Serial ATA
Breve analisi della nuova interfaccia Serial ATA, destinata a sostituire nel tempo l'attuale standard delle connessioni per periferiche EIDE. Esposte alcune considerazioni tecniche e differenze esistenti fra Serial ATA e l'attuale parallel ATA.
di Alessandro Bordin pubblicato il 15 Luglio 2002 nel canale StorageRoadmap
I vantaggi offerti da questa interfaccia però
non finiscono qui, in quanto deve essere preso in considerazione anche il
discorso transfer rate. A questo punto occorre aprire una parentesi su questo
argomento, fonte di malintesi e false credenze. Partiamo dai fatti: attualmente
l'interfaccia ATA 133 permette un transfer rate massimo, teorico, di 133 MB per
secondo, mentre il Serial ATA, almeno nella prima generazione, 150 MB (sono
previsti 300 e 600 MB al secondo per le future generazioni).
I sostenitori del
Serial ATA sottolineano questa differenza come importante, ma noi non siamo
della stessa opinione. Riportiamo la roadmap dello standard, resa pubblica
lo scorso anno, che prevede tre generazioni. Si noti come l'introduzione dello
standard sia stato ritardato di ben un anno (vedere data stimata d'introduzione)
per problemi, riteniamo, dovuti a competitività nel campo dei costi di
produzione e compatibilità.

Il transfer rate del migliore hard disk EIDE è intorno ai 50 MB per secondo, in lettura sequenziale. Su un cavo EIDE possiamo collegare due periferiche, ma per come è studiata l'interfaccia il flusso di dati delle due periferiche non può essere contemporaneo, come per esempio nello SCSI. Contando quindi che nella migliore delle ipotesi il transfer rate sia di 50 MB al secondo (molto più credibile, nell'utilizzo normale, dimezzare il valore) appare chiaro come già l'interfaccia ATA 66 sia sovradimensionata.
Chi pensa di ottenere prestazioni migliori utilizzando l'interfaccia Serial ATA a 150 MB/sec. al posto dell'ATA 100 o 133 commette quindi un errore, se giudica il transfer rate massimo un collo di bottiglia per la trasmissione dei dati. I vantaggi offerti dal Serial ATA invece devono essere visti soprattutto in virtù del collegamento diretto alla periferica e alle varie funzionalità finora discusse, più che alla velocità teorica.







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