Gli smartphone del 2019: schermi pieghevoli e addio notch

Gli smartphone del 2019: schermi pieghevoli e addio notch

Se c'è un settore che presenta novità lungo tutti i mesi dell'anno è quello degli smartphone. Analizziamo come si è evoluto il mercato in termini di dispositivi nel corso degli ultimi anni, e cosa possiamo ragionevolmente attenderci per il 2019 già a partire dal Mobiel World Congress di Barcellona

di pubblicato il nel canale Telefonia
5G
 

Sono passati alcuni anni dal debutto dei primi smartphone di grandi dimensioni. Ve li ricordate? Li chiamavamo phablet, per distinguerli dagli smartphone tradizionali e più piccoli oltre che per avvicinarli ai tablet. Quei modelli erano dotati in alcuni casi di schermi che si prolungavano anche lateralmente integrando un servizio di notifica specifico nei pochi pixel orizzontali concessi da questi design arditi per i tempi. Il mercato si è ben presto adeguato a quelle novità, portando nella direzione di schermi sempre più grandi e in gradi di sfruttare quanta più superficie possibile.

Vi ricordate quando gli smartphone con schermi grandi erano chiamati phablet?

La fotocamera frontale, accompagnata da tutti i sensori richiesti dai sistemi di autenticazione, ha rappresentato il limite all'espansione degli schermi. Ecco pronta la soluzione: il notch, cioè uno spazio più o meno contenuto nella parte superiore dello schermo nel quale integrare fotocamera (anche più di una) e sensori vari lasciando ai lati che lo schermo si sviluppi in alto più di prima. E' stato questo il trend che ha caratterizzato lo sviluppo degli smartphone nel 2017 e nel 2018.

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Ecco quindi smartphone con schermi più grandi, perché la diagonale aumenta, ma che di fatto sono dotati di display più sviluppato in alto con una parte nera più o meno larga che non può essere utilizzata. Se Apple può quantomeno controllare l'esperienza utente con il notch avendo pieno controllo di hardware e software al proprio interno, così non è per i tanti prodotti Android di questo tipo presenti sul mercato. Da questo sono sorte implementazioni più o meno di successo, con la gestione delle notifiche da sempre riservata all'area superiore dello schermo che è diventata più difficile da gestire per i vari produttori. Del resto, se c'è una cosa che accomuna gli smartphone del 2018 è che i notch sono un po' tutti diversi: ogni produttore sceglie a seconda delle proprie preferenze quanto stretta o ingombrante sarà quest'area dello schermo.

Schermi più grandi, risoluzioni più elevate?

L'aumento nelle dimensioni degli smartphone ha portato ad un incremento nella diagonale degli schermi; l'ottimizzazione del form factor ha spinto verso display ancora più grandi, con i quali si è però andati oltre il classico rapporto 16:9 verso forme sempre più allungate.

schermi 4k per gli smartphone? bellissimi, ma decisamente sovrabbondanti

Assieme a schermi più grandi sono comparsi anche pannelli con risoluzioni sempre più elevate. Ricordiamo come alcuni anni fa il debutto di nuovi smartphone venisse sempre abbinato a risoluzioni più spinte dei modelli precedenti, con la sola Apple che ha scelto di non seguire in modo speculare i produttori impegnati nell'ecosistema Android in questo aspetto.

A tutti gli effetti che uno schermo piccolo come quello di uno smartphone non debba necessariamente utilizzare una risoluzione elevatissima, sino a quella 4K, ha perfettamente senso per varie considerazioni:

  • costo di produzione: a parità di diagonale una risoluzione più elevata implica un costo di produzione maggiore;
  • effettivi benefici qualitativi: nel momento in cui il numero di pixel tende a diventare sempre più elevato a parità di superficie diventa sempre più difficile scorgere a occhio nudo significative differenze;
  • consumo della batteria: un display dalla risoluzione maggiore, a parità di diagonale, avrà un impatto superiore sull'autonomia rispetto ad uno dalla risoluzione più contenuta;
  • prestazioni velocistiche con applicazioni 3D: più elevata è la risoluzione, maggiore sarà il carico di lavoro sul SoC integrato nello smartphone e inferiori le prestazioni in termini di frames al secondo.

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Fortunatamente il mercato sembra essersi accorto di tutto questo, ponendo una sorta di limite alla crescita delle risoluzioni. Alcuni modelli hanno schermi 4K ma si tratta di eccezioni, per i quali i produttori puntano su questa caratteristica tecnica per differenziarsi dai concorrenti.

E' facile prevedere che poco cambierà in questa direzione nel corso del 2019: avremo schermi con risoluzioni elevate ma non ci sarà una standardizzazione verso quella 4K per i terminali top di gamma. Crediamo che questo sia un bene per il mercato, alla luce delle considerazioni fatte poco sopra: siamo fan delle risoluzioni elevate ma su schermi che per le loro dimensioni complessive le giustifichino.

Quante fotocamere in uno smartphone

L'aumento nel numero di fotocamere integrate negli smartphone è altro trend che si è ben manifestato negli ultimi anni, con picchi toccati proprio nel corso del 2018. Siamo a 4 ottiche posteriori, e non è difficile pensare che qualcuno possa scegliere di fare ancora di più.

Ci saranno più ottiche negli smartphone del 2019, e l'IA aiuterà a fare foto più belle

Servono? Lo smartphone è diventato lo strumento tecnologico che è sempre tra le mani degli utenti; che possa operare egregiamente anche come fotocamera e videocamera è un valore aggiunto da tempo ben noto a tutti. L'evoluzione tecnologia è in pieno fermento in questo ambito e dai prodotti del 2019 ci attendiamo forse più ottiche, ma più di questo tante innovazioni in grado di offrirci scatti sempre più belli.

I produttori sono quindi chiamati a lavorare tanto alla componente hardware come a quella software: l'intelligenza artificiale è entrata in questo ambito negli ultimi 18 mesi permettendo di ottenere scatti più belli con una relativa facilità un po' da parte di chiunque, esperto o meno di fotografia. Tutto questo deve comunque sempre lasciar spazio al creativo e a chi vuole controllare ogni parametro dello scatto: spazio quindi agli automatismi, ma senza sottrarre la possibilità di controllare manualmente tutti i parametri per chi lo desideri.

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Ci sono due possibili soluzioni tecnologiche viste in passato che ci piacerebbe trovare in più smartphone del 2019, per quanto concerne il comparto foto e video. Il primo è quello delle ottiche grandangolari, installate sia nella parte posteriore che in quella frontale: l'ideale, a nostro avviso, quando si scattano panorami o autoscatti di gruppo. Il secondo è l'utilizzo di zoom ottici, in grado di assicurare una buona estensione mantenendo qualità elevata e ingombro posteriore ridotto. Vedremo se qualche produttore sceglierà di dotare di queste caratteristiche i propri smartphone di nuova generazione.

Smartphone sempre più grandi?

Quello che a nostro avviso non cambierà sono le dimensioni complessive dei terminali, in termini di massimo ingombro. Negli scorsi anni ci si è spinti verso diagonali sempre più elevate arrivando a ingombri esterni che sono di fatto quelli massimo accettati dagli utenti. Ecco quindi schermi curvi che sviluppano anche sui lati, e cornici sempre più sottili per dare spazio a più pixel sullo schermo.

schermi che si piegano: una caratteristica che vedremo sempre più adottata nei prossimi due anni

Siamo arrivati a dei limiti fisici? Probabilmente si: con le dimensioni in gioco non si può fare più di tanto e la scomparsa progressiva dei notch, sostituiti da un foro per la fotocamera frontale o da sistemi di estrazione dallo chassis di questo componente, vanno proprio nella direzione di sfruttare per quanto possibile tutta la superficie a disposizione senza andare oltre in termini di ingombro.

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Fateci caso: anni fa parlavamo di smartphone e phablet, identificando con questo termine i modelli con diagonale superiore a 5 pollici. Non solo la diagonale massima degli smartphone è ora ben oltre i 6 pollici, ma il termine phablet non viene più usato neppure dagli addetti ai lavori.

I form factor potrebbero cambiare radicalmente grazie alla diffusione dei display ripiegabili, quella che è a tutti gli effetti la più interessante innovazione nel settore degli schermi. Più che smarthphone di ridotte dimensioni crediamo che gli schermi flessibili apriranno spazio a nuove generazioni di dispositivi, con smartphone che potranno avvicinarsi ai tablet come modalità d'uso grazie alla superiore superficie complessiva di uno schermo che può essere piegato e riaperto a seconda delle necessità del momento.

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Royole Corporation

Sarà anche interessante vedere cosa potrà essere integrato sotto lo schermo, così da rendere i design sempre più puliti. Alcuni prodotti già sono dotati di sensore per le impronte digitali posizionato sotto lo schermo, mentre l'utilizzo di un foro laterale per la fotocamera frontale porta all'eliminazione di cornici superiori e di notch a tutto vantaggio della pulizia del design e della superficie a disposizione dello schermo.

Dove ci porterà l'intelligenza artificiale

Quello dell'I.A. o intelligenza artificiale è stato uno dei temi trainanti nel settore degli smartphone nel 2018. Da un lato nuovi SoC dotati al proprio interno di logica hardeare specializzata proprio nelle elaborazioni di intelligenza artificiale; dall'altro nuove applicazioni in grado di fornire agli utenti un'esperienza d'uso sempre più completa e personalizzata proprio grazie all'I.A.

intelligenza artificiale: APP e scenari d'uso cercasi

E' stato davvero così? L'enfasi che i produttori hanno rivolto all'intelligenza artificiale implementata nei propri terminali è parsa essere più un veicolo di promozione marketing che una caratteristica tale da rendere unico e insuperabile il proprio smartphone. Le attuali implementazioni sono molto utili nei contesti fotografici: l'I.A. opera per trovare le migliori impostazioni di scatto e così ottenere foto belle e coinvolgenti anche senza avere le conoscenze tecniche er ottenere questo tipo di risultato. L'I.A. è in questo caso uno strumento a disposizione dell'utente meno esperto, che in questo modo può meglio sfruttare il proprio prodotto con un gesto, quello del fotografare, che viene fatto svariate volte al giorno.

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Auspichiamo che si possa andare oltre nel corso del 2019, con l'intelligenza artificiale utilizzata sempre più come strumento per prevedere scenari d'uso utili per i consumatori e i professionisti. Vorremmo che l'I.A. aiutasse a utilizzare gli smartphone ancora di più come strumento di elaborazione, da avere sempre facilmente a disposizione e in grado con l'elevata potenza dei SoC di ultima generazione di sostituire ove possibile altre tipologie di device che non ne possiedono la compattezza e la facilità di trasporto. Anche in questo caso sarà fondamentale che i produttori di SoC e di smartphone lavorino assieme agli sviluppatori software per proporre applicazioni e modelli d'uso che possano fare leva sull'intelligenza artificiale portando un reale beneficio per i consumatori.

5G: il 2019 sarà il suo anno?

La risposta a questa domanda è "ni": vedremo sicuramente i primi modelli con supporto 5G sul mercato, ma la componente hardware non è la sola richiesta affinché l'ecosistema 5G decolli. Bisognerà vedere in che modo i vari carrier telefonici opereranno e quali pacchetti verranno proposti tanto ai clienti consumer quanto a quelli professionali.

Le tecnologie 5G permetteranno di ottenere velocità di trasferimento dei dati sempre più elevate, ma non è questo il loro reale beneficio. Già ora, con connettività 4G, è possibile ottenere velocità di download e upload molto sostenute soprattutto se ci si trova in centri urbani.

sarà il 5G a rivoluzionare il mercato, ma dal 2020

5G porterà un cambiamento radicale in termini di latenza di accesso e di numero di dispositivi connessi e gestibili. I benefici maggiori non saranno quindi con i tipici utilizzi di uno smartphone, quanto nel collegare device diversi tra di loro sfruttando banda elevata e latenza molto contenuta. Se il concetto di banda e il suo valore possono essere facilmente colti da tutti, quello di latenza lo è forse di meno. Per capirne l'importanza basti pensare che le tecnologie 5G renderanno accessibili applicazioni e utilizzi in mobilità che a oggi richiedono necessariamente una connessione a bassa latenza come un collegamento alla rete locale cablato o via WiFi.

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Nel corso del 2019 ci sarà molta enfasi in ambito consumer per prodotti compatibili con connettività 5G, ma i benefici per gli utenti finali saranno probabilmente ancora pochi. L'acquisto di un prodotto di questo tipo nel 2019 deve essere fatto più nella logica di essere pronti per il 2020 quando la copertura sarà più capillare e vi saranno effettive ricadute pratiche, ma non crediamo che per il 2019 sia da considerare più che una voce da spuntare piuttosto che una caratteristica della quale non poter fare a meno.

A quando le novità? Manca un mese al MWC

Barcellona è da vari anni a questa parte il centro di tutte le novità del mondo della telefonia, grazie al Mobile World Congress. Durante gli ultimi 4 giorni di febbraio questa fiera sarà sede di annunci e presentazioni, oltre che vero e proprio termometro dei trend che vedremo implementati negli smartphone del 2019. Più di questo, il Mobile World Congress è una importante vetrina per tutte le attività business legate al mondo della telefonia: è in questa sede che vedremo molte applicazioni pratiche delle tecnologie 5G, la stragrande maggioranza delle quali saranno pensate per rendere più agevole, completa ed efficace l'attività delle aziende e dei professionisti.

Per ora non ci resta che attendere, partendo però dai punti evidenziati da questo nostro editoriale. Il mercato degli smartphone è quello più euforico e scoppiettante nell'intero mondo della tecnologia, e anche nel 2019 richiederà una ricerca di specializzazione sempre più spinta ai vari produttori per proporre proprie soluzioni capaci di catturare l'attenzione dei consumatori, inducendoli ad un nuovo acquisto. In un mercato che mostra segnali di rallentamento, ma che comunque vede venduti ogni anno poco meno di 1,4 miliardi di smartphone, l'annuncio continuo di novità caratterizzerà ogni mese di questo 2019.

12 Commenti
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Totix9228 Gennaio 2019, 15:20 #1
ecco un altra cavolata...
Marko#8828 Gennaio 2019, 17:58 #2
Originariamente inviato da: Totix92
ecco un altra cavolata...


Ci sono state cagate molto peggiori.
Amon-Ra28 Gennaio 2019, 18:37 #3
è una mia impressione o il termine intelligenza artificiale per quanto riguarda i cellulari è usata a sproposito?
amd-novello28 Gennaio 2019, 22:05 #4
Originariamente inviato da: Amon-Ra
è una mia impressione o il termine intelligenza artificiale per quanto riguarda i cellulari è usata a sproposito?


dado197929 Gennaio 2019, 11:46 #5
Tutti i commerciali fanno largo uso di bugie per far sembrare migliore qualche prodotto... ma il mercato degli smarthphone è davvero quello più sconfortante.
icoborg29 Gennaio 2019, 23:16 #6
chissa quanti display fottuti
kamon30 Gennaio 2019, 02:23 #7
Questa cosa degli schermi pieghevoli mi pare utile solo ai produttori che adesso potranno controllare ancora più efficacemente la vita media di un diapositivo, una cosa che flette così tanto e così tante volte è fisicamente difficile che non si rovini col tempo, o come minimo si deformi.
Oh poi magari il tempo dimostrerà che mi sbaglio di grosso, potremo tirare le somme a qualche mese/anno dall'uscita.
amd-novello30 Gennaio 2019, 07:42 #8
Per un prodotto così innovativo certo che almeno il primo anno gli utenti faranno da cavia.
onka30 Gennaio 2019, 09:15 #9
se fosse per la gente che commenta qui saremmo ancora con lo startac...anzi no perchè era pieghevole e quindi a rischio rottura...
amd-novello30 Gennaio 2019, 13:06 #10
vero

dubito però che questi diventino la norma come i clamshell dell'epoca.

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