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#61 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 3398
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Non a caso la Germania viene spesso citata come la "locomotiva d'Europa" proprio perché essendo la maggiore economia continentale è in grado di trainare le altre. E questo è particolarmente vero per l'Italia; il fatto che per 10 anni la crescita tedesca e quella italiana siano andate a braccetto la dice lunga sui rapporti di interdipendenza tra le due nazioni, nel senso che per l'Italia è determinante l'andamento dell'economia tedesca mentre la Germania è molto meno dipendente da noi essendo un'economia più ampia e sviluppata sul piano internazionale. Le altre nazioni europee sono meno condizionate, ma guarda che anche la Francia è cresciuta poco in questi anni (poco più di noi) mentre la Gran Bretagna ha un ciclo positivo che dura da diverso tempo ormai grazie a vari fattori, in primis un'economia più libera. Lo stesso discorso, con le dovute differenze vale anche per la Spagna. Germania, Francia e Italia rappresentano la "vecchia Europa", quella basata sull'industria tradizionale (quella automobilistica, per esempio) e le esportazioni. Quello che stai dicendo te, che l'economia mondiale non è andata male come diceva Tremonti è vero in parte; dal 2000 al 2003 c'è stato un rallentamento in tutta Europa e negli Stati Uniti, come puoi vedere nel secondo link che ti ho postato, soltanto che gli altri Paesi (UK, Spagna, USA) avevano una crescita più solida prima e si sono ripresi più rapidamente, già dal 2004. Noi invece, dopo una lieve ripresa nel 2004, siamo tornati nuovamente a crescita quasi zero nel 2005 per poi finalmente riagganciare la ripresa l'anno scorso. Insomma, i Paesi con la crescita maggiore hanno risentito del rallentamento per un periodo più breve, senza mai arrivare alla crescita zero, quelli più deboli hanno avuto una fase di vera e propria stagnazione, e più lunga per giunta. Saluti
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#62 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Firenze
Messaggi: 1445
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che ci scanniamo a fare su tremonti, su tutti i vari ministri dell'economia. non servono a niente. mettiamoci quello tedesco direttamente...
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...affidavano nello stesso istante il medesimo sgomento per il sapore aspro della fine e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode. (Oceano Mare - A.Baricco) ..:: ¿ÄØ Group ::.. |
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#63 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
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#64 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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son d'accordo, e l'ho scritto in qualche 3d, sul fatto che i governi siano abbastanza irrilevanti per l'economia del paese ma sono anche convinto che una sana e imponente riforma del lavoro aiuterebbe parecchio, perchè non c'è niente di peggio di un consumatore scontento e senza potere d'acquisto o precario senza possibilità di impegni per il futuro.
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#65 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
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Le correlazioni sono il mio pane quotidiano, appunto per questo ti volevo far notare che paesi molto più strettamente relazionati alla Germania di noi come Danimarca, Austria, Repceka, Svezia, etc... sono andati molto meglio, e anche le altre sono riuscite tutte a cavalcare meglio di noi l'effetto-locomotiva europea della Germania:
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#66 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Sì, in effetti sarebbe una visione divertente, ma purtroppo (o perfortuna Quantificando i volumi riusciamo a dare un peso più opportuno alla rilevanza del dato: innanzitutto la stragrande parte del prodotto interno viene consumato in italia e dagli italiani, quindi ricordiamoci sempre che stiamo ragionando solo sulla fetta dell'area interessata dalla bilancia commerciale. Queste per esempio sono le quote commerciali al 2005: ![]() ![]() Quindi non solo non sono prossime al 100%, ma nemmeno al 20%, sebbene sia stato giustamente ricordato che la Germania è al primo posto sia dell'import che dell'export nostrano. E come detto prima, siamo sempre all'interno di una fetta della più grande torta del pil italiano, quindi una fettina della fetta. Una buona politica economica invece, a parer mio, influisce eccome sulla crescita del PIL oltre che su un sacco di altre cose importanti per la sostenibilità come appunto l'avanzo primario. Il grafico dell'ocse postato ieri, se necessario, lo testimonia una volta di più. Proprio nel quinquennio 2000-2005 l'italia aveva perso il 15% della propia competitività rispetto alla Germania (non solo per colpa di Tremonti presumibilmente), e anche il sostanzioso sgravio operato sul cuneo fiscale è molto importante a mio avviso (e sopratutto secondo confindustria). Ciao |
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#67 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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![]() Qui siamo d'accordissimo , ma purtroppo la colpa è anche di noi elettori che troppo facilmente dimentichiamo e troppo superficialmente scegliamo di votare, spesso ricorrendo a scorciatoie ideologiche o peggio ancora a banali apparenze.Dovremmo TUTTI (destra, sinistra e sopratutto centro) far sentire di più il fiato sul collo ai nostri dipendenti che troppo spesso credono di aver garantito il nostro voto per il semplice fatto che si sono seduti sotto la bandiera della ideologia che meglio ci rappresenta. Ciao |
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#68 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
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Ciao Ciao Federico |
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#69 | |
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Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
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Ciao Federico |
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#70 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Cittadino di un mondo libero dalla spazzatura
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Nel dare a Cesare quel che è di Cesare. Altrimenti decidiamo di comportarci da tifosi ed apriamo una discussione nella sezione "sport e motori"
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Affari conclusi: topogatto, BoBBazza, skorpion2, Ricky68, aleforumista, antarex, titave, gonfaloniere, Paramir, Liqih, stefocus, biagimax101, Torregiani, cajenna, s5otto, flu, enricobart, Sinclair63, Jeppo71, LucaAL, ercagno, tomejerry1974, oxone, tetsuya31, X1l10on88. Seccature da: diabolikoverclock; danyrace |
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#71 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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E le decisioni sul mercato del lavoro sono certamente un aspetto importante della questione. Tra parentesi, in molte altre discussioni è già stato detto che la ripresa italiana è collegata, in larga misura, a quella tedesca. L'economia mondiale, come altri hanno già postato prima, era in recessione dalla seconda metà del 2000, ma già in ripresa in USA nel 2002. Le tesi del "tutta colpa dell'11 settembre" non hanno molto fondamento (anche se comoda a certi fans del cdx, imparziali solo quando l'evidenza dei fatti non gli permette di reclamare alla propria parte politica i meriti di certi fatti...... Invece è nella gestione dei conti pubblici che si vede la responsabilità diretta di un esecutivo, perchè anche se i principali indicatori sono riferiti al PIL (che come detto sopra risente solo indirettamente dell'azione di un governo), i numeratori sono sicuramente sotto pieno controllo di un governo. E i numeri ufficiali dicono che la situazione è ANCORA grave (il debito ha ripreso nel 2005 a crescere nel rapporto al PIL, non accadeva da 10 anni). In questo scenario è comunque comprensibile la gioia dell'attuale governo nell'essere riuscito a rientrare almeno per 1 parametro entro i limiti imposti dal trattato di Maastricht (non accadeva dal 2002). Ciao Federico Ultima modifica di flisi71 : 15-03-2007 alle 09:16. |
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#72 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
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#73 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
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Come avrai notato sopra ho scritto: "Un governo può favorire o meno la crescita economica di un paese.." e "Invece è nella gestione dei conti pubblici che si vede la responsabilità diretta di un esecutivo" Quote:
Ciao Federico |
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#74 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
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Articolo di oggi
http://www.repubblica.it/2006/10/sez...revisioni.html La Banca centrale europea ha rivisto al rialzo le previsioni per l'anno in corso Nel bollettino dubbi sulla possibilità di adottare le misure della Finanziaria Bce: "Crescita più forte del previsto ma l'Italia rischia di fallire gli obiettivi" ROMA - La crescita nell'area euro sarà più vigorosa del previsto, ma l'Italia deve stare comunque attenta perché gli obiettivi fissati con la Finanziaria per il 2007 rimangono a rischio. E' questo in sintesi il messaggio contenuto nel bollettino mensile della Bce, la Banca centrale europea. "Per quanto concerne il Pil in termini reali - scrive l'istituto di Francoforte - si prevede un tasso di crescita medio annuo compreso tra il 2,1 e il 2,9% nel 2007 e tra l'1,9 e il 2,9% nel 2008" contro le precedenti proiezioni che indicavano rispettivamente una crescita compresa tra l'1,7 e il 2,7% e tra l'1,8 e il 2,8%. "I rischi per l'Italia - mette poi in guardia la Bce - concernono l'attuazione delle misure contenute nella legge finanziaria per il 2007 e la mancanza di informazioni riguardo alle misure correttive previste per il 2008 e oltre". "Il venire meno di ingenti misure una tantum e lo sforzo di risanamento implicito nella legge di bilancio per il 2007 - aggiunge il bollettino con una nota di ottimismo - dovrebbero ridurre il disavanzo al disotto del 3% del Pil nel 2007, coerentemente con l'impegno preso dal paese nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi". Gli scenari di crescita economica, secondo la Bce, sono giustificati dal fatto che "l'espansione delle esportazioni continuerebbe a sostenere l'attività economica, malgrado una certa perdita di competitività, poichè si ipotizza che la domanda esterna seguiti ad aumentare a un ritmo notevole. I consumi privati si accrescerebbero sostanzialmente in linea con il reddito disponibile reale, che dovrebbe beneficiare, in particolare, di miglioramenti nel mercato del lavoro. L'espansione degli investimenti fissi totali proseguirebbe a un passo sostenuto , in un contesto caratterizzato dal perdurare di condizioni di finanziamento propizie, utili elevati e prospettive favorevoli per la domanda". Guardando più in avanti, sottolinea ancora la Bce, "le prospettive di medio periodo per l'attività economica rimangono favorevoli. Vi sono i presupposti per una crescita sostenuta nell'area dell'euro". Pertanto "il Consiglio direttivo", conclude l'istituto di Francoforte, "ritiene che i rischi per questo favorevole scenario di crescita siano sostanzialmente bilanciati nel breve periodo. Su orizzonti più lunghi sono orientati prevalentemente verso il basso". A minacciare questo quadro c'è però il pericolo di inflazione, connessi, osserva ancora il bollettino, "alla possibilità di un nuovo rincaro del greggio, ai timori di un aumento delle pressioni protezionistiche e alla preoccupazione circa un eventuale andamento disordinato connesso agli squilibri mondiali". Inoltre l'istituto di Francoforte mette in guardia dalla "vigorosa espansione della moneta e del credito" che "rispecchia l'orientamento di politica accomodante della politica monetaria". In tale contesto di "abbondante liquidità" i rischi per la stabilità dei prezzi nel medio-lungo periodo sono segnalati al rialzo e si rende necessaria un'"osservazione molto attenta", soprattutto alla luce della "protratta vivace dinamica dei mercati immobiliari in molte parti dell'area euro". (15 marzo 2007) --------------------- Le previsioni sono incoraggianti per la crescita economica, ma attenzione a sottovalutare alcuni possibili rischi e alcuni segnali. Ciao Federico |
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#75 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Modena
Messaggi: 517
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Macchine ordinate a noi dai tedeschi:
- nel periodo 2000-2005: 6 - Nel 2006 : 10 - Per il 2007: 11 pensate realmente che sia per Prodi? |
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#76 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Ma cosa comprano da noi quelli che hanno audi, mercedes, bmw, WV, opel ...
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#77 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Quote:
1) Non mi chiamo nè Fede, nè Padellaro, nè tantomeno Belpietro, quindi mi riservo il diritto di dire ogni volta ciò che ritengo più giusto senza necessariamente ricalcare una linea "buona" e monopartizan. Sui perchè credo di essermi già prodotto. Siamo tutti parziali, chi più e chi meno, la differenza al massimo consiste nello sforzo di giudicare i contenuti anzichè la forma. 2) Il sole24h come ben saprai, non è esattamente il massimo dell'imparzialità, comunque in questo caso non ho detto che quell'articolo dicesse cose fasulle, anzi ho detto il contrario, e cioè che non faceva altro che dare corpo ai dati che avevo postato in quanto era la perfetta didascalia dei dati che avevo portato io (ad esclusione di quelli ocse sul 2007 visto che erano usciti successivamente). Col termine "edulcorato", se già non fossi stato sufficentemente chiaro (e me ne scuso), non intendevo dire che la stesura dell'articolo era faziosa, ma volevo solo dire che i contenuti erano sì gli stessi, ma fatalmente "edulcorati" dalla discorsività di un articolo che come tale non può certo godere del 'cinismo' di un grafico. Adesso invece sono proprio sicuro di essermi spiegato bene 3) Io non grido al "miracolo economico" (anche perchè la strada ahinoi è ancora lunga e in salita), io ho solo sottolineato che l'ocse ha certificato che il governo stà mantendo gli obbiettivi che lo stesso Treconti un anno fa spernacchiava come impossibili, e se a dirlo era uno che dopo 4 anni di governo ci ha portato nella situazione ampiamente descritta precedentemente... c'era da credergli! Se proprio vogliamo trovare un "miracolo" in questa vicenda, direi che la cosa più miracolosa è stata quella di riuscire a dare una così netta, brusca e vigorosa inversione di tendenza alla questione dell'avanzo primario, merito soprattuto della nuova politica di recupero fiscale dell'evasione introdotta da questo governo in luogo dei famosi condoni di Tremontiana memoria... Ciao |
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#78 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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La correlazione tra economie invece esiste ma ha relazioni di forza (e nevrastenia) molto differente, come dicevo prima. Se invece non fosse così, a maggior ragione Treconti ci dovrebbe spiegare come ha fatto a finire 208° su 216 paesi mentre tutto il resto d'europa e dell'ocse lo scavalcava. Quote:
La lotta all'evasione non premia la competitività di invece ha un reale valore aggiunto da mettere sul tavolo? Il Pil non si arricchisce anche con l'emersione del nero? Il Pil non aumenta anche in virtù di una politica di entrate più seria che la smetta di comunicare ai propri cittadini che "tanto prima o poi c'è il condono"? Il Pil non si migliora favorendo i consumi? La produttività e il commercio non traggono beneficio dalle missioni governative degli imprenditori italiani in cina e india, la quale fino a ieri godeva dello stesso interscambio che abbiamo con la croazia? E l'avanzo primario? Chi per 5 anni consecutivi di politiche sciagurate e di condoni l'ha consumato di 4 punti fino all'ultimo giorno, con quale abile mossa è riuscito a recuperarne 1 da postumo? Al di là delle interpretazioni politiche che ognuno dà, queste sono misure che tendono a favorire lo sviluppo economico. Certo che non bastano, c'è da fare molto di più, ma la direzione che da un governo è fondamentale, chiedere a chi è molto più correlato alla germania di noi ma negli anni scorsi ha fatto balzi da paese del sudest asiatico. Ciao . Ultima modifica di greasedman : 15-03-2007 alle 23:14. |
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#79 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Forlì
Messaggi: 269
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Che sia sfortunato? Chissenefrega, non ha mai azzeccato la fila giusta in 5 anni, quindi è meglio che non guidi neppure un carretto. |
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#80 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
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Già prima avevo detto che "Un governo può favorire o meno la crescita economica di un paese attraverso le decisioni che prende e le riforme che vara a favore di chi la ricchezza poi la produce (tutti quelli che lavorano)." Si tratta quindi di una azione indiretta, benchè importante, perchè in concreto la ricchezza del paese non viene prodotta direttamente dal governo. Dove invece si vede direttamente la mano dell'esecutivo è nella gestione dei conti pubblici: sebbene i maggiori indicatori siano correlati anche al PIL, essi sono anche direttamente influenzati dalle decisioni di politica economica prese dal governo. E il quinquennio Tremonti-Siniscalco-Tremonti non sarà di certo ricordato fra quelli di miglior gestione delle finanze pubbliche. Ciao Federico |
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