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#4161 |
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Il sito non mi da accesso alla pagina in questione, ma comunque presumo si trattasse di un Mirage III.
Per me era un buon aereo, il successo commerciale era basato su un'ottimo rapporto costo/prestazioni anche se potevano arrivarci prima alla Dassault che la configurazione F.1 delle ali era migliore di quella iniziale. |
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#4162 | |
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#4163 | |
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La Dassault iniziò a lavorare nel 1953 su una specifica che richiedeva un aereo intercettore supersonico leggero, capace di raggiungere i 18 mila metri di quota in un tempo massimo di 6 minuti. Il programma fu inizialmente denominato Mystere-Delta 550 e poi Mirage I, ma il prototipo, pur promettendo di soddisfare le specifiche, si rivelò troppo leggero per portare un carico bellico significativo (era limitato a un singolo missile aria-aria) e pertanto la Dassult iniziò a lavorare su un progetto ingrandito e bimotore, denominato Mirage II. Nel frattempo però dagli USA era arrivata la scoperta della “regola delle aree”, ossia dei vantaggi aerodinamici consentiti da una fusoliera a forma di vita di vespa (più stretta in prossimità delle ali) e pertanto la Dassault decise di applicare questa regola al suo Mirage, riprogettandolo e denominandolo Mirage III. Il Mirage III conservava l'ala a delta e il motore a razzo ausiliario dei progetti che l'avevano preceduto, ma la fusoliera faceva uso della regola delle aree e come motorizzazione veniva introdotto il nuovissimo SNECMA Atar che garantiva una spinta di 4,4 tonnellate con post-bruciatore. Il prototipo, denominato Mirage III-01 e battezzato “Balzac” (ma questo nome non fu poi mantenuto dall'aviazione francese che preferì chiamarlo semplicemente Mirage 3) volò il 17 novembre 1956 e dimostrò di poter superare Mach 1,5 con l'uso del postbruciatore, e di arrivare sin quasi a sfiorare i Mach 1,89 utilizzando il motore a razzo aggiuntivo SEPR che garantiva un'ulteriore spinta di 1.500 kg. A quel punto ci si rese conto che il Mirage III aveva raggiunto i suoi limiti, e che per ottenere prestazioni ancora superiori occorreva intervenire sul flusso d'aria che alimentava il motore. Furono così introdotte delle prese d'aria semiconiche che si muovevano in avanti con l'aumentare della velocità, andando a contrastare l'aumento della turbolenza. L'aviazione francese decise di dare il via alla produzione di un primo lotto di pre-serie: furono costruiti 10 velivoli, designati Mirage IIIA, che presentavano una serie di modifiche rispetto al prototipo: la fusoliera era stata allungata per far posto agli equipaggiamenti richiesti dall'Armèe de l'Air (AdA), la superficie alare era più grande, ed era installato un radar da intercettazione Thompson-CSF Cyrano Ibis. Infine, la motorizzazione era affidata a una nuova versione dell'Atar, la 09B, che sviluppava una potenza massima di 6 tonnellate. Era sempre presente il razzo aggiuntivo SEPR. Il Mirage IIIA raggiunse i Mach 2.2 e fu il primo velivolo bisonico europeo. Dieci esemplari furono consegnati entro la fine del 1959. Bisognò però attendere il 1961 perchè i reparti ricevessero i primi veri esemplari monoposto di serie, che assunsero la denominazione di Mirage IIIC in quanto introducevano varie modifiche rispetto al Mirage IIIA, tra cui una lunghezza maggiore di circa mezzo metro, 2 cannoni DEFA da 30 mm e un totale di 5 punti d'attacco. Rimaneva la predisposizione per il razzo aggiuntivo SEPR, ma di fatto quest'ultimo non è stato più montato, preferendo utilizzarne lo spazio in favore di una maggiore quantità di carburante. Furono consegnati 95 Mirage IIIC (che sarebbero rimasti in servizio con l'AdA fino al 1988 !) ed iniziò una carriera operativa lunghissima e ricca di successi anche sul mercato dell'esportazione. Infatti le numerose versioni del Mirage III (compresa quella biposto da conversione operativa) hanno totalizzato circa 1.450 esemplari prodotti che hanno servito in non meno di 20 paesi, alcuni dei quali lo mantengono in servizio ancora oggi. La famiglia Mirage III comprende anche i derivati Mirage 5 (da attacco) e Mirage 50 (multiruolo), nonché un intero ceppo prodotto dalle industrie israeliane (Nesher, Dagger e Kfir) e varie “personalizzazioni”, come i Pantera cileni ed i Cheetah sudafricani. Inoltre il progetto del Mirage III, opportunamente “ingrandito”, ha costituito la base del bombardiere nucleare supersonico Mirage IV, nonché del moderno caccia Mirage 2000. Croce e delizia del Mirage III è la sua configurazione a delta puro: essa conferisce semplicità, robustezza e molto spazio per il carburante, e dà il meglio di sé alle alte velocità. Di contro, la manovrabilità, specialmente alle basse velocità, è limitata, e l'atterraggio richiede velocità relativamente alte, con conseguente necessità di piste più lunghe. Inoltre il carico alare molto basso rende il velivolo sensibile alle perturbazioni tipiche del volo alle basse quote, e questo influisce negativamente sulle capacità aria-suolo. Per compensare in parte queste limitazioni, la Dassault studiò l'applicazione di alette canard anteriori e altre migliorie aerodinamiche, compresi i controlli di volo FBW: nacque così il progetto Mirage III NG (Nouvelle Generation) che non ha trovato acquirenti, anche se alcune delle modifiche previste per il Mirage III NG sono state poi integrate in alcuni modelli più recenti (come le ultime versioni del Kfir) o retrofittate su velivoli già in servizio. La famiglia Mirage III si confronta come formula con l'F-106 americano (intercettore delta puro) ed in effetti le specifiche iniziali (intercettazione di bombardieri a quote altissime) sono identiche, ma nell'impiego operativo il caccia Dassault va confrontato con i caccia leggeri dell'epoca: l'F-104 Starfighter, il MiG-21 Fishbed, l'F-5 Freedom Fighter / Tiger II. Rispetto ad essi, va notato che il velivolo Dassault era sicuramente superiore sotto vari aspetti (ad esempio era più maneggevole dello Starfighter, più potente di MiG-21 ed F-5, ed era l'unico in grado di usare missili a guida SARH). Molto densa è anche la carriera operativa della famiglia Mirage III-5-50, impegnata in numerosissimi conflitti. Tra questi spiccano la “Guerra dei sei giorni” nel 1967 tra arabi e israeliani, la Guerra dello “Yom Kippur” del 1973 ancora tra arabi e israeliani, e la Guerra delle Falkland nel 1982 tra argentini ed inglesi. Il Mirage III, nelle mani di piloti addestrati come quelli israeliani, si è dimostrato un caccia eccellente, accreditandosi numerosi abbattimenti anche nei confronti del suo avversario di riferimento, il MiG-21 Fishbed. Ancora gli israeliani hanno utilizzato con ottimi risultati i Mirage III, i Nesher (Mirage 5) ed i Kfir in missioni aria-terra di ogni genere, sfruttando i potenti cannoni da 30 mm e adattando al caccia francese numerosi armi guidate di provenienza statunitense, come le bombe HOBOS ed i missili Maverick. Durante la Guerra delle Falkland, invece, i Mirage ed i Dagger argentini si ritrovarono a dover combattere – ai limiti della propria autonomia – contro i Sea Harrier inglesi, i cui piloti erano inoltre decisamente meglio addestrati e coordinati, ed il risultato degli scontri aria-aria fu sempre sfavorevole per il bisonico Dassault (almeno dieci furono abbattuti dai Sidewinder dei caccia inglesi).
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#4165 | |
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#4166 |
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Credevo che la fibra di carbonio servisse per ridurre il peso della macchina - a parita' di resistenza meccanica - che riduce o meglio annulla la traccia radar nn lo sapevo, ne sei sicuro?
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Infatti, la fibra di carbonio come i materiali metallici riflettono bene le onde elettromagnetiche, questo materiale viene usato si anche in mezzi stealth come per esempio le Visby, linea di corvette low visibility svedesi, ma per il motivo detto da Predator, cioe' diminuire il peso. I materiali compositi di cui sono fatte le parti esterni degli aerei stealth invece contengono materiali dielettrici che non riflettono le onde elettromagnetiche.
Lo yacht da competizione "Stealth" di Agnelli, famoso fra l'altro per l'uso della fibra di carbonio come materiale di costruzione predominante non si chiama cosi' perche' e' invisibile ai radar ma perche' nel colore e come mezzo innovativo per le scelte progettuali ricordava l'F-117. Visto che il Comanche in realta' e' un elicottero da ricognizione, non ha neanche senso equipararlo al Mangusta, che e' un elicottero da combattimento. Ad ogni modo, con quello che costa il Comanche si comprano diversi UAV che possono svolgere gli stessi compiti e si risparmia pure. Ultima modifica di elleby : 11-08-2007 alle 17:42. |
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#4168 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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Gripen
Sembra essere stato firmato un accordo tra la SAAB e la THALES norvegese affinche' quest'ultima possa sviluppare sistemi di comunicazione per il Gripen; mi piace la trovo una bella macchina.
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#4169 |
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Senior Member
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Sicuro che nn c'entra niente la faccenda dell'entrata della Turchia nella UE?
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#4170 | |
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speriamo di vedere almeno un mock up verso la fine dell'anno... |
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#4171 |
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Senior Member
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Avete letto questa notizia?
Siccome non ho voglia di googlare, approfitto della vostra competenza per chiedervi: quali sono i bombardieri strategici russi? Nell'articolo cita i Tu-160 e i Tu-95MS: Tupolev, giusto?
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#4172 | |
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scusate l'ot
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#4173 |
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Iscritto dal: Dec 2006
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Vendita parti di ricambio F14
WASHINGTON - The U.S. Defense Department sold more than hundreds of aircraft parts that could be used on F-14 fighter jets - a plane flown only by Iran - after announcing it had halted sales of such surplus, government investigators say.
In a report issued Wednesday, the Government Accountability Office, the investigative arm of Congress, said the Defense Department had improved security in its surplus program to prevent improper sales of sensitive items. But investigators found that roughly 1,400 parts that could be used on F-14 Tomcat fighter jets were sold in February. That came after the Pentagon announced it had suspended sales of all parts that could be used on the Tomcat while it reviewed the security situation. Iran, trying to keep its F-14s able to fly, is aggressively seeking components from the retired U.S. Tomcat fleet. The Defense Reutilization and Marketing Service, the Pentagon's surplus sales division, told investigators the parts were sold because it failed to update an automated control list and remove the aircraft parts before they were listed on its Internet sales site. The GAO's investigation focused on F-14 parts. Iran is known to be seeking those, and if the parts were available publicly, it could endanger national security, Greg Kutz, the GAO's managing director of special investigations, wrote in the report. Iran has managed to obtain U.S. spares in the past, he said. Kutz said he does not know whether any of the Tomcat parts sold in February made it to Iran. The GAO forwarded details about some of the sales to federal law enforcers for possible investigation, he said. "Overall I think it's a positive report, but there are still things that got out," Kutz said in an interview. A Democratic senator said the investigation shows why legislation he proposed that would ban the sale of all F-14 parts is needed. "The Pentagon's system is still riddled with holes," Sen. Ron Wyden said in a telephone interview with The Associated Press. "These are the very parts that they said they wouldn't be selling, and they still are, and so you've got to make sure the changes are going to actually have teeth and work." The Defense Department said in January that it was suspending sales of all F-14 parts, including those that could be used on multiple types of aircraft, while the Pentagon reviewed security. That announcement came a few weeks after an investigative report by The Associated Press found weaknesses in surplus-sale security that allowed buyers for Iran, China and other countries surreptitiously to obtain sensitive U.S. military gear including missile components and parts for the Tomcat and the U.S. Army's Chinook helicopter. The congressional investigators also looked at sensitive military leftovers in general that were supposed to have been destroyed rather than sold in Pentagon surplus auctions. In the first month of their inquiry, last September, they found the Pentagon had sold 295 items to the public that were supposed to have been destroyed. After that, although several items that were to have been destroyed were posted on the surplus Web site for sale, they were spotted and removed before they were sold, the report said. The military's surplus service told the GAO that between last August and May, about 2.4 million individual pieces of sensitive surplus were removed from public sale. He said his legislation recognizes "that the Pentagon has bumbled to the point where they can't make the distinction" between sensitive and innocuous surplus, Wyden said. The F-14 legislation, sponsored by Wyden and Democratic Rep. Gabrielle Giffords, has passed the House of Representatives and is pending in the Senate. Wyden said he will try to attach it to a defense spending bill that the Senate is expected to consider next month. The lawmakers sponsored the bill in reaction to the AP's story on surplus security. By A.P. del 2 agosto
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#4174 | |
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Senior Member
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Tu-160 Blackjack ![]() Il corpo centrale è sottile, molto appuntito frontalmente. Le ali a geometria variabile (da 20° a 65°) hanno slat integrali e flap in due sezioni, si congiungono alla fusoliera tramite radici alari di ampia superficie. La deriva ospita nella sua parte inferiore i piani di coda. I motori accoppiati appesi ai lati della fusoliera, i turbofan NK-321, sono i propulsori più potenti mai utilizzati per un aereo da guerra, hanno una caratteristica presa d'aria "appuntita" e consentono una velocità oltre Mach 2 in quota. Il Samara NK-321 è un trialbero, derivato probabilmente dall'NK-25 del Tu-22M e dal generatore NK-32. Dispone di una ventola tristadio azionata da una turbina bistadio, quindi un compressore intermedio a cinque stadi e uno ad alta pressione a sette stadi, entrambi azionati da una turbina monostadio. IL rapporto di compressione è 28,4:1, il rapporto bypass 1,4:1. Sembra che il motore non lascia alcuna scia, a qualsiasi regime e quota. La capacità dei serbatoi è di 130 t, per un tempo di volo di circa 15 ore. Il sistema di rifornimento in volo, mediante sonda flessibile, consente di estendere ulteriormente il raggio d'azione. Nonostante il Tu-160 non sia un aereo stealth la sua struttura consente una bassa tracciabilità radar e nello spettro dell'infrarosso. Secondo fonti russe, nonostante le maggiori dimensioni, la sezione radar (Radar Cross Section) è inferiore a quella del similare B1-B statunitense, ma non è disponibile una verifica indipendente del dato. Il radar d'attacco, Obzor-K ("Clam Pipe" per la NATO), nel muso leggermente all'insù si integra con il radar Sopka per la scansione del suolo, che provvede al volo a bassa quota in adesione ai rilievi del terreno. Nella parte inferiore del muso è alloggiato un sistema elettro-ottico di designazione dei bersagli. Contromisure elettroniche attive e passive. L'equipaggio: pilota, copilota, operatore dei sistemi d'arma e operatore dei sistemi di difesa sono "protetti" dagli ottimi seggiolini eiettabili K-36DM. I comandi sono principalmente analogici secondo lo schema standard sovietico, barra di controllo in tutto simile a quelle degli aerei da caccia. Sono assenti HUD o display multifunzione. Una ritirata e un'area per il riposo sono ricavate per consentire una vivibilità base per lunghi voli. Armamento Nei due comparti interni alla fusoliera può trasportare fina a 40t di carico bellico, tra cui numerosi tipi di missili guidati, bombe di precisione e a caduta libera e altri tipi di armi sia nucleari sia a carica standard. Tipicamente 12 Kh-55SM (Kh-55 Granat) missili da crociera o 12 Kh-15 (AS-16 Kickback) a carica nucleare. La cabina di coda, tipica dei bombardieri della seconda guerra mondiale, è per la prima volta assente in un bombardiere sovietico. Tu-95SM Bear ![]() Il Tupolev Tu-95 "Bear" E' un bombardiere di era sovietica che a 55 anni dal suo primo volo costituisce tuttora il nerbo della flotta aerea d’attacco russa. Ne sono state sviluppate nove differenti versioni e ne sono stati costruiti 300. Il "Bear" può trasportare 12 tonnellate di bombe o 16 missili cruise AS-15 "Kent" con testate convenzionali o nucleari, considerati la risposta sovietica ai "Tomahawk" statunitensi. È dotato di quattro motori a turbina con eliche controrotanti estremamente potenti che riescono a fargli raggiungere una velocità massima di 925 chilometri l’ora, un record per un aereo di quelle dimensioni (lungo 49,13 metri con un’apertura alare di 50,14 metri per 70 tonnellate di peso a vuoto) privo di motori a reazione. Ha un equipaggio di otto uomini e un’autonomia di 13.200 chilometri a una quota massima di 12.000 metri.
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Membro fondatore dell'Hardware Upgrade Aerospace Group Viva lo StronZio |
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#4175 |
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Faccio anche qua un riassuntino degli aerei da combattimento disponibili per l'Aeronautica Russa
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Membro fondatore dell'Hardware Upgrade Aerospace Group Viva lo StronZio Ultima modifica di Teox82 : 18-08-2007 alle 21:52. |
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#4176 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
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Sarebbe altrettanto utile conoscere anche la situazione dei pezzi di ricambio e manutenzione, nonche' le ore di volo effettuate dai piloti, cio' al fine di valutare la reale minaccia che l'annuncio fatto comporta, nn trovate?
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#4177 | |
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#4178 |
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Be guardando alla lunga e variegata lista di assetti disponibili, fornita da Teox, a mio parere si evince che nn deve essere cosa semplice, ed economicamente abbordabile, mantenere un buon grado di efficenza operativa.
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#4179 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
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Si può dire che grossomodo questo aereo sia paragonabile, per funzioni e tecnologia, al B2 della US Air Force? Questo invece dovrebbe essere, sempre grossomodo, un B-52? Quote:
O forse hanno risposto così per minimizzare l'impatto di questi eventi, chi lo sa?
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#4180 |
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Senior Member
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penso di piu' l'ultima.
e' da un paio di anni che bush si e' messo in testa nel 2010 o 2015 di dichiarare guerra alla cina (con evidente rischio di coinvolgimento sia della russia sia che dell'ue), e che i simulatori del pentagono stanno macinando dati in proposito. fantapolitica? puo' darsi, ma in tal caso penso che non si metterebbero a fare tutte quelle previsioni e valutazioni che stanno facendo. IMHO onestamente se dovesse succedere cosi' credo che per gli usa sarebbe una guerra persa in partenza, peggio di quel vietnam che e' l'iraq. e che dell'europa, in caso di coinvolgimento, resterebbe molto poco. e in italia bunker ce ne sono solo per i soliti raccomandati, gli altri chissene... per fare un esempio della situazione italiana, gia' negli anni 50, nei calcoli per l'allora guerra fredda si prevedeva che nella mia zona la mortalita' sarebbe stata del 93% al primo attacco!!!
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