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#101 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11886
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Quote:
Telecom dichiara che le centrali telefoniche, meglio dette stadio di linea coperte sono 3.000 delle 10.500 totali. Ogni comune è servito da una centrale telefonica (10.500 centraline per 8.100 comuni, in tutta Italia)."
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Certe persone non le digerisco |
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#102 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Roma
Messaggi: 2822
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per me devono vendere e dare il ricavato alla popolazione
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#103 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: ROMA
Messaggi: 2645
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Ultime news:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...b-00000e251029 Fari puntati su Telefonica di Simone Filippetti Si apre un fine settimana di fuoco per Telefonica. La compagnia prepara l'affondo sul gruppo di Marco Tronchetti Provera, a cui è pronto a offrire 3 euro per azione, come riferito ieri da Sole 24 Ore ed El Economista, per rilevare il 66% di Olimpia messo in vendita dalla Pirelli: ieri il gruppo spagnolo ha incassato 3 miliardi di euro portando a 7 miliardi la potenza di fuoco da mettere in campo. Ce n'è abbastanza per comprarsi la maggioranza di Olimpia, che a 3 euro per azione varrebbe circa 4,8 miliardi (debiti compresi). Il fine settimana, secondo quanto si apprende, sarà impiegato dagli spagnoli per studiare la struttura dell'offerta. Dopo lo stop di inizio anno, quando preliminari contatti tra Pirelli e Telefonica naufragarono per l'opposizione del presidente Guido Rossi, ora il clima è molto più favorevole: Rossi non c'è più, dopo polemiche dimissioni, i rapporti ItaliaSpagna sono buoni e gli altri possibili concorrenti esteri, a partire da Carlos Slim, non sembrano essere altrettanto ben posizionati. Per ora di ufficiale non c'è nulla: ieri, su richiesta di Consob, Pirelli ha fatto sapere che «allo stato non sono pervenute alla società ulteriori offerte» e comunque la Bicocca le «prenderà in considerazione alla luce del già dichiarato intento di assicurare la migliore valorizzazione strategica di Olimpia»: un'offerta di 3 euro sicuramente soddisfa tutti questi requisiti visto che è più alta dei 2,82 euro messi sul piatto da At&TAmerica Movil.Da Madrid, invece,nessuna smentita alle indiscrezioni: il gruppo si è limitato a dire che «non commenta rumors si di mercato». Ieri un influente banchiere d'affari caldeggiava l'ipotesi Telefonica, in calo alla Borsa di Madrid dopo i rumors (0,53% a 16,7 euro)mentre Telecom Italia è salita dello 0,21% a 2,35 euro, notando che il gruppo iberico «da anni accarezza il progetto di entrare in Italia». Ora Alierta può contare anche sull'asse Roma—Madrid: dopo l'operazione EnelEndesa, l'Italia potrebbe ricambiare la disponibilità mostrata da Madrid sull'energia. Tanto che il Governo spagnolo avrebbe informato Roma dell'interesse di Telefonica. Ieri, intanto, il gruppo spagnolo ha ceduto Airwave O2, catena britannica di radio, all'australiana Macquarie. Tre miliardi che si aggiungono agli altri 4 che Telefonicasta per incamerare dalla vendita di Endemol ( valutata intorno ai 2,5 3 miliardi)e del 10% di Portugal Telecom. Per questo, nonostante i 50 miliardi di debiti, notavano ieri gli analisti di Caja Madrid, «Telefonica può fare un'offerta senza compromettere la promesse di ridurre il suo indebitamento». Allo stesso tempo perdono smalto le altre cordate scese più o meno ufficialmente in campo: le trattative, non più in esclusiva, con Slim sono ancora in piedi ma l'ipotesi messicana piace meno perché è sempre più chiaro che ad America Movil interessa per lo più il SudAmerica, mentre sull'Europa il gruppo avrebbe poco da offrire. Si sta anche ridimensionandoil clamore per un possibile ritorno in campo di At& T, ritiratasi accusando indebite pressioni dal Governo, una circostanza che gli americani hanno ipotizzato qualora cambino le condizioni di incertezza politica e regolamentare, anche se c'è chi giura che ilfilotra At&T e Pirelli non si è mai spezzato. E la politica, anche se per diversi motivi, è anche l'elemento che sta facendo tramontare le ipotesi Deutsche Telekom e France Telecom. Il progetto francese deve fare i conti con il clima preelettorale in cui il Paese d'Oltralpe sta entrando e un'operazione impegnativa come Telecom Italia non può essere condotta in una fase d'interregno all'Eliseo. C'è un ostacolo simile per il progetto, pur ben visto dai Governi, di Deutsche Telekom, ma il fatto che Dt è ancora in mano pubblica ne fa una questione troppo politica. |
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