattamento di CO2 continua a rappresentare un ostacolo. Il governo ha inoltre fatto notare che le centrali elettriche ad elevata efficienza costituiscono un prerequisito per l'impiego della tecnologia CCS. Pertanto, le centrali vecchie e inefficienti di tutto il mondo dovranno essere sostituite da centrali più moderne. Le centrali elettriche a carbone sono attualmente responsabili dei più alti tassi di emissioni di CO2. La tecnologia CCS è dunque ampiamente sostenuta dai responsabili politici e dalle società operanti nel campo energetico. La Commissione europea ha suggerito di rendere obbligatoria questa tecnologia per tutte le nuove centrali elettriche a partire dal 2020. In Europa è prevista l'istituzione di 12 impianti di prova della tecnologia CCS e la maggior parte delle società energetiche europee sta già sviluppando centrali pilota: Vattenfall, ad esempio, sta costruendo una centrale di prova in Germania, mentre RWE ha annunciato i propri piani relativi alla costruzione di una centrale elettrica a carbone pulito nel Regno Unito. |
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Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 20:35.












Quel che bisogna considerare sono gli aspetti economici, strategici, politici, etc... dipende da quanta energia vuoi diversificare, etc... dipende quanto costa quell'impianto, quanto costa l'esercizio, i tempi di rientro, mille aspetti di cui ho già parlato ed è inutile rivangare...

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