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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7794
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a onor del vero, va detto che è stata anche pubblicata la risposta dell'Arcigay di Messina all'articolo:
http://www.normanno.com/articolo.php...007-04-17-5212 Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota inviataci dall'Arcigay in riferiemento allo speciale "Diabete ed omosessualità" a firma di Dario Caroniti. "Desideriamo esprimere sdegno, stupore e profondo fastidio per le gravi ed inaccettabili affermazioni contenute nell’articolo a firma di Dario Caroniti e da Voi pubblicate sul Vostro giornale con il titolo “Diabete ed omosessualità”. Riteniamo gravissimo presumere di trattare di qualsiasi argomento senza possedere i necessari requisiti di informazione scientifica o culturale e di oggettività nell’analisi. La semplice affermazione contenuta già nel titolo e che parifica, a detta di Caroniti, l’omosessualità al diabete come espressione di una dimensione patologica, è gravemente infondata e fuorviante rischia di alimentare disinformazione e discriminazione. Ci limitiamo a ricordare che l’omosessualità non è una patologia, ma una normalissima, naturale, modalità dell’essere, assolutamente presente in natura e diffusa, in modo provato, in un vastissimo numero di specie animali: dunque pienamente inscritta nella naturale possibile identità di uomini e donne. Ad affermarlo non siamo noi, né il Movimento gay nazionale o internazionale, bensì l’Organizzazione Mondiale della Sanità,ovvero il massimo organismo scientifico/medico del mondo, che da venti anni ha definitivamente ed inequivocabilmente stabilito che l’omosessualità non è una patologia, ma un modo di essere tra i tanti possibili! Ignorare questa posizione, ribadiamo chiarissima e definitiva, non fa torto solo alle persone omosessuali, ma anche ai Vostri lettori ed offende l’intelligenza e la buona fede della gente. Stigmatizziamo duramente e severamente questo modo di ricostruire una modalità dell’essere in maniera da farla apparire una malattia; perché questo è esattamente quello che alimenta disprezzo, discriminazione e persino atteggiamenti persecutorii e violenza. Se un qualche Vostro lettore dovesse sentirsi legittimato a “punire” l’omosessuale di turno, colpevole di essere tale, chi gli spiegherebbe che sta sbagliando? Il Professore Caroniti forse? E lo stesso Professore Caroniti si rende conto che certe affermazioni, false e fuorvianti, espongono soggetti più fragili al rischio di essere oggetto di discriminazione? Si rende conto che presentare convincimenti personali, come verità oggettive è intellettualmente inaccettabile? Si rende conto che le offese alla dignità della persona sono inaccettabili per qualunque tipologia di pensiero, da quello laico a quello cristiano? Lui si sentirebbe gratificato nel sentirsi definire un “malato” perché ama una persona anziché un’altra? Che cosa c’entra, con tutto questo, la vicenda di due poveri sventurati, scomparsi in circostanze ancora, a quanto ci consta, non del tutto chiarite? Dov’è il buon gusto che impone il rispetto per i vivi e per i morti? Perchè tentare di scavare nella vita privata delle persone, in modo tendenzioso, per piegarla alla propria personale e, consentiteci, discutibilissima visione del mondo? La vicenda di Matteo dimostra esattamente che Caroniti ha torto. Non è essenziale stabilire se Matteo era omosessuale o meno, ma è importante ricordare, piuttosto, che è stato perseguitato in quanto identificato come omosessuale. Gli insulti di cui era oggetto in modo pesante lo provano indiscutibilmente! Avere una natura più fragile è una colpa per Caroniti? E’ una prova della malattia? Sono affermazioni gravissime che istigano al disprezzo ed alla discriminazione, ed offendono la dignità delle persone, non solo di quelle omosessuali. Di tutte le persone! Ricordiamo a Caroniti che nel conflitto tra Antigone e Creonte, lui cita i fondamenti della civiltà greca, le scelte sessuali non erano di certo dirimenti. L’unico valore vero era il rispetto della persona, della sua dignità, dei suoi sentimenti e dei suoi diritti. Questo è anche quello che ispira la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione: il punto più alto della civiltà giuridica europea ed occidentale contemporanea, un documento che espressamente afferma e tutela l’orientamento sessuale. Caro Caroniti la tutela dei diritti della persona, in quanto tale, è affermazione essenziale dei valori culturali di questa parte del mondo. Di questi valori la tutela dei diritti delle donne e degli omosessuali è parte integrante: è sufficiente considerare dove e perché i diritti di donne ed omosessuali vengono invece calpestati ed annullati…! Sui Dico ognuno ha il pieno diritto di avere il suo personale convincimento e di manifestarlo ma questo non consente di qualificare come “malati” degli esseri umani che amano e sognano secondo i propri desideri e le proprie emozioni. Se queste affermazioni, ribadiamo gravissime e inaccettabili, celano una qualche buona fede, allora Caroniti ci spieghi ed accetti un incontro pubblico su questi temi". Il Presidente del Coordinamento regionale Arcigay Sicilia, Paolo Patanè, il Presidente del Comitato provinciale Arcigay Messina Salvatore Maiorana, la Presidente onoraria di Arcigay Messina Roberta Palermo, il Direttivo provinciale Arcigay Messina
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Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
Messaggi: 776
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Quoto pienamente. p.s. spesso chi spara certe caxxate, peraltro offensive, nemmeno ha mai conosciuto peronalmente persone omosessuali, altrimenti saprebbe che, come tra tutte le persone, ce ne sono di fragili, di non fragili, di disagiate, di realizzate, etc. etc. etc...mica essere gay significa essere fatti con lo stampino, tutti uguali
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EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Città: Italia
Messaggi: 520
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Dico pproprio questo: dipende da chi ti circonda, non dal fatto che sei o meno omosessuale. Un bambino senza capelli, con un difetto fisico, o un pò troppo in sovrappeso, può essere deriso alla stessa maniera.
Il problema è di chi deride e sbeffeggia le cosidette "diversità", e non di chi subisce. Per il resto, non conosco bene la vicenda del ragazzo suicidatosi, ma mi sembra che, a prescindere, queta cosa sia stata strumentalizzata ed adattata all'utilizzo tendenzioso che se ne voleva fare. Non importa che il ragazzo fosse omosessuale o meno. Non dimentichiamoci degli atti di bullismo contro persone diversamente abili, degli atti di nonnismo nelle caserme, o degli stessi stupri. Vogliamo forse dire che, se una ragazza viene stuprata, è colpa sua e di come si comporta, o come si veste?? Secondo me il problema è di chi trae piacere dalla sofferenza altrui, di chi viene eccitato dal dolore altrui, e di chi scegliere di sottomettere il prossimo, e non di conviverci civilmente.
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Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima. (Einstein) Non esiste il marito ideale. Il marito ideale resta celibe (Oscar Wilde) |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
Messaggi: 776
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Quoto...tutto diepnde dal fatto di essere circondati da persone educate che rispettano e non offendono piuttosto che da incivili, che deridono ed offendono per futili motivi.
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EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg |
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#25 |
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Iscritto dal: Feb 2006
Messaggi: 287
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nient'altro da aggiungere.
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#26 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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E poi scusate tanto ma il fatto che il diabete non sia classificabile come malattia ma piuttosto come disfunzione non è del tutto sbagliato
Tra l'altro non sono ancora pienamente conosciute neppure le cause di tutte le forme di diabete, quindi alla domanda "Se è una malattia, questa malattia che eziologia ha?" cosa si dovrebbe rispondere dato che non si sa nemmeno QUANTE possano essere? Figuriamoci parlarne in modo preciso. Il medico "colpevole" (come lo vuole raffigurare il giornalista) non mi sembra per nulla colpevole: io ad esempio non ho un rene (mancata angiogenesi da agenesia renale monolatera) ma non posso considerare questa cosa come una patologia per il semplice fatto che NON ho sintomi di alcun tipo (infatti l'altro rene è vicariante) eppure - come infatti dice il medico "colpevole" - devo avere uno stile di vita tale per cui devo evitare certi eccessi o al primo calcolo renale sono fregato, ma non perchè funzioni male in seguito ad alterazioni o infezioni (funziona benissimo e forse meglio di quelli di tanti altri), ma perchè è solo UNO. Cercare di definire "oggettivamente" malattia uno stato diverso in cui però non c'è ancora alcun sintomo patologico è proprio un'arrampicata sugli specchi. Ultima modifica di lowenz : 18-04-2007 alle 13:08. |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
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IN questo articolo si arriva all'assurdo ovvero che la colpa non è della società o delle persone bastarde che istigano e deridono le persone diverse ma è colpa delle persone che essendo diverse attirano a se gli insulti. Come se fosse colpa di una ragazza se viene stuprata perchè è bella. Assurdo.
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#28 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Ankon : "In quel loco fu' io Pier Damiano, e Pietro Peccator fu' nella casa, di Nostra Donna in sul lito adriano" D.Alighieri-Divina Commedia
Messaggi: 287
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