|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#61 | ||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
|
Quote:
Quote:
Quote:
Quote:
io continuerò ad esprimere quello ke penso, xkè, vorrei ricordarti, tu non sei in possesso della verità assoluta......
__________________
|
||||
|
|
|
|
|
#62 | ||||
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
|
Quote:
Quote:
Quote:
Se vuoi votare sì ad un referendum contro la vita,per un partito con ideologie che considero criminali e assassine (,farti le tue manifestazioni non saro certo io ad impedirtelo.Ma la loro esistenza non toglie che certe ideologie anche se legalizzate avranno la mia condanna totale. Quote:
__________________
The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! Ultima modifica di Ewigen : 07-03-2006 alle 23:11. |
||||
|
|
|
|
|
#63 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#64 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#65 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
|
L'ultima invettiva contro la sacralità della vita
La causa disperata di un Pannella violento Davide Rondoni Ieri polemiz-zando e scancherando su Radio Radicale insieme al fotografo Oliviero Toscani a proposito di manifesti elettorali, baci omosex e non so che altro, Marco Pannella ha cambiato discorso e si è messo a inveire contro quello che ha chiamato un nuovo «feticismo». Il feticcio sarebbe, secondo lui, «la sacralità della vita». Questo idolo è stato, a suo parere, ormai imposto nella nostra società da una congrega di feticisti che ne alzano lo spettro. Costoro, i feticisti, si accaniscono ad esempio a pensare al bambino in pancia alla madre come a un vivo, e propalano nella società il malefico sortilegio del loro credere che la vita sia sacra. Contro questo feticismo immondo, Pannella alza la sua polemica. Da dove tragga tutta questa violenza non lo so. Da dove questi toni da vecchio gerarca, questa grossolanità nel trattar della vita (specie della vita non propria…)? Io non so da dove venga questa voglia di distruggere (perché anche una parola distrugge), di deridere il sentimento di rispetto e di devozione che fa cambiare vita a tante madri, che le muove nella fatica di fare figli, di servirli, di crescerli... Da quale serbatoio o cloaca di livore viene questa ansia di offendere un comune sentire e proprio nei giorni in cui la violenza demente su un bambino ha fatto pianger la sua vita - da parte dei genitori come di tanti e anche del presidente Ciampi - appunto come sacra? Da che fosso viene questo odio per un sentimento d'amore? Che strana perversione c'è, che superamento di ogni dura logica di affermazione politica, che voglia di scassinare, di far scempio? Sì, il duro e ripetitivo mestiere del «cardinale laicista» obbliga forse a spararle sempre più grosse. Difficile essere originali quando si ha una posizione solo "contro". E per un voto in più (a proposito di feticci…) si finisce con lo spegnere anche i minimi lumi di rispetto umano. Ma non basta l'imminenza elettorale a spiegare questo odio verso un senso sacro dell'esistenza. Da dove questo odio rozzo ver so una categoria, quella di sacro, che non appartiene necessariamente a chi ha una fede matura ma che da sempre accomuna persone di fedi diverse, spesso di nessuna fede? C'è solo una spiegazione possibile. Solo una tremenda spiegazione. Colui che non ha niente di sacro non sopporta che qualcuno abbia qualcosa di sacro. Colui che non ama non sopporta che un altro ami più di lui. E di più: a volte, per cinica invidia, si obbliga a non amare. Non è soltanto una variante della famosa favoletta della volpe e l'uva: chi non ha qualcosa che desidera finisce per disprezzarla. È di più. È un'ira sorda, covata in oscuri anfratti di delusione e di cinismo. Una violenza che nasce da una continua violenza su se stessi. Così l'uomo che ha strappato da sé ogni reverenza verso qualcosa di più grande di sé, non sopporta che nessuno chiami "sacro" qualcosa, nemmeno la vita. L'uomo che vive solo tra feticci, pensa che tutti siano come lui. Ma Pannella è un uomo di mondo. Colto e astuto. Magari recita soltanto questa obbrobriosa parte. Se l'è messa addosso per recitar la scena che con altri ha deciso di recitare. Per consuete o nuove convenienze. E allora è ancora più triste. Più irresponsabile. Più penoso. Allora è doppiamente rivoltante. Questa offesa lanciata per livore o per gioco, al fianco dello strapagato fotografo, del genietto di quest'epoca violenta e furba, è, allora, ancora più livida e banale. Ad essa si oppone, più ancora delle mie poche indignate parole, l'evidenza di una carezza che una donna darà al suo bambino stamattina, o la commozione che il cuore e la ragione avvertono di fronte al grande e drammatico spettacolo dell'esistenza. Ad essa si oppone l'esperienza dei vivi.[Avvenire]
__________________
The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! |
|
|
|
|
|
#66 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
Quote:
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
|
#67 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
|
Sono 53 milioni, ma guai a parlarne
di Andrea A. Galli C’è poco da fare, Antonio Socci proprio non ce la fa a dire solo quello che si può dire e a tacere quello che si deve tacere. Insomma a comportarsi con educazione. Lo si capisce al volo dall’incipit del suo ultimo libro sull’aborto, Il genocidio censurato (Piemme), una serie di numeri a dir poco indisponenti. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, per esempio, ogni anno sarebbero praticati 53 milioni di aborti, un numero di vittime grosso modo pari a quelle provocate dalla seconda guerra mondiale. La stessa Oms riconosce che le statistiche sono incomplete (per difetto) dal momento che tralasciano spesso gli aborti chimici per Ru 486. Non c’è dubbio quindi che il conto storico – se si considera che da più di trent’anni l’aborto è stato introdotto nei Paesi democratici e molto prima è stato legalizzato in Unione Sovietica e nella Germania nazista – supera il miliardo. Anche senza contare l’uso di milioni di anticoncezionali potenzialmente abortivi, come pillole del giorno dopo, spirali, ecc. Numeri stratosferici, che dicono da soli la portata del cambiamento avvenuto nella seconda metà del ’900, quando si è avuto il salto qualitativo dall’aborto come pratica tragica ma marginale, all’aborto come diritto rivendicato politicamente, giustificato filosoficamente e codificato nelle leggi. Numeri che danno anche il senso vertiginoso di un vuoto nell’informazione e nella consapevolezza collettiva: «Alle vittime di questa pratica – scrive Socci – viene negata perfino lo statuto di vittima. Semplicemente non esistono. Non debbono esistere. Nemmeno nelle statistiche. Si fanno i conti delle vittime dei totalitarismi, di coloro che sono morti per Aids e perfino per le conseguenze del fumo, ma sui giornali non leggerete le cifre che abbiamo appena visto. Nemmeno sui volumi che si presentano come storia dell’aborto». Un’afasìa pressoché assoluta e un’ostilità ad affrontare a viso aperto l’argomento, fino a casi paradossali. Ha fatto scandalo una prima pagina del quotidiano Il Tempo, il 9 dicembre scorso: la bella foto di un feto di dieci mesi, che accompagnava un servizio in cui si documentava come a Roma fosse possibile arrivare all’aborto senza incontrare sostegni concreti o inviti alla riflessione. Sempre l’anno scorso il Movimento per la vita è stato costretto a ritirare manifesti con feti di 15 settimane "ecografati" nell’atto di portare il pollice alla bocca, con sotto la scritta «Mamma ti voglio bene. Non uccidermi» e il numero di Sos Vita. Scrive sempre Socci: «È straordinario che un sistema mediatico come quello occidentale che pretende sempre di mostrare tutto, sempre pronto a insorgere e a strapparsi le vesti per qualunque sospetto di censura, continui da anni ad autoimporsi questa ferrea autocensura e a imporla a chiunque voglia avvalersi del diritto di cronaca». Ma la parte forse più maleducata del libro del giornalista senese è l’analisi di quelle verità negate che hanno agevolato l’affermarsi imperturbabile di una cultura abortista. Una soprattutto: la legalizzazione dell’aborto ha tremendamente aumentato il numero delle "interruzioni di gravidanza", comprese quelle clandestine. «In Inghilterra il numero di aborti clandestini stimato dopo il 1967 – anno di introduzione dell’aborto legale – non è affatto diminuito. Stesso discorso deve farsi per la Svezia e più in generale per i Paesi scandinavi. Documentate statistiche confermano queste conclusioni per la Germania, il Giappone, la Russia, la Romania e per molti altri Paesi». Di più: «Due ricercatori dell’Università di Trento, Erminio Guis e Donatella Cavanna, hanno fatto uno studio sociologico sulla pratica abortiva legale in Italia, Maternità negata, e hanno scoperto che il 32 per cento delle donne che hanno abortito non l’avrebbe fatto se non ci fosse stata la legge 194 a permetterlo. Risultati del tutto analoghi in Francia». Il che significa che la legalizzazione fa aumentare e non diminuire il loro numero di aborti, ovvero che la legge incide in modo significativo sui comportamenti: «solo una costante e totalitaria mistificazione ha potuto rendere così invisibile l’evidenza». Mistificazione come fu anche il "caso Seveso", quando qualcuno speculò sulla famosa fuga di diossina, con l’allarmismo e la pressione psicologica sulle donne incinte, a rischio di figli malformati. Di aborti ne furono fatti una quarantina. I feti, mandati in Olanda per essere esaminati, risultarono poi tutti sani. I figli delle madri che rifiutarono di abortire si sono ritrovati a Roma vent’anni dopo, il 22 maggio 1998, e hanno reso testimonianza al Papa della grazia di essere vivi. Altra mistificazione. Scrive Francesco Agnoli, ripreso da Socci, che nel 1978 il Psi presentò al Senato una proposta per l’introduzione dell’aborto legale, sostenendo che si contavano in Italia tra i 2 e 3 milioni di aborti annui (!) e circa 20 mila donne che morivano a causa di questi interventi. Nel successivo progetto di legge del 1971 il numero saliva a 25 mila. Cifra assurda, come si poteva verificare dando un’occhiata all’Annuario statistico. Nel 1972 le donne decedute in età fertile, dai 15 ai 45 anni, furono 15.116. Di cui 409 morte per gravidanza o parto. Quand’anche fossero tutte morte per aborti clandestini – impossibile – il tristissimo numero sarebbe comunque un sessantesimo di quello che fu denunciato dalla propaganda abortista.[Avvenire]
__________________
The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! |
|
|
|
|
|
#68 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Firenze
Messaggi: 1445
|
ewigen sei secondo solo a luvi in quanto ad accanimento, te lo devo riconoscere, davvero... fai spavento!
__________________
...affidavano nello stesso istante il medesimo sgomento per il sapore aspro della fine e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode. (Oceano Mare - A.Baricco) ..:: ¿ÄØ Group ::.. |
|
|
|
|
|
#69 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
|
La battaglia per la vita continua negli USA: dopo il South Dakota, è la volta della Louisiana.
Il Senato dello Stato della Louisiana ha votato una legge che proibisce ogni tipo di aborto. Secondo quanto informa Life Site News, il Senato ha approvato la legge con 30 voti contro 7. Se il Governatore la ratifica e non pone veti, la legge consentirà eccezione solamente in caso di pericolo di vita della donna. Sono previste pene di dieci anni di prigione e multe fino a 100mila dollari per i medici che compiono aborti. Una clausola specifica che non venga però punita la donna. Viene altresì proibita la pillola abortiva RU486, pillole ormonali o la pillola del giorno dopo. Inoltre, perchè non ci siano dubbi la norma definisce la gravidanza come "avere un essere umano non nato nel corpo (della madre) dalla fase embrionale e fetale fino alla gestazione totale e alla nascita" e all'essere umano non nato come "il bambino dal primo istante nel quale lo spermatozoo penetra nell'ovulo". Per il senatorere Ben Nevers, il legislatore che ha promosso questa legge, "un crimine commesso da un violentatore non deve terminare con la morte di un altro essere umano".[MPV,Life Site News] Speriamo tra cinque anni pure in Italia!
__________________
The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! |
|
|
|
|
|
#70 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
Quote:
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 23:49.



















