Nuova vita al vecchio portatile con un SSD

Nuova vita al vecchio portatile con un SSD

Un vecchio PC, portatile o desktop poco importa, può davvero trasformarsi in qualcosa di molto diverso passando ad un Solid State Drive al posto del disco meccanico originale. Ecco un esempio di come le cose possono cambiare, regalando non una seconda giovinezza ma una vita tutta nuova al vecchio sistema

di Redazione pubblicato il nel canale Storage
 

Vecchi sistemi pronti a rivivere

Sarà capitato a tutti di trovarsi in uno stato di frustrazione indotto dalla lentezza del proprio sistema; una situazione che si verifica molto spesso di fronte a PC con qualche anno sulle spalle, divenuti nel tempo goffi e lenti e avviati verso un'imminente sostituzione. Quando qualcosa non ci soddisfa più tendiamo a sostituirlo con un modello più recente, prendendo raramente in considerazione la sostituzione della componentistica.

Inutile negare che ormai la situazione è questa: se fino ad una decina di anni fa era normale aggiornare il proprio sistema sostituendo CPU, RAM, hard disk e scheda video, oggi tutto questo sembra superato per una lunga serie di motivi. Pensiamo ai portatili: oggi è possibile acquistare sistemi fatti e finiti, con prestazioni adeguate per il 90% delle esigenze, ad un prezzo che parte dai 300,00 Euro. Vale davvero la pena prendersi la briga di aggiornare un PC vecchio, quando il nuovo costa come le parti da acquistare separatamente per avere poi un sistema comunque vecchio, adattato in qualche modo?

C'è del vero in tutto questo, ma esiste un'eccezione che vale più di qualsiasi altro aggiornamento, capace di far rivivere PC considerati "spacciati". Stiamo parlando della sostituzione dell'hard disk, al posto del quale mettere un Solid State Drive. A questo punto potete fidarvi delle nostre parole, o di quelle di un amico che ha già sperimentato la cosa in prima persona, oppure continuare a leggere. Abbiamo scelto di fare una prova sul campo, scegliendo come cavia un vecchio PC portatile usato in redazione fino a poco tempo fa, ora sostituito da un modello nuovo.

Agli occhi di tutti ormai un "rottame", di quelli che puoi regalare al nipote o all'amico (anche perché il valore commerciale è ormai di poche decine di Euro). Avviando la macchina così com'è, l'appellativo amichevolmente rivolto a questo sistema trova conferma: avvio eterno, lag evidenti, lentezza generalizzata, anche perché si tratta di un sistema a circa tre anni dall'ultima installazione del sistema operativo, pieno di software di ogni genere e messo a dura prova da un uso quotidiano di almeno 8 ore per tre anni consecutivi.

Lontanissimi quindi dalle prestazioni da prima accensione. Il sistema è un portatile Acer Aspire 5745G: display 15,6" 16:9 con risoluzione 1366x768 pixel, processore Intel Core i7 M620 2.67GHz, 4GB di RAM, hard disk meccanico Toshiba 320GB, NVIDIA GeForce GT 330M ed un prezzo di acquisto, nel 2010, di 750,00 Euro. Passiamo ora al disco rigido, comparato con un SSD Crucial MX200 500GB scelto per la prova.

 
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