Adobe, l'ora di Production Studio

Adobe, l'ora di Production Studio

Adobe presenta una nuova suite dedicata al mondo della produzione video, disponibile da subito in lingua italiana che riunisce tutti gli applicativi più utilizzati dai professionisti, ma non solo. Presentata anche una nuova versione di Flash Lite, che aspira a guadagnare grosse quote di mercato nel mondo della telefonia mobile

di pubblicato il nel canale Programmi
Adobe
 

Adobe Production Studio - Lightroom

Di sicuro interesse per gli utenti Premiere la possibilità di sfruttare le potenzialità di un nuovo strumento chiamato Adobe Clip Notes. I progetti video potranno essere salvati, e mandati al cliente, che utilizzerà Adobe Reader per la visualizzazione del progetto, senza quindi necessitare di avere Premiere installato sul proprio PC. A questo punto entra in gioco Clip Notes, che permette al cliente di inserire un numero illimitato di commenti legati a qualsiasi parte del filmato, indicando correzioni e modifiche da apporre al progetto. Una sorta di blocco note, con ogni suggerimento collegato a punti precisi del progetto.

Il progetto quindi potrà essere rispedito al mittente, che in Premiere ritroverà tutti i suggerimenti del cliente esattamente dove erano stati inseriti, ottimizzando così i tempi per la realizzazione del progetto definitivo senza perdite di tempo che di solito si creano per incomprensioni. Premiere Pro 2.0 è ora in grado di supportare nativamente i formati HD, HDV e Flash Video, che vanno ad aggiungersi alla già nutrita schiera dei formati gestibili.

Per poter usufruire di questa comoda opzione il file dovrà essere salvato in PDF, visualizzabile così da chiunque disponga di Adobe Reader. In Premiere poi sarà possibile reimportare il PDF con le modifiche suggerite. Ulteriori dettagli saranno forniti non appena avremo la possibilità di analizzare il prodotto.

Lightroom

Non molto spazio è stato lasciato a Lightroom, una soluzione in versione beta rilasciata da Adobe da poco per il mondo Macintosh e dedicata ai fotografi professionisti, con un occhio di riguardo nei confronti del formato RAW. Mostrato in anteprima nell'aprile del 2005 in occasione della conferenza Adobe Ideas, Lightroom ha poi assunto la forma di progetto concreto fino alla realizzazione della versione beta attualmente scaricabile. A breve disponibile anche per il mondo Microsoft Windows, Lightroom si pone in diretta concorrenza con la soluzione presentata da Apple dal nome di Aperture di caratteristiche simili (approfondimenti a questa pagina).

Adobe sottolinea alcune differenze esistenti fra Aperture e Lightroom, oltre che fra Lightroom e Photoshop. Fra le frecce all'arco di Adobe spicca sicuramente la compatibilità con i formati RAW di un numero molto esteso di modelli di fotocamere (oltre 100, stando a quanto dichiarato da Adobe), mentre viene sottolineata la differenza anche con Photoshop della stessa Adobe, per il quale esistono da tempo plug-in per il formato RAW. Adobe dichiara di condividere lo stesso target di Aperture, ma con un approccio diverso.

Non è questa la sede e non è nemmeno nelle intenzioni di chi scrive giudicare uno o l'altro come migliore applicativo. Chi ne trae vantaggio è sicuramente l'utente Mac, che ha la possibilità di provare e scegliere quale delle due soluzioni sia migliore per le proprie esigenze. Da una parte Apple ha dimostrato di saper lavorare bene nel campo del trattamento della creatività digitale, dall'altra Adobe, che non ha certo bisogno di presentazioni. Averne di questi dubbi...

Stando ad Adobe Lightroom nasce per la gestione e la modifica di grosse moli di lavoro, nelle quali interi gruppi di fotografie devono essere catalogate, modificate e salvate con procedimenti spesso ripetitivi. Photoshop dunque molto più adatto per la modifica dello scatto singolo, Lightroom per la conversione o il salvataggio e modifica di grandi gruppi di foto, pur rimanendo molti punti in comune nell'ambito delle modifiche apportabili alle immagini.

 
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