Serial ATA

Serial ATA

Breve analisi della nuova interfaccia Serial ATA, destinata a sostituire nel tempo l'attuale standard delle connessioni per periferiche EIDE. Esposte alcune considerazioni tecniche e differenze esistenti fra Serial ATA e l'attuale parallel ATA.

di pubblicato il nel canale Storage
 

Roadmap

I vantaggi offerti da questa interfaccia però non finiscono qui, in quanto deve essere preso in considerazione anche il discorso transfer rate. A questo punto occorre aprire una parentesi su questo argomento, fonte di malintesi e false credenze. Partiamo dai fatti: attualmente l'interfaccia ATA 133 permette un transfer rate massimo, teorico, di 133 MB per secondo, mentre il Serial ATA, almeno nella prima generazione, 150 MB (sono previsti 300 e 600 MB al secondo per le future generazioni).

I sostenitori del Serial ATA sottolineano questa differenza come importante, ma noi non siamo della stessa opinione. Riportiamo la roadmap dello standard, resa pubblica lo scorso anno, che prevede tre generazioni. Si noti come l'introduzione dello standard sia stato ritardato di ben un anno (vedere data stimata d'introduzione) per problemi, riteniamo, dovuti a competitività nel campo dei costi di produzione e compatibilità.

Il transfer rate del migliore hard disk EIDE è intorno ai 50 MB per secondo, in lettura sequenziale. Su un cavo EIDE possiamo collegare due periferiche, ma per come è studiata l'interfaccia il flusso di dati delle due periferiche non può essere contemporaneo, come per esempio nello SCSI. Contando quindi che nella migliore delle ipotesi il transfer rate sia di 50 MB al secondo (molto più credibile, nell'utilizzo normale, dimezzare il valore) appare chiaro come già l'interfaccia ATA 66 sia sovradimensionata.

Chi pensa di ottenere prestazioni migliori utilizzando l'interfaccia Serial ATA a 150 MB/sec. al posto dell'ATA 100 o 133 commette quindi un errore, se giudica il transfer rate massimo un collo di bottiglia per la trasmissione dei dati. I vantaggi offerti dal Serial ATA invece devono essere visti soprattutto in virtù del collegamento diretto alla periferica e alle varie funzionalità finora discusse, più che alla velocità teorica.

 
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