Arm rischia grosso: la FTC mette sotto esame licenze, concorrenza e nuovo chip AGI
Secondo indiscrezioni, la FTC statunitense ha avviato un'indagine antitrust su Arm Holdings per verificare possibili pratiche anticoncorrenziali nella concessione delle licenze della sua architettura. Sullo sfondo ci sono lo scontro con Qualcomm, l'espansione nei chip proprietari per datacenter AI e il crescente peso di Arm nei mercati mobile e server.
di Manolo De Agostini pubblicata il 18 Maggio 2026, alle 08:41 nel canale ProcessoriARM
Arm Holdings, società che sviluppa l'architettura Arm utilizzata da aziende come Qualcomm, Apple, Samsung Electronics e MediaTek, sarebbe finita sotto la lente della Federal Trade Commission (FTC) americana. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l'autorità starebbe valutando se l'azienda abbia adottato pratiche volte a rafforzare in modo improprio la propria posizione dominante nel mercato delle architetture per semiconduttori.
L'indagine riguarderebbe in particolare il sistema di licensing di Arm, pilastro del modello di business della società britannica. L'FTC starebbe verificando se alcuni clienti abbiano ricevuto accesso limitato ai design più avanzati oppure, nei casi più estremi, siano stati esclusi da determinate licenze strategiche. Un tema particolarmente delicato considerando quanto l'ecosistema Arm sia diventato centrale nell'industria dei dispositivi mobili e, sempre più, anche nei datacenter dedicati all'intelligenza artificiale.

Le tensioni attorno ad Arm sono aumentate dopo il contenzioso legale con Qualcomm. Una disputa nata in seguito all'acquisizione di Nuvia da parte della società statunitense nel 2022. Arm sosteneva che le licenze ottenute da Nuvia non potessero essere trasferite automaticamente a Qualcomm e che fosse necessario stipulare nuovi accordi per continuare a utilizzare i progetti derivati dall'architettura Arm.
La causa si è però conclusa a favore di Qualcomm, che ha mantenuto il diritto di utilizzare i core Oryon sviluppati sulla base delle tecnologie Nuvia. Lo scontro ha incrinato un rapporto storico tra le due aziende e ha contribuito ad amplificare le accuse di comportamento anticoncorrenziale rivolte contro Arm.
In conseguenza di quanto avvenuto, Qualcomm avrebbe avviato una campagna globale presso varie autorità regolatorie, coinvolgendo oltre alla FTC anche la Commissione Europea e la Korea Fair Trade Commission. Proprio l'ente sudcoreano aveva effettuato un'ispezione negli uffici Arm di Seul nel novembre 2025.
Nel frattempo, il peso di Arm nel settore dei semiconduttori ha continuato a crescere. Se l'architettura x86 mantiene ancora una posizione dominante nei PC desktop e notebook tradizionali, la diffusione delle piattaforme basate su Arm sta aumentando rapidamente grazie ai chip Apple Silicon e alla famiglia Snapdragon X di Qualcomm. Nel mobile, invece, Arm rappresenta lo standard di riferimento dell'intero settore.
L'attenzione delle autorità sarebbe stata ulteriormente alimentata dalla decisione di Arm di entrare direttamente nel mercato dei processori proprietari. A marzo l'azienda ha infatti annunciato un processore chiamato AGI destinato ai datacenter AI, segnando un netto cambio di strategia rispetto al passato, quando il focus era quasi esclusivamente sulla concessione di licenze tecnologiche.
Questa evoluzione ha generato preoccupazione tra alcuni partner storici, che ora vedono Arm non solo come fornitore di architetture, ma anche come potenziale concorrente diretto. Pur non avendo presentato soluzioni per il mercato consumer, l'ingresso nella progettazione di chip completi potrebbe sollevare interrogativi sulla neutralità dell'azienda nei confronti dei licenziatari.
Secondo alcune analisi di mercato, l'architettura Arm potrebbe assumere un ruolo dominante anche nei server AI nel corso dei prossimi anni, con oltre il 90% dei processori custom destinati a utilizzare design Arm entro il 2029. Uno scenario che rende ancora più strategico il controllo dell'accesso alle licenze e alle tecnologie sviluppate dalla società.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon so se considerarla europea visto che azionista di maggioranza è Giapponese. Comunque secondo questa logica di posizione dominante anche Samsung e sk hynix dovrebbero essere sotto indagine
Intendo Arm come azienda nata e che opera in Europa sebbene la proprietà sia giapponese ( che per gli americani sempre fumo negli occhi sono ).
Ed Intel allora?
Sono dell' idea che bisognerebbe investire massicciamente su RISC-V come processore europeo,un bel cluster di università e aziende che investono in questo tipo di architettura da usare per fare CPU e soc reali,funzionanti e con il suo ecosistema software.
Sono dell' idea che bisognerebbe investire massicciamente su RISC-V come processore europeo,un bel cluster di università e aziende che investono in questo tipo di architettura da usare per fare CPU e soc reali,funzionanti e con il suo ecosistema software.
Come giustamente fatto notare e ribadito ARM è praticamente giapponese visto che Softbank ha circa l'86% delle azioni. E' azionista di maggioranza assoluta e quindi le decisioni vengono prese da lei e non dagli USA.
RISC-V sarebbe si una via da percorrere ma ci vogliono davvero tanti soldi, tanti soldi, per cominciare a farla diventare una architettura di riferimento in ambito personal computing, workstation e mobile.
Si tratta comunque di un'azienda non USA.
Per Samsung e SK Hynix, l'importante è che possano controllarne i comportamenti. Vedi per esempio TSMC (come mai te la sei dimenticata?) che chissà come hanno convinto ad aprire fab negli USA.
Sono dell' idea che bisognerebbe investire massicciamente su RISC-V come processore europeo,un bel cluster di università e aziende che investono in questo tipo di architettura da usare per fare CPU e soc reali,funzionanti e con il suo ecosistema software.
Il legame tra USA e UK si sta sfilacciando.
Su RISC-V sono d'accordo, ma secondo me l'EU sta sbagliando. Invece di aprire contatti vari con le aziende (che poi, come nel caso di Intel, prendono i soldi e poi scappano) dovrebbero agire direttamente, come fanno cinesi e russi, finanziando seriamente startup europee (o STMicroelectronics). Il motivo per cui siamo indietro è che ci siamo fidati degli USA e del mito del Mercato.
Non sono gli "yankee", é un azienda ben precisa: Qualcomm.
Nel 2027 scade il contratto di licenza dei modem 5G tra Qualcomm ed Apple, Apple non sembra intenzionata a rinnovarlo; perQualcomm sarà un buco nel bilancio tremendo.
Dopo vari passi falsi e tentennamenti, Qualcomm ora vuole puntare sul supercomputing e su prodotti per l'inferenza in ambito LLM, ovvio che non gli piace per niente l'entrata diretta in campo di ARM e che farà il possibile per ostacolarla.
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