AIO senza pompa: Enermax presenta il futuro del raffreddamento a liquido insieme a Daikin
Al Computex 2026, Enermax ha presentato un nuovo sistema di raffreddamento a liquido senza pompa. A caratterizzarlo è un liquido a cambio di fase sviluppato da Daikin che consente il ricircolo senza la necessità di una pompa meccanica
di Vittorio Rienzo pubblicata il 03 Giugno 2026, alle 16:07 nel canale SistemiEnermax
Allo stand di Enermax durante il Computex 2026 abbiamo visionato alcune soluzioni decisamente interessanti, a partire da un sistema di raffreddamento a liquido senza pompa. Alla base di questa nuova lineup di dispositivi, pensati per workstation e data center, vi è un particolare liquido a cambio di fase sviluppato da Daikin. Sì, lo stesso produttore dei climatizzatori per ambienti.

La nuova generazione di dispositivi non ha ancora un nome specifico ed è caratterizzata da quella che Enermax definisce tecnologia PFA (Pump-Free AIO). Il sistema elimina completamente la pompa meccanica e lascia che il ricorcolo del liquido avvenga attraverso il cambiamento di fase: quando viene riscaldato, il liquido passa allo stato gassoso depositandosi sulle pareti del radiatore, il quale disperde il calore così da consentire il ritorno allo stato liquido e farlo fluire all'interno del loop. Dall'immagine è interessante notare che, data l'assenza di una pompa che forza il ricircolo, il radiatore va installato con una specifica inclinazione per agevolare il flusso.
I principali vantaggi di questa soluzione sono sostanzialmente due: una silenziosità quasi assoluta del sistema e una maggiore longevità, dato che vengono ridotte le componenti meccaniche ed elettroniche soggette a usura e quindi alla rottura.
Come anticipato, il sistema sfrutta un liquido sviluppato da Daikin che evapora a circa 49 °C, quindi con un punto di ebollizione molto più basso rispetto all'acqua o ai liquidi tradizionali. Questo dovrebbe garantire una dissipazione del calore più rapida ed efficace. A tal proposito, abbiamo visto anche una configurazione raffreddata completamente a immersione all'interno del suddetto liquido. Tuttavia, pare che il costo dei sistemi sia tutt'altro che accessibile, anche per il segmento in cui vanno a collocarsi – ovvero quello industriale – proprio a causa del costo del liquido che sarebbe piuttosto elevato.

ENERMAX ha presentato anche la nuova serie Mariner WST, sviluppata specificamente per piattaforme workstation e processori ad alto numero di core (Intel Xeon e AMD Ryzen Threadripper). I dissipatori supportano i socket Intel LGA4677/LGA4710 e AMD sTR5/SP6, con una struttura progettata per coprire interamente l'IHS dei processori professionali di grandi dimensioni.
L'azienda propone due versioni differenti. Il modello Mariner WST360-E integra un radiatore slim da 27 mm ed è progettato per processori che superano i 600W di carico termico. Il più avanzato Mariner WST360-P utilizza invece un radiatore da 38 mm e può gestire un carico termico superiore ai 730W.
Entrambe le varianti adottano tre ventole da 120 mm ottimizzate per l'utilizzo su radiatore. Le ventole utilizzano cuscinetti a doppia sfera, una soluzione che punta ad aumentare affidabilità e durata operativa anche in scenari di utilizzo continuativo come rendering, simulazioni e sviluppo AI.
La nuova linea comprende inoltre le ventole PF-II 120, caratterizzate da un telaio in lega di alluminio spesso 28 mm, pale in materiale LCP (Liquid Crystal Polymer) e un motore trifase a sei poli. Secondo ENERMAX questa configurazione migliora stabilità, resistenza strutturale e fluidità operativa alle alte velocità di rotazione.

Infine, abbiamo visto la nuova serie di alimentatori Photon, e in particolare il modello da 3.200 W. A catalogo saranno disponibili anche modelli di taglio inferiore, ma tutti al di sopra dei 1.000 W. La serie si caratterizza per i supporti ATX 3.1 e PCIe 5.1 e una certificazione 80+ Platinum.
In conclusione, seguendo l'andamento del mercato, anche Enermax sta concentrando le proprie energie nel settore industriale a fronte di una domanda consumer in declino. Una scelta condivisa da gran parte dei produttori hardware alla luce di una vera e propria esplosione del settore IA.








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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl tutto però complicato dal doverlo tener inclinato tipo grondaia
DAIKIN la soluzione ha
-> più o meno <-
Lo avrei preferito in PDC
Bisogna poi tenere conto del fatto che qui funziona tutto a gravità.. il che pone dei limiti importanti in fase di realizzazione.
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